MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - CIRCOLARE 2 dicembre 2003: Attuazione del decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali 1° agosto 2003 | Chimici.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI – CIRCOLARE 2 dicembre 2003: Attuazione del decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali 1° agosto 2003

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - CIRCOLARE 2 dicembre 2003: Attuazione del decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali 1° agosto 2003 recante criteri, modalita' e procedure per l'attuazione dei contratti di filiera. (GU n. 5 del 8-1-2004- Suppl. Ordinario n.3)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

CIRCOLARE 2 dicembre 2003

Attuazione del decreto del Ministro delle politiche agricole e
forestali 1° agosto 2003 recante criteri, modalita’ e procedure per
l’attuazione dei contratti di filiera.

1. Premessa e campo di applicazione.
1.1. La presente circolare definisce le spese ammissibili e i
criteri di scelta degli investimenti di cui all’art. 12, comma 3, del
decreto ministeriale 1° agosto 2003, conformemente con la decisione
della Commissione europea relativa all’aiuto di Stato n. N
381/03/Italia. La presente circolare definisce altresi’ le modalita’
di presentazione delle domande, di erogazione del contributo e di
gestione dei contratti di filiera.
1.2. Il decreto ministeriale 1° agosto 2003 stabilisce i criteri,
le modalita’ e le procedure per l’attuazione dei contratti di
filiera, in base a quanto disposto dall’art. 66, comma 2, della legge
27 dicembre 2002, n. 289, laddove per filiera agroalimentare si
intende l’insieme delle fasi di produzione, di trasformazione, di
commercializzazione e di distribuzione dei prodotti agricoli,
forestali ed agroalimentari. Tali contratti, da stipularsi tra i
soggetti della filiera agroalimentare e il Ministero delle politiche
agricole e forestali, sono finalizzati alla realizzazione di
programmi d’investimento integrati a carattere interprofessionale e
aventi rilevanza nazionale che, partendo dalla produzione agricola,
si sviluppino nei diversi segmenti della filiera agroalimentare in un
ambito territoriale multiregionale.
1.3. Le agevolazioni si applicano ai territori coincidenti con le
aree sottoutilizzate (aree obiettivo 1, obiettivo 2 e aree in deroga
87.3.c) di cui all’art. 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289.
1.4. Le iniziative devono avere un carattere multiregionale,
svilupparsi in un ambito territoriale riguardante almeno tre regioni
ovvero due regioni per quei comparti la cui produzione nazionale ai
prezzi di base e’ localizzata per almeno il 30 per cento in tali
regioni (media dei dati ISTAT ultimo triennio disponibile),
comportare investimenti complessivi superiori ai 7 milioni di euro ed
evidenziare un rapporto tra il valore degli investimenti previsti e
il valore della produzione agricola attuale coinvolta nel contratto
di filiera, prodotta dai soggetti beneficiari (vlutata ai prezzi di
base o equiparati), di almeno 1 a 3; nel caso di produzioni tipiche
regolamentate ai sensi della normativa nazionale e comunitaria – ivi
compreso il biologico – tale rapporto puo’ ridursi ad 1 a 2. Ai fini
dell’ammissibilita’ dell’iniziativa, inoltre, come previsto all’art.
6 del decreto ministeriale 1° agosto 2003, l’ammontare degli
«investimenti di filiera» non dovra’ essere inferiore al 30% del
totale degli investimenti previsti dal contratto.
1.5. Ai fini del calcolo della produzione agricola attuale
coinvolta nei contratti di filiera, si considerano le produzioni dei
beneficiari delle azioni previste nelle tabelle lA e 2A e dei
destinatari dei servizi di cui ai punti A) e B) della tabella 3A,
allegate alla presente circolare; restano invece escluse da tale
computo eventuali produzioni agricole di soggetti beneficiari e/o
destinatari di servizi nell’ambito degli aiuti di cui alle tabelle
3A, punto C), 4A e 5A allegate alla presente circolare.
1.6. Ai benefici previsti dal decreto ministeriale 1° agosto 2003
si accede mediante presentazione di domanda, redatta ai sensi
dell’art. 5 del suddetto decreto ministeriale e debitamente
compilata, secondo la modulistica allegata alla presente circolare.
1.7. Il sistema agevolativo e’ applicato a sportello. Esso prevede
