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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 22 luglio 2005: Tasso di interesse sui mutui della Cassa depositi e prestiti, ai sensi della legge 18 dicembre 1986, n. 891, recante disposizioni per l'acquisto da parte dei lavoratori dipendenti della prima casa di abitazione. (GU n. 180 del 4-8-2005)

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DECRETO 22 luglio 2005

Tasso di interesse sui mutui della Cassa depositi e prestiti, ai
sensi della legge 18 dicembre 1986, n. 891, recante disposizioni per
l’acquisto da parte dei lavoratori dipendenti della prima casa di
abitazione.

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE
Vista la legge 18 dicembre 1986, n. 891, e, in particolare, l’art.
5 come novellato dall’art. 3 della legge 30 aprile 1999, n. 136 e
successive modificazioni, il quale prevede che con decreto del
Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica
sono stabiliti con periodicita’ annuale, anche in deroga ai limiti
indicati dall’art. 2 della legge medesima. I tassi da applicare alle
rate ed alle estinzioni anticipate dei mutui per l’acquisto da parte
dei lavoratori dipendenti della prima casa di abitazione nelle aree
ad alta tensione abitativa previsti dalla legge medesima;
Considerato che, ai sensi della citata legge, nella determinazione
dei suddetti tassi, il Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica tiene conto dell’evoluzione del tasso
ufficiale di riferimento, garantendo comunque l’equilibrio economico
del fondo;
Considerato che, i predetti tassi non potranno comunque superare,
di norma, di piu’ di un punto il tasso ufficiale di riferimento;
Tenuto conto che il tasso ufficiale di riferimento, in attuazione
della delibera del Consiglio direttivo della BCE del 5 giugno 2003,
e’ stato fissato con provvedimento della Banca d’Italia al 2,00 per
cento;
Visto l’art. 2 della predetta legge n. 891 del 1986, il quale, al
comma 1, prevede che il tasso di ammortamento annuo sia comprensivo
del corrispettivo spettante agli Istituti di credito per il servizio
prestato;
Visto il decreto del Ministro del tesoro in data 11 febbraio 1987,
con il quale e’ stato approvato lo schema generale di Convenzione tra
Cassa depositi e prestiti e gli Istituti di credito per la
concessione dei mutui fondiari previsti dalla legge n. 891;
Considerato che nel predetto schema di Convenzione, all’art. 12, e’
stabilito un compenso semestrale pari a 0,40 punti per ogni cento
lire di capitale mutuato, per l’intera durata del mutuo, dovuto dalla
Cassa depositi e prestiti agli Istituti di credito per i compiti da
essi svolti;
Visto il decreto del Ministro del tesoro in data 23 settembre 1989
con il quale e’ stato approvato lo schema di atto modificativo delle
Convenzioni stipulate tra la Cassa depositi e prestiti e gli Istituti
di credito, ai sensi della legge n. 891;
Visto l’art. 7-bis della legge n. 891 che ha disposto, con
decorrenza 1° gennaio 1999, il trasferimento alla Cassa depositi e
prestiti delle attivita’ e passivita’ del fondo speciale con gestione
autonoma;
Visto l’art. 5 ai sensi del quale il decreto-legge 30 settembre
2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre
2003, n. 326, e, in particolare, la Cassa depositi e prestiti si e’
trasformata in «Cassa depositi e prestiti societa’ per azioni» (CDP
S.p.a.);
Visti il comma 4, lettera g), e il comma 5, dell’art. 3, del
decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 5 dicembre
2003 che, rispettivamente, trasferiscono al Ministero dell’economia e
delle finanze le attivita’ e le passivita’ inerenti agli interventi
di cui alla legge n. 891 e dispongono che i rapporti trasferiti
restano regolati dalle disposizioni legislative e regolamentari e dai
provvedimenti e dalle convenzioni applicabili al momento del
trasferimento;
Visto, altresi’ l’art. 4, comma 2, del predetto decreto
ministeriale del 5 dicembre 2003, il quale prevede, tra l’altro, che
per l’esercizio delle funzioni trasferite al Ministero dell’economia
e delle finanze la CDP S.p.a. provvede a rappresentare a tutti gli
effetti il Ministero medesimo;
Decreta:
Art. 1.
A decorrere dal 1° gennaio 2005 il tasso di interesse, da applicare
per il calcolo della rata massima di cui all’art. 2, comma 1 e 3,
all’art. 5, comma 1, e all’art. 7, comma 3, della legge 18 dicembre
1986, n. 891, e’ determinato nella misura del 3,00 per cento.

Art. 2.
Per le estinzioni anticipate, a partire dalla data di pubblicazione
del presente decreto, il residuo debito viene rimborsato al tasso
previsto dal precedente art. 1.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 22 luglio 2005
Il Ministro: Siniscalco

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