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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 11 novembre 2004, n.294: Modifica al regolamento 13 febbraio 2003, n. 44, di riorganizzazione della struttura operativa dell'Ispettorato centrale repressione frodi. (GU n. 291 del 13-12-2004)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 11 novembre 2004, n.294

Modifica al regolamento 13 febbraio 2003, n. 44, di riorganizzazione
della struttura operativa dell’Ispettorato centrale repressione
frodi.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI
Visto il decreto-legge 18 giugno 1986, n. 262, convertito, con
modificazioni, dalla legge 7 agosto 1986, n. 462, che all’articolo 10
ha previsto l’istituzione dell’Ispettorato centrale repressione frodi
presso il Ministero dell’agricoltura e foreste;
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, ed, in particolare,
l’articolo 17, comma 3;
Visto il decreto-legge 21 novembre 2000, n. 335, convertito, con
modificazioni, dalla legge 19 gennaio 2001, n. 3, che all’articolo 2
autorizza il Ministro delle politiche agricole e forestali a
provvedere, con regolamento da emanare ai sensi dell’articolo 17,
comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sentite le
rappresentanze del personale interessato e le competenti commissioni
parlamentari, alla razionalizzazione dell’Ispettorato centrale
repressione frodi;
Visto il decreto-legge 11 gennaio 2001, n. 1, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 marzo 2001, n. 49, che all’articolo 3,
comma 3, stabilisce che l’Ispettorato centrale repressione frodi e’
posto alle dirette dipendenze del Ministro delle politiche agricole e
forestali, opera con organico proprio ed autonomia organizzativa ed
amministrativa e costituisce un autonomo centro di responsabilita’ di
spesa;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive
modificazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 15 novembre 2002,
n. 278, recante «Rideterminazione della dotazione organica del
personale appartenente alle aree funzionali dell’Ispettorato centrale
repressione frodi»;
Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali
13 febbraio 2003, n. 44, con il quale, ai sensi dell’articolo 2 della
legge 19 gennaio 2001, n. 3, e’ stato emanato il Regolamento di
riorganizzazione della struttura operativa dell’Ispettorato centrale
repressione frodi;
Considerato che il suddetto decreto ministeriale 13 febbraio 2003,
n. 44, individua, nell’ambito dell’Ispettorato centrale repressione
frodi, 22 unita’ organizzative di livello dirigenziale non generale;
Visto il decreto-legge 27 gennaio 2004, n. 16, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 marzo 2004, n. 77, che all’articolo 2,
comma 2-bis, stabilisce che, al fine di favorire un piu’ elevato
livello di efficienza ed efficacia nello svolgimento delle azioni di
contrasto alle frodi nel settore agroalimentare, la dotazione
organica dell’Ispettorato centrale repressione frodi prevista dal
decreto del Presidente della Repubblica 15 novembre 2002, n. 278, e’
incrementata di 239 unita’, tra cui 4 dirigenti di seconda fascia;
Ritenuto di adeguare l’organizzazione dell’Ispettorato centrale
repressione frodi alle disposizioni della citata legge 27 marzo 2004,
n. 77, al fine di garantire una piu’ efficace tutela della qualita’
dei prodotti agroalimentari e dei consumatori e di incrementare
l’efficacia dell’attivita’ di indirizzo e coordinamento della
struttura, mediante l’istituzione di ulteriori quattro unita’
organizzative di livello dirigenziale, di cui tre uffici presso
l’Amministrazione centrale, ai quali affidare, rispettivamente,
compiti di consulenza giuridica agli uffici ed ai laboratori, di
studio e ricerca nei settori istituzionali di competenza
dell’Ispettorato, di controllo di gestione e vigilanza amministrativa
sugli uffici periferici ed i laboratori;
Considerato che l’Ufficio periferico di Firenze, di cui
all’articolo 2 del decreto del Ministro delle politiche agricole e
forestali 13 febbraio 2003, n. 44, con le tre sedi distaccate di
Pisa, Perugia e Ancona, presenta una circoscrizione territoriale
eccessivamente ampia, anche in considerazione delle caratteristiche
del contesto economico e produttivo delle regioni Toscana, Umbria e
Marche;
Ritenuto pertanto, nell’ambito delle suddette quattro nuove unita’
organizzative di livello dirigenziale, di istituire ad Ancona un
nuovo Ufficio periferico dirigenziale, con sede distaccata in
