MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 16 marzo 2005: Disposizioni nazionali di attuazione del regolamento (CE) n. 1782/2003 | Chimici.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI – DECRETO 16 marzo 2005: Disposizioni nazionali di attuazione del regolamento (CE) n. 1782/2003

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 16 marzo 2005: Disposizioni nazionali di attuazione del regolamento (CE) n. 1782/2003 del Consiglio, del 29 settembre 2003, relativamente al titolo IV, capitolo IV, che istituisce un regime di aiuto alle superfici di frutta a guscio, e del regolamento (CE) n. 1973/2004 della Commissione, che reca modalita' di applicazione. (GU n. 80 del 7-4-2005)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 16 marzo 2005

Disposizioni nazionali di attuazione del regolamento (CE) n.
1782/2003 del Consiglio, del 29 settembre 2003, relativamente al
titolo IV, capitolo IV, che istituisce un regime di aiuto alle
superfici di frutta a guscio, e del regolamento (CE) n. 1973/2004
della Commissione, che reca modalita’ di applicazione.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

Visto il regolamento (CE) n. 1782/2003 del Consiglio del
29 settembre 2003, relativo alle norme comuni per i regimi di
sostegno diretto nell’ambito della politica comune, che istituisce
taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori;
Visto il regolamento (CE) n. 1973/2004 della Commissione del
29 ottobre 2004, recante modalita’ di applicazione del regolamento
(CE) n. 1782/2003 del Consiglio per quanto riguarda i regimi di
sostegno di cui ai titoli IV e IV-bis, di detto regolamento e l’uso
delle superfici ritiriate dalla produzione allo scopo di ottenere
materie prime e che ha abrogato il registro (CE) n. 2237/2003 della
Commissione;
Visto il regolamento (CE) n. 796/2004 della Commissione, del
21 aprile 2004, recante modalita’ di applicazione della
condizionalita’, della modulazione e del sistema integrato di
gestione e di controllo di cui al regolamento (CE) n. 1782/2003 del
Consiglio che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno
diretto nell’ambito della politica agricola comune e istituisce
taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori e che ha
abrogato il regolamento (CE) n. 2419/2001;
Visto il regolamento (CE) n. 2200/96 del Consiglio del 28 ottobre
1996, relativo all’organizzazione comune di mercato nel settore degli
ortofrutticoli, modificato da ultimo dal regolamento (CE) n.
2699/2000 del Consiglio del 4 dicembre 2000;
Visto il regolamento (CE) n. 1663/95 della Commissione del 7 luglio
1995 che stabilisce modalita’ di applicazione per quanto riguarda la
procedura di liquidazione dei conti del FEOGA, sezione garanzia, e
successive modificazioni e integrazioni;
Vista la legge n. 183 del 16 aprile 1987, concernente il
coordinamento delle politiche riguardanti l’appartenenza dell’Italia
all’Unione europea;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante nuove norme in
materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso al
documento amministrativo;
Visto l’art. 4, comma 3 della legge 29 dicembre 1990, n. 428,
concernente «Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti
dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee», con il quale
si dispone che l’applicazione nel territorio nazionale dei
regolamenti emanati dalla Comunita’ europea si attua con decreto del
Ministro delle politiche agricole e forestali per il settore di
competenza;
Visto il decreto legislativo 27 maggio 1999, n. 165, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 137 del
14 giugno 1999, che istituisce l’Agenzia per le erogazioni in
agricoltura a norma dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59 e
successive modificazioni ed integrazioni;
Considerato che l’art. 87 del regolamento (CE) n. 1782/03 demanda
agli Stati membri la facolta’ di concedere un aiuto nazionale in
aggiunta all’aiuto comunitario;
Considerato che per far fronte alle condizioni di mercato
particolarmente difficili nel settore e’ opportuno avvalersi della
facolta’ di concedere un aiuto nazionale in aggiunta all’aiuto
comunitario, anche al fine di garantire la continuita’ con le
precedenti misure di sostegno a favore di queste colture;
Considerata la necessita’ di stabilire disposizioni nazionali
attuative della regolamentazione comunitaria, allo scopo di
assicurare l’erogazione degli aiuti ai produttori che coltivano le
specie di frutta a guscio oggetto del nuovo regime di aiuti per
l’anno 2005 e successivi;
Acquisito il parere della Conferenza Stato-regioni espresso nella
seduta del 3 marzo 2005;

Decreta:

Art. 1.

Finalita’

1. Allo scopo di dare attuazione alla regolamentazione comunitaria
richiamata in premessa, il presente decreto individua le procedure
attuative del regolamento (CE) n. 1973/2004 della Commissione,
recante modalita’ di applicazione del regolamento (CE) n. 1782/2003
del Consiglio, che istituisce un regime di aiuto alle superfici di
frutta a guscio, con riguardo ai seguenti aspetti:
a) definizioni e condizioni di ammissibilita’ all’aiuto
comunitario;
b) importo previsionale dell’aiuto unitario comunitario;
c) condizioni di ammissibilita’ all’aiuto comunitario delle
superfici inserite nei piani di miglioramento della qualita’ e della
commercializzazione ex regolamento (CEE) 1035/72;
d) domande di aiuto;
e) gestione del massimale comunitario e fissazione dell’aiuto
definitivo;
f) modalita’ di gestione e controllo del regime;
g) versamento degli aiuti;
h) aiuto nazionale e relative condizioni di ammissibilita’.