la concessione delle agevolazioni ai soggetti che ne abbiano fatto
domanda, sulla base dell’ordine di presentazione e delle risorse
finanziarie disponibili, a fronte di piani progettuali per
l’attuazione di contratti di filiera.
1.8. Le domande di agevolazione potranno essere presentate a
partire dal quarantacinquesimo giorno a decorrere dal giorno
successivo alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
presente circolare (compreso nel computo).
2. Soggetti proponenti e beneficiari.
2.1. Fermo restando quanto specificato nel decreto ministeriale
1° agosto 2003, i soggetti di cui ai punti a), b) e c) dell’art. 3,
comma 1, del suddetto decreto, possono beneficiare delle
agevolazioni, purche’ alla data di presentazione della domanda
risultino gia’ iscritti al registro delle imprese e siano nel pieno e
libero esercizio dei propri diritti, non essendo sottoposti a
procedure concorsuali ne’ ad amministrazione straordinaria.
2.2. Ai sensi della presente circolare, sono considerati
beneficiari i soggetti che sono i diretti sostenitori delle spese di
cui all’allegato A della presente circolare.
2.3. Nel caso in cui un soggetto beneficiario sia costituito in
forma di consorzio o societa’ consortile avente scadenza antecedente
al termine dell’ammortamento del mutuo agevolato, i singoli soggetti
consorziati devono impegnarsi, con la sottoscrizione del contratto di
filiera, ad adeguare la durata del consorzio oppure a garantire
l’estinzione anticipata del mutuo agevolato.
2.4. I soggetti proponenti, di cui all’art. 3, comma 2, del decreto
ministeriale 1° agosto 2003, sono i soli interlocutori del Ministero
delle politiche agricole e forestali per il contratto di filiera da
loro presentato.
2.5. In caso di approvazione e comunque prima della stipula del
contratto di filiera, il proponente deve costituirsi in forma
societaria con eventuale scadenza non antecedente la data dell’ultima
rata di rimborso dei mutui agevolati concessi ai beneficiari del
medesimo contratto di filiera e comunque non prima di eventuali altri
vincoli previsti nel contratto di filiera.
2.6. Il proponente, in quanto responsabile dell’intero contratto di
filiera, provvede a fornire al Ministero delle politiche agricole e
forestali garanzie fideiussorie nei tempi e con le modalita’ di
seguito indicate nella presente circolare, rivalendosi eventualmente
nei confronti dei singoli beneficiari.
3. Spese ammissibili.
3.1. Le spese ammissibili, l’intensita’ dell’aiuto ed i criteri di
scelta degli investimenti nel settore agricolo sono riportati negli
allegati A e B, che costituiscono parte integrante della presente
circolare.
3.2. Le spese ammissibili possono riguardare una o piu’ unita’
produttive relative ad uno stesso beneficiario. Ai fini della loro
ammissibilita’, gli investimenti di cui alle tabelle lA e 2A devono
essere ubicati in territori ammessi alle agevolazioni; per quanto
attiene, invece, alle spese di cui alle tabelle 3A, 4A e 5A,
l’ammissibilita’ e’ valutata con riferimento ai soggetti destinatari
dei servizi, che devono essere ubicati in territori ammessi alle
agevolazioni, e/o alla ricaduta dell’intervento.
3.3. Gli investimenti materiali devono essere realizzati entro
quattro anni dalla data di stipula del contratto di filiera. Le spese
per la creazione di sistemi di controllo per la certificazione della
qualita’ e della tipicita’ possono avere la durata di sei anni.
3.4. Non sono ammesse le spese sostenute prima della data di
presentazione della domanda.
3.5. Nel caso di progetti proposti da beneficiari che comportino
l’obbligo di notifica ai sensi dell’art. 87, comma 3, del trattato,
l’istruttoria sara’ interrotta a partire dalla notifica alla
Commissione europea sino al ricevimento della relativa decisione. In
questi casi il Ministero delle politiche agricole e forestali, al
ricevimento della decisione, provvede ad assegnare al piano
progettuale del contratto di filiera un nuovo numero d’ordine, sulla
base della data di trasmissione dell’ultima delle decisioni della
Commissione.
4. Presentazione delle domande.
4.1. Per l’accesso al contratto di filiera, la domanda, redatta
sulla base dello schema allegato n. 1 alla presente circolare e
sottoscritta a norma di legge dal legale rappresentante del soggetto
proponente, e’ presentata al Ministero delle politiche agricole e
