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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 13 dicembre 2004: Attuazione dell'articolo 5 del decreto ministeriale 5 agosto 2004, recante disposizioni per l'attuazione della riforma politica agricola comune. (GU n. 304 del 29-12-2004)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 13 dicembre 2004

Attuazione dell’articolo 5 del decreto ministeriale 5 agosto 2004,
recante disposizioni per l’attuazione della riforma politica agricola
comune.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

Visto il regolamento (CE) n. 1782/03 del Consiglio del 29 settembre
2003, che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno
diretto nell’ambito della politica agricola comune;
Visto il regolamento (CE) n. 864/04 del Consiglio del 29 aprile
2004, che modifica il regolamento (CE) n. 1782/03 e, in particolare,
l’allegato IV;
Visto il regolamento (CE) n. 795/04 della Commissione del 21 aprile
2004 recante modalita’ di applicazione del regime del pagamento unico
di cui al regolamento (CE) n. 1782/03;
Visto il regolamento (CE) n. 796/04 della Commissione del 21 aprile
2004, recante modalita’ di applicazione della condizionalita’, della
modulazione e del sistema integrato di gestione e controllo di cui al
regolamento (CE) n. 1782/03;
Visto il regolamento (CE) n. 1783/03 del Consiglio del 29 settembre
2003 che modifica il regolamento (CE) n. 1257/99 sul sostegno allo
sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo di orientamento e
di garanzia (FEOGA);
Visto il decreto ministeriale del 15 settembre 2000, n. 23, recante
disposizioni nazionali di attuazione del regolamento (CE) n. 1259/99;
Visto il decreto ministeriale del 20 luglio 2004, n. 1628, recante
disposizioni nazionali per l’attuazione del regolamento (CE) n.
1782/03 relativamente all’art. 33 ed all’art. 40, che disciplinano
rispettivamente l’ammissibilita’ al regime del pagamento unico e le
circostanze eccezionali verificatesi prima o nel corso del periodo di
riferimento, nonche’ del regolamento (CE) n. 795/04;
Visto il decreto ministeriale del 5 agosto 2004, n. 1787, recante
disposizioni per l’attuazione della riforma della politica agricola
comune, in particolare l’art. 5;
Visto il decreto ministeriale del 24 settembre 2004, n. 2026,
recante disposizioni per l’attuazione degli articoli 8 e 9 del
decreto ministeriale 5 agosto 2004, recante disposizioni per
l’attuazione della riforma della politica agricola comune;
Visto il decreto legislativo n. 99/2004, recante disposizioni in
materia di soggetti e attivita’, integrita’ aziendale e
semplificazione amministrativa in agricoltura, a norma dell’art. 1,
comma 2, lettere d), e), f), g), l) della legge 7 marzo 2003, n. 38;
Ritenuta la necessita’ di dettare disposizioni urgenti per l’avvio
a decorrere dal 1° gennaio 2005 del regime di condizionalita’, volto
a subordinare il pagamento integrale degli aiuti diretti al rispetto
di taluni criteri di gestione obbligatori e delle norme relative alle
buone condizioni agronomiche e ambientali, e ad istituire un sistema
di revoca, totale o parziale, degli aiuti diretti ove tali requisiti
non fossero rispettati;
Tenuto conto che detti criteri di gestione obbligatori sono intesi
ad incorporare nelle organizzazioni comuni dei mercati una serie di
requisiti fondamentali in materia ambientale, di sicurezza
alimentare, di benessere e salute degli animali secondo disposizioni
gia’ vigenti nell’ordinamento nazionale, cosi’ come le norme relative
alle buone condizioni agronomiche e ambientali sono volte a garantire
un uso sostenibile dei terreni agricoli, evitando il rischio di
degrado ambientale conseguente al ritiro dalla produzione o
all’abbandono delle terre agricole;
Sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato e le
regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, espressasi nella
riunione del 25 novembre 2004;
Decreta:

Art. 1.
Definizioni

1. Ai fini del presente decreto si intende per:
a) «atto»: ciascuna delle direttive e dei regolamenti che
figurano nell’allegato III del regolamento (CE) n. 1782/03, relativo
ai criteri di gestione obbligatori, cosi’ come individuati
nell’allegato 1 al presente decreto;
b) «norma»: le norme relative alle buone condizioni agronomiche e
ambientali di cui all’art. 5 e all’allegato IV del regolamento (CE)
n. 1782/03 e successive modifiche e integrazioni, cosi’ come definite
nell’allegato 2 al presente decreto;
c) «autorita’ di controllo competente»: l’organismo pagatore ai
sensi dell’art. 42, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 796/04;
d) «organo di controllo»: l’ente di controllo specializzato ai
sensi dell’art. 42, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 796/04,
delegato dall’organismo pagatore alla verifica del rispetto dei
criteri di gestione obbligatori e delle buone condizioni agronomiche
e ambientali;
e) «azienda»: l’insieme delle unita’ di produzione gestite da un
agricoltore, cosi’ come definita all’art. 2, paragrafo 1, lettera b),
del regolamento n. 1782/03.

