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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 14 gennaio 2005: Linee guida per la stesura del manuale aziendale per la rintracciabilita' del latte. (GU n. 30 del 7-2-2005)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 14 gennaio
2005

Linee guida per la stesura del manuale aziendale
per la
rintracciabilita’ del latte.

IL MINISTRO DELLE
POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI
di concerto
con
IL MINISTRO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Visto il
decreto 27 maggio 2004 del Ministro delle attivita’
produttive
e del Ministro delle politiche agricole e forestali
recante
«Rintracciabilita’ e scadenza del latte fresco»;
Visto in
particolare l’art. 5, comma 4, del citato decreto il quale
prevede
che con successivo decreto del Ministro delle politiche
agricole
e forestali di concerto con il Ministro delle
attivita’
produttive, siano definite le linee guida per la stesura
del manuale
aziendale per la rintracciabilita’ del latte;

Considerata l’esigenza di provvedere ad adeguare i termini
previsti
dal decreto 27 maggio 2004 nonche’ di procedere alle
necessarie
integrazioni;
Ritenuta la necessita’ di definire e
disciplinare il sistema di
rintracciabilita’ dell’origine del latte
alimentare fresco al fine di
assicurare la piu’ ampia tutela del
consumatore;
Ritenuto che l’indicazione della zona di mungitura o di
provenienza
del latte utilizzato per la produzione del latte
alimentare fresco
trova giustificazione nella circostanza di
consentire al consumatore
di operare responsabilmente la propria
scelta senza essere indotto in
errore sulla provenienza del latte;

Visto il parere espresso dalla Conferenza permanente per i
rapporti
tra lo Stato e le regioni e le province autonome nella
seduta del
25 novembre 2004;
Decreta:

Art. 1.
Le Linee Guida per la
stesura del manuale aziendale per la
rintracciabilita’ del latte
di cui all’art. 5, comma 4, del decreto
ministeriale 27 maggio 2004,
sono definite nell’allegato A del
presente decreto di cui
costituisce parte integrante.

Art. 2.
1. I soggetti di cui all’art. 3 del decreto 27 maggio
2004 sono
tenuti a realizzare, entro sessanta giorni dalla
pubblicazione del
presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana,
il «Manuale aziendale per la rintracciabilita’
del latte alimentare
fresco, finalizzato all’identificazione
della provenienza ed
all’etichettatura».
2. Dal centoventesimo
giorno dalla pubblicazione del presente
decreto nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana, e’ fatto
obbligo
dell’indicazione nell’etichettatura del latte fresco
del
riferimento territoriale di cui alla lettera G) dell’allegato B
con
le modalita’ ivi indicate.

Art. 3.
All’art. 3, comma 1, del decreto 27 maggio citato nelle
premesse,
il termine «vaccino» e’ sostituito con «fresco».

Art. 4.
L’allegato B del presente
decreto sostituisce l’allegato A del
decreto 27 maggio 2004.

Art. 5.
Il presente decreto si
applica nel territorio delle regioni a
statuto speciale e delle
province autonome di Trento e di Bolzano,
nel rispetto degli
statuti di autonomia e delle relative norme di
attuazione.

Art. 6.
Il presente decreto entrera’
in vigore il giorno successivo alla
pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 14 gennaio 2005

Il Ministro delle politiche

agricole e forestali

Alemanno
Il Ministro
delle
attività produttive
Marzano

Allegato A

LINEE GUIDA PER LA
STESURA DEL MANUALE AZIENDALE DI CUI AL COMMA 4
DELL’ART. 5
DEL DECRETO MINISTERIALE 27 MAGGIO 2004.

1.
Introduzione.
Il decreto ministeriale 27 maggio 2004 identifica
all’art. 3 i
soggetti coinvolti nella filiera produttiva del latte
fresco. Tali
operatori sono:
1. i titolari degli allevamenti;

2. i primi acquirenti;
3. i titolari dei centri di raccolta;

4. i titolari dei centri di standardizzazione;
5. i
trasportatori;
6. i responsabili delle aziende di trattamento.

Le Linee guida hanno lo scopo di supportare gli operatori
della
filiera nella redazione e applicazione del Manuale
aziendale, il
quale deve contenere le procedure e la relativa
modulistica per la
registrazione dei dati, ad integrazione della
documentazione gia’
richiesta dalla normativa vigente in materia, ai
fini di consentire
una efficace ricostruzione del percorso produttivo
del latte.
Il Manuale aziendale e’ composto di due Parti, una
Parte Generale
ed una Parte Speciale.
La Parte Generale
contiene gli argomenti comuni a tutti gli
operatori della filiera
mentre la Parte Speciale e’ relativa alla
gestione delle attivita’
produttive. La Parte Speciale e’ predisposta
in Sezioni diverse quanti
sono gli operatori della filiera cosi’ come
sopra identificati.

