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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI – DECRETO 7 febbraio 2006

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 7 febbraio 2006 - Nuova disciplina sull'affidamento ai Consorzi di gestione della gestione e tutela dei molluschi bivalvi nelle aree in mare aperto. (GU n. 40 del 17-2-2006)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 7 febbraio 2006

Nuova disciplina sull’affidamento ai Consorzi di gestione della
gestione e tutela dei molluschi bivalvi nelle aree in mare aperto.

IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO
delegato per la pesca e l’acquacoltura

Visto il decreto legislativo 26 maggio 2004, n. 153, in materia di
pesca marittima;
Visto il decreto legislativo 26 maggio 2004, n. 154 concernente la
modernizzazione del settore pesca e dell’acquacoltura, a norma
dell’art. 1, comma 2, della legge 7 marzo 2003, n. 38;
Vista la legge 14 luglio 1965, n. 963 e successive modifiche,
recante disciplina della pesca marittima;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 2 ottobre 1968, n.
1639 e successive modifiche, riguardante il regolamento di esecuzione
della predetta legge;
Visto il decreto ministeriale 12 gennaio 1995, n. 44, concernente
l’affidamento della gestione sperimentale della pesca dei molluschi
bivalvi ai consorzi di gestione, al fine di un razionale prelievo
della risorsa e di un incremento della stessa;
Visto il decreto ministeriale 22 dicembre 2000, recante la
disciplina della pesca dei molluschi bivalvi;
Visto il decreto ministeriale 14 aprile 2005, recante le modalita’
per il rinnovo dell’affidamento della gestione della pesca dei
molluschi bivalvi ai consorzi di gestione;
Considerata la necessita’ di continuare ad adottare idonee misure
per assicurare l’equilibrio tra capacita’ di prelievo e quantita’ di
risorse disponibili;
Ritenuto che la gestione e la tutela della risorsa molluschi
bivalvi e’ finalizzata all’esercizio responsabile della pesca volto a
raggiungere un’equilibrio tra sforzo di pesca e le reali capacita’
produttive del mare;
Ravvisata l’opportunita’ di rafforzare il coordinamento e la
programmazione delle attivita’ dei Consorzi di gestione dei molluschi
bivalvi in presenza di oggettive condizioni di ampia partecipazione
delle imprese abilitate alla pesca dei molluschi;
Ritenuta l’opportunita’ di assicurare l’efficacia delle attivita’
di gestione e tutela dei Consorzi dei molluschi bivalvi, escludendo
che nelle aree e per le specie affidate ai Consorzi, possano
rilasciarsi concessioni a terzi aventi medesimo oggetto ovvero che
sia consentita la raccolta od il prelievo con attrezzi diversi da
quelli consentiti;
Ritenuto che la gestione e la tutela della risorsa molluschi
bivalvi e’ finalizzata all’esercizio responsabile della pesca volto a
raggiungere un equilibrio tra lo sforzo di pesca e le reali capacita’
produttive del mare e, pertanto, rientra nell’ambito della tutela
dell’ambiente e dell’ecosistema;
Sentita la Commissione consultiva centrale per la pesca e
l’acquacoltura che, nella seduta del 2 febbraio 2006, ha espresso
parere favorevole;
Visto il decreto ministeriale 17 giugno 2005 recante la delega di
attribuzioni del Ministro delle politiche agricole e forestali, per
taluni atti di competenza dell’amministrazione, al Sottosegretario di
Stato On.le Paolo Scarpa Bonazza Buora;

Decreta:

