MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 16 luglio 2010 | Chimici.info

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 16 luglio 2010

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 16 luglio 2010 - Restituzione ai comuni competenti delle somme riversate ad IFEL, ai sensi dell'art. 7 del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43. (10A09100) - (GU n. 175 del 29-7-2010 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 16 luglio 2010

Restituzione ai comuni competenti delle somme riversate ad IFEL, ai
sensi dell’art. 7 del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7,
convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43.
(10A09100)

IL DIRETTORE GENERALE
delle finanze

Visto l’art. 7, comma 2-bis, del decreto-legge 31 gennaio 2005, n.
7, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43,
il quale prevede che con decreto del Ministero dell’economia e delle
finanze, d’intesa con l’Associazione nazionale dei comuni italiani
(ANCI), sono stabiliti i termini e le modalita’ di presentazione
delle dichiarazioni, nonche’ il sistema di versamento e di impiego
delle somme riscosse a titolo di imposta comunale sugli immobili
(ICI) che, a decorrere dall’anno 1993, non e’ stato possibile
attribuire ai comuni;
Visto l’art. 7, comma 2-ter, del citato decreto-legge n. 7 del
2005, il quale ha modificato l’art. 10, comma 5, del decreto
legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, stabilendo che con decreto del
Ministero dell’economia e delle finanze vengono disciplinate le
modalita’ per l’effettuazione dei servizi finalizzati a fornire
adeguati strumenti conoscitivi per una efficace azione accertativa
dei comuni, nonche’ per agevolare i processi telematici di
integrazione nella pubblica amministrazione ed assicurare il
miglioramento dell’attivita’ di informazione ai contribuenti;
Visto il decreto ministeriale 22 novembre 2005, di attuazione delle
disposizioni di cui al citato art. 7, commi 2-bis e 2-ter, del
decreto-legge n. 7 del 2005 ed in particolare l’art. 1 con il quale
sono stati individuati i criteri per la costituzione di un apposito
soggetto preposto alla realizzazione delle finalita’ di cui all’art.
7, comma 2-ter del decreto-legge n. 7 del 2005, soggetto istituito in
data 17 marzo 2006 e denominato Istituto per la Finanza e l’Economia
Locale (IFEL);
Considerato che nel decreto ministeriale 22 novembre 2005 non sono
previste le modalita’ di restituzione ai comuni competenti delle
somme attribuite all’IFEL per effetto delle norme di cui al citato
comma 2-bis dell’art. 7 del decreto-legge n. 7 del 2005 e degli
articoli 4 e 5 del decreto ministeriale 22 novembre 2005, nel caso in
cui sia stata provata la titolarita’ delle somme in questione in capo
al comune competente;
Ritenuta la necessita’ di stabilire le modalita’ per la corretta
restituzione delle somme in questione ai comuni competenti;
Acquisita l’intesa della Associazione nazionale dei comuni italiani
(ANCI), espressa con nota prot. n. 29/FL/AR/SS/ldv-10 del 6 luglio
2010;

Decreta:

Art. 1

Oggetto

1. Il presente decreto disciplina le modalita’ di restituzione ai
comuni competenti delle somme attribuite, a titolo di imposta
comunale sugli immobili (ICI), all’Istituto per la Finanza e
l’Economia Locale (IFEL) da parte dell’agente della riscossione e
degli altri soggetti a cui gli enti locali, ai sensi dell’art. 52,
comma 5, lettera b), del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n.
446, hanno affidato la riscossione dell’ICI, di seguito denominati
«affidatari».
2. La restituzione ha ad oggetto le somme previste dalle norme di
cui al comma 2-bis dell’art. 7, del decreto-legge 31 gennaio 2005, n.
7, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43, e
degli articoli 4 e 5 del decreto ministeriale 22 novembre 2005, nel
caso in cui sia stata successivamente provata la titolarita’ delle
somme in questione in capo al comune competente.

Art. 2

Attivazione della procedura

1. Nel caso in cui, a seguito di un accertamento, e fatti salvi gli
effetti prescrittivi, emerga che il contribuente ha effettivamente
versato quanto dovuto a titolo di ICI, il comune competente, entro
150 giorni dalla data della notificazione dell’avviso di
accertamento, presenta una formale richiesta all’IFEL, diretta alla
restituzione delle somme in questione.
2. La richiesta deve essere corredata dalla seguente
documentazione:
copia del documento di attestazione dell’effettuato versamento da
parte del contribuente;
dichiarazione del comune che il documento di attestazione
dell’effettuato versamento da parte del contribuente e’ valido, nel
senso che l’originale e’ stato verificato dal comune stesso e non e’
stato effettuato alcun rimborso, anche parziale;
copia della notificazione dell’avviso di accertamento;
autocertificazione dell’agente della riscossione o
dell’«affidatario» dalla quale risulta che il versamento non e’ stato
attribuito ad alcun comune e che e’ stato effettuato il riversamento
ad IFEL, in base all’art. 7, comma 2-bis, del decreto-legge n. 7 del
2005, di tutte le somme che, a decorrere dall’anno 1993, non e’ stato
possibile attribuire al comune; l’autocertificazione deve contenere
tutti gli elementi necessari all’identificazione del bollettino di
versamento.
3. Nella richiesta devono essere, altresi’, indicate le coordinate
bancarie o postali del conto del Comune sul quale accreditare le
somme di cui si chiede la restituzione.

Art. 3

Restituzione delle somme

1. Nel caso in cui il comune fornisca la prova documentale di cui
al precedente art. 2, l’IFEL, dopo aver verificato la validita’ della
richiesta, entro il termine di 90 giorni dalla data di ricevimento
della documentazione, provvede alla restituzione delle somme in
questione al comune richiedente sul conto indicato.
2. Non sono in alcun caso ammesse compensazioni contabili sia tra i
diversi anni di competenza dell’ICI, sia tra l’importo gia’ versato e
quello da versare all’IFEL.
3. Ogni versamento costituisce partita contabile definita.

Art. 4

Regime transitorio

1. Le norme di cui ai precedenti articoli si applicano anche alle
richieste di restituzione presentate dai comuni all’IFEL prima
dell’entrata in vigore del presente decreto, ad eccezione del comma 1
dell’art. 2 del presente decreto.
2. L’IFEL puo’ chiedere l’integrazione della domanda di
restituzione ai sensi dell’art. 2, commi 2 e 3, entro centocinquanta
giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto,
assegnando al comune un termine congruo, comunque non inferiore a
trenta giorni.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.

Roma, 16 luglio 2010

Il direttore generale delle finanze: Lapecorella

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 16 luglio 2010

Chimici.info