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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 23 Luglio 2007

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 23 Luglio 2007 - Determinazione delle quote di ammortamento fiscali delle infrastrutture ferroviarie - articolo 1, comma 87 della legge n. 266 del 2005. (GU n. 233 del 6-10-2007 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 23 Luglio 2007

Determinazione delle quote di ammortamento fiscali delle
infrastrutture ferroviarie – articolo 1, comma 87 della legge n. 266
del 2005.

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE
Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296, recante “disposizioni per
la formazione del bilancio annuale pluriennale dello Stato” (legge
finanziaria 2007) e, in particolare, i commi da 964 a 976 dell’art. 1
recanti autorizzazioni di spesa nonche’ altre disposizioni in favore
della societa’ Ferrovie dello Stato S.p.A. e di societa’ del Gruppo
nonche’ di Trenitalia S.p.A.;
Vista la legge 23 dicembre 2005, n. 266, recante “disposizioni per
la formazione del bilancio annuale pluriennale dello Stato” (legge
finanziaria 2006) e, in particolare, l’art. 1, comma 86, che prevede
che il finanziamento concesso al gestore dell’infrastruttura
ferroviaria nazionale a copertura degli investimenti relativi alla
rete tradizionale, compresi quelli di manutenzione straordinaria,
avviene, a partire dalle somme erogate dal 1° gennaio 2006, a titolo
di contributo in conto impianti e che il gestore tiene in evidenza le
quota figurativa relativa agli ammortamenti delle immobilizzazioni
finanziate con detta modalita’;
Visto l’ultimo periodo del citato comma 86 dell’art. 1 della
predetta legge 23 dicembre 2005, n. 266, secondo cui la modifica del
sistema di finanziamento avviene senza oneri per lo Stato e per il
Gestore dell’infrastruttura ferroviaria nazionale; conseguentemente,
i finanziamenti di cui al comma 84 effettuati a titolo di contributo
in conto impianti, si considerano fiscalmente irrilevanti e, quindi,
non riducono il valore fiscale del bene;
Visto l’art. 1, comma 87, della citata legge n. 266 del 2005, in
base al quale il costo complessivo degli investimenti finalizzati
alla realizzazione della infrastruttura ferroviaria, comprensivo dei
costi accessori e degli altri oneri e spese direttamente riferibili
alla stessa nonche’, per il periodo di durata dell’investimento e
secondo il medesimo profilo di ammortamento dei costi diretti, degli
oneri connessi al finanziamento dell’infrastruttura medesima, e’
ammortizzato con il metodo “a quote variabili in base ai volumi di
produzione sulla base del rapporto tra le quantita’ prodotte
nell’esercizio e le quantita’ di produzione totale prevista durante
il periodo di concessione”;
Visto, inoltre, l’ultimo periodo del citato art. 1, comma 87, che
prevede che, ai fini fiscali, le quote di ammortamento sono
determinate con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze in
coerenza con le quote di ammortamento di cui al comma 86;
Visto il decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 188, recante
attuazione della direttiva n. 2001/12/CE, della direttiva n.
2001/13/CE e della direttiva n. 2001/14/CE in materia ferroviaria ed,
in particolare, l’art. 11 che attribuisce al Gestore
dell’infrastruttura ferroviaria nazionale (Rete Ferroviaria Italiana
S.p.A.) la responsabilita’ della manutenzione e del rinnovo
dell’infrastruttura ferroviaria sul piano tecnico, commerciale e
finanziario, nonche’ il compito di calcolare e riscuotere, in via
esclusiva, per la rete di propria attribuzione i canoni e
l’assegnazione di capacita’ (c.d. “tracce”) alle Imprese Ferroviarie;
Visti i successivi articoli 14, comma 1, e 15, comma 1, del
medesimo decreto legislativo n. 188 del 2003 in base ai quali il
Gestore dell’infrastruttura ferroviaria assicura il tendenziale
pareggio economico e finanziario della gestione;
Visto l’art. 43 della legge 23 dicembre 1998, n. 448, recante
misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo, in
base al quale i beni immobili che risultano iscritti nel bilancio
della societa’ Ferrovie dello Stato S.p.A., al 31 dicembre 1997, oggi
RFI S.p.A., cosi’ come certificato dalla societa’ di revisione ed
approvato dall’assemblea dei soci, si intendono acquisiti, attribuiti
e devoluti a titolo di trasferimento di proprieta’;
Visto l’Atto di concessione, rilasciato con decreto del Ministro
dei trasporti e della navigazione (oggi Ministro delle
infrastrutture) numero 138T del 31 ottobre 2000 a Rete Ferroviaria
Italiana S.p.A. in forza del quale RFI S.p.A opera in regime di
concessione pubblica, in qualita’ di Gestore dell’infrastruttura
ferroviaria nazionale e, in particolare, l’art. 2 recante
l’individuazione delle attivita’ che RFI S.p.A si impegna a svolgere
in regime di concessione nonche’ la durata della concessione stessa;
Visti il Contratto di programma 2001-2005, prorogato per l’anno
2006 dal CIPE con delibera n. 159 del 2 dicembre 2005, sottoscritto
in data 2 maggio 2001 tra Ferrovie dello Stato, oggi RFI S.p.A., e
Ministero del trasporti e della navigazione ed, in particolare, gli
articoli 6, 8, 9, 10, 11 e 14 relativi agli obblighi del Gestore
dell’infrastruttura in relazione al Piano degli investimenti per
l’infrastruttura ferroviaria;
Tenuto conto di quanto rappresentato dalla societa’ Rete
Ferroviaria Italiana S.p.A., societa’ con socio unico, con nota
protocollo A.D. 07/00196P del 27 marzo 2007, in relazione alle
modalita’ di applicazione di quanto disposto dall’art. 1, comma 87,
della citata legge n. 266 del 2005, relativamente ai principi
civilistici sulla redazione del bilancio cui tale societa’ e’ tenuta
ai sensi del citato comma 87 dell’art. 1 della predetta legge n. 266
del 2005, e alla determinazione della quota di ammortamento annua;
Decreta:
Art. 1.
1. Ai fini fiscali, le quote di ammortamento annue del costo
complessivo degli investimenti finalizzati alla realizzazione della
infrastruttura ferroviaria sono determinate, per la societa’ Rete
Ferroviaria Italiana S.p.A., societa’ con socio unico, in coerenza
con le quote di ammortamento annuo come determinate, in conformita’ a
quanto previsto, ai fini civilistici, dall’art. 1, comma 87, della
legge 23 dicembre 2005, n. 266, secondo i criteri riportati
nell’allegato 1 al presente decreto, integrati da quanto previsto dal
comma 86 nella parte in cui prevede che i contributi in conto
impianti si considerano fiscalmente irrilevanti e, quindi, non
riducono il valore fiscale del bene.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 23 luglio 2007
Il Ministro: Padoa Schioppa
Registrato alla Corte dei conti il 12 settembre 2007
Ufficio di controllo atti Ministeri economico-finanziari, registro n.
5 Economia e finanze, foglio n. 77

