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MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 7 novembre 2003: Modifiche relative alle procedure di vendita degli immobili ricompresi nella seconda operazione di cartolarizzazione. (GU n. 301 del 30-12-2003)

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 7 novembre 2003

Modifiche relative alle procedure di vendita degli immobili
ricompresi nella seconda operazione di cartolarizzazione.

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINZANZE
di concerto con
IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

Visto il decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con
modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410, e
successivamente modificato (nel seguito indicato come il
«decreto-legge n. 351»), recante disposizioni urgenti in materia di
privatizzazione e valorizzazione d patrimonio immobiliare pubblico e
di sviluppo dei fondi comuni di investimento immobiliare;
Visti i decreti dirigenziali dell’Agenzia del demanio, emanati in
attuazione dell’art. 1 del decreto-legge n. 351, come di volta in
volta integrati (nel seguito indicati come i «decreti dell’Agenzia
del demanio»);
Visto il decreto ministeriale 30 novembre 2001 emanato in
attuazione del comma 1 dell’art. 3 del decreto-legge n. 351, dal
Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro
del lavoro e delle politiche sociali, concernente il trasferimento a
titolo oneroso alla societa’ di cartolarizzazione S.C.I.P. – Societa’
cartolarizzazione immobili pubblici S.r.l, di parte dei beni immobili
individuati nei decreti del1’Agenzia del demanio, l’immissione della
societa’ di cartolarizzazione del possesso giuridico dei beni
trasferiti, nonche’ la gestione degli stessi (nel seguito indicato
come il «primo decreto del Ministro dell’economia»);
Visto il decreto ministeriale 18 dicembre 2001 emanato in
attuazione del comma 1 dell’art. 3 del decreto-legge n. 351, dal
Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro
del lavoro e delle politiche sociali, concernente il prezzo iniziale
corrisposto a titolo definitivo dalla societa’ di cartolarizzazione a
fronte del trasferimento dei beni immobili, le modalita’ di pagamento
della parte residua del prezzo, le caratteristiche dell’operazione di
cartolarizzazione (nel seguito indicata come la «Prima operazione di
cartolarizzazione»), la gestione dei beni trasferiti e le modalita’
di rivendita dei beni (nel seguito indicato come il «Secondo decreto
del Ministro dell’economia»);
Visti i decreti ministeriali 15 marzo 2002, 16 luglio 2002,
31 luglio 2002 e decreto ministeriale 17 aprile 2003 emanati in
attuazione del comma 1 dell’art. 3 del decreto-legge n. 351, dal
Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro
del lavoro e delle politiche sociali, concernenti, tra l’altro,
chiarimenti interpretativi e modifiche al secondo decreto del
Ministro dell’economia;
Considerato che con decreto del Ministro dell’economia e delle
fmanze, emanato di concerto con il Ministro del lavoro e delle
politiche sociali, in data 21 novembre 2002, sono stati trasferiti a
titolo oneroso alla societa’ di cartolarizzazione S.C.I.P. – Societa’
cartolarizzazione immobili pubblici S.r.l., costituita ai sensi
dell’art. 2 del decreto-legge n. 351, ulteriori immobili individuati
dai decreti dirigenziali dell’Agenzia del demanio elencati
nell’allegato 1 a tale decreto ministeriale ed e’ stata avviata la
seconda operazione di cartolarizzazione ai sensi del decreto-legge n.
351 (nel seguito indicato come il «decreto di trasferimento relativo
alla seconda cartolarizzazione»);
Visto il decreto ministeriale 21 novembre 2002 emanato in
attuazione del comma 1 dell’art. 3 del decreto-legge n. 351, dal
Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro
del lavoro e delle politiche sociali, concernente modalita’ e
procedure, di vendita dei beni immobili trasferiti alla societa’ di
cartolarizzazione nell’ambito della seconda operazione di
cartolarizzazione nel seguito indicato con il «decreto concernente le
procedure di vendita relative alla seconda cartolarizzazione»);
Visti gli ulteriori decreti ministeriali 17 aprile 2003 e il
decreto ministeriale 18 luglio 2003 emanati in attuazione del comma 1
dell’art. 3 del decreto-legge n. 351, dal Ministro dell’economia e
delle finanze, di concerto con il Ministro del lavoro e delle
politiche sociali, concernente, tra l’altro, modifiche al decreto
concernente le procedure di vendita relative alla seconda
cartolarizzazione;
Considerato che l’art. 26 del decreto-legge 30 settembre 2003, n.
269, ha apportato alcune modifiche al decreto-legge n. 351
concernenti, tra l’altro, l’attribuzione ai conduttori delle unita’
immobiliari ad uso diverso da quello residenziale del diritto di
opzione per l’aquisto da esercitarsi secondo modalita’ determinate
dai decreti di cui all’art. 1 del decreto-legge n. 351;
Considerato che e’ emersa la necessita’ di apportare modifiche ad
alcune disposizioni del decreto concernente le procedure di vendita
relative alla seconda cartolarizzazione;
Decreta:
Art. 1.

All’allegato 1 del decreto concernente le procedure di vendita
relative alla seconda cartolarizzazione, nel titolo, le parole «in
relazione agli immobili residenziali e dell’eventuale diritto di
prelazione in relazione agli immobili diversi da quelli residenziali»
sono eliminate.

Art. 2.

All’allegato 1, punto 1, del decreto concernente le procedure di
vendita relative alla seconda cartolarizzazione, al secondo rigo del
primo capoverso le parole «presente decreto» sono sostituite dalle
parole «primo decreto del Ministro dell’economia».

Art. 3.

All’allegato 1, punto 1, del decreto concernente le procedure di
vendita relative alla seconda cartolarizzazione, dopo il secondo
capoverso sono inserite le seguenti parole «Ai sensi del commma 8
dell’art. 3 del decreto-legge n. 351, il prezzo di vendita degli
immobili abitativi, in caso di acquisto da parte di conduttori a
mezzo di mandato collettivo, e’ abbattuto di una percentuale
determinata in conformita’ alle seguenti tabelle:

conduttori che acquistano tramite mandato collettivo e che
rappresentano almeno l’80 per cento delle unita’ residenziali
complessive dell’immobile al netto di quelle libere

=====================================================================
Numero delle unita’ residenziali |
rappresentate con il mandato | Sconto concesso sul prezzo di
collettivo | vendita
=====================================================================
da 2 a 10 unita’ |10%
———————————————————————
da 11 a 15 unita’ |11%
———————————————————————
da 16 a 20 unita’ |12%
———————————————————————
da 21 a 25 unita’ |13%
———————————————————————
da 26 a 30 unita’ |14%
———————————————————————
Oltre 30 unita’ |15%

conduttori che acquistano tramite mandato collettivo e che
rappresentano almeno il 50 per cento delle unita’ residenziali
complessive dell’immobile al netto di quelle libere

=====================================================================
Numero delle unita’ residenziali |
rappresentate con il mandato | Sconto concesso sul prezzo di
colletivo | vendita
=====================================================================
da 2 a 7 unita’ |3%
———————————————————————
da 8 a 11 unita’ |4%
———————————————————————
da 12 a 15 unita’ |5%
———————————————————————
da 16 a 20 unita’ |6%
———————————————————————
da 21 a 25 unita’ |7%
———————————————————————
oltre 25 unita’ |8%

Art. 4.

All’allegato 1, punto 4, del decreto concernente le procedure di
vendita relative alla seconda cartolarizzazione, il numero «10» e’
sostituito con il numero «9-bis».

Art. 5.

All’allegato 1, punto 5, ultimo capoverso, del decreto concernente
le procedure di vendita relative alla seconda cartolarizzazione, al
nono rigo le parole «gli immobili inoptati e gli immobili liberi che
rimangano invenduti a seguito dell’espletamento della seconda asta,
sono offerti in vendita nelle aste successive senza prezzo base
d’asta» sono sostituite dalle seguenti «gli immobili inoptati in
relazione ai quali il diritto di opzione sia stato esercitato
limitatamente al diritto di usufrutto ovvero gli immobili liberi, nel
caso in cui non siano venduti nella seconda asta, sono offerti in
vendita in una terza asta con un prezzo base d’asta pari al 50% del
valore di tali immobili (o della nuda proprieta’ degli stessi, a
seconda del caso), quali determinati dall’Agenzia del territorio ai
sensi di legge; gli immobili inoptati che rimangano invenduti a
seguito dell’espletamento della seconda asta nonche’ gli immobili
liberi che rimangano invenduti a seguito dell’espletamento della
terza asta sono offerti in vendita nelle aste successive senza prezzo
base d’asta, fermo restando che la S.C.I.P. – Societa’
cartolarizzazione immobili pubb…

[Continua nel file zip allegato]

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