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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 17 marzo 2005: Approvazione di un nuovo studio di settore e le evoluzioni di 12 studi di settore relativi ad attivita' economiche nel settore dei servizi. (GU n. 74 del 31-3-2005- Suppl. Straordinario)

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 17 marzo 2005

Approvazione di un nuovo studio di settore e le evoluzioni
di
12 studi di settore relativi ad attivita’ economiche nel settore
dei
servizi.

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE
FINANZE

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29
settembre 1973,
n. 600, recante disposizioni comuni in materia di
accertamento delle
imposte sui redditi;
Visto il testo unico
delle imposte sui redditi, approvato con
decreto del Presidente
della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917,
come modificato dal
decreto legislativo 12 dicembre 2003, n. 344;
Visto l’art. 62-bis
del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331,
convertito con
modificazioni nella legge 29 ottobre 1993, n. 427, il
quale prevede
che gli uffici del Dipartimento delle entrate del
Ministero delle
finanze elaborino, in relazione ai vari settori
economici,
appositi studi di settore;
Visto il medesimo art. 62-bis del
citato decreto-legge n. 331 del
1993 che prevede che gli studi di
settore siano approvati con decreto
del Ministro delle finanze;

Visto l’art. 10 della legge 8 maggio 1998, n. 146 che individua
le
modalita’ di utilizzazione degli studi di settore in sede
di
accertamento nonche’ le cause di esclusione dall’applicazione
degli
stessi;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 31
maggio 1999, n.
195, recante disposizioni concernenti i tempi e
le modalita’ di
applicazione degli studi di settore;
Considerato
che, a seguito delle analisi e delle valutazioni
effettuate
allo stato, sulla base dei dati in
possesso
dell’Amministrazione finanziaria, sono emerse cause
di non
applicabilita’ degli studi di settore;
Visto il decreto
del Ministro delle finanze 10 novembre 1998, che
ha istituito la
Commissione di esperti prevista dall’art. 10, comma
7, della legge n.
146 del 1998, integrata e modificata con successivi
decreti del 5
febbraio 1999, del 24 ottobre 2000, del 2 agosto 2002 e
del 14 luglio
2004;
Visto l’art. 23 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.
300 che
ha trasferito le funzioni dei Ministeri del bilancio, del
tesoro e
della programmazione economica e delle finanze al
Ministero
dell’economia e delle finanze;
Visto l’art. 57 del
medesimo decreto legislativo n. 300 del 1999
che ha istituito le
Agenzie fiscali;
Visto il decreto del Direttore generale del
Dipartimento delle
Entrate 24 dicembre 1999 concernente le
modalita’ di annotazione
separata dei componenti rilevanti ai fini
dell’applicazione degli
studi di settore;
Visti i provvedimenti
del Direttore dell’Agenzia delle Entrate
12 febbraio 2002 e 15
aprile 2003 concernenti l’approvazione dei
modelli per la
comunicazione dei dati rilevanti ai fini
dell’applicazione
degli studi di settore relativi alle attivita’
economiche dei
servizi da utilizzare per i periodi di imposta 2001 e
2002;
Visti i
provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle Entrate
15
settembre e 18 dicembre 2003 concernenti l’approvazione
di
questionari per gli studi di settore;
Visti i decreti del
Ministro dell’Economia e delle Finanze 25 marzo
2002, 18 luglio
2003, 14 luglio 2004, concernenti i criteri per
l’applicazione
degli studi di settore ai contribuenti che esercitano
due o piu’
attivita’ d’impresa ovvero una o piu’ attivita’ in diverse
unita’ di
produzione o di vendita;
Visto il provvedimento del Direttore
dell’Agenzia delle Entrate
23 dicembre 2003: approvazione della
tabella di classificazione delle
attivita’ economiche;
Acquisito il
parere della predetta Commissione di esperti in data
12 gennaio e 16
febbraio 2005;
Decreta:

Art. 1.
Approvazione degli studi di
settore

1. Sono approvati, in base all’art. 62-bis del
decreto-legge
30 agosto 1993, n. 331, convertito con
modificazioni nella legge
29 ottobre 1993, n. 427, gli studi di
settore relativi alle seguenti
attivita’ economiche nel settore dei
servizi:
a) Studio di settore TG31U (che sostituisce gli studi di
settore
SG31U, SG32U, SG43U, SG47U e SG49U) – Riparazioni
meccaniche di
autoveicoli, codice attivita’ 50.20.1; Riparazione di
carrozzerie di
autoveicoli, codice attivita’ 50.20.2; Riparazione
di impianti
elettrici e di alimentazione per autoveicoli,
codice attivita’
50.20.3; Riparazione e sostituzione di
pneumatici, codice di
attivita’ 50.20.4; Riparazioni di
motocicli e ciclomotori, codice
attivita’ 50.40.3;
b) Studio di
settore TG34U (che sostituisce lo studio di settore
SG34U) – Servizi
dei saloni di barbiere e parrucchiere, codice
attivita’ 93.02.A;

c) Studio di settore TG36U (che sostituisce gli studi di
settore
SG35U, SG36U, SG62U e, limitatamente all’attivita’ 55.30.B
Servizi di
ristorazione in self-service, lo studio SG76U) –
Ristorazione con
preparazione di cibi da asporto, codice
attivita’ 55.30.2;
Ristoranti, trattorie, pizzerie, osterie e
birrerie con cucina,
codice attivita’ 55.30.A; Servizi di
ristorazione in self-service,
codice attivita’ 55.30.B; Ristoranti
con annesso intrattenimento e
spettacolo, codice attivita’ 55.30.C;

d) Studio di settore TG37U (che sostituisce gli studi di
settore
SG37U, SG63U e SG64U) – Gelaterie e pasticcerie con
somministrazione,
codice attivita’ 55.30.4; Bar e caffe’, codice
attivita’ 55.40.A;
Bottiglierie ed enoteche con somministrazione,
codice attivita’
55.40.B; Bar, caffe’ con intrattenimento e
spettacolo, codice
attivita’ 55.40.C;
e) Studio di settore
TG39U (che sostituisce lo studio SG39U) –
Agenzie di mediazione
immobiliare, codice attivita’ 70.31.0;
f) Studio di settore TG50U
(che sostituisce gli studi di settore
SG50U e SG71U) – Intonacatura,
codice attivita’ 45.41.0; Rivestimento
di pavimenti e di muri,
codice attivita’ 45.43.0; Tinteggiatura e
posa in opera di vetri,
codice attivita’ 45.44.0; Altri lavori di
completamento degli edifici,
codice attivita’ 45.45.0;
g) Studio di settore TG66U (che
sostituisce lo studio di settore
SG66U) – Consulenza per
installazione di sistemi hardware, codice
attivita’ 72.10.0;
Edizione di software, codice attivita’ 72.21.0;
Altre realizzazioni
di software e consulenza software, codice
attivita’ 72.22.0;
Elaborazione e registrazione elettronica dei dati,
codice attivita’
72.30.0; Attivita’ delle banche di dati, codice
attivita’ 72.40.0;
Manutenzione e riparazione di macchine per ufficio
e apparecchiature
informatiche, codice attivita’ 72.50.0; Altre
attivita’ connesse
all’informatica, codice attivita’ 72.60.0;
h) Studio di settore
TG67U (che sostituisce lo studio di settore
SG67U) – Attivita’
delle lavanderie industriali, codice attivita’
93.01.1; Servizi delle
lavanderie a secco, tintorie, codice attivita’
93.01.2;
i) Studio
di settore TG70U (che sostituisce lo studio di settore
SG70U) –
Servizi di pulizia, codice attivita’ 74.70.1;
j) Studio di
settore TG72A (che sostituisce lo studio di settore
SG72A) –
Trasporti con veicoli da piazza, codice attivita’ 60.22.1;
Trasporto
mediante noleggio di autovettura da rimessa con conducente,
codice
attivita’ 60.22.2;
k) Studio di settore TG74U (che sostituisce
lo studio SG74U) –
Studi fotografici, codice attivita’ 74.81.1;
Laboratori fotografici
per lo sviluppo e la stampa, codice attivita’
74.81.2;
l) Studio di settore TG75U (che sostituisce lo studio di
settore
SG75U) – Installazione di impianti elettrici e tecnici,
codice
attivita’ 45.31.0; Lavori di isolamento, codice attivita’
45.32.0;
Installazione di impianti idraulico-sanitari, codice
attivita’
45.33.0; Altri lavori di installazione, codice attivita’
45.34.0;
Posa in opera di infissi, codice attivita’ 45.42.0;
m)
Studio di settore SG96U – Altre attivita’ di manutenzione e
di
soccorso stradale, codice attivita’ 50.20.5.
2. Gli elementi
necessari alla definizione presuntiva dei ricavi o
dei compensi
relativi agli studi di settore indicati nel comma 1 sono
determinati
sulla base della nota tecnica e metodologica, delle
tabelle dei
coefficienti nonche’ della lista delle variabili per
l’applicazione
dello studio di cui agli allegati:
1, per lo studio di settore
TG31U;
2, per lo studio di settore TG34U;
3, per lo studio di
settore TG36U;
4, per lo studio di settore TG37U;
5, per lo
studio di settore TG39U;
6, per lo studio di settore TG50U;
7,
per lo studio di settore TG66U;
8, per lo studio di settore
TG67U;
9, per lo studio di settore TG70U;
10, per lo studio di
settore TG72A;
11, per lo studio di settore TG74U;.
12, per lo
studio di settore TG75U;
13, per lo studio di settore SG96U.
3.
Il programma per l’applicazione degli studi di settore
segnala
anche, con riferimento ad indici significativi, la coerenza
economica
rispetto ai valori minimi e massimi assumibili con
riferimento a
comportamenti normali degli operatori del settore.
4.
Gli studi di settore si applicano ai contribuenti che svolgono
in
maniera prevalente le attivita’ indicate nel comma 1, nonche’
ai
contribuenti che svolgono, in maniera secondaria, le
predette
attivita’ per le quali abbiano tenuto annotazione
separata, fermo
restando il disposto dell’art. 2. In caso di
esercizio di piu’
attivita’ d’impresa, per le quali non e’ stata
tenuta la annotazione
separata, per attivita’ prevalente si intende
quella da cui deriva
nel periodo d’imposta la maggiore entita’ dei
ricavi.
5. Gli studi di settore approvati con il presente
decreto sono
utilizzabili a partire dagli accertamenti …

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