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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 14 settembre 2011

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 14 settembre 2011 - Modalita' applicative e documentazione necessaria per la presentazione della certificazione per il riconoscimento della ruralita' dei fabbricati. (11A12365) - (GU n. 220 del 21-9-2011 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 14 settembre 2011

Modalita’ applicative e documentazione necessaria per la
presentazione della certificazione per il riconoscimento della
ruralita’ dei fabbricati. (11A12365)

IL MINISTRO
DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Visto il regolamento per la conservazione del nuovo catasto
terreni, approvato con regio decreto 8 dicembre 1938, n. 2153;
Visto il regio decreto-legge 13 aprile 1939, n. 652, convertito,
con modificazioni, dalla legge 11 agosto 1939, n. 1249, come
modificato dal decreto legislativo 8 aprile 1948, n. 514, concernente
l’accertamento generale dei fabbricati urbani, la rivalutazione del
relativo reddito e la formazione del nuovo catasto edilizio urbano;
Visto il regolamento per la formazione del nuovo catasto edilizio
urbano, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 1°
dicembre 1949, n. 1142;
Visto il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, recante
norme in materia di riordino della finanza degli enti territoriali, a
norma dell’art. 4 della legge 23 ottobre 1992, n. 421;
Visto il decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 e successive
modifiche ed integrazioni, concernente disposizioni sul processo
tributario;
Visto l’art. 9 del decreto-legge 30 dicembre 1993, n. 557,
convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1994, n. 133,
che disciplina la costituzione del catasto dei fabbricati e
stabilisce i requisiti per il riconoscimento della ruralita’ degli
stessi fabbricati;
Visto il decreto 19 aprile 1994, n. 701, del Ministro delle
finanze, che disciplina l’automazione delle procedure di
aggiornamento degli archivi catastali e delle conservatorie dei
registri immobiliari;
Visto il testo unico delle imposte sui redditi, approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e
successive modifiche e integrazioni;
Visto il decreto del Ministro delle finanze 2 gennaio 1998, n. 28,
recante il regolamento in tema di costituzione del catasto dei
fabbricati e modalita’ di produzione ed adeguamento della nuova
cartografia catastale;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n.
139, recante norme per la revisione dei criteri di accatastamento dei
fabbricati rurali;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000,
n. 445, recante il testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di documentazione amministrativa;
Visto il decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 280, come
modificato dal decreto legislativo 18 aprile 2006, n. 196 e dal
decreto legislativo 21 maggio 2007, n. 83, recante disposizioni in
materia di delega delle funzioni catastali, nell’ambito della Regione
autonoma Trentino-Alto Adige.
Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante il codice
dell’amministrazione digitale;
Visto l’art. 7, commi 2-bis, 2-ter e 2-quater, del decreto-legge 13
maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12
luglio 2011, n. 106, concernente disposizioni in materia di
riconoscimento della ruralita’ degli immobili;
Considerato che l’art. 61 del regolamento per la formazione del
nuovo catasto edilizio urbano, approvato con decreto del Presidente
della Repubblica 1° dicembre 1949, n. 1142, prevede le modalita’ per
l’attribuzione del classamento, in applicazione dell’art. 8 del regio
decreto-legge 13 aprile 1939, n. 652;
Considerato che l’art. 7, comma 2-bis, del decreto-legge 13 maggio
2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio
2011, n. 106, prevede l’attribuzione delle categorie A/6 e D/10 per
gli immobili per i quali sussistono i requisiti di ruralita’ di cui
all’art. 9 del decreto-legge 30 dicembre 1993, n. 557;
Considerata l’esigenza di emanare il provvedimento previsto
dall’art. 7, comma 2-quater, del decreto legge 13 maggio 2011, n. 70,
convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106,
per stabilire le modalita’ applicative e la documentazione necessaria
ai fini della presentazione della autocertificazione di cui al comma
2-bis, nonche’ ai fini della convalida dell’autocertificazione
medesima;

Decreta:

Art. 1

Attribuzione del classamento agli immobili
per i quali sussistono i requisiti di ruralita’

