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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 21 luglio 2010

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 21 luglio 2010 - Monitoraggio e certificazione del patto di stabilita' interno per il 2010 per le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e prospetti di rilevazione. (10A09635) - (GU n. 185 del 10-8-2010 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 21 luglio 2010

Monitoraggio e certificazione del patto di stabilita’ interno per il
2010 per le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e
prospetti di rilevazione. (10A09635)

IL RAGIONIERE GENERALE DELLO STATO

Visto l’art. 77-ter, comma 12, del decreto-legge 25 giugno 2008, n.
112, convertito, con modificazioni, nella legge 6 agosto 2008, n.
133, in cui e’ previsto che per il monitoraggio degli adempimenti del
patto di stabilita’ interno le regioni e le province autonome di
Trento e Bolzano trasmettano trimestralmente al Ministero
dell’economia e delle Finanze – Dipartimento della Ragioneria
generale dello Stato, entro trenta giorni dalla fine del periodo di
riferimento, utilizzando il sistema web appositamente previsto per il
patto di stabilita’ interno nel sito
www.pattostabilita.rgs.tesoro.it, le informazioni riguardanti sia la
gestione di competenza, sia quella di cassa, attraverso un prospetto
e con le modalita’ definiti con decreto del predetto Ministero,
sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano;
Visto l’art. 77-ter, comma 13, del citato decreto-legge n. 112 del
2008 che, ai fini della verifica del rispetto degli obiettivi del
patto di stabilita’ interno, prevede che le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano sono tenute ad inviare, entro il
termine perentorio del 31 marzo dell’anno successivo a quello di
riferimento, al Ministero dell’economia e delle finanze –
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, una
certificazione, sottoscritta dal rappresentante legale e dal
responsabile del servizio finanziario, secondo un prospetto e con le
modalita’ definiti dal decreto di cui al comma 12 dello stesso art.
77-ter;
Considerato che le disposizioni relative al patto di stabilita’
interno per l’anno 2010 sono state fissate per le regioni a statuto
speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano ai sensi
dell’art. 77-ter, comma 6, dello stesso decreto-legge n. 112 del
2008;
Visto il comma 5-bis dell’art. 77-ter del decreto-legge n.
112/2008, introdotto dall’art. 2, comma 42, della legge 22 dicembre
2008, n. 203, che prevede che a decorrere dall’anno 2008, le spese in
conto capitale per interventi cofinanziati correlati ai finanziamenti
dell’Unione europea, con esclusione delle quote di finanziamento
statale e regionale, non sono computate nella base di calcolo e nei
risultati del patto di stabilita’ interno delle regioni e delle
province autonome;
Visto l’art. 7-ter, comma 18, del decreto-legge 10 febbraio 2009,
n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n.
33, che prevede per gli anni 2009 e 2010 l’esclusione dal patto di
stabilita’ interno delle regioni e delle province autonome di Trento
e di Bolzano delle maggiori spese correnti, come definite al
successivo comma 19 del citato art. 7-ter, realizzate con la quota di
cofinanziamento nazionale e riconducibili alle finalita’ degli assi
prioritari «Adattabilita’» e «Occupabilita’» conseguenti all’accordo
sancito nella seduta della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano
del 26 febbraio 2009;
Visto l’art. 7-quater, comma 15, del decreto-legge n. 5 del 2009,
che prevede che, a decorrere dall’anno 2009, le spese correnti per
interventi cofinanziati correlati ai finanziamenti dell’Unione
europea, con esclusione delle quote di finanziamento statale e
regionale, non sono computate nella base di calcolo e nei risultati
del patto di stabilita’ interno delle regioni e delle province
