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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 11 settembre 2002: Deroga di cui all'art. 18 del decreto del Presidente della Repubblica n. 162/1965 al divieto di detenere mosti con titolo alcolometrico volumico naturale inferiore a 8% vol non denaturati nelle cantine e negli stabilimenti enologici nella campagna vitivinicola 2002-2003 nonche' relative disposizioni in materia di requisiti minimi e di controllo degli stabilimenti. (GU n. 219 del 18-9-2002)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 11 settembre 2002

Deroga di cui all’art. 18 del decreto del Presidente della Repubblica
n. 162/1965 al divieto di detenere mosti con titolo alcolometrico
volumico naturale inferiore a 8% vol non denaturati nelle cantine e
negli stabilimenti enologici nella campagna vitivinicola 2002-2003
nonche’ relative disposizioni in materia di requisiti minimi e di
controllo degli stabilimenti.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI
Visto il regolamento (CE) del Consiglio n. 1493/99 del 17 maggio
1999, relativo all’organizzazione comune del mercato del settore
vitivinicolo;
Visto il regolamento (CE) della Commissione n. 1623/2000 del 25
luglio 2000, recante modalita’ d’applicazione del regolamento (CE) n.
1493/99, relativo all’organizzazione comune del mercato del settore
vitivinicolo, per quanto riguarda i meccanismi di mercato;
Visto il regolamento (CE) della Commissione n. 2729/2000 del 14
dicembre 2000, recante modalita’ d’applicazione per i controlli nel
settore vitivinicolo;
Visto il regolamento (CE) della Commissione n. 884/2001 del 24
aprile 2001, che stabilisce modalita’ di applicazione relative ai
documenti che scortano il trasporto dei prodotti vitivinicoli e alla
tenuta dei registri nel settore vitivinicolo;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 12 febbraio 1965,
n. 162, recante norme per la repressione delle frodi nella
preparazione e nel commercio dei mosti, vini ed aceti ed, in
particolare, gli articoli 17, 18 e 19;
Visto il decreto-legge 18 giugno 1986, n. 282, recante misure
urgenti in materia di prevenzione e repressione delle sofisticazioni
alimentari, convertito, con modificazioni, in legge 7 agosto 1986, n.
462;
Visto il decreto interministeriale 19 dicembre 1994, n. 768,
regolamento recante disposizioni nazionali di attuazione delle norme
di cui al regolamento CEE n. 2238/93;
Considerato che e’ opportuno individuare alcuni requisiti minimi
per gli stabilimenti che detengono prodotti non consentiti e la cui
sussistenza deve essere accertata preventivamente;
Considerato che la detenzione di taluni prodotti vitivinicoli puo’
avvenire a seguito dell’attivazione di un regime di vigilanza atto a
prevenire le frodi;
Considerata la necessita’, ai fini dei controlli, che le attivita’
di trasformazione delle uve in mosti aventi un titolo alcolometrico
volumico naturale inferiore a 8% vol debbono essere distinte in
conformita’ alla loro diversa destinazione cui soggiacciono
nell’ambito dell’organizzazione comune di mercato del settore
vitivinicolo;
Ritenuto che e’ opportuno consentire in deroga e per un periodo
transitorio ai produttori richiedenti la possibilita’ di destinare a
diversa utilizzazione la produzione di mosti di uve aventi un titolo
alcolometrico volumico naturale inferiore a 8% vol, in linea con la
vigente normativa comunitaria e nazionale;
Considerato che, a norma dell’art. 18 del decreto del Presidente
della Repubblica 12 febbraio 1965, n. 162, e’ necessario prevedere un
regime derogatorio per gli stabilimenti presso i quali si detengono
mosti di uve non denaturati ottenuti da qualita’ di uve provenienti
da varieta’ classificate come raccomandate e autorizzate per la
produzione di vino aventi un titolo alcolometrico volumico naturale
inferiore a 8% vol destinati alla produzione di succo di uva o succo
di uva concentrato;
Decreta:
Art. 1.
Definizioni
1. Ai fini del presente decreto si intende:
a) per cantina o cantine: la cantina o le cantine, lo
stabilimento o gli stabilimenti enologici nonche’ il locale o i
locali annessi o intercomunicanti nei quali si detengono vini oppure
mosti e vini nonche’ mosti non denaturati aventi questi ultimi un
titolo alcolometrico volumico naturale inferiore a 8% vol;
b) per Ufficio periferico: l’Ufficio periferico del-l’Ispettorato
centrale repressione frodi del Ministero delle politiche agricole e
forestali competente per l’unita’ amministrativa in cui e’ ubicata la
cantina.

Art. 2.
Deroga
1. Per la campagna vitivinicola 2002-2003, nella cantina e’
consentito detenere, in deroga all’art. 17, comma 1, lettera l), del
decreto del Presidente della Repubblica n. 162/1965, mosti aventi un
titolo alcolometrico volumico naturale inferiore a 8% vol non
denaturati, esclusivamente alle condizioni previste dall’art. 3.