1. Sono attribuite le categorie catastali A/6 e D/10,
rispettivamente, alle unita’ immobiliari ad uso abitativo e a quelle
strumentali all’attivita’ agricola, per le quali sussistono i
requisiti di ruralita’ di cui all’art. 9 del decreto-legge 30
dicembre 1993, n. 557, convertito, con modificazioni, dalla legge 26
febbraio 1994, n. 133.
2. Viene istituita la classe «R», senza determinazione della
rendita catastale, per le unita’ immobiliari ad uso abitativo, di cui
al comma 1, censite nella categoria A/6.
3. La rendita catastale per le unita’ immobiliari strumentali
all’attivita’ agricola, censite nella categoria D/10, e’ determinata
per stima diretta, ai sensi dell’art. 30 del decreto del Presidente
della Repubblica 1° dicembre 1949, n. 1142.

Art. 2

Presentazione delle domande di variazione,
delle dichiarazioni in catasto e delle autocertificazioni

1. Per i fabbricati gia’ censiti nel catasto edilizio urbano, la
domanda di variazione della categoria catastale per l’attribuzione
della categoria A/6 o D/10 alle unita’ immobiliari di cui all’art. 1,
comma 1, e l’autocertificazione necessaria ai fini del riconoscimento
della ruralita’, prevista dall’art. 7, comma 2-bis, del decreto-legge
13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12
luglio 2011, n. 106, sono redatte in conformita’ ai modelli di cui
agli allegati A, B e C al presente decreto. La predetta
documentazione e’ presentata all’Ufficio provinciale territorialmente
competente dell’Agenzia del territorio, entro il 30 settembre 2011
con le modalita’ stabilite in apposito comunicato della medesima
Agenzia, pubblicato sul sito internet: www.agenziaterritorio.gov.it.
Eventuali modifiche e integrazioni ai modelli, anche in relazione
agli adempimenti di cui ai commi 4 e 5, sono approvate con
provvedimento del direttore dell’Agenzia del territorio, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale e sul sito internet:
www.agenziaterritorio.gov.it.
2. La domanda di variazione di cui al comma 1 e’ presentata ai fini
dell’attribuzione della categoria A/6, classe «R», alle unita’
immobiliari urbane ad uso abitativo gia’ censite, ivi comprese quelle
gia’ classificate in categoria A/6, nonche’ dell’attribuzione della
categoria D/10 alle unita’ immobiliari urbane strumentali
all’attivita’ agricola, gia’ censite in categoria diversa.
3. L’autocertificazione di cui al comma 1 deve contenere la
dichiarazione che l’immobile possiede, in via continuativa, a
decorrere dal quinto anno antecedente a quello di presentazione della
domanda, i requisiti di ruralita’ necessari ai sensi dell’art. 9 del
decreto-legge n. 557 del 1993.
4. I fabbricati di nuova costruzione od oggetto di intervento
edilizio, costituenti unita’ immobiliari per i quali sussistono i
requisiti di ruralita’ di cui all’art. 9 del decreto-legge n. 557 del
1993, sono dichiarati in catasto secondo le modalita’ previste dal
decreto del Ministro delle finanze 19 aprile 1994, n. 701, allegando
un’autocertificazione redatta in conformita’ ai modelli di cui al
comma 1.
5. Per le unita’ immobiliari che perdono i requisiti di ruralita’,
permane l’obbligo di presentazione della dichiarazione, ai sensi
dell’art. 28 del regio decreto-legge 13 aprile 1939, n. 652,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 1939, n. 1249,
con le modalita’ di cui al decreto del Ministro delle finanze n. 701
del 1994.
6. Le disposizioni di cui al comma 4 si applicano, altresi’, a
tutte le altre ipotesi non contemplate dal presente decreto.

Art. 3

Sottoscrizione delle domande e delle autocertificazioni

1. La domanda di variazione di cui all’art. 2, comma 1, e’
sottoscritta da uno dei soggetti che hanno la titolarita’ di diritti
reali sull’immobile.
2. L’autocertificazione di cui all’art. 2, commi 3 e 4, resa ai
sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della
Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, e’ sottoscritta dal richiedente,
con le modalita’ previste dall’art. 38 dello stesso decreto.

Art. 4

Verifica della sussistenza dei requisiti di ruralita’

1. E’ attribuita all’Ufficio provinciale territorialmente
competente dell’Agenzia del territorio la verifica della sussistenza
dei requisiti di ruralita’, finalizzata alla convalida delle
autocertificazioni, nonche’ al riconoscimento dell’attribuzione della
categoria catastale A/6, classe «R», o D/10.
2. Il predetto Ufficio acquisisce, senza oneri, le informazioni
necessarie alla verifica dei requisiti di ruralita’ e dei contenuti
dell’autocertificazione, presso le Amministrazioni competenti, ai
sensi dell’art. 43 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445
del 2000, con qualunque mezzo idoneo ad assicurare la certezza della
fonte di provenienza. Al fine di agevolare l’acquisizione di
informazioni e dati, contenuti in albi, elenchi o pubblici registri,
le Amministrazioni che detengono tali informazioni o dati sono tenute
a consentire, senza oneri, l’accesso, anche per via telematica, ai
loro archivi informatici, nel rispetto della normativa della tutela
della privacy.
3. Al fine di agevolare le attivita’ di verifica di cui al comma
2-ter dell’art. 7 del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70,
convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106,
l’Agenzia del territorio rende disponibili ai comuni, sul portale per
i comuni gestito dalla medesima agenzia, le domande di variazione
presentate ai sensi dell’art. 2.
4. Le informazioni necessarie alla verifica, reperibili sul
territorio, ivi comprese quelle relative all’utilizzo, anche
temporaneo, dell’immobile, sono rese disponibili dai comuni
all’Agenzia del territorio per il tramite del portale di cui al comma
3.

Art. 5

Aggiornamento degli atti del catasto

1. Viene fatta menzione negli atti del catasto, mediante specifica
annotazione, con riferimento ad ogni unita’ immobiliare interessata,
dell’avvenuta presentazione delle domande di variazione di cui agli
articoli 2 e 3 del presente decreto.
2. L’Ufficio provinciale territorialmente competente dell’Agenzia
del territorio, verificata la sussistenza dei requisiti di ruralita’
di cui all’art. 9 del decreto-legge n. 557 del 1993, convalida
l’autocertificazione, attribuendo la categoria A/6, classe «R», per
le unita’ immobiliari a destinazione abitativa, e la categoria D/10,
mantenendo la rendita in precedenza attribuita, per le unita’ aventi
destinazione diversa da quella abitativa, strumentali all’attivita’
agricola.
3. Il mancato riconoscimento, a ciascuna unita’ immobiliare urbana,
dell’attribuzione della categoria catastale richiesta e’ adottato con
provvedimento motivato, registrato negli atti catastali mediante
specifica annotazione e notificato agli interessati. Il provvedimento
e’ impugnabile dinanzi alle Commissioni tributarie provinciali,
secondo le modalita’ e i termini previsti dal decreto legislativo 31
dicembre 1992, n. 546.
4. Per le dichiarazioni di cui all’art. 2, comma 4, l’Agenzia del
territorio procede ad effettuare l’accertamento con le modalita’
previste dal decreto ministeriale n. 701 del 1994 e dal presente
decreto.

Art. 6

Disposizioni particolari per i catasti gestiti
dalle Province autonome di Trento e Bolzano

1. Nei territori in cui il catasto e’ gestito dalle Province
autonome di Trento e Bolzano, le attribuzioni demandate dall’art. 7,
comma 2-quater, del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito,
con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, all’Agenzia
del territorio sono svolte dalle medesime province.
2. Ai fini dell’uniforme applicazione delle disposizioni contenute
nel presente decreto, l’Agenzia del territorio, attraverso la
pubblicazione sul sito internet www.agenziaterritorio.gov.it,
provvede a rendere note le indicazioni diramate alle province
autonome di Trento e Bolzano, che le osservano in quanto applicabili.
Il presente decreto e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 14 settembre 2011

Il Ministro: Tremonti

Allegato A

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato B

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato C

Parte di provvedimento in formato grafico

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