autonome;
Visto l’art. 6, comma 1, lettera o), del decreto-legge 28 aprile
2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno
2009, n. 77, che prevede l’esclusione dal patto di stabilita’ interno
relativo agli anni 2009 e 2010 delle spese sostenute dalla regione
Abruzzo per fronteggiare gli eccezionali eventi sismici;
Visto l’art. 9-bis, comma 5, del decreto-legge 1° luglio 2009, n.
78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102,
che esclude dal patto di stabilita’ interno delle regioni e delle
province autonome di Trento e di Bolzano i pagamenti che vengono
effettuati a valere sui residui passivi di parte corrente a fronte di
corrispondenti residui attivi degli enti locali;
Visto l’art. 79 del decreto del Presidente della Repubblica 31
agosto 1972, n. 670, come sostituito dall’art. 2, comma 107, lettera
h), della legge 23 dicembre 2009, n. 191 (legge finanziaria 2010) che
prevede che la regione Trentino-Alto Adige e le province autonome di
Trento e di Bolzano concordano con il Ministro dell’economia e delle
finanze gli obblighi relativi al patto di stabilita’ interno con
riferimento ai saldi di bilancio da conseguire in ciascun periodo;
Visto l’art. 4, comma 4-sexies, del decreto-legge 25 gennaio 2010,
n. 2, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 marzo 2010, n.
42, che prevede l’applicazione, anche per il 2010, dell’art.
7-quater, comma 3, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5,
convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33,
concernente la rideterminazione dell’obiettivo programmatico delle
regioni per un ammontare pari all’entita’ dei pagamenti che le
regioni autorizzano ad escludere dal saldo finanziario degli enti
locali ai fini dell’applicazione del comma 1, lettere a) e b) del
citato art. 7-quater;
Visto il comma 5-quater dell’art. 77-ter del citato decreto-legge
n. 112 del 2008, introdotto dall’art. 4, comma 4-octies, del
decreto-legge 25 gennaio 2010, n. 2, convertito, con modificazioni,
dalla legge 26 marzo 2010, n. 42, che prevede che le regioni, cui si
applicano limiti alla spesa, possono ridefinire il proprio obiettivo
di cassa attraverso una corrispondente riduzione dell’obiettivo degli
impegni di parte corrente;
Considerato che il citato comma 5-quater dell’art. 77-ter del
decreto-legge n. 112 del 2008 prevede che con decreto del Ministro
dell’economia e delle finanze sono definite le modalita’ di
monitoraggio e certificazione di cui ai commi 12 e 13 dell’art.
77-ter del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, delle regioni che
ridefiniscono il proprio obiettivo di cassa attraverso una
corrispondente riduzione dell’obiettivo degli impegni di parte
corrente;
Ravvisata l’opportunita’ di procedere, al fine di dare attuazione
alle disposizioni di cui all’art. 77-ter, commi 12 e 13, del citato
decreto-legge n. 112 del 2008, all’emanazione del decreto del
Ministero dell’economia e delle finanze relativo al prospetto e alle
modalita’ per il monitoraggio degli adempimenti del patto di
stabilita’ interno per l’anno 2010 e alla verifica del rispetto degli
obiettivi del patto di stabilita’ interno per lo stesso anno, delle
regioni che non si avvalgono della facolta’ prevista dal citato comma
5-quater dell’art. 77-ter del decreto-legge n. 112 del 2008 di
rideterminare il proprio obiettivo di cassa attraverso una
corrispondente riduzione dell’obiettivo degli impegni di parte
corrente;
Visto l’art. 17, comma 3, del decreto-legge del 25 settembre 2009,
n. 135, convertito, con modificazioni, nella legge 20 novembre 2009,
n. 166, che prevede, per le regioni, che le spese derivanti dalla
progettazione ed esecuzione del 6° censimento generale
dell’agricoltura siano escluse dal patto di stabilita’ interno, nei
limiti delle risorse trasferite dall’ISTAT;
Sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano che, nella
seduta dell’8 luglio 2010, ha espresso parere favorevole;

