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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 2 luglio 2004: Definizione dei requisiti necessari al riconoscimento di soggetti gestori, per l'utilizzo di un Marchio specifico da apporre sugli imballaggi in legno. (GU n. 295 del 17-12-2004)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 2 luglio 2004

Definizione dei requisiti necessari al riconoscimento di soggetti
gestori, per l’utilizzo di un Marchio specifico da apporre sugli
imballaggi in legno.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI
Vista la legge 18 giugno 1931, n. 987, recante disposizioni per la
difesa delle piante coltivate e dei prodotti agrari dalle cause
nemiche e sui relativi servizi e successive modificazioni;
Visto il regolamento per l’applicazione della predetta legge,
approvato con regio decreto 12 ottobre 1933, n. 1700, modificato con
regio decreto 2 dicembre 1937, n. 2504;
Vista la direttiva del Consiglio n. 2000/29/CE, dell’8 maggio 2000,
concernente le misure di protezione contro l’introduzione negli Stati
membri di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e
successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 536, relativo
all’attuazione della direttiva del Consiglio n. 91/683/CEE del
19 dicembre 1991 concernente le misure di protezione contro
l’introduzione negli Stati membri di organismi nocivi ai vegetali ed
ai prodotti vegetali;
Visto il decreto ministeriale 31 gennaio 1996, pubblicato nel
supplemento ordinario n. 33 alla Gazzetta Ufficiale n. 41 del
19 febbraio 1996, concernente le misure di protezione contro
l’introduzione e la diffusione nel territorio della Repubblica
italiana degli organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e
successive modificazioni;
Visto l’Accordo sull’applicazione delle misure sanitarie e
fitosanitarie, stipulato nell’ambito della Organizzazione mondiale
del commercio;
Vista la Convenzione internazionale per la protezione delle piante
della FAO, ratificata il 3 agosto 1955;
Visto lo Standard internazionale sulle misure fitosanitarie n. 15,
della Convenzione internazionale per la protezione delle piante della
FAO, relativo alle «linee guida per la regolamentazione del materiale
da imballaggio in legno nel commercio internazionale»;
Considerato che il materiale da imballaggio in legno e’ spesso
costituito da legno grezzo che potrebbe non essere stato
sufficientemente lavorato o trattato per rimuovere o uccidere gli
organismi nocivi e che puo’ quindi costituire un canale di
introduzione e diffusione degli stessi. E che gli imballaggi in legno
sono spesso riutilizzati, riciclati o ri-manufatti, cosa che rende
difficile determinare l’origine effettiva di qualsiasi imballaggio e
conseguentemente il suo stato fitosanitario;
Considerata la necessita’ di adottare lo specifico Marchio IPPC/FAO
che garantisca che l’imballaggio stesso o il materiale di tale
imballaggio in legno e’ stato sottoposto a misure conformi allo
Standard internazionale sulle misure fitosanitarie della FAO n. 15;
Ritenuto necessario riconoscere i soggetti gestori per l’utilizzo
dello specifico Marchio IPPC/FAO da apporre sugli imballaggi in
legno, che garantiscano il monitoraggio dei sistemi di certificazione
e di marcatura, per la verifica della conformita’ ai requisiti e la
messa a punto di procedure di ispezione, registrazione o
accreditamento e verifica, delle societa’ commerciali aderenti;
Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano,
ai sensi dell’art. 2, comma 4, del decreto legislativo 28 agosto
1997, n. 281, reso nella seduta del 29 aprile 2004;
Decreta:
Art. 1.
Campo di applicazione
1. Il presente decreto disciplina i requisiti necessari al
riconoscimento dei soggetti gestori dell’utilizzo dello specifico
Marchio IPPC/FAO da apporre sugli imballaggi in legno, che garantisca
che l’imballaggio stesso o il materiale di tale imballaggio in legno
e’ stato sottoposto a misure conformi allo Standard internazionale
sulle misure fitosanitarie della FAO n. 15.