Sia la Parte Generale che ciascuna Sezione della Parte Speciale
e’
suddivisa in paragrafi i quali costituiscono gli argomenti
che
l’operatore deve affrontare nella redazione del Manuale aziendale
per
la rintracciabilita’.
Ciascun paragrafo e’ composto da una
prima parte, in corsivo, che
descrive le modalita’ di redazione; tale
testo costituisce il vincolo
per lo sviluppo del paragrafo stesso
e non deve comparire nella
stesura del Manuale.
Nella parte
successiva del paragrafo e’ sviluppata una traccia
per la
compilazione, che non costituisce alcun vincolo nella
redazione
stessa del paragrafo, rappresentando comunque un esempio
non
esaustivo poiche’, il singolo operatore, deve
sviluppare
l’argomento con riferimento alla propria realta’ aziendale.
In alcune
tracce sono riportate, tra parentesi, piu’ di
un’ipotesi di
compilazione. In alcuni paragrafi, la traccia per
la compilazione
puo’ fare riferimento ad aspetti contemplati in
specifiche normative.
Le aziende operanti nella filiera
produttiva del latte fresco
possono, altresi’, svolgere la
medesima attivita’ produttiva in
differenti unita’ locali. In
tali casi l’azienda deve sviluppare
tanti Manuali quante sono le
unita’ locali dalla stessa direttamente
gestite. Tale obbligo
sussiste in capo all’azienda esercente
l’attivita’ produttiva, a
prescindere dal titolo (proprieta’ o altro
diritto reale di godimento)
che le attribuisce il relativo diritto.
Le aziende operanti
nella filiera produttiva del latte fresco
possono, altresi’, essere
rappresentative di una o piu’ delle
categorie di operatori
identificati dal decreto ministeriale
27 maggio 2004: ad
esempio una azienda puo’ svolgere
contemporaneamente la
funzione di primo acquirente, di centro di
raccolta e di
stabilimento di trattamento. In tali casi l’azienda
deve sviluppare
un Manuale, la cui parte Speciale, compende tante
sezioni quante
sono le attivita’ svolte (primo acquirente, centro di
raccolta,
stabilimento di trattamento, etc.).
Il Manuale, e i documenti
di registrazione in esso citati,
possono essere redatti in forma
differente da quella prevista dalle
Linee guida, possono essere
utilizzate documentazioni gia’ esistenti
in azienda e adottati
sistemi informatizzati di registrazione,
purche’ vengano in ogni
caso garantiti i seguenti aspetti:
1. il Manuale deve comunque
essere realizzato;
2. il Manuale deve essere datato e
sottoscritto dal legale
rappresentante all’atto della prima
emissione e di ogni successiva
revisione;
3. la documentazione
deve contenere tutte le informazioni,
previste dal decreto
ministeriale 27 maggio 2004 ed indicate nelle
Linee guida, e sia
gestita, fatti salvi obblighi piu’ restrittivi,
secondo i criteri
stabiliti nel paragrafo Gestione della
documentazione della
Parte Generale;
4. il Manuale e la documentazione deve
comunque essere sempre
presente e reperibile in azienda, anche in
copia;
5. gli eventuali sistemi informatici devono essere in
grado,
inoltre, di garantire la non contraffazione delle
registrazioni, la
visione a video, la stampa, l’archiviazione e
la protezione da
smarrimenti o deterioramenti dei dati relativi alla
rintracciabilita’
mediante copia di backup. Tali sistemi devono
permettere comunque la
visione a video e la stampa dei dati
aggiornati al piu’ tardi al
giorno precedente.

Manuale aziendale
ai sensi del comma 4, art. 5, del D.M. 27
maggio 2004
Parte Generale
Azienda
………………………………..
Data di emissione
……………………….
Data ultima revisione
……………………
Il legale rappresentante (Firma)
………….
N. Pagine complessive ……………………

Indice
1. Definizioni
2. Riferimenti
normativi
3. Gestione della documentazione
4. Gestione delle
non conformita’
Allegato A 1
1. Definizioni.
Nel presente
paragrafo devono essere riportate le definizioni
utili alla
comprensione del Manuale. Sono in ogni caso applicabili le
definizioni
contenute nel D.M. 27 maggio 2004. Possono essere
aggiunte
altre definizioni, oltre quelle sotto riportate, utili
alla
comprensione del testo.
2. Riferimenti normativi.
Nel
paragrafo devono essere individuate le norme di riferimento,
nazionali
e comunitarie che codifichino obblighi relativi
alla
rintracciabilita’, norme …

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