Decreta:

Articolo unico

1. Le regioni che non si avvalgono della facolta’ prevista dal
comma 5-quater dell’art. 77-ter del decreto-legge n. 112 del 2008,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133,
forniscono al Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento
della Ragioneria generale dello Stato, le informazioni relative
all’anno 2010 di cui all’art. 77-ter, comma 12, del decreto-legge 25
giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, nella legge 6
agosto 2008, n. 133, con le modalita’ e i prospetti definiti
dall’allegato A al presente decreto. La regione Trentino-Alto Adige e
le province autonome di Trento e Bolzano forniscono le informazioni
relative all’anno 2010 necessarie al monitoraggio degli adempimenti
relativi al patto di stabilita’ interno con le modalita’ e i
prospetti definiti nell’accordo previsto dall’art. 77-ter, comma 6,
del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con
modificazioni, nella legge 6 agosto 2008, n. 133. I prospetti devono
essere trasmessi, con riferimento a ciascun trimestre, entro trenta
giorni dalla fine di ciascun trimestre, utilizzando il sistema web
appositamente previsto per il patto di stabilita’ interno nel sito
www.pattostabilita.rgs.tesoro.it
2. Le regioni che non si avvalgono della facolta’ prevista dal
comma 5-quater dell’art. 77-ter del decreto-legge n. 112 del 2008,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133,
trasmettono, entro il termine perentorio del 31 marzo 2011, al
Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della
Ragioneria generale dello Stato – IGEPA – via XX Settembre, 97 –
00187 Roma, una certificazione, sottoscritta dal rappresentante
legale e dal responsabile del servizio finanziario, relativa al
rispetto degli obiettivi del patto di stabilita’ interno per l’anno
2010, secondo il prospetto e le modalita’ contenute nell’allegato B
al presente decreto.
La regione Trentino-Alto Adige e le province autonome di Trento e
Bolzano trasmettono la certificazione secondo il prospetto e le
modalita’ definite nell’accordo previsto dall’art. 77-ter, comma 6,
del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con
modificazioni, nella legge 6 agosto 2008, n. 133.
3. La certificazione deve essere spedita a mezzo raccomandata con
avviso di ricevimento, con esclusione di qualsiasi altro mezzo e, ai
fini della verifica del rispetto del termine di invio, la data e’
comprovata dal timbro apposto dall’ufficio postale accettante.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 21 luglio 2010

Il Ragioniere generale dello Stato: Canzio

ALLEGATO A

MONITORAGGIO DEL PATTO DI STABILITA’ INTERNO

Il presente Allegato al Decreto si sofferma sulle modalita’ e sui
modelli di rilevazione del monitoraggio del patto di stabilita’
interno nonche’ sulle sue regole per il 2010 applicabili alle Regioni
che non si avvalgono della facolta’ prevista dal comma 5-quater
dell’articolo 77-ter del decreto legge n. 112 del 2008, convertito,
con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, introdotto
dall’articolo 4, comma 4-octies, del decreto legge 25 gennaio 2010 n.
2, convertito con modificazioni, dalla legge 26 marzo 2010, n. 42, di
rideterminare l’obiettivo programmatico di cassa attraverso una
corrispondente riduzione dell’obiettivo degli impegni di parte
corrente.

A. ISTRUZIONI GENERALI
A.1. Prospetti da compilare e regole per la trasmissione.
I prospetti da compilare, per ciascuna tipologia di Ente, sono
rispettivamente i seguenti:
• per le Regioni a Statuto speciale, esclusa la Regione Trentino Alto
Adige e le Province autonome di Trento e di Bolzano, i modelli n.
1/10/CS (per la gestione di cassa) e n. 1/10/CP (per la gestione di
competenza);
• per le Regioni a Statuto ordinario, i modelli n. 2/10/CS (per la
gestione di cassa) e n. 2/10/CP (per la gestione di competenza);
• per la Regione Trentino Alto Adige e le Province autonome di Trento
e di Bolzano, il modello n. 3/10/Saldo (definito nell’accordo
predisposto ai sensi dell’articolo 77-ter, comma 6, del decreto legge
25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, nella legge 6
agosto 2008, n. 133).
Le risultanze del patto di stabilita’ interno, relative ai suddetti
modelli, dovranno essere trasmesse esclusivamente tramite
l’applicazione web, messa a punto dal Dipartimento della Ragioneria
generale dello Stato e gia’ utilizzata per il monitoraggio del patto
di stabilita’ interno negli anni scorsi.
Le regole per l’accesso all’applicazione web ed al suo utilizzo
sono consultabili all’indirizzo:
http:
//www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/e-GOVERNME1/Patto-di-S/regole-per-il-
sito-patto-di-stabilit-.pdf
Per le Regioni a statuto speciale, ad esclusione della Regione
Trentino Alto Adige e delle Province autonome di Trento e Bolzano, i
suddetti obiettivi devono essere indicati dagli enti stessi
nell’apposito campo concernente l’obiettivo programmatico determinato
in sede di accordo (OR SF 10 nei modelli CP riguardanti i dati di
competenza e OP SF 10 nei modelli CS riguardanti i dati di cassa) sin
dal primo trimestre di rilevazione, secondo quanto concordato con il
Ministro dell’Economia e delle Finanze ex articolo 77-ter, comma 6,
del decreto legge n. 112 del 2008.
Per le Regioni a statuto ordinario, gli obiettivi programmatici
annuali per l’anno 2010, in termini di cassa e competenza, sono
inseriti dall’applicazione WEB nell’apposito campo concernente
l’obiettivo programmatico annuale spese finali (OR SF 10 nei modelli
CP riguardanti i dati di competenza e OP SF 10 nei modelli CS
riguardanti i dati di cassa) sin dal primo trimestre di rilevazione,
secondo la seguente formula:
Obiettivo programmatico 2010 = Obiettivo programmatico 2009 + 1,0%.