forestali – Direzione generale per le politiche strutturali e lo
sviluppo rurale, via XX settembre n. 20 – 00187 Roma, ed alle regioni
e province autonome – agli indirizzi riportati nell’elenco di cui
all’allegato C – nelle quali sono ubicati gli impianti dei soggetti
beneficiari del contratto di filiera e i beneficiari/destinatari
delle azioni immateriali. La domanda, corredata dalla documentazione
indicata al successivo punto 4.4, deve essere inviata mediante plico
postale raccomandato con avviso di ricevimento. Per la determinazione
della effettiva cronologia di presentazione delle domande fanno fede
la data e l’ora di spedizione del plico raccomandato indirizzato al
Ministero delle politiche agricole e forestali.
4.2. La domanda deve essere redatta utilizzando l’apposito Modulo –
eventualmente fotocopiato o stampato – riportato nell’Allegato n. 1
alla presente circolare.
4.3. Relativamente alla documentazione riferita ai soggetti
beneficiari, l’eventuale sussistenza di spese complessive previste
superiori a 1,5 milioni di euro, configurando il beneficiario quale
soggetto «rilevante», comporta, pena l’irricevibilita’ della domanda,
la presentazione di documentazione aggiuntiva espressamente
evidenziata al successivo comma. Non sono comunque considerati
«rilevanti» i beneficiari che presentano un progetto che prevede
spese esclusivamente di cui alla tabella 5A.
4.4. Alla domanda devono essere allegati in duplice copia, pena
l’irricevibilita’ della domanda stessa, i seguenti documenti, da
riportare in apposito elenco riepilogativo che rispetti l’ordine
numerico di seguito descritto. Tale elenco, allegato alla domanda,
deve essere sottoscritto dal soggetto proponente.
1. Scheda del piano progettuale del contratto di filiera di cui
all’allegato n. 2, completa di una parte descrittiva e del piano
economico e finanziario, predisposta a cura del proponente e
contenente gli elementi e le informazioni relativi all’intero piano
progettuale del contratto di filiera ed alla totalita’ dei soggetti
in esso coinvolti.
2. Scheda progetto del beneficiario, predisposta da ciascun singolo
beneficiario secondo lo schema di cui all’allegato n. 3, pena
l’automatica estromissione dello specifico soggetto beneficiario dal
piano progettuale del contratto di filiera e dai relativi benefici e
contestuale rideterminazione sia dell’investimento associato al piano
progettuale sia delle caratteristiche specifiche della filiera
oggetto di valutazione.
3. Piano economico-finanziario del beneficiario predisposto da
ciascun singolo beneficiario «rilevante» e contenente gli elementi e
le informazioni di cui all’allegato n. 4, pena l’automatica
estromissione dello specifico beneficiario «rilevante» dal piano
progettuale e dai relativi benefici e contestuale rideterminazione
sia dell’investimento associato al piano progettuale sia delle
caratteristiche specifiche della filiera oggetto di valutazione.
4. Atto costitutivo e statuto, ove esistenti, relativi a ciascun
singolo beneficiario.
5. Bilanci di ciascun singolo beneficiario relativi agli ultimi tre
esercizi contabili antecedenti alla data di presentazione della
domanda e corredati di allegati esplicativi; per i beneficiari che a
tale data non sono tenuti alla redazione del bilancio, dichiarazione
dei redditi relativa agli ultimi tre esercizi; qualora l’ultimo
bilancio dichiarazione dei redditi relativa agli ultimi tre esercizi;
qualora l’ultimo bilancio non sia stato ancora approvato, esso puo’
essere trasmesso in bozza debitamente sottoscritta dal legale
rappresentante del beneficiario purche’ corredato dagli allegati
esplicativi delle varie poste; le imprese che non dispongono ancora
dei suddetti tre bilanci sono comunque tenute alla presentazione di
quello/i disponibile/i integrato/i dalla situazione patrimoniale dei
soci riferita agli ultimi tre anni (ovvero i bilanci qualora i soci
siano societa’ di capitali).
6. Documentazione necessaria per la richiesta delle informazioni
antimafia di cui all’art. 10 del decreto del Presidente della
Repubblica 3 giugno 1998, n. 252, per tutti i beneficiari. Tale
documentazione e’ costituita dall’apposito certificato di iscrizione
presso il registro delle imprese della competente CCIAA, corredato
della dicitura antimafia, rilasciato dalla stessa CCIAA ai sensi del