Art. 2.
Elenco degli atti e delle norme

1. Ai fini e per gli effetti di cui agli allegati III e IV del
regolamento (CE) n. 1782/03, a norma dell’art. 5, comma 2, del
decreto ministeriale 5 agosto 2004, n. 1787, le regioni e province
autonome, entro sessanta giorni dalla data di pubblicazione del
presente decreto, possono definire l’elenco degli impegni applicabili
a livello territoriale in base agli atti elencati nell’allegato 1 al
presente decreto ed alle norme quadro per il mantenimento dei terreni
in buone condizioni agronomiche e ambientali elencate nell’allegato 2
al presente decreto.
2. In assenza dei provvedimenti delle regioni e province autonome
emanati in base al precedente comma 1, si applicano, a livello di
azienda agricola, gli impegni indicati negli allegati 1 e 2 al
presente decreto.
3. Le norme per il mantenimento dei terreni in buone condizioni
agronomiche e ambientali di cui ai precedenti commi 1 e 2 riguardano
qualsiasi superficie agricola dell’azienda beneficiaria di aiuti
diretti e sono differenziate a seconda delle tipologie di
utilizzazione delle particelle come di seguito indicato:
a) superfici a seminativo ai sensi dell’art. 2, punto 1 del
regolamento (CE) n. 796/04, comprese quelle investite a colture
consentite dai paragrafi a e b dell’art. 55 del regolamento n.
1782/03 ed escluse le superfici di cui alla successiva lettera b);
b) superfici a seminativo soggette all’obbligo del ritiro dalla
produzione (set-aside) e non coltivate durante tutto l’anno e altre
superfici ritirate dalla produzione ammissibili all’aiuto diretto,
mantenute in buone condizioni agronomiche e ambientali a norma
dell’art. 5 del regolamento (CE) n. 1782/03;
c) pascolo permanente ai sensi dell’art. 2, punto 2, del
regolamento (CE) n. 796/04;
d) oliveti con riferimento alla cura della pianta;
e) qualsiasi superficie agricola di un’azienda beneficiaria di
aiuti diretti.
4. Ogni agricoltore beneficiario di pagamenti diretti e’ tenuto a
rispettare gli impegni relativi agli atti e alle norme per il
mantenimento dei terreni in buone condizioni agronomiche e ambientali
cosi’ come definite dalle regioni e province autonome, ovvero,
qualora ricorrano le condizioni di cui al precedente comma 2, le
norme indicate negli allegati 1 e 2 al presente decreto. Sono fatti
salvi i casi di circostanze eccezionali o di forza maggiore di cui al
paragrafo 4 dell’art. 40 del regolamento n. 1782/03, come definiti
dal decreto ministeriale 20 luglio 2004, n. 1628.
5. Nel caso di cessione, a qualsiasi titolo, di tutta o parte
dell’azienda, gli obblighi del cedente, gli adempimenti necessari per
beneficiare dell’aiuto, nonche’ le dichiarazioni effettuate dal
cedente prima della cessione sono attribuite al rilevatario ai fini
dell’applicazione del presente decreto.

Art. 3.
Riduzioni ed esclusioni

1. Ove siano accertate delle violazioni degli impegni relativi alla
condizionalita’, gli organismi pagatori competenti sono responsabili
dell’applicazione delle riduzioni ed esclusioni secondo le modalita’
di cui agli articoli 66 e 67 del regolamento (CE) n. 796/04.
2. La violazione parziale o totale dell’impegno, nonche’ gli
eventuali effetti, in termini di portata, gravita’ e durata,
comportano la riduzione fino all’esclusione del pagamento diretto per
l’anno civile in cui si verifica l’inosservanza, fatto salvo quanto
previsto dal successivo art. 4.

Art. 4.
Accertamento e risoluzione delle violazioni

1. L’autorita’ di controllo competente e’ responsabile
dell’attuazione delle procedure di cui all’art. 48 del regolamento
(CE) n. 796/04.
2. Allo scopo di eliminare le violazioni accertate, l’autorita’ di
controllo competente definisce con propri provvedimenti le
prescrizioni per il rispetto delle disposizioni violate, fissando i
relativi termini per la regolarizzazione.
3. Quando risulta l’adempimento alle prescrizioni di cui al
precedente comma 2, o nel caso tali prescrizioni non possano essere
attuate per cause indipendenti dalla volonta’ dell’agricoltore,
l’organismo pagatore competente quantifica la riduzione nella misura
minima prevista dagli articoli 66 e 67 del regolamento (CE) n.
796/2004, rispettivamente per le violazioni dovute a negligenza e per
le violazioni intenzionali.
4. Le disposizioni di cui ai precedenti commi 2 e 3 non si
applicano nel caso in cui la natura della violazione produca effetti
tali da non consentire il ripristino di una situazione di fatto
conforme a quella prescritta dalle disposizioni violate e non si
applicano in caso di recidiva da parte …

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