Art. 3.
Condizioni alle quali e’ consentita la deroga
1. La deroga di cui all’art. 2 e’ autorizzata alla condizione che:
a) i mosti aventi un titolo alcolometrico volumico naturale
inferiore a 8% vol:
siano ottenuti direttamente e totalmente da uve appartenenti
alle varieta’ che figurano come varieta’ di uve da vino nella
classificazione compilata a norma dell’art. 19 del regolamento (CE)
n. 1493/99, introdotte e lavorate nella stessa cantina;
abbiano i requisiti, oltre a quelli gia’ previsti al precedente
trattino, per la fabbricazione di succo d’uva, succo d’uva
concentrato, mosto e mosto concentrato, e siano effettivamente
trasferiti, entro cinque giorni dalla data del loro ottenimento, ad
uno stabilimento separato, destinato per la elaborazione di detti
prodotti;
b) la detenzione nella cantina abbia luogo, fermo restando quanto
stabilito dalla lettera a), entro e non oltre il 31 dicembre dello
stesso anno in cui i mosti sono stati ottenuti;
c) sia effettuata apposita dichiarazione preventiva da
presentarsi all’Ufficio periferico almeno sette giorni prima del
giorno in cui ha inizio il periodo di cui alla lettera b); nella
dichiarazione dovra’ essere indicato:
il nome o la ragione sociale e la sede dell’impresa;
le generalita’ del rappresentante legale;
l’ubicazione della cantina in cui avverra’ la detenzione e del
numero che, nella denuncia effettuata ai sensi dell’art. 40 del
decreto del Presidente della Repubblica, n. 162/1965,
contraddistingue i recipienti fissi esclusivamente destinati a
contenere i mosti con titolo alcolometrico volumico naturale
inferiore a 8% vol.
2. All’atto del ricevimento della dichiarazione l’Ufficio
periferico disporra’ un accertamento, di cui verra’ redatto apposito
verbale, mirato a verificare l’idoneita’ dei locali e delle
attrezzature.
3. Qualora dall’accertamento emergano condizioni ostative alla
detenzione la ditta interessata dovra’ adottare prima dell’inizio
della detenzione medesima ogni allestimento ovvero ogni altra
prescrizione indicata dall’Ufficio periferico e idonea al fine di
evitare che i mosti aventi titolo alcolometrico volumico naturale
inferiore a 8% vol siano impiegati nella preparazione dei vini.
4. Qualsiasi variazione tecnico amministrativa relativa a quanto
preventivamente dichiarato dovra’ essere comunicata dalla ditta
interessata all’Ufficio periferico competente entro il terzo giorno
lavorativo successivo alla variazione stessa, allegando alla stessa
la relativa documentazione giustificativa.
5. Al momento dell’introduzione delle uve nella cantina e
dell’ottenimento dei mosti, i mosti che non raggiungono il titolo
alcolometrico volumico naturale 8% vol debbono essere immediatamente
immessi nei recipienti destinati a contenerli, secondo quanto
indicato nella dichiarazione preventiva di cui al primo comma,
lettera c).

Art. 4.
Obblighi di documentazione e comunicazioni
1. Ai sensi dell’art. 17, paragrafo 1, del regolamento (CE) n.
884/2001, nella cantina ove si detengono mosti con un titolo
alcolmetrico volumico naturale inferiore a 8% vol devono essere
tenute sui registri contabilita’ separate ed in particolare devono
essere annotati:
a) i quantitativi di uve giornalmente trasformati in mosto;
b) i quantitativi di mosto ottenuti;
c) la massa volumica dei prodotti ottenuti;
d) i quantitativi di sottoprodotti ottenuti dalla trasformazione
delle uve in mosti;
e) la data delle operazioni di carico e scarico;
f) gli estremi del documento di accompagnamento in uscita;
g) la marcatura dei recipienti nei quali sono contenuti i mosti;
h) il nome del destinatario del mosto e il luogo di destinazione.
2. Le iscrizioni nel registro di carico e scarico previste dal
primo comma devono essere effettuate entro il primo giorno lavorativo
successivo a quello dell’operazione.
3. All’ufficio periferico devono essere presentate o fatte
pervenire, anche via telefax, con preavviso di almeno 72 ore, esclusi
i giorni festivi:
la comunicazione concernente la data presunta di prima
introduzione delle uve raccolte nella campagna 2002-2003;
la comunicazione concernente la data di spedizione dei mosti
aventi un titolo alcolometrico volumico naturale inferiore a 8% vol,
il quantitativo che si intende spedire, il nome o la ragione sociale
e del destinatario ed il luogo di consegna.

Art. 5.
Documenti per il trasporto
1. Il trasporto delle uve e dei mosti aventi un titolo
alcolometrico volumico naturale inferiore a 8% vol deve essere
scortato dal documento di accompagnamento previsto dal regolamento
(CE) n. 884/2001, non applicandosi la deroga prevista dall’art. 4,
punto 1, dello stesso regolamento (CE) n. 884/2001.
2. Sul documento di accompagnamento, nella casella relativa alla
designazione del prodotto, deve essere riportata la dic…

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