Art. 1.
1. La gestione e la tutela dei molluschi bivalvi nelle aree in mare
aperto affidate ai Consorzi di gestione istituiti e riconosciuti ai
sensi dei decreti ministeriali nn. 44/1995 e 515/1998 ad oggetto la
gestione, accrescimento e tutela delle singole risorse da prelevare,
e precisamente per le seguenti specie: vongola o lupino (Venus
gallina, Dosinia exoleta), vongola o longone ( Venerupis aurea o
Tapes aureus), Venerupis pullastra, Venerupis rhomboides), fasolaro,
(Callista chione), cannolicchio o cappalunga (Ensis minor, Solen
vagina), cuore (Anthocardia spp.), scrigno di venere (Scapharca spp.)
tellina (Donax trunculus), con l’utilizzo della draga idraulica e,
limitatamente al Mar lonio e al Mar Tirreno anche dell’attrezzo
rastrello da natante per la cattura delle telline.
2. Sono fatte salve le disposizioni previste dalla normativa
vigente, riguardanti gli attrezzi e le misure tecniche relativi alla
pesca dei molluschi bivalvi.
3. La raccolta dei molluschi di cui al comma 1, nelle aree di mare
aperto per i quali i Consorzi hanno l’affidamento, e’ consentita
esclusivamente alle unita’ autorizzate all’esercizio dell’attivita’
con draga idraulica in Adriatico e, limitatamente al Mar lonio e al
Mar Tirreno, anche con rastrello da natante.

Art. 2.
1. Nelle aree di mare aperto nelle quali i Consorzi hanno
l’affidamento dell’attivita’ di gestione e di tutela e nei tratti di
mare in cui operano le imbarcazioni aderenti ai medesimi Consorzi,
non possono rilasciarsi, per quanto di competenza del Ministero delle
politiche agricole e forestali, concessioni demaniali a favore di
terzi, qualora abbiano ad oggetto l’allevamento o la raccolta delle
stesse specie di molluschi bivalvi gestite e tutelate dai Consorzi. A
tali fini nell’ambito del procedimento di concessione avente ad
oggetto i predetti spazi il parere del Ministero delle politiche
agricole e forestali e’ comunque negativo.
2. Per aree di mare aperto, si intendono le zone marine rientranti
nella competenza del Compartimento marittimo di pertinenza con
esclusione delle sacche e delle lagune.

Art. 3.
1. Su richiesta di almeno il 70% (settanta per cento) per ciascun
Consorzio delle imprese autorizzate alla pesca dei molluschi bivalvi
– con attrezzo draga idraulica in Adriatico e anche rastrello da
natante nel Mar Ionio e Mar Tirreno – iscritte nei registri degli
uffici marittimi ricadenti nell’area interessata alla gestione, il
Ministro delle politiche agricole e forestali adotta apposito decreto
con il quale la gestione e la tutela dei molluschi bivalvi affidata
ai Consorzi di gestione, istituiti e riconosciuti ai sensi dei
decreti ministeriali nn. 44/1995 e 515/1998 e successive modifiche,
potra’ essere svolta anche a livello intercompartimentale.

Art. 4.
1. Per le aree ove insistano un Consorzio di gestione e tutela
riconosciuto ai sensi del decreto ministeriale n. 44/1995 ed una
Organizzazione di produttori pesca riconosciuta ai sensi del Reg. Cee
n. 104/2000, interessati entrambi alla gestione delle medesime
risorse di molluschi bivalvi, comprese fra quelle indicate all’art.
1, si applicano le modalita’ di gestione della risorsa determinate
dal competente Consorzio di gestione.

Art. 5.
1. A parziale modifica del decreto ministeriale 14 aprile 2005,
l’affidamento della gestione della pesca di molluschi bivalvi ai
Consorzi gia’ istituiti e riconosciuti ai sensi dei decreti
ministeriali nn. 44/1995 e 515/1998 e’ rinnovata per anni 5 (cinque)
secondo le modalita’ di cui ai successivi commi.
2. La direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura
provvede al rinnovo dell’affidamento della gestione della pesca dei
molluschi bivalvi ai singoli Consorzi, in virtu’ delle determinazioni
adottate dal Comitato nazionale ricerca di cui all’art. 3 di cui al
decreto ministeriale 14 aprile 2005, cui e’ affidato l’esame della
documentazione prodotta ai sensi dell’art. 2 del medesimo decreto
ministeriale.
3. La durata del rinnovo dell’affidamento, ove del caso, sara’
ridotto in relazione alle conclusioni inerenti l’esame della
documentazione pervenuta per ogni singolo Consorzio.
Il presente decreto, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana, entra in vigore il giorno successivo alla sua
pubblicazione.
Roma, 7 febbraio 2006

Il Sottosegretario di Stato
Scarpa Bonazza Buora

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