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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 23 dicembre 2010

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 23 dicembre 2010 - Rilevazione dei tassi effettivi globali medi per il periodo: 1° luglio-30 settembre 2010. Applicazione dal 1° gennaio fino al 31 marzo 2011 (legge 7 marzo 1996, n. 108). (10A15595) (GU n. 304 del 30-12-2010 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 23 dicembre 2010

Rilevazione dei tassi effettivi globali medi per il periodo: 1°
luglio-30 settembre 2010. Applicazione dal 1° gennaio fino al 31
marzo 2011 (legge 7 marzo 1996, n. 108). (10A15595)

IL CAPO DELLA DIREZIONE V
del Dipartimento del tesoro

Vista la legge 7 marzo 1996, n. 108, recante disposizioni in
materia di usura e, in particolare, l’art. 2, comma 1, in base al
quale «il Ministro del tesoro, sentiti la Banca d’Italia e l’Ufficio
italiano dei cambi, rileva trimestralmente il tasso effettivo globale
medio, comprensivo di commissioni, di remunerazioni a qualsiasi
titolo e spese, escluse quelle per imposte e tasse, riferito ad anno
degli interessi praticati dalle banche e dagli intermediari
finanziari iscritti negli elenchi tenuti dall’Ufficio italiano dei
cambi e dalla Banca d’Italia ai sensi degli articoli 106 e 107 del
decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, nel corso del
trimestre precedente per operazioni della stessa natura»;
Visto il proprio decreto del 25 marzo 2010, recante la
«classificazione delle operazioni creditizie per categorie omogenee
ai fini della rilevazione dei tassi effettivi globali medi praticati
dalle banche e dagli intermediari finanziari»;
Visto da ultimo il proprio decreto del 23 settembre 2010,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 228 del 29 settembre 2010 e,
in particolare, l’art. 3, comma 3, che attribuisce alla Banca
d’Italia il compito di procedere per il trimestre 1° luglio 2010-30
settembre 2010 alla rilevazione dei tassi effettivi globali medi
praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari;
Avute presenti le «istruzioni per la rilevazione del tasso
effettivo globale medio ai sensi della legge sull’usura» emanate
dalla Banca d’Italia (pubblicate nella Gazzetta Ufficiale n. 200 del
29 agosto 2009);
Vista la rilevazione dei valori medi dei tassi effettivi globali
segnalati dalle banche e dagli intermediari finanziari con
riferimento al periodo 1° luglio 2010-30 settembre 2010 e tenuto
conto della variazione, nel periodo successivo al trimestre di
riferimento, del valore medio del tasso applicato alle operazioni di
rifinanziamento principali dell’Eurosistema determinato dal Consiglio
direttivo della Banca Centrale Europea, la cui misura sostituisce
quella del tasso determinato dalla Banca d’Italia ai sensi del
decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213, in sostituzione del tasso
ufficiale di sconto;
Visti il decreto-legge 29 dicembre 2000, n. 394, convertito, con
modificazioni, nella legge 28 febbraio 2001, n. 24, recante
interpretazione autentica della legge 7 marzo 1996, n. 108, e
l’indagine statistica effettuata a fini conoscitivi dalla Banca
d’Italia e dall’Ufficio italiano dei cambi, condotta su un campione
di intermediari secondo le modalita’ indicate nella nota
metodologica, relativamente alla maggiorazione stabilita
contrattualmente per i casi di ritardato pagamento;
Vista la direttiva del Ministro in data 12 maggio 1999, concernente
l’attuazione del decreto legislativo n. 29/1993 e successive
modificazioni e integrazioni, in ordine alla delimitazione
dell’ambito di responsabilita’ del vertice politico e di quello
amministrativo;
Atteso che, per effetto di tale direttiva, il provvedimento di
rilevazione dei tassi effettivi globali medi ai sensi dell’art. 2
della legge n. 108/1996, rientra nell’ambito di responsabilita’ del
vertice amministrativo;
Avuto presente l’art. 62 del decreto legislativo 21 novembre 2007,
n. 231, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 290 del 14 dicembre
2007 che ha disposto la soppressione dell’Ufficio italiano dei cambi
e il passaggio di competenze e poteri alla Banca d’Italia;
Sentita la Banca d’Italia;

Decreta:

Art. 1

1. I tassi effettivi globali medi, riferiti ad anno, praticati
dalle banche e dagli intermediari finanziari, determinati ai sensi
dell’art. 2, comma 1, della legge 7 marzo 1996, n. 108, relativamente
al trimestre 1° luglio 2010-30 settembre 2010, sono indicati nella
tabella riportata in allegato (Allegato A).