citato decreto del Presidente della Repubblica, secondo le modalita’
fissate dai decreti del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato del 27 maggio 1998 e del 23 settembre 1998. In luogo
o ad integrazione di detto certificato puo’ essere prodotta una
dichiarazione del legale rappresentante dell’impresa, recante le
indicazioni di cui all’art. 10, comma 3, del decreto del Presidente
dellaRepubblica n. 252/1998 (e precisamente i dati relativi
all’impresa ed al programma di investimenti e le complete generalita’
dei soggetti indicati all’art. 2, comma 3, del citato decreto del
Presidente della Repubblica, a seconda delle differenti forme di
impresa). Rimane ferma la facolta’ dell’impresa di provvedere
direttamente alla richiesta di cui sopra, dandone tempestiva e
formale comunicazione al Ministero delle politiche agricole e
forestali. Ove tale certificazione fosse gia’ in possesso
dell’Amministrazione, il beneficiario dovra’ fornire indicazioni
circa l’ufficio dove il documento e’ stato trasmesso.
7. Dichiarazione resa ai sensi e per gli effetti di cui agli
articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica n.
445/2000 da parte di ciascun singolo beneficiario (consapevole delle
sanzioni penali previste per il caso di dichiarazione mendace
dall’art. 76, nonche’ di quanto previsto dall’art. 75), secondo lo
schema di cui all’allegato n. 5.
8. Dichiarazione bancaria da parte dell’istituto di credito di
ciascun beneficiario, finalizzata a garantire la capacita’
economico-finanziaria del soggetto nel sostenere il progetto
d’investimento; tale dichiarazione dovra’ riferirsi al contratto di
filiera e contenere l’indicazione dell’importo delle spese previste
dal beneficiario nell’ambito del progetto ed il periodo di
riferimento.
9. Copia della delibera del consiglio di amministrazione, ove
presente, contenente una esplicita autorizzazione a presentare il
progetto, da parte di tutti i soggetti beneficiari.
5. Istruttoria.
5.1. Il Ministero delle politiche agricole e forestali accerta la
regolarita’ e la completezza delle domande e della documentazione
allegata e le trasmette alla commissione di servizi di cui all’art.
7, commi 1 e 2, del decreto ministeriale 1° agosto 2003, entro
quindici giorni lavorativi dalla data di ricezione. In tutti i casi
di irregolarita’ e/o di incompletezza della documentazione, le
domande sono considerate irricevibili e ne viene data comunicazione
al proponente entro trenta giorni lavorativi dalla data di
presentazione al Ministero delle politiche agricole e forestali.
5.2. La commissione di servizi in sede di valutazione di coerenza e
conformita’ della domanda, ove necessario, provvede a richiedere al
proponente precisazioni funzionali allo svolgimento dell’istruttoria;
il proponente e’ chiamato a fornire risposta entro il termine massimo
di quindici giorni dalla data effettiva di ricevimento della
richiesta (compreso nel computo):
nel caso in cui la precisazione riguardi il piano progettuale del
contratto di filiera nel suo complesso, la mancata precisazione entro
tale termine implichera’ il rigetto della domanda;
nel caso in cui la precisazione riguardi, invece, singoli
soggetti beneficiari, la mancata precisazione entro tale termine
implichera’ l’automatica esclusione di tale/i beneficiario/i dal
piano progettuale del contratto di filiera con conseguente
rideterminazione degli importi degli investimenti previsti.
5.3. La commissione di servizi, entro sessanta giorni dalla data di
presentazione della domanda, non conteggiando i giorni intercorrenti
tra la richiesta e il ricevimento di eventuali precisazioni, valuta
la coerenza e conformita’ del piano progettuale, sulla base degli
elementi specificati al comma 2 dell’art. 7 del decreto ministeriale
1° agosto 2003.
5.4. La commissione di servizi provvede a trasmettere al Ministero
delle politiche agricole e forestali, entro cinque giorni lavorativi
dalla conclusione della valutazione, la relazione di coerenza e di
conformita’.
5.5. In caso di conformita’ della domanda, il Ministero delle
politiche agricole e forestali, avvalendosi di commissioni costituite
anche da soggetti/esperti specializzati, procede entro novanta giorni
alla valutazione di merito e tecnico economica dei piani progettuali,
sulla base dei criteri specificati al comma 3 dell’art. 7 del decreto
ministeriale 1° agosto 2003.
