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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 2 gennaio 2008

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 2 gennaio 2008 - Modalita' applicative per il regime dei contribuenti minimi in attuazione dell'articolo 1, commi da 96 a 117, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008). (GU n. 9 del 11-1-2008)

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 2 gennaio 2008

Modalita’ applicative per il regime dei contribuenti minimi in
attuazione dell’articolo 1, commi da 96 a 117, della legge
24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008).

IL VICE MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Visti i commi da 96 a 117 delll’art. 1 della legge 24 dicembre
2007, n. 244, recanti disposizioni in materia di semplificazioni
fiscali per i contribuenti minimi;
Visto, in particolare, il comma 115 dell’art. 1 della medesima
legge n. 244 del 2007 che demanda l’emanazione delle disposizioni
necessarie per l’attuazione dei commi da 96 a 114 ad apposito decreto
del Ministro dell’economia e delle finanze;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 novembre 1997,
n. 442, recante norme per il riordino della disciplina delle opzioni
in materia di imposta sul valore aggiunto e di imposte dirette;
Visto il decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, recante
istituzione dell’imposta regionale sulle attivita’ produttive,
revisione degli scaglioni, delle aliquote e delle detrazioni Irpef e
istituzione di una addizionale regionale a tale imposta, nonche’
riordino della disciplina dei tributi locali;
Visti i commi da 181 a 189 dell’art. 3 della legge 28 dicembre
1995, n. 549, concernenti l’istituzione dei parametri;
Visti gli articoli 36 e 40-bis del decreto-legge 23 febbraio 1995,
n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 marzo 1995, n.
85, recante misure urgenti per il risanamento della finanza pubblica
e per l’occupazione nelle aree depresse;
Visti gli articoli 50 e 62-bis del decreto-legge 30 agosto 1993, n.
331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n.
427, concernenti, rispettivamente, gli obblighi connessi agli scambi
intracomunitari ai fini dell’imposta sul valore aggiunto e gli studi
di settore;
Visto l’art. 5 della legge 30 dicembre 1991, n. 413, concernente
disposizioni in favore dell’agriturismo;
Visto il testo unico delle imposte sui redditi, approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e
successive modificazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973,
n. 600, recante disposizioni comuni in materia di accertamento delle
imposte sui redditi;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,
n. 633, recante istituzione e disciplina dell’imposta sul valore
aggiunto;
Visti gli articoli 2 e 23 del decreto legislativo 30 luglio 1999,
n. 300, concernenti l’istituzione del Ministero dell’economia e delle
finanze ed il relativo trasferimento di funzioni gia’ attribuite al
Ministero delle finanze;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 7 giugno 2006, con
l’unita delega di funzioni, registrato alla Corte dei conti il 13
giugno 2006 – Ministeri istituzionali – Presidenza del Consiglio dei
Ministri, registro n. 7, foglio n. 397, concernente l’attribuzione
all’on. prof. Vincenzo Visco del titolo di Vice Ministro presso il
Ministero dell’economia e delle finanze;

Decreta:

Art. 1.

Definizioni

1. Ai fini dell’applicazione della disciplina contenuta nell’art.
1, commi da 96 a 117, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e nel
presente decreto, si intendono per:
a) contribuenti minimi: i soggetti che si avvalgono del regime di
cui ai predetti commi da 96 a 117;
b) regime: il regime dei contribuenti minimi;
c) legge: la legge 24 dicembre 2007, n. 244;
d) decreto: il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre
1972, n. 633;
e) testo unico: il testo unico delle imposte sui redditi
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre
1986, n. 917.

Art. 2.

Requisiti di accesso

1. Ai fini dell’individuazione del limite dei ricavi conseguiti e
dei compensi percepiti di cui al n. 1 della lettera a) del comma 96
dell’art. 1 della legge, concernente i requisiti di accesso al
regime:
a) non rilevano i ricavi e i compensi derivanti dall’eventuale
adeguamento agli studi di settore di cui all’art. 62-bis del
decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni,
dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, e ai parametri di cui alla legge
28 dicembre 1995, n. 549;
b) nel caso di esercizio contemporaneo di attivita’ di impresa e
di arti e professioni, si assume la somma dei ricavi e compensi
relativi alle singole attivita’.
2. Agli effetti del n. 2 della lettera a) del medesimo comma 96
dell’art. 1 della legge, costituiscono cessioni all’esportazione
quelle di cui agli articoli 8, 8-bis, 9, 71 e 72 del decreto.
3. Ai fini della verifica della condizione di cui al numero 3)
della lettera a) del medesimo comma 96 dell’art. 1 della legge,
rilevano altresi’ le spese per prestazioni di lavoro di cui all’art.
60 del testo unico, salvo l’ipotesi di cui all’art. 5, comma 4, del
medesimo testo unico.
4. Agli effetti della determinazione dell’ammontare degli acquisti
di cui alla lettera b) del comma 96 dell’art. 1 della legge, si
assumono i corrispettivi relativi alle operazioni effettuate, anche
da soggetti che non agiscono nell’esercizio di impresa, arte o
professione, nei confronti del contribuente ai sensi dell’art. 6 del
decreto.