Art. 2

1. Il presente decreto entra in vigore il 1° gennaio 2011.
2. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto
e fino al 31 marzo 2011, ai fini della determinazione degli interessi
usurari ai sensi dell’art. 2, comma 4, della legge 7 marzo 1996, n.
108, i tassi riportati nella tabella indicata all’art. 1 del presente
decreto devono essere aumentati della meta’.

Art. 3

1. Le banche e gli intermediari finanziari sono tenuti ad affiggere
in ciascuna sede o dipendenza aperta al pubblico in modo facilmente
visibile la tabella riportata in allegato (Allegato A).
2. Le banche e gli intermediari finanziari, al fine di verificare
il rispetto del limite di cui all’art. 2, comma 4, della legge 7
marzo 1996, n. 108, si attengono ai criteri di calcolo delle
«istruzioni per la rilevazione del tasso effettivo globale medio ai
sensi della legge sull’usura» emanate dalla Banca d’Italia.
3. La Banca d’Italia procede per il trimestre 1° ottobre 2010-31
dicembre 2010 alla rilevazione dei tassi effettivi globali medi
praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari con
riferimento alle categorie di operazioni indicate nell’apposito
decreto del Ministero dell’economia e delle finanze.
4. I tassi effettivi globali medi di cui all’art. 1, comma 1, del
presente decreto non sono comprensivi degli interessi di mora
contrattualmente previsti per i casi di ritardato pagamento.
L’indagine statistica condotta a fini conoscitivi dalla Banca
d’Italia e dall’Ufficio italiano dei cambi ha rilevato che, con
riferimento al complesso delle operazioni facenti capo al campione di
intermediari considerato, la maggiorazione stabilita contrattualmente
per i casi di ritardato pagamento e’ mediamente pari a 2,1 punti
percentuali.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 23 dicembre 2010

Il capo della direzione: Maresca

Allegato A

RILEVAZIONE DEI TASSI DI INTERESSE EFFETTIVI GLOBALI MEDI AI FINI
DELLA LEGGE SULL’USURA (*)
MEDIE ARITMETICHE DEI TASSI SULLE SINGOLE OPERAZIONI DELLE BANCHE E
DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI NON BANCARI, CORRETTE
PER LA VARIAZIONE DEL VALORE MEDIO DEL TASSO APPLICATO ALLE
OPERAZIONI DI RIFINANZIAMENTO PRINCIPALI DELL’EUROSISTEMA
PERIODO DI RIFERIMENTO DELLA RILEVAZIONE 1° LUGLIO – 30 SETTEMBRE
2010
APPLICAZIONE DAL 1° GENNAIO FINO AL 31 MARZO 2011

|==========================|======================|===============|
|CATEGORIE DI OPERAZIONI | CLASSI DI IMPORTO | TASSI MEDI |
| | in unità di euro |(su base annua)|
|————————–|———————-|—————|
|APERTURE DI CREDITO | fino a 5.000 | 11,13 |
|IN CONTO CORRENTE | oltre 5.000 | 9,02 |
|————————–|———————-|—————|
|SCOPERTI SENZA AFFIDAMENTO| fino a 1.500 | 15,64 |
| | oltre 1.500 | 13,54 |
|————————–|———————-|—————|
|ANTICIPI E SCONTI | fino a 5.000 | 6,05 |
|COMMERCIALI | da 5.000 a 100.000 | 6,03 |
| | oltre 100.000 | 3,87 |
|————————–|————————————–|
|FACTORING | fino a 50.000 | 5,41 |
| | oltre 50.000 | 3,56 |
|————————–|———————-|—————|
|CREDITI PERSONALI | | 11,30 |
|————————–|———————-|—————|
|ALTRI FINANZIAMENTI ALLE | | |
|FAMIGLIE E ALLE IMPRESE | | 11,98 |
|————————–|———————-|—————|
|PRESTITI CONTRO CESSIONE | | |
|DEL QUINTO DELLO STIPENDIO| fino a 5.000 | 14,28 |
|E DELLA PENSIONE | oltre 5.000 | 11,40 |
|————————–|———————-|—————|
|LEASING AUTOVEICOLI E | fino a 25.000 | 8,36 |
|AERONAVALI | oltre 25.000 | 6,91 |
|————————–|———————-|—————|
|LEASING IMMOBILIARE | | 3,57 |
|————————–|———————-|—————|
|LEASING STRUMENTALE | fino a 25.000 | 8,58 |
| | oltre 25.000 | 5,03 |
|————————–|———————-|—————|
|CREDITO FINALIZZATO | fino a 5.000 | 11,82 |
|ALL’ACQUISTO RATEALE | oltre 5.000 | 10,70 |
|————————–|———————-|—————|
|CREDITO REVOLVING | fino a 5.000 | 17,28 |
| | oltre 5.000 | 12,75 |
|————————–|———————-|—————|
|MUTUI CON GARANZIA | | |
|IPOTECARIA | | |
|- A TASSO FISSO | | 4,19 |
|- A TASSO VARIABILE | | 2,68 |
|————————–|———————-|—————|

AVVERTENZA: AI FINI DELLA DETERMINAZIONE DEGLI INTERESSI USURARI AI
SENSI DELL’ART. 2 DELLA LEGGE N.108/96, I TASSI DEVONO ESSERE
AUMENTATI DELLA META’.