A.2. Specifiche sui prospetti del monitoraggio.
– Cumulabilita’ – I modelli devono essere compilati dagli enti con
riferimento a ciascun trimestre, indicando i dati cumulati a tutto il
periodo di riferimento (es.: i dati concernenti il secondo trimestre
devono essere riferiti al periodo che inizia il 1° gennaio e termina
il 30 giugno 2010; i dati a tutto il mese di settembre devono essere
riferiti al periodo che inizia il 1° gennaio e termina il 30
settembre 2010, ecc.).
Il sistema effettua un controllo di cumulabilita’ che prevede un
blocco della procedura di acquisizione qualora i dati del periodo di
riferimento risultino inferiori a quelli del periodo precedente sia
per la gestione di cassa che per quella di competenza. Per
quest’ultima, pero’, poiche’ e’ possibile che gli impegni siano
provvisori (specie riguardo alle scadenze infrannuali), non e’
previsto tale blocco ma solo un messaggio di avvertimento (warning),
di cui l’ente dovra’ tener conto per la corretta quadratura dei dati.
– Dati dell’esercizio precedente – Per quanto riguarda i dati
relativi ai trimestri dell’anno 2009, il sistema web riporta
automaticamente, sia per la gestione di cassa che per quella di
competenza, i dati inseriti dall’ente nella rilevazione del patto di
stabilita’ del precedente anno 2009. L’eventuale variazione dei dati
2009 deve essere effettuata nei corrispondenti prospetti del
monitoraggio relativo al patto di stabilita’ dell’anno 2009.
– Variazioni – In caso di errori materiali di inserimento ovvero di
imputazione, e’ necessario rettificare il modello relativo al periodo
cui si riferisce l’errore.
– Dati provvisori – Relativamente all’invio di dati provvisori, si
rappresenta che il monitoraggio sul patto dovrebbe, in linea di
principio, contenere dati definitivi (in particolar modo con
riferimento alla gestione di cassa); tuttavia, qualora la situazione
trasmessa non fosse definitiva, e’ necessario apportare le variazioni
non appena siano disponibili i dati definitivi.
– Rispetto del Patto – Il rispetto del patto da parte dei singoli
enti viene valutato confrontando il risultato conseguito al 31
dicembre 2010 con l’obiettivo annuale prefissato. Il sistema web e’
predisposto per effettuare automaticamente tale confronto onde
consentire una piu’ rapida ed immediata valutazione circa il
conseguimento o meno del proprio obiettivo programmatico da parte
dell’ente.
Circa la valenza da dare al segno (positivo o negativo) derivante
dalla differenza tra risultato registrato e obiettivo programmatico,
per il patto 2010, e’ stabilito, cosi’ come per il patto 2009, che se
tale differenza risulta:
– negativa o pari a 0, il patto di stabilita’ per l’anno 2010 e’
stato rispettato;
– positiva, il patto di stabilita’ interno 2010 non e’ stato
rispettato.