Art. 3.

Soggetti esclusi

1. Non sono considerati contribuenti minimi i soggetti che si
avvalgono delle seguenti disposizioni:
a) articoli 34, 34-bis, 74, primo, secondo e sesto comma e 74-ter
del decreto;
b) art. 5, comma 2, della legge 30 dicembre 1991, n. 413;
c) art. 25-bis, comma 6, primo periodo, del decreto del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600;
d) articoli 36 e 40-bis del decreto-legge 23 febbraio 1995, n.
41, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 marzo 1995, n. 85.

Art. 4.

Determinazione del reddito

1. Ai fini dell’art. 1, comma 104, secondo periodo, della legge,
concernente la determinazione del reddito dei contribuenti minimi:
a) i componenti positivi concorrono alla formazione del reddito
per la parte che eccede le rimanenze finali riferite all’esercizio
precedente a quello dal quale decorre il regime;
b) il costo di acquisto di beni strumentali e’ deducibile dal
reddito dell’esercizio in cui e’ avvenuto il pagamento; la
plusvalenza derivante dalla cessione degli stessi beni e’ pari al
corrispettivo pattuito e concorre alla formazione del reddito
dell’esercizio in cui lo stesso e’ percepito;
c) si applicano le disposizioni di cui agli articoli 54, comma
1-bis, lettera c), 57 e 58, comma 3, del citato testo unico,
concernenti la destinazione dei beni al consumo personale o familiare
dell’imprenditore o dell’esercente l’arte o la professione.
2. Nel caso di cessione di beni strumentali acquisiti in esercizi
precedenti a quello dal quale decorre il regime, l’eventuale
plusvalenza o minusvalenza e’ determinata, rispettivamente, ai sensi
degli articoli 86 e 101 del citato testo unico; il costo non
ammortizzato e’ pari a quello risultante alla fine dell’esercizio
precedente a quello dal quale decorre il regime. Nel caso di
rateizzazione del corrispettivo lo stesso concorre alla formazione
del reddito dell’esercizio in cui e’ percepito, diminuito del costo
di acquisto non ammortizzato proporzionalmente corrispondente alle
somme percepite nel periodo di imposta.

Art. 5.

Contributi previdenziali e assistenziali

1. Il reddito determinato ai sensi dell’art. 1, comma 104, secondo
periodo, della legge rileva per la determinazione della base
imponibile per il calcolo dei contributi di previdenza ed assistenza
sociale versati dai contribuenti minimi in ottemperanza a
disposizioni di legge.
2. I contributi previdenziali e assistenziali versati dai
contribuenti minimi in ottemperanza a disposizioni di legge si
deducono dal reddito determinato ai sensi dell’art. 1, comma 104,
secondo periodo, della legge. L’eventuale eccedenza e’ deducibile dal
reddito complessivo ai sensi dell’art. 10 del testo unico.

Art. 6.

Imposta sostitutiva

1. Le ritenute subite dai contribuenti minimi si considerano
effettuate a titolo d’acconto dell’imposta sostitutiva di cui al
comma 105 della legge. L’eccedenza e’ utilizzabile in compensazione
ai sensi dell’art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.

Art. 7.

Adempimenti

1. I contribuenti minimi, agli effetti dell’imposta sul valore
aggiunto, sono soggetti ai seguenti obblighi:
a) numerare e conservare le fatture di acquisto e le bollette
doganali;
b) certificare i corrispettivi, indicando in luogo dell’ammontare
dell’imposta, se e’ emessa fattura, che l’operazione e’ effettuata da
soggetti che applicano agli effetti dell’imposta stessa, il regime di
franchigia;
c) per gli acquisti intracomunitari e per le altre operazioni di
acquisto per le quali risultano debitori dell’imposta, integrare la
fattura con l’indicazione dell’aliquota e della relativa imposta e di
versare tale imposta entro il giorno 16 del mese successivo a quello
di effettuazione delle operazio…

[Continua nel file zip allegato]

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