Art. 2.
Definizioni
1. Ai sensi del presente decreto si specificano le seguenti
definizioni:
a) Associazione di categoria: associazione dove siano previste le
figure professionali di produttori di imballaggi in legno,
semilavorati e finiti, nel proprio Statuto. L’elenco dei soci
comprova la consistenza del numero degli associati;
b) Figure professionali coinvolte nella filiera degli imballaggi
in legno: le figure professionali coinvolte nella filiera degli
imballaggi in legno come di seguito distinte per organizzazione
produttiva:
i. Azienda di produzione o di commercializzazione di
imballaggi, dotata di strutture per il trattamento fitosanitario, che
produce imballaggi in legno semilavorato (tavolame, travature o
semilavorati in genere che subiscono ulteriore lavorazione da parte
di un operatore autorizzato);
ii. Azienda di produzione o di commercializzazione di
imballaggi finiti che acquista materiale trattato ed e’ priva di
strutture per il trattamento fitosanitario;
iii. Azienda di produzione o di commercializzazione imballaggi
dotata di strutture per il trattamento fitosanitario che produce
imballaggi in legno finiti (pallet, imballaggi di legno in genere,
paglioli, fusti, bobine, ecc.);
iv. Azienda di produzione o di commercializzazione di
imballaggi che acquista materiale non trattato ed e’ priva di
strutture per il trattamento fitosanitario, e fa effettuare il
trattamento fitosanitario sui propri imballaggi in legno finiti ad un
azienda che effettua il trattamento fitosanitario sugli imballaggi in
legno di proprieta’ di terzi.
v. Azienda che effettua il trattamento fitosanitario sugli
imballaggi in legno di proprieta’ di terzi.

Art. 3.
Principi e criteri per l’utilizzazione del marchio IPPC/FAO
1. I soggetti gestori dell’utilizzo dello specifico Marchio
IPPC/FAO, ufficialmente riconosciuti, devono mettere a punto per le
societa’ commerciali aderenti procedure di ispezione, di
registrazione o di accreditamento per la verifica della conformita’
ai requisiti del presente decreto e dei sistemi di certificazione e
di marcatura messi in essere.
2. L’utilizzazione del Marchio IPPC/FAO deve essere effettuata, nel
rispetto dei dettami dello Standard internazionale sulle misure
fitosanitarie n. 15, della Convenzione internazionale per la
protezione delle piante della FAO.

Art. 4.
Requisiti dei soggetti gestori
1. I soggetti gestori sono organismi, individuati da una o piu’
associazioni di categoria di comprovata esperienza e competenza, che
coinvolgono e coordinano le figure professionali coinvolte nella
filiera degli imballaggi in legno che operano su tutto il territorio
nazionale, vale a dire l’insieme degli operatori che concorrono alla
predisposizione, alla costruzione, alla distribuzione,
commercializzazione e fornitura di detti materiali, nuovi o usati,
materia prima compresa.
2. I soggetti gestori dell’utilizzo dello specifico Marchio
IPPC/FAO da apporre sugli imballaggi in legno, ufficialmente
riconosciuti, devono dotarsi di un proprio regolamento conforme ai
requisiti di cui all’allegato 1.
3. I regolamenti dei soggetti gestori ufficialmente riconosciuti
devono essere conformi allo Standard internazionale sulle misure
fitosanitarie della FAO n. 15, relativo alle «linee guida per la
regolamentazione del materiale da imballaggio in legno nel commercio
internazionale», e ad ogni altro standard internazionale approvato in
ambito FAO per lo specifico settore.
4. I soggetti gestori ufficialmente riconosciuti devono dotarsi di
un proprio marchio identificativo, diverso dal Marchio IPPC/FAO, il
cui uso deve essere disciplinato dal regolamento di cui al comma 2.

Art. 5.
Riconoscimento
1. Il riconoscimento dell’idoneita’ a gestire l’utilizzo dello
specifico Marchio IPPC/FAO da apporre sugli imballaggi in legno, e’
concesso con decreto del Ministero delle politiche agricole e
forestali, sentito il parere del Servizio fitosanitario nazionale, da
pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, a
seguito dell’istanza documentata dell’interessato attestante il
possesso dei requisiti prescritti.
2. Il mantenimento del riconoscimento e’ subordinato all’esito
favorevole delle ispezioni periodiche e regolari, coordinate dal
Servizio fitosanitario centrale ed effettuate da ispettori del
Servizio fitosanitario nazionale. In caso di esito sfavorevole si
provvede alla revoca del riconoscimento in questione, con apposito
decreto del Ministero delle politiche agricole e forestali, da
pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana,
conformemente a quanto stabilito nell’allegato 1.
3. I costi delle ispezioni, di cui al comma precedente, sono a
carico dei soggetti gestori interessati.

Art. 6.
Domanda di riconoscimento
1. I soggetti gestori che intendono ottenere il riconoscimento di
idoneita’, di cui all’art. 5, presentano apposita istanza al
Ministero delle politiche agricole e forestali, corredata dei
documenti di cui all’allegato 2.
2. I soggetti gestori di cui al comma 1 informano il Ministero
delle politiche agricole e forestali delle eventuali variazioni in
ordine alla loro situazione giuridica, al loro regolamento interno
nonche’ ad ogni altra variazione relativa alle informazio…

[Continua nel file zip allegato]

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