5.6. Laddove necessario il Ministero delle politiche agricole e
forestali puo’ richiedere al soggetto proponente ulteriori
precisazioni utili ai fini dell’espletamento dell’istruttoria; il
soggetto proponente deve fornire le precisazioni entro il termine
massimo di quindici giorni dal ricevimento della richiesta (compreso
nel computo):
nel caso in cui la precisazione riguardi specifici investimenti,
la mancata precisazione entro tale termine implichera’ l’esclusione
di tale/i investimento/i dal progetto con conseguente
rideterminazione dell’importo degli investimenti del piano
progettuale del contratto di filiera;
nel caso in cui la precisazione riguardi singoli soggetti
beneficiari, la mancata precisazione entro tale termine implichera’
l’esclusione di tale/i beneficiario/i dal piano progettuale del
contratto di filiera con conseguente rideterminazione dell’importo
degli investimenti;
nel caso in cui la precisazione abbia caratteristiche tali per
cui il suo eventuale stralcio pregiudichi il piano progettuale del
contratto di filiera nel suo complesso, la mancata precisazione entro
i previsti termini comportera’ il rigetto della domanda.
5.7. Il Ministero delle politiche agricole e forestali, al termine
dell’esame di merito e tecnico economico, redige una relazione
sull’esito dell’istruttoria, contenente la motivazione dell’eventuale
ammissibilita’ alle agevolazioni del piano progettuale del contratto
di filiera nel suo complesso e dei singoli investimenti in cui e’
articolato, dandone comunicazione ai soggetti proponenti entro trenta
giorni.
6. Approvazione del contratto di filiera.
6.1. Nel caso di esito positivo dell’istruttoria, il Ministero
delle politiche agricole e forestali propone il contratto di filiera
al CIPE per l’approvazione, dandone comunicazione al Comitato tecnico
agricolo, entro quindici giorni dal completamento dell’istruttoria.
6.2. In caso di approvazione da parte del CIPE, il Ministero delle
politiche agricole e forestali, entro quindici giorni da tale data e
fatta salva la registrazione della Corte dei conti, predispone il
contratto e provvede a darne comunicazione al soggetto proponente ed
alle regioni e/o province autonome interessate.
6.3. Il contratto di filiera e’ sottoscritto tra il soggetto
proponente, i beneficiari e il Ministero delle politiche agricole e
forestali entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione da
parte del Ministero delle politiche agricole e forestali, pena la
decadenza dai benefici.
6.4. I rapporti tra il Ministero delle politiche agricole e
forestali e il soggetto proponente, ai fini dell’attuazione del
contratto di filiera, saranno definiti nel contratto stesso.
7. Modalita’ di concessione e di erogazione del contributo.
7.1. La quota di contributo pubblico per le spese ammissibili di
cui alle tabelle lA, 2A e 4A e’ concessa cosi’ come stabilito
all’art. 4, comma 2, del decreto ministeriale 1° agosto 2003;
nell’allegato D e’ riportato un esempio di calcolo del contributo
pubblico.
7.2. Nel caso di azioni concernenti la ricerca e comunque per tutte
le azioni di cui alle tabelle 3A e 5A, il contributo pubblico e’
concesso totalmente a fondo perduto.
7.3. La decorrenza del rimborso del mutuo di cui all’art. 4, comma
2, lettera b), del decreto ministeriale 1° agosto 2003, inizia entro
il primo quinquennio dalla concessione del contributo, secondo un
piano pluriennale di rientro da ultimare comunque nel secondo
quinquennio.
7.4. La durata massima del finanziamento e’ di dieci anni,
comprensivi del periodo di preammortamento non superiore a cinque
anni, decorrenti dalla data di sottoscrizione del mutuo agevolato.
7.5. Il tasso agevolato e’ dello 0,50 per cento annuo.
7.6. Il rimborso del finanziamento e’ previsto in rate semestrali
costanti posticipate, la prima delle quali decorre dalla data di
conclusione del periodo di preammortamento.
7.7. Le agevolazioni sono erogate a favore del proponente – che
provvede poi a trasferire ai singoli beneficiari gli importi loro
dovuti – secondo il piano di erogazione definito nel contratto di
filiera e su presentazione dello stato di avanzamento (SAL), fino al
90% del contributo concesso. Il saldo del contributo, pari almeno al
10%, e’ erogato su presentazione della documentazione finale di spesa
