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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 27 agosto 2002: Autorizzazione all'aumento del titolo alcolometrico volumico naturale dei prodotti della vendemmia 2002 destinati a dare vini V.Q.P.R.D., per la campagna vitivinicola 2002/2003, nella regione Veneto. (GU n. 210 del 7-9-2002)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 27 agosto 2002

Autorizzazione all’aumento del titolo alcolometrico volumico naturale
dei prodotti della vendemmia 2002 destinati a dare vini V.Q.P.R.D.,
per la campagna vitivinicola 2002/2003, nella regione Veneto.

IL DIRETTORE GENERALE
per la qualita’ dei prodotti agroalimentari
e la tutela del consumatore

Visto il regolamento del Consiglio C.E. n. 1493/99 del 17 maggio
1999, ed in particolare l’allegato V, lettera H, punto 4, che prevede
che ogni Stato membro puo’ autorizzare, per le regioni e le varieta’
per le quali sia giustificato dal punto di vista tecnico, qualora le
condizioni climatiche lo richiedano, e secondo condizioni da
stabilirsi, l’arricchimento della partita “cuvee” nel luogo di
elaborazione dei vini spumanti;
Visto il regolamento del Consiglio C.E. n. 1493/99 del 17 maggio
1999 ed in particolare l’allegato VI, lettera F, punto 2 che prevede
che, qualora le condizioni climatiche lo richiedano, gli Stati membri
interessati possono autorizzare l’aumento del titolo alcolometrico
volumico naturale (effettivo o potenziale) dell’uva fresca, del mosto
d’uva, del mosto d’uva parzialmente fermentato, del vino nuovo ancora
in fermentazione e del vino atto a dare un V.Q.P.R.D.;
Visto il regolamento del Consiglio C.E. n. 1622/2000 della
Commissione del 24 luglio 2000 che fissa talune modalita’ di
applicazione del regolamento (CE) n. 1493/99 ed istituisce un codice
comunitario delle pratiche e dei trattamenti enologici;
Vista la legge 29 dicembre 1990, n. 428, recante disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dalla appartenenza dell’Italia
alla Comunita’ europea;
Vista la legge 10 febbraio 1992, n. 164, recante nuova disciplina
delle denominazioni di origine dei vini;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 12 febbraio 1965,
n. 162, recante norme per la repressione delle frodi nella
preparazione dei mosti, vini ed aceti;
Visto il decreto ministeriale 3 settembre 2001, il quale disciplina
il procedimento relativo all’autorizzazione dell’aumento del titolo
alcolometrico volumico naturale dei prodotti della vendemmia;
Visto il decreto ministeriale 16 giugno 1998, n. 280, con il quale
e’ stato adottato il regolamento recante norme sull’organizzazione,
sulle competenze e sul funzionamento della sezione amministrativa e,
nel suo ambito, del servizio di segreteria del Comitato nazionale per
la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle
indicazioni geografiche tipiche dei vini, ed in particolare l’art. 2,
paragrafo n);
Visto l’attestato della direzione regionale delle politiche
agricole di mercato della regione Veneto, con il quale la stessa ha
certificato che nel proprio territorio si sono verificate, per la
vendemmia 2002, condizioni climatiche sfavorevoli ed ha chiesto
l’emanazione del provvedimento che autorizza le operazioni di
arricchimento anzidette;
Visto l’attestato della direzione regionale dell’agricoltura della
regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, con il quale la stessa ha
certificato che nel proprio territorio si sono verificate, per la
vendemmia 2002, condizioni climatiche sfavorevoli ed ha chiesto
l’emanazione del provvedimento che autorizza le operazioni di
arricchimento anzidette;
Considerato che le suddette operazioni di arricchimento debbono
essere effettuate in conformita’ della normativa comunitaria indicata
e nel rispetto delle disposizioni impartite dall’Ispettorato centrale
repressione frodi;
Decreta:
Articolo unico
1. Nella campagna vitivinicola 2002/2003 e’ consentito aumentare il
titolo alcolometrico volumico naturale dei prodotti vitivinicoli
citati in premessa, ottenuti da uve raccolte nelle aree viticole
della regione Veneto provenienti dalle zone di produzione delle uve
atte a dare i seguenti vini a denominazioni di origine controllata e
garantita o a denominazione di origine controllata, per tutte le
tipologie, sottozone e menzioni geografiche aggiuntive previste dagli
specifici disciplinari di produzione:
“Arcole”;
“Bagnoli”;
“Bardolino”;
“Bardolino superiore”;
“Bianco di Custoza”;
“Breganze”;
“Colli Berici”;
“Colli di Conegliano”;
“Colli Euganei”;
“Conegliano Valdobbiadene”;
“Gambellara”;
“Garda”;
“Lison Pramaggiore”;
“Lugana”;
“Merlara”;
“Montello e Colli Asolani”;
“Monti Lessini” o “Lessini”;
“Piave”;
“S. Martino della Battaglia”;
“Soave”;
“Soave superiore”;
“Valdadige”;
“Valpolicella”;
“Vicenza”.
2. Le operazioni di arricchimento, per le denominazioni di origine
di cui al precedente comma, debbono essere effettuate secondo le
modalita’ previste dai regolamenti comunitari sopracitati e nel
limite massimo di due gradi, utilizzando mosto di uve concentrato o
mosto di uve concentrato e rettificato o mediante concentrazione
parziale, fatte salve le misure piu’ restrittive previste dai
rispettivi disciplinari di produzione.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana ed entra in vigore il giorno della sua
pubblicazione
Roma, 27 agosto 2002
Il direttore generale reggente: Ambrosio

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