Allegato 1
CRITERIO PER L’AMMORTAMENTO CIVILISTICO ANNUO DEL COSTO COMPLESSIVO
DEGLI INVESTIMENTI FINALIZZATI ALLA REALIZZAZIONE DELLA
INFRASTRUTTURA FERROVIARIA DA PARTE DELLA SOCIETA’ RETE
FERROVIARIA ITALIANA S.P.A.
Le quote di ammortamento civilistiche annue del costo complessivo
degli investimenti finalizzati alla realizzazione della
infrastruttura ferroviaria sono determinate e iscritte in bilancio
dalla societa’ Rete Ferroviaria Italia S.p.A avendo riguardo alle
circostanze che:
a) l’ambito di applicazione dell’art. 1, comma 87, della legge
23 dicembre 2005, n. 266 e’ l’intera Infrastruttura ferroviaria di
proprieta’ del Gestore dell’infrastruttura, comprensiva degli
investimenti in via di realizzazione, di progettazione e in fase di
studio di fattibilita’ previsti dal Contratto di programma;
b) l’Infrastruttura ferroviaria come sistema integrato viene, a
tal fine, ripartita in direttrici, ciascuna delle quali presenta
autonoma capacita’ di generare volumi di produzione secondo criteri
commerciali di produttivita’, attualmente articolate nei seguenti
raggruppamenti (nel seguito direttrici):
1) Rete AV/AC;
2) Rete Convenzionale – rete fondamentale trasversale padana
e transiti internazionali;
3) Rete Convenzionale – rete fondamentale Tirrenica Nord ed
affluenze;
4) Rete Convenzionale – rete fondamentale Dorsale ed
affluenze;
5) Rete Convenzionale – rete fondamentale Tirrenico Sud;
6) Rete Convenzionale – rete fondamentale Adriatica e
trasversali appenniniche;
7) Rete Convenzionale – rete complementare, considerata come
un’unica direttrice comprendente tutte le porzioni della rete che non
fanno parte della rete fondamentale;
c) la Societa’ potra’ riarticolare le direttrici indicate sulla
base degli investimenti ancora da realizzare e previsti dal Contratto
di programma;
d) l’adozione del nuovo metodo di ammortamento “a quote
variabili in base ai volumi di produzione”, sulla base del rapporto
tra le quantita’ prodotte nell’esercizio e le quantita’ di produzione
totale previste durante il periodo di concessione” richiede
l’identificazione dell’unita’ di prodotto;
e) l’unita’ di prodotto e’ individuata nei “treni/km” sia per
la Rete AV/AC sia per la Rete Convenzionale, definito come
l’intervallo temporale di utilizzo dell’Infrastruttura ferroviaria
necessario a far viaggiare un convoglio di determinate
caratteristiche in 1 km ed espressi in milioni di treni/km;
f) per ogni direttrice, la Societa’ utilizza quale indicatore
della quantita’ prodotta nell’esercizio, cui il Bilancio di esercizio
e’ rife…

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