e a seguito di collaudo delle opere. Le prime due quote possono
essere erogate come anticipo con le seguenti modalita’:
a) al massimo il 30% del contributo, a titolo di prima
anticipazione, su presentazione di polizza fideiussoria da parte del
proponente di importo pari al 110% del contributo da erogare;
b) al massimo il 30% del contributo per le successive
anticipazioni, su presentazione di polizza fideiussoria da parte del
proponente di importo pari al 110% del contributo da erogare, a
seguito di rendicontazione di una spesa, in percentuale rispetto
all’investimento complessivo, pari o superiore alla percentuale del
contributo liquidato con le precedenti anticipazioni e comunque nel
rispetto dell’ESL.
7.8. Salvo quanto diversamente previsto nel contratto, l’erogazione
delle agevolazioni e’ richiesta, tenendo conto del piano stabilito
nello stesso contratto, con una domanda indirizzata al Ministero
delle politiche agricole e forestali, da redigere secondo lo schema
riportato nell’allgato n. 6 e corredata della documentazione
prevista. La domanda, su carta intestata del soggetto proponente,
deve essere presentata al Ministero delle politiche agricole e
forestali.
8. Documentazione finale di spesa e concessione definitiva.
8.1. La Commissione di controllo, nominata ai sensi dell’art. 10
del decreto ministeriale 1° agosto 2003, e’ incaricata di redigere
periodiche relazioni per ciascuno degli stati d’avanzamento
presentati dal proponente ai fini dell’erogazione, secondo quanto
definito nel contratto di filiera; le relazioni devono essere
trasmesse entro trenta giorni al Ministero delle politiche agricole e
forestali ed alle regioni e/o province autonome interessate.
8.2. Entro tre mesi dalla data di ultimazione delle spese, il
soggetto proponente deve presentare alla commissione di controllo la
richiesta di erogazione del saldo con la documentazione finale di
spesa.
8.3. La commissione di controllo, entro sessanta giorni dal
ricevimento della richiesta di erogazione del saldo, e’ incaricata di
effettuare il collaudo e l’accertamento finale di spesa e di darne
comunicazione al Ministero delle politiche agricole e forestali.
8.4. Il Ministero delle politiche agricole e forestali dispone
l’erogazione del saldo, salvo eventuali rideterminazioni della spesa
effettivamente sostenuta, o l’eventuale recupero di agevolazioni
concesse in eccesso o non spettanti.
9. Revoche.
9.1. Il Ministero delle politiche agricole e forestali procede alla
revoca totale o parziale delle agevolazioni, autonomamente o su
segnalazione motivata da parte della commissione di controllo, previo
accertamento ispettivo delle eventuali inadempienze da parte del
proponente e/o dei beneficiari. Il decreto di revoca totale o
parziale dispone il recupero delle somme erogate, indicandone le
modalita’ e dandone comunicazione al soggetto proponente, ai
beneficiari ed alle regioni e/o province autonome interessate.
10. Monitoraggio.
10.1. Il soggetto proponente e’ tenuto a presentare al Ministero
delle politiche agricole e forestali, con scadenze annuali, di cui la
prima entro un anno dalla sottoscrizione del contratto di filiera,
una relazione sullo stato di avanzamento fisico e finanziario delle
attivita’ oggetto del contratto. Le relazioni sono esaminate dalla
commissione di controllo secondo procedure che saranno stabilite
successivamente con apposita circolare.
10.2. L’esito dell’esame delle relazioni di monitoraggio e’
comunicato ai soggetti sottoscrittori del contratto di filiera ed
alle regioni e/o province autonome interessate, con indicazioni in
ordine allo stato di avanzamento e alla ricaduta delle attivita’
sulle aree sottoutilizzate e con eventuali prescrizioni.
Roma, 2 dicembre 2003
Il Ministro: Alemanno

Allegato A
Spese ammissibili

—> vedere allegato da pag. 10 a pag. 15 del S.O. in formato zip/pdf

Allegato B
Criteri di scelta degli investimenti

—> vedere allegato da pag. 16 a pag. 25 del S.O. in formato zip/pdf

Allegato C

—> vedere allegato da pag. 26 a pag. 27 del S.O. in formato zip/pdf

Allegato D

—-> vedere allegato da pag. 28 a pag. 83 del S.O. in formato zip/pdf

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI – CIRCOLARE 2 dicembre 2003: Attuazione del decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali 1° agosto 2003

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