(*) Per i criteri di rilevazione dei dati e di compilazione della
tabella si veda la nota metodologica allegata al Decreto.

Le categorie di operazioni sono indicate nel Decreto del Ministero
dell’Economia e delle Finanze del 25 marzo 2010 e nelle Istruzioni
applicative della Banca d’Italia pubblicate nella Gazzetta Ufficiale
del 29 agosto 2009.

RILEVAZIONE DEI TASSI DI INTERESSE EFFETTIVI GLOBALI MEDI

AI FINI DELLA LEGGE SULL’USURA

Nota metodologica

La legge 7 marzo 1996, n. 108, volta a contrastare il fenomeno
dell’usura, prevede che siano resi noti con cadenza trimestrale i
tassi effettivi globali medi, comprensivi di commissioni, spese e
remunerazioni a qualsiasi titolo connesse col finanziamento,
praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari.

Il decreto annuale di classificazione delle operazioni emanato dal
Ministero dell’Economia e delle Finanze ripartisce le operazioni in
categorie omogenee attribuendo alla Banca d’Italia il compito di
rilevare i tassi.

La rilevazione dei dati per ciascuna categoria riguarda le medie
aritmetiche dei tassi praticati sulle operazioni censite nel
trimestre di riferimento. Essa e’ condotta per classi di importo; non
sono incluse nella rilevazione alcune fattispecie di operazioni
condotte a tassi che non riflettono le condizioni del mercato (ad es.
operazioni a tassi agevolati in virtu’ di provvedimenti legislativi).

Per le operazioni di “credito personale”, “credito finalizzato”,
“leasing”, “mutuo”, “altri finanziamenti” e “prestiti contro cessione
del quinto dello stipendio e della pensione” i tassi rilevati si
riferiscono ai rapporti di finanziamento accesi nel trimestre; per
esse e’ adottato un indicatore del costo del credito analogo al TAEG
definito dalla normativa comunitaria sul credito al consumo. Per le
“aperture di credito in conto corrente”, gli “scoperti senza
affidamento”, il “credito revolving e con utilizzo di carte di
credito”, gli “anticipi su crediti e sconto di portafoglio
commerciale” e le operazioni di “factoring” – i cui tassi sono
continuamente sottoposti a revisione – vengono rilevati i tassi
praticati per tutte le operazioni in essere nel trimestre, computati
sulla base dell’effettivo utilizzo.

La rilevazione interessa l’intero sistema bancario e il complesso
degli intermediari finanziari gia’ iscritti nell’elenco previsto
dall’articolo 107 del Testo unico bancario.

I dati relativi agli intermediari finanziari gia’ iscritti
nell’elenco di cui all’articolo 106 del medesimo testo unico sono
stimati sulla base di una rilevazione campionaria. Nella costruzione
del campione si tiene conto delle variazioni intervenute
nell’universo di riferimento rispetto alla precedente rilevazione. La
scelta degli intermediari presenti nel campione avviene per
estrazione casuale e riflette la distribuzione per area geografica.
Mediante opportune tecniche di stratificazione dei dati, il numero di
operazioni rilevate viene esteso all’intero universo attraverso
l’utilizzo di coefficienti di espansione, calcolati come rapporto tra
la numerosita’ degli strati nell’universo e quella degli strati del
campione.

La Banca d’Italia procede ad aggregazioni tra dati omogenei al fine
di agevolare la consultazione e l’utilizzo della rilevazione. Le
categorie di finanziamento sono definite considerando l’omogeneita’
delle operazioni evidenziata dalle forme tecniche adottate e dal
livello dei tassi di mercato rilevati.

La tabella – che e’ stata definita sentita la Banca d’Italia – e’
composta da 24 tassi che fanno riferimento alle predette categorie di
operazioni.

Le classi di importo riportate nella tabella sono aggregate sulla
base della distribuzione delle operazioni tra le diverse classi
presenti nella rilevazione statistica; lo scostamento dei tassi
aggregati rispetto al dato segnalato per ciascuna classe di importo
e’ contenuto. A decorrere dal decreto trimestrale del dicembre 2009,
la metodologia di calcolo del TEG applica le modifiche introdotte con
la revisione delle Istruzioni per la rilevazione emanate dalla Banca
d’Italia nell’agosto 2009 (1). Le segnalazioni inviate dagli
intermediari tengono anche conto dei chiarimenti forniti dalla Banca
d’Italia, attraverso il sito internet, in risposta ai quesiti
pervenuti (2).

——————————-
(1) Le nuove Istruzioni sono pubblicate in Gazzetta Ufficiale del 29
agosto 2009 n. 200 e sul sito della Banca d’Italia
(www.bancaditalia.it/vigilanza/contrasto usura/Normativa/Istr usura
ago 09-istruzioni.pdf).
(2)
www.bancaditalia.it/vigilanza/contrasto usura/Normativa/istr usura fa
q.pdf

La rinnovata metodologia di calcolo ha comportato l’introduzione di
alcune modifiche nella griglia dei tassi: viene data separata
evidenza agli scoperti senza affidamento – in precedenza compresi tra
le aperture di credito in conto corrente – ai crediti personali e
agli anticipi e sconti; sono stati unificati i tassi applicati da
banche e finanziarie per tutte le categorie di operazioni; sono state
distinte tre tipologie di operazioni di leasing (“autoveicoli e
aeronavale”, “immobiliare” e “strumentale”); sono stati separati i
TEG pubblicati per il “credito finalizzato” e il “credito revolving”
; la categoria residuale “altri finanziamenti” non prevede la
distinzione per soggetto finanziato (famiglie o imprese).

Con riferimento ai prestiti contro cessione del quinto dello
stipendio e della pensione di cui al D.P.R. 180/50, le modalita’ di
assolvimento dell’obbligo della garanzia assicurativa di cui all’art.
54 del medesimo decreto, secondo quanto previsto dal Regolamento
ISVAP n. 29 del 16 marzo 2009, non modificano la classificazione di
tali operazioni stabilita dal D.M. emanato ai sensi dell’art. 2 comma
2 della L. 108/96. La disposizione del citato art. 54 del DPR 180/50,
nello stabilire che gli istituti autorizzati a concedere prestiti
contro cessione del quinto “non possono assumere in proprio i rischi
di morte o di impiego dei cedenti” e’ unicamente volta ad escludere
che i soggetti finanziatori possano rilasciare garanzie assicurative,
attivita’ riservata alle imprese assicurative autorizzate.

Data la metodologia della segnalazione, i tassi d’interesse bancari
riportati nella tabella differiscono da quelli rilevati dalla Banca
d’Italia nell’ambito delle statistiche dei tassi armonizzati e di
quelle della Centrale dei rischi, orientate ai fini dell’analisi
economica e dell’esame della congiuntura. Queste rilevazioni si
riferiscono a campioni, tra loro diversi, di banche; i tassi
armonizzati non sono comprensivi degli oneri accessori e sono
ponderati con l’importo delle operazioni; i tassi della Centrale dei
rischi si riferiscono alle operazioni di finanziamento di importo
superiore a 30 mila euro.

Secondo quanto previsto dalla legge, i tassi medi rilevati vengono
corretti in relazione alla variazione del valore medio del tasso
ufficiale di sconto nel periodo successivo al trimestre di
riferimento. A decorrere dal 1 gennaio 2004, si fa riferimento alle
variazioni del tasso applicato alle operazioni di rifinanziamento
principali dell’Eurosistema determinato dal Consiglio direttivo della
Banca Centrale Europea, la cui misura sostituisce quella della
cessata ragione normale dello sconto.

Dopo aver aumentato i tassi della meta’, come prescrive la legge,
si ottiene il limite oltre il quale gli interessi sono da
considerarsi usurari.

Rilevazione degli interessi di mora

Nell’anno 2002 la Banca d’Italia e l’Ufficio italiano dei cambi
hanno proceduto a una rilevazione statistica riguardante la misura
media degli interessi di mora stabiliti contrattualmente. La
rilevazione ha riguardato un campione di banche e di societa’
finanziarie individuato sulla base della distribuzione territoriale e
della ripartizione tra le categorie istituzionali.

In relazione ai contratti accesi nel terzo trimestre del 2001 sono
state verificate le condizioni previste contrattualmente; per le
aperture di credito in conto corrente sono state rilevate le
condizioni previste nei casi di revoca del fido per tutte le
operazioni in essere. In relazione al complesso delle operazioni, il
valore della maggiorazione percentuale media e’ stato posto a
confronto con il tasso medio rilevato.

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 23 dicembre 2010

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