Perugia, allo scopo di garantire un controllo piu’ capillare sul
territorio delle Marche e dell’Umbria;
Considerato, altresi’, necessario procedere all’istituzione di un
laboratorio centrale, con sede in Roma, di livello non dirigenziale,
con compiti di coordinamento dell’attivita’ dei laboratori
dell’Ispettorato sotto il profilo tecnico-scientifico, di
espletamento di particolari analisi specialistiche, di coordinamento
dell’attivita’ di studio e ricerca svolta dagli altri laboratori, di
gestione del controllo di qualita’ dei laboratori ed organizzazione
di prove interlaboratorio, sia all’interno che all’esterno
dell’Ispettorato;
Sentite le Organizzazioni Sindacali in data 21 aprile 2004;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione
consultiva per gli atti normativi nelle adunanze del 12 luglio 2004 e
del 30 agosto 2004;
Acquisito il parere delle competenti Commissioni parlamentari;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri,
effettuata con nota n. 6839 del 27 ottobre 2004;
A d o t t a
il seguente regolamento:
Art. 1.
L’articolo 1 del decreto del Ministro delle politiche agricole e
forestali 13 febbraio 2003, n. 44, e’ sostituito dal seguente:
«1. L’Amministrazione centrale dell’Ispettorato centrale
repressione frodi e’ articolata nei seguenti uffici di livello
dirigenziale non generale:
Ufficio I: supporto all’Ispettore generale capo per il
coordinamento della struttura, per l’assegnazione degli obiettivi ai
dirigenti e per la valutazione dei relativi risultati; monitoraggio
della legislazione nazionale e comunitaria nei settori istituzionali
di competenza dell’Ispettorato; supporto e consulenza giuridica agli
uffici per la predisposizione di provvedimenti generali di attuazione
di norme legislative e regolamentari nelle materie di competenza
dell’Ispettorato; comunicazione istituzionale; relazioni sindacali;
Ufficio II: programmazione delle attivita’ istituzionali;
monitoraggio e valutazione dei programmi di attivita’ svolti dagli
uffici centrali, periferici e dai laboratori; organizzazione e
funzionamento del sistema informativo dell’Ispettorato; gestione del
Comitato previsto di cui al successivo articolo 4;
Ufficio III: indirizzo, coordinamento e vigilanza sull’attivita’
ispettiva svolta dagli uffici periferici nei vari settori
merceologici; relazioni con altri organismi di controllo nazionali e
internazionali; gestione del Comitato di cui al successivo
articolo 5;
Ufficio IV: indirizzo, coordinamento e vigilanza sull’attivita’
svolta dai laboratori nei vari settori merceologici; monitoraggio e
verifica della qualita’ dei laboratori; aggiornamento delle metodiche
ufficiali di analisi dei prodotti agroalimentari e delle sostanze di
uso agrario e forestale; direzione del Laboratorio di Roma di cui al
successivo articolo 3;
Ufficio V: attivita’ di studio e ricerca nei settori
istituzionali di competenza dell’Ispettorato; analisi del fabbisogno
di formazione ed aggiornamento professionale del personale;
programmazione di attivita’ formative e organizzazione dei relativi
corsi;
Ufficio VI: trattamento giuridico ed economico del personale in
servizio ed in quiescenza, e relativo contenzioso; reclutamento del
personale e relativo contenzioso; mobilita’; conto annuale delle
spese sostenute per il personale ai sensi dell’articolo 60 del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165; gestione dell’anagrafe
delle prestazioni;
Ufficio VII: affari generali; bilancio dell’Ispettorato e
gestione dei relativi capitoli; tenuta della contabilita’ analitica;
attivita’ contrattuale; servizi di economato; analisi e
programmazione dei fabbisogni di risorse strumentali e logistiche
dell’Ispettorato; coordinamento della gestione e della manutenzione
dei beni dell’Ispettorato; attuazione delle norme in materia di
sicurezza sul lavoro e di salute dei lavoratori;
Ufficio VIII: irrogazione delle sanzioni amministrative di
competenza dell’Ispettorato e relativo contenzioso;
Ufficio IX: vigilanza amministrativa sugli uffici periferici ed i
laboratori; controllo di gestione.».

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.
Note alle premesse:
– Si trascrive il testo dei commi 1 e 2 dell’art. 10
del decreto-legge 18 giugno 1986, n. 282, convertito, con
modificazioni, dalla legge 7 agosto 1986, n. 462, recante
«Misure urgenti in materia di prevenzione e repressione
delle sofisticazioni alimentari», pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale -…

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