Art. 2.

Definizioni e condizioni di ammissibilita’ all’aiuto comunitario

1. Ai fini dell’applicazione del presente decreto, si intende per:
a) «regolamento»: il regolamento (CE) n. 1973/2004 della
Commissione del 29 ottobre 2004, recante modalita’ di applicazione
del regolamento (CE) n. 1782/2003;
b) «Ministero»: il Ministero delle politiche agricole e
forestali;
c) «Regione»: la regione o la provincia autonoma competente per
territorio;
d) «AGEA»: Organismo di coordinamento degli Organismi pagatori
riconosciuti;
e) «Organismo pagatore»: l’Organismo pagatore riconosciuto
competente in base alla sede legale o residenza dell’impresa o della
persona fisica che fa domanda;
f) «agricoltore»: ai sensi dell’art. 2, lettera a) del
regolamento (CE) 1782/03, qualsiasi persona fisica o giuridica, o
un’associazione di persone fisiche o giuridiche, che esercita
l’attivita’ agricola nel settore delle produzioni di frutta a guscio
previste all’art. 83, paragrafo 1, comma 2, del medesimo regolamento
(CE) 1782/03;
g) «frutteto»: ogni superficie unica e omogenea, di estensione
minima pari ad almeno 0,1 ha, coltivata con una o piu’ specie di
frutta a guscio indicate nell’art. 83, paragrafo 1, comma 2, del
regolamento (CE) 1782/2003 (mandorle, nocciole, noci, pistacchi,
carrube), che presenta un numero di piante produttive ad ettaro,
indicato al paragrafo 3, dell’art. 15, del regolamento, pari almeno
a:
50 per le mandorle;
125 per le nocciole;
50 per le noci;
50 per le pistacchi;
30 per le carrube;
fermo restando che alberi isolati o semplici filari di alberi
piantati lungo le strade o accanto ad altre colture, non possono
costituire un frutteto ai fini del presente regime di aiuti;
g) «frutteto specializzato» quando sono presenti alberi di una
sola specie di frutta a guscio;
h) «frutteto consociato» quando sono presenti alberi di due o
piu’ specie di frutta a guscio. In tale contesto si applicano le
condizioni di ammissibilita’ previste per la specie con il numero di
alberi piu’ elevato, definita «specie predominante».
2. Ai sensi e alle condizioni previste dall’art. 15, paragrafo 1,
secondo comma del regolamento, nel frutteto consociato e’ consentita
la presenza di piante di specie diversa dalla frutta a guscio; se la
specie diversa e’ rappresentata dal castagno, affinche’
l’appezzamento di terreno interessato possa beneficiare dell’aiuto,
la specie di frutta a guscio deve rispettare il numero minimo di
piante sopraindicato.

Art. 3.

Importo previsionale dell’aiuto unitario comunitario

1. L’importo dell’aiuto medio previsionale comunitario da
corrispondere per ogni ettaro della superficie nazionale garantita
(SNG) assegnata all’Italia e’ determinato, anche ai fini della
comunicazione da effettuarsi ai sensi dell’art. 17, paragrafo 1,
lettera b) del regolamento, in 241,50 euro per ettaro sulla base di
una superficie previsionale oggetto di domanda di aiuto pari al 50%
della medesima SNG.

Art. 4.

Condizioni di ammissibilita’ all’aiuto comunitario delle superfici
inserite nei piani di miglioramento della qualita’ e della
commercializzazioni

1. Le superfici investite a nocciolo, inserite nei piani di
miglioramento della qualita’ e della commercializzazione di cui
all’art. 14-quinquies ex regolamento (CEE) n. 1035/72, possono, ai
sensi dell’art. 86, paragrafo 2 del regolamento (CE) 1782/03,
beneficiare del presente regime di aiuto a partire dal 1° gennaio
successivo alla scadenza del piano di miglioramento.
2. La scadenza del piano di miglioramento, coincide con la fine del
decimo anno successivo alla data di approvazione del piano di
miglioramento da parte del Ministero, ovvero successivo alla data
dell’effettivo avvio autorizzata dal Ministero.
3. Le organizzazioni di produttori che stanno attuando il piano di
miglioramento e che intendono avvalersi della facolta’ di
interrompere tale piano, possono presentare la relativa domanda alla
Regione, qualora dimostrino la presenza, in particolare, delle
seguenti condizioni minime:
a) le annualita’ realizzate hanno consentito di soddisfare i
principali obiettivi prefissati dal piano di miglioramento nel
periodo decennale per il quale era stato approvato;
b) non sono in corso azioni parzialmente finanziat…

[Continua nel file zip allegato]

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI – DECRETO 16 marzo 2005: Disposizioni nazionali di attuazione del regolamento (CE) n. 1782/2003

Chimici.info