A.3. Creazioni di nuove utenze e/o variazioni di utenze gia’ in uso
Gli accreditamenti sinora effettuati per le utenze
dell’applicazione web, messa a punto dal Dipartimento della
Ragioneria generale dello Stato e gia’ utilizzata per il monitoraggio
del patto di stabilita’ interno negli anni scorsi rimangono validi
sino a quando l’Amministrazione non decida di eliminare, variare o
creare nuove utenze.
In questo caso, e’ necessario che la Regione effettui una
esplicita richiesta, tramite lettera, al Ministero dell’Economia e
delle Finanze, Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato,
IGEPA – via XX Settembre 97 – 00187 Roma.
La richiesta deve contenere necessariamente le seguenti informazioni:
a.nome e cognome delle persone da abilitare alla trasmissione dei
dati;
b.codice fiscale;
c.ente di appartenenza;
d.recapito di posta elettronica e telefonico.
Si precisa che ogni utenza e’ strettamente personale per cui ogni
ente puo’ richiedere, con le procedure suesposte, ulteriori utenze.

A.4. Requisiti informatici per l’applicazione web: patto di
stabilita’ interno
Si ricorda, inoltre, che per l’utilizzo del sistema web relativo al
patto di stabilita’ interno sono necessari i seguenti requisiti:
• dotazione informatica: disponibilita’ di una postazione di lavoro
dotata di browser di comune utilizzo (Explorer 5.5 o superiore,
Netscape 7.0) con installata la JVM (java virtual machine) dal sito
http://www.java.com/it/ (con i relativi aggiornamenti sui pc dove si
opera); applicazione Acrobat Reader (aggiornato) per le stampe;
• supporti operativi: le modalita’ di accesso al nuovo sistema e le
istruzioni per l’utilizzo dello stesso, sono disponibili,
nell’apposita area dedicata al Patto di stabilita’ interno del sito
del Ministero dell’Economia e delle Finanze
(www.pattostabilita.rgs.tesoro.it ), sotto la dicitura “Regole per il
sito”.

A.5. Altri riferimenti e richieste di supporto
In linea di principio, si segnala che riguardo ad alcuni criteri
generali concernenti la gestione del patto di stabilita’ interno, in
quanto compatibili, le Regioni e le Province autonome di Trento e di
Bolzano possono far riferimento alla circolare del Ministero
dell’Economia e delle Finanze predisposta per gli enti locali e
visionabile sul sito:
www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/CIRCOLARI/2010/Circolare-del-30-marzo-2
010-n-15.htm asc1.pdf
Eventuali chiarimenti o richieste di supporto possono essere
inoltrate ai seguenti indirizzi di posta elettronica:
• assistenza.cp@tesoro.it per i quesiti di natura tecnica ed
informatica, compresi eventuali problemi di accesso e/o di
funzionamento dell’applicazione, indicando nell’oggetto “Utenza
sistema Patto di Stabilita’ – richiesta di chiarimenti”. Si prega di
comunicare, anche in questo caso, il nominativo e il recapito
telefonico del richiedente per essere ricontattati; per urgenze e’
possibile contattare l’assistenza tecnica applicativa ai seguenti
numeri 06- 4761.2375/2125/2244 dalle 8.00 alle 18.00, con
l’interruzione di un’ora tra 13.00 e le 14.00;
• pattostab@tesoro.it per i quesiti di natura amministrativa e/o
normativa;
• drgs.igop.ufficio14@tesoro.it per gli aspetti riguardanti la
materia di personale correlata alla normativa del patto di stabilita’
interno.

A.6. Indicazioni operative inerenti il primo invio di dati
Ai sensi dell’articolo 77-ter, comma 12, del decreto legge n.112
del 2008, il primo invio delle informazioni trimestrali da parte
degli enti e’ previsto entro un mese dalla scadenza del primo
trimestre di riferimento (ossia entro il 30 aprile 2010).
L’approvazione del presente decreto – avvenendo in data successiva
alla scadenza sopra descritta – determina che il primo invio di
informazioni, inerenti sia alla gestione di cassa che alla gestione
di competenza, avra’ luogo entro un mese dalla pubblicazione del
decreto.
Non sono tenuti alla compilazione dei modelli allegati gli enti
che, ai sensi di quanto previsto dal comma 5-quater dell’articolo
77-ter del citato decreto legge n. 112 del 2008, introdotto
dall’articolo 4, comma 4-octies, del decreto legge 25 gennaio 2010 n.
2, convertito con modificazioni, dalla legge 26 marzo 2010, n. 42,
comunicano al Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento
della Ragioneria generale dello Stato l’obiettivo programmatico di
cassa rideterminato, l’obiettivo programmatico di competenza relativo
alle spese compensate e l’obiettivo programmatico di competenza
relativo alle spese non compensate, unitamente agli elementi
informativi necessari a verificare le modalita’ di calcolo degli
obiettivi.

B ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEI MODELLI
B.1. Regioni a statuto speciale (escluse la Regione Trentino Alto
Adige e le Province autonome di Trento e di Bolzano) – Modelli N.
1/10/CS e N. 1/10/CP
L’articolo 77-ter, comma 6, del decreto legge n. 112 del 2008
prevede che le Regioni a statuto speciale, concordino con il Ministro
dell’Economia e delle Finanze il livello di spese correnti e in conto
capitale di competenza nonche’ il livello dei relativi pagamenti, in
coerenza con gli obiettivi di finanza pubblica per il triennio
2009/2011. In caso di mancato accordo, si applicano le disposizioni
valide per le Regioni a statuto ordinario.
Per compilare i modelli n. 1/10/CS e n. 1/10/CP si deve far
riferimento, per la gestione di cassa, ai pagamenti totali (in conto
competenza e in conto residui) e, per la gestione di competenza, agli
impegni sostenuti, in relazione alle spese correnti ed in conto
capitale, in ciascun trimestre del 2009 e 2010.
Si fa presente che gli enti dovranno indicare, nei citati modelli
di monitoraggio, gia’ in occasione del primo inserimento dei dati,
anche l’obiettivo programmatico annuale (sia per la gestione di cassa
che di competenza) stabilito in sede di accordo, riferito a tutto il
2010. Tale obiettivo avra’ esclusiva valenza per il confronto con le
risultanze dell’intero 2010, in quanto l’attuale normativa non
prevede obiettivi trimestrali.

B.2. Regioni a statuto ordinario- Modelli N. 2/10/CS e N. 2/10/CP
La struttura del prospetto per il monitoraggio del patto 2010 per
le Regioni a statuto ordinario ricalca sostanzialmente la struttura
dei prospetti predisposti per l’anno passato, riproponendo la
rilevazione dei due obiettivi programmatici (uno per la gestione di
cassa e l’altro per la gestione di competenza) riferiti al complesso
delle spese finali. Si precisa che il mancato raggiungimento anche di
uno solo dei due predetti obiettivi configura il mancato rispetto
delle regole del patto di stabilita’ interno.
Per compilare i modelli n. 2/10/CS e n. 2/10/CP si deve far
riferimento, rispettivamente, ai pagamenti totali (in conto
competenza e in conto residui) e agli impegni di competenza sostenuti
in ciascun trimestre del 2009 e 2010, sia in relazione alle spese
correnti che a quelle in conto capitale. Il totale delle risultanze
trimestrali per l’anno 2010, in termini di cassa e di competenza,
sempre riportato in forma cumulata nel modello in corrispondenza del
codice R SF 10 (“Risultato Trimestrale Spese Finali”), viene
confrontato, solo in occasione del 4° trimestre dell’anno 2010, con
gli obiettivi annuali in termini di cassa e di competenza. Piu’
specificamente, al 31 dicembre 2010, il sistema acquisira’ gli
obiettivi sopra citati, determinati assumendo come base il pieno
rispetto del patto di stabilita’ interno per l’anno 2009 (obiettivo
programmatico 2009 + 1%).

B.3. Regione Trentino Alto Adige e Province autonome di Trento e
Bolzano – Modelli N.3/10/Saldo
L’articolo 2, comma 107, della legge 23 dicembre 2009, n. 191 (legge
finanziaria 2010) ha previsto che la Regione Trentino Alto Adige e le
Province autonome di Trento e di Bolzano concordano con il Ministro
dell’Economia e delle Finanze gli obblighi relativi al patto di
stabilita’ interno con riferimento ai saldi di bilancio da conseguire
in ciascun periodo.
Il modello per il monitoraggio dei risultati del patto in termini di
saldo e’ determinato in occasione dell’accordo definito ai sensi
dell’articolo 77-ter, comma 6, del decreto legge 25 giugno 2008, n.
112, convertito, con modificazioni, nella legge 6 agosto 2008, n.
133.

B.4. Dettaglio Obiettivo annuale attribuito agli enti locali –
Modello N.4/10.
Il modello n. 4/10 mira ad evidenziare l’eventuale scelta della
Regione o delle Province autonome di consentire agli enti locali che
abbiano i requisiti di cui all’articolo 4, comma 4-sexies, del
decreto legge 25 gennaio 2010 n. 2, convertito con modificazioni,
dalla legge 26 marzo 2010, n. 42, di escludere i pagamenti indicati
nelle lettere a) e b) del comma 1 dell’articolo 7-quater, del decreto
legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla
legge 9 aprile 2009, n. 33, attraverso un peggioramento del proprio
obiettivo.
In particolare, nel predetto modello n. 4/10 occorre indicare, per
ciascun ente locale beneficiario, il codice fiscale, la denominazione
e la quota di obiettivo attribuita.
Il totale delle quote attribuite e’, poi, riportato nel rigo QOSF10
dei modelli 1/10 CS , 2/10 CS. L’obiettivo programmatico del 2010
rideterminato in considerazione dell’entita’ complessiva degli
importi autorizzati agli enti locali non e’ considerato ai fini della
determinazione degli obiettivi programmatici degli anni successivi.

B.5 Esclusione pagamenti in c/residui a fronte di corrispondenti
residui attivi degli enti locali
L’esclusione dal patto di stabilita’ interno dei pagamenti effettuati
a valere sui residui passivi di parte corrente, a fronte di
corrispondenti residui attivi degli enti locali, disposta
dall’articolo 9-bis, comma 5, del decreto legge 1° luglio 2009, n.
78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102,
deve intendersi riferita anche ai pagamenti effettuati a seguito
della riassegnazione di residui perenti di parte corrente, a fronte
di corrispondenti residui attivi degli enti locali.
C. PROSPETTO DELLA CERTIFICAZIONE
Sulla base delle informazioni inserite nel sistema web del
Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, le Regioni e le
Province autonome possono stampare il modello per la certificazione
da inviare al Ministero dell’economia e delle finanze, compilato con
tutti i dati numerici e con l’indicazione del rispetto o meno degli
obiettivi del patto.
Per stampare la suddetta certificazione predisposta in modo
automatico e’ necessario accedere all’applicazione web del “Patto” e
richiamare, dal menu a tendina, la funzione di “Interrogazione
modello” relativa al IV trimestre 2010 che consentira’ di
visualizzare e controllare i dati relativi al proprio ente. Dopo aver
verificato l’attendibilita’ delle informazioni acquisite dal sistema
e’ possibile procedere alla predisposizione della certificazione
cliccando sul pulsante “stampa certificato”, che generera’ un file in
formato “pdf” pronto per la stampa del modulo da inviare in forma
cartacea al Ministero dell’economia e delle finanze.
I dati inseriti per il monitoraggio possono essere rettificati
entro il termine limite del 31 marzo 2011 avvalendosi dell’apposita
funzione “Variazione modello” nella procedura del monitoraggio. Dopo
il termine del 31 marzo 2011 potranno essere effettuate ulteriori
rettifiche in considerazione dei risultati dei rendiconti approvati.
Non e’ possibile inviare altri prospetti di certificazione, se non
quello prodotto dal sistema web.
Il prospetto che verra’ prodotto direttamente dal sistema web ai fini
della certificazione e’ quello contenuto nell’Allegato B per tutte le
Regioni a statuto ordinario e speciale, escluse la Regione Trentino
Alto Adige e le Province autonome di Trento e Bolzano che adottano il
prospetto determinato in occasione degli accordi definiti ai sensi
dell’articolo 77-ter, comma 6, del decreto legge 25 giugno 2008, n.
112, convertito, con modificazioni, nella legge 6 agosto 2008, n.
133.

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato B

Parte di provvedimento in formato grafico

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 21 luglio 2010

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