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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - CIRCOLARE 7 ottobre 2004: Piano per l'arresto definitivo delle imbarcazioni abilitate all'esercizio della pesca costiera locale entro le 6 miglia, che utilizzano il sistema di pesca a strascico. (GU n. 287 del 7-12-2004)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

CIRCOLARE 7 ottobre 2004

Piano per l’arresto definitivo delle imbarcazioni abilitate
all’esercizio della pesca costiera locale entro le 6 miglia, che
utilizzano il sistema di pesca a strascico.

Premessa
Il Piano e’ diretto all’uscita dal settore pesca delle unita’
autorizzate all’uso del sistema a strascico con operativita’ entro le
6 miglia dalla costa.
Il Piano, attraverso l’arresto definitivo di tali unita’, e’ volto
alla riduzione dello sforzo di pesca nella fascia costiera ove la
maggiore interazione tra la pesca e le diverse attivita’ marittime e
portuali acuisce l’effetto impattante sulle risorse ittiche. Nel
contempo, il Piano tiene altresi’ conto della precarieta’ economica
di tale tipologia di attivita’ di pesca che risulta a conduzione
prevalentemente familiare nonche’ effettuata con imbarcazioni di
ridotte dimensioni che ne condizionano l’operativita’.
Considerato che la predetta precarieta’ economica ha causato
l’aumento delle richieste di abbandono di tale tipo di pesca con
demolizione compensata dell’imbarcazione, si ritiene opportuno,
secondo norme comunitarie in vigore, favorire tale esodo che
consentirebbe di alleggerire lo sforzo di pesca in un’area sensibile
della fascia costiera.
1. Amministrazione responsabile ed informativa ai sensi della legge
n. 241/1990.
La responsabilita’ gestionale della attuazione relativa alle fasi
di programmazione finanziaria, verifica dei requisiti dei destinatari
finali ed erogazione dei contributi e’, nell’ambito del Ministero
delle politiche agricole e forestali, della Direzione generale per la
pesca e 1’acquacoltura che si avvale, per l’attivita’ istruttoria,
delle Autorita’ marittime dell’Ufficio di iscrizione dell’unita’ da
pesca per la quale sara’ presentata la domanda ai sensi del presente
piano.
2. L’ammontare del premio.
L’ammontare del premio e’ calcolato conformemente alla tabella 1,
di cui al regolamento (CE) 2792/99, come modificato dal regolamento
(CE) 2369/02, per le istanze di arresto definitivo presentate
successivamente alla data del 30 settembre 2003 e alla tabella 2, del
medesimo regolamento, per tutte le altre. Il calcolo del premio e’
effettuato secondo quanto indicato dall’art. 4, comma 4, lettera a) e
comma 5 del decreto ministeriale 22 dicembre 2000 «Modalita’ di
attuazione della misura di arresto definitivo».
In ordine al cumulo degli aiuti pubblici alla flotta peschereccia
si applicano le seguenti disposizioni:
l’entita’ del premio, determinato con le modalita’ di cui sopra,
e’ diminuito di una parte dell’importo riscosso, in caso di periodo
vincolativo residuo, secondo il criterio pro rata temporis;
il premio di arresto definitivo e’ interamente liquidato nel caso
in cui il decreto di concessione e’ emesso alla scadenza del periodo
vincolativo.
Ai fini della valutazione istruttoria della cumulabilita’ del
premio con altri contributi comunitari, nazionali e regionali, il
soggetto destinatario dell’intervento di cui al paragrafo 4 deve
allegare alla domanda di ammissione al presente Piano un’apposita
autocertificazione, resa ai sensi del decreto del Presidente della
Repubblica n. 445/2000, come successivamente modificato, nella quale
dichiari le precedenti richieste di contributi cui e’ conseguito il
percepimento delle relative somme.
3. Requisiti della imbarcazione.
Per essere ammessa al premio per l’arresto definitivo,
l’imbarcazione deve essere dotata di:
licenza di pesca, in corso di validita’;
abilitazione alla pesca costiera locale e onerativita’ entro le 6
miglia;
lunghezza fuori tutto inferiore o uguale a 12 metri;
stazza non superiore ai 15 GT;
eta’ pari o superiore a 10 anni, intesa ai fini del presente
Piano come numero intero pari alla differenza tra l’anno in cui
l’autorita’ di gestione ha deciso la concessione del contributo e
l’anno di entrata in servizio, quale definito dal regolamento (CEE)
2930/86;
armamento, ai sensi dell’art. 164 del codice della navigazione,
per almeno settantacinque giorni in ciascuno dei due periodi di
dodici mesi antecedenti, come stabilito dall’art. 1, comma 2 del
decreto ministeriale 22 dicembre 2000, la data di richiesta di
arresto definitivo, ovvero, per almeno l’80% del numero dei giorni
consentiti dalla normativa vigente.
4. Soggetti destinatari dell’intervento.
Destinatario dell’intervento e’ il proprietario della imbarcazione
rispondente ai requisiti di cui al precedente paragrafo 3, anche nel
caso in cui il medesimo proprietario risulti, dal ruolino di
equipaggio, imbarcato sulla medesima unita’.
5. Modalita’ di presentazione della domanda.
L’originale della domanda di ammissione al premio di cui al
precedente paragrafo 2, redatta in carta semplice, e’ presentata, o
inoltrata tramite raccomandata postale, dal soggetto destinatario
dell’intervento all’Ufficio di iscrizione dell’unita’ da pesca, entro
e non oltre trenta giorni dalla data di pubblicazione del presente
Piano nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Nella domanda il soggetto destinatario dell’intervento indica, con
riferimento al successivo paragrafo 6 la priorita’ cui corrisponde
l’unita’ da pesca oggetto del premio richiesto.
L’Ufficio di iscrizione dell’unita’ da pesca, previa comunicazione
all’interessato e alla alla Direzione generale per la pesca e
l’acquacoltura dell’avvio di procedimento ai sensi della legge n.
241/1990, provvede al procedimento istruttorio secondo le modalita’
previste dall’art. 3 del decreto ministeriale 22 dicembre 2000, come
modificato dal decreto ministeriale 5 febbraio 2003 e tenendo conto
delle disposizioni contenute nel presente Piano, ivi compresa la
rispondenza all’ordine di priorita’ indicato nella domanda del
soggetto destinatario con riferimento al paragrafo 6.
Ai fini del presente Piano non si applica il limite di
ripresentazione delle domande di cui all’art. 3, comma 6 (ultimo
capoverso), del decreto ministeriale 22 dicembre 2000.
Alla domanda deve essere allegata l’apposita autocertificazione,
resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n.
445/2000, e successive modifiche, di cui al precedente paragrafo 2.
In caso di dichiarazione mendace si applichera’ quanto disposto
dall’art. 76 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000,
e successive modifiche.
L’Amministrazione ha facolta’ di richiedere al destinatario
dell’intervento, nel corso del procedimento istruttorio, integrazioni
e/o chiarimenti in base a quanto disposto dalla legge n.241/1990.
L’Ufficio di iscrizione dell’unita’ da pesca trasmette l’esito
istruttorio, secondo lo schema in allegato n. 1, alla Direzione
generale per la pesca e l’acquacoltura, entro quarantacinque giorni
dalla ricezione della domanda, ovvero entro trenta giorni
dall’avvenuta integrazione documentale nel caso in cui sia stata
richiesta nel senso predetto.
Nel caso in cui, per la medesima imbarcazione, il soggetto
destinatario abbia presentato precedente istanza di arresto
definitivo di cui al decreto ministeriale 22 dicembre 2000, e
successive modificazioni, in relazione alla quale non sia stato
ancora emesso decreto di concessione, la medesima domanda dovra’
essere integrata, ai fini dell’ammissione al presente Piano, con
apposita attestazione dell’Ufficio di iscrizione dell’unita’ da pesca
che certifichi la rispondenza dell’imbarcazione ai requisiti del
presente Piano, con particolare riferimento al paragrafo 3. Le
predette istanze manterranno in ogni caso la priorita’ cronologica
acquisita.
Per le istanze presentate sulla base del decreto ministeriale
22 dicembre 2000 e per le quali e’ gia’ intervenuto il decreto di
concessione e non quello di liquidazione, e’ previsto, a richiesta
dell’interessato, il riconoscimento dell’intero ammontare del premio
senