MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE | Chimici.info

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 2 novembre 2004: Criteri e modalita' di concessione delle agevolazioni di competenza del Ministero delle attivita' produttive, a valere sui fondi rotativi per le imprese, di cui all'articolo 72 della legge 27 dicembre 2002, n. 289. (GU n. 287 del 7-12-2004)

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 2 novembre 2004

Criteri e modalita’ di concessione delle agevolazioni di competenza
del Ministero delle attivita’ produttive, a valere sui fondi rotativi
per le imprese, di cui all’articolo 72 della legge 27 dicembre 2002,
n. 289.

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Vista la legge 27 dicembre 2002, n. 289 e, in particolare, l’art.
72, il quale prevede, al comma 1, che le somme iscritte nei capitoli
del bilancio dello Stato aventi natura di trasferimenti alle imprese
per contributi alla produzione e agli investimenti affluiscono ad
appositi fondi rotativi in ciascuno stato di previsione della spesa
e, al comma 2, che i contributi a carico dei fondi di cui al predetto
comma 1, concessi a decorrere dal 1° gennaio 2003, sono attribuiti
secondo criteri e modalita’ stabiliti dal Ministro dell’economia e
delle finanze, d’intesa con il Ministro competente, sulla base dei
principi indicati alle lettere a), b) e c) dello stesso comma 2;
Visto il proprio decreto n. 142570 del 19 dicembre 2003, con il
quale, nello stato di previsione della spesa del Ministero delle
attivita’ produttive per l’anno finanziario 2003 e’ stato istituito,
ai sensi del predetto comma 1 dell’art. 72, il capitolo n. 7480
concernente il «Fondo rotativo per le imprese», con una dotazione di
Euro 61.192.698,00 in termini di competenza;
Visti la legge 6 ottobre 1982, n. 752 e il decreto del Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato 25 ottobre 1984,
pubblicato nel supplemento ordinario n. 1 alla Gazzetta Ufficiale n.
77 del 30 marzo 1985, recante le procedure e le modalita’ per la
concessione e la liquidazione del contributo di cui all’art. 9 della
legge 6 ottobre 1982, n. 752;
Visti il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164 e il decreto
del Ministro delle attivita’ produttive 29 novembre 2002, recante
criteri e modalita’ per la concessione degli incentivi previsti dagli
articoli 4 e 13 del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164;
Visti il decreto-legge 20 maggio 1993, n. 149, convertito, con
modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 237, e il decreto
ministeriale 2 agosto 1995, n. 434, recante regolamento di attuazione
dell’art. 6, commi 7, 8 e 8-bis, del medesimo decreto-legge
riguardante le modalita’ e i criteri per favorire la
razionalizzazione e la ristrutturazione produttiva delle imprese
operanti nel settore della produzione di materiali d’armamento;
Vista la legge 25 febbraio 1992, n. 215, e il decreto del
Presidente della Repubblica 28 luglio 2000, n. 314, recante il
regolamento per la semplificazione del procedimento relativo agli
interventi a favore dell’imprenditoria femminile;
Visti l’art. 103, commi 5 e 6, della legge 23 dicembre 2000, n.
388, nella parte in cui prevede contributi per il settore produttivo
tessile, dell’abbigliamento e calzaturiero, e la circolare del
Ministro delle attivita’ produttive 10 dicembre 2002, n. 900502
concernente il bando per le incentivazioni a favore della
realizzazione del collegamento telematico «quick-response» fra
imprese del settore tessile, dell’abbigliamento e calzaturiero;
Visti l’articolo 114 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 e il
decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, di concerto con il Ministro del lavoro e della
previdenza sociale in data 8 giugno 2001, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 217 del 18 settembre 2001, recante modalita’ e criteri
di accesso alle agevolazioni per la ristrutturazione e la modifica
strutturale degli ambienti di lavoro nelle cave, localizzate in
giacimenti di calcare metamorfico con sviluppo a quote di oltre 300
metri, di cui all’art. 114, comma 4, della legge 23 dicembre 2000, n.
388;
Visti gli articoli 5, 6, 7 e 8 del decreto-legge 1° aprile 1989, n.
120, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 maggio 1989, n.
181 e l’art. 1 del decreto-legge 9 ottobre 1993, n. 410, convertito
dalla legge 10 dicembre 1993, n. 513, nonche’ il decreto del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato in data 23 dicembre
1996, n. 1123182/75, recante gli indirizzi attuativi della citata
legge n. 513 del 1993 per la reindustrializzazione delle aree di
crisi siderurgica;
Visti l’art. 14 della legge 17 febbraio 1982, n. 46, e la direttiva
del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato in data
16 gennaio 2001, recante le direttive per la concessione delle
agevolazioni del fondo speciale rotativo per l’innovazione
tecnologica di cui all’art. 14 della legge medesima;
Visto l’art. 27 della legge 12 dicembre 2002, n. 273, che prevede
la concessione di contributi per il potenziamento e la realizzazione
di infrastrutture di approvvigionamento, trasporto e stoccaggio di
gas naturale da Paesi esteri, in particolare per la costruzione del
metanodotto dall’Algeria in Italia attraverso la Sardegna, per la
realizzazione di terminali di rigassificazione e per l’avvio degli
studi per la realizzazione di un elettrodotto dal nord-Africa
all’Italia;
Vista la delibera del C.I.P.E. in data 29 settembre 2003,
concernente i finanziamenti pubblici per interventi in materia di
infrastrutture internazionali di approvvigionamento di gas naturale e
per l’avvio degli studi per la realizzazione di un elettrodotto dal
nord-Africa all’Italia e, in particolare, il punto 4 dove vengono
determinate le agevolazioni per la redazione degli studi di
fattibilita’ e per la realizzazione delle opere;
Considerato che ai sensi del comma 5 dell’art. 72 della legge n.
289 del 2002, come modificato dal comma 85 dell’art. 4 della legge
24 dicembre 2003, n. 350, le disposizioni dello stesso art. 72 non si
applicano alle agevolazioni previste dalla legge 25 febbraio 1992, n.
215, disposte in attuazione del quinto bando;
Considerato che le disposizioni di cui all’art. 72 della legge n.
289 del 2002 non si applicano ai finanziamenti a tasso agevolato,
agli interventi di partecipazione al capitale di rischio delle
imprese, nonche’ ai crediti d’imposta, non avendo essi natura di
trasferimenti alle imprese a titolo di contributi;
Ritenuto che, nel caso di agevolazioni concesse alla medesima
impresa per lo stesso programma di attivita’ sotto forma sia di
finanziamento a tasso agevolato sia di contributo a fondo perduto, le
disposizioni di cui all’art. 72 della legge n. 289 del 2002 debbano
essere riferite all’ammontare complessivo delle agevolazioni
concedibili;
Attesa la necessita’ di emanare il decreto previsto dall’art. 72,
comma 2, della richiamata legge n. 289 del 2002 per gli interventi da
effettuare da parte del Ministero delle attivita’ produttive ai sensi
della normativa soprarichiamata;
Vista la documentazione trasmessa con le note dell’11 dicembre
2003, n. 4167 e del 4 febbraio 2004, n. 948598 dal Ministero delle
attivita’ produttive ai fini dell’intesa prevista dal ripetuto art.
72, comma 2, della legge n. 289 del 2002;
Considerato che l’intensita’ dell’aiuto derivante dall’applicazione
delle misure agevolative come di seguito disciplinate risulta
inferiore a quella delle misure attualmente in vigore, approvate
dalla Commissione europea;
D’intesa con il Ministro delle attivita’ produttive (nota n. 22371
del 7 settembre 2004);
Decreta:
Art. 1.
Ambito di applicazione
1. A decorrere dal 1° gennaio 2003 le agevolazioni di competenza
del Ministero delle attivita’ produttive previste dalla normativa
richiamata nelle premesse anche se relative a domande presentate
antecedentemente a tale data, sono concesse secondo i criteri e le
modalita’ stabilite dalle disposizioni di cui agli articoli seguenti
per quanto riguarda la forma, il tasso di interesse e la durata.

Art. 2.
Interventi per la ricerca mineraria in Italia
Il contributo previsto dall’art. 9 della legge 6 ottobre 1982, n.
752, e successive modificazioni ed integrazioni, e’ concesso per il
50 per cento sotto forma di contributo in conto capitale e per il 50
per cento sotto forma di finanziamento a tasso agevolato nella misura
dello 0,50 per cento annuo.

Art. 3.
Interventi per la ricerca e lo stoccaggio del gas
Il contributo previsto dagli articoli 4 e 13 del decreto
legislativo 23 maggio 2000, n. 164, e’ concesso per il 50 per cento
sotto forma di contributo in conto capitale e per il 50 per cento
sotto forma di finanziamento a tasso agevolato nella misura dello
0,50 per cento annuo.

Art. 4.
Interventi per la razionalizzazione dell’industria della difesa
Il contributo previsto dai commi 7, 8 e 8-bis dell’art. 6 del
decreto-legge 20 maggio 1993, n. 149, convertito, con modificazioni,
dalla legge 19 luglio 1993, n. 237, e dal decreto ministeriale
2 agosto 1995, n. 434, concernente i criteri e le modalita’ per
l’attuazione della predetta disposizione legislativa per la parte
relativa alla razionalizzazione e ristrutturazione produttiva delle
imprese operanti nel settore della difesa e’ concesso per il 50 per
cento sotto forma di contributo in conto capitale e nella misura del
50 per cento sotto forma di finanziamento a tasso agevolato nella
misura dello 0,50 per cento annuo.

Art. 5.
Interventi a favore dell’imprenditoria femminile
Il contributo previsto dagli articoli 5 e 6 del decreto del
Presidente della Repubblica 28 luglio 2000, n. 314, relativamente ai
b…

[Continua nel file zip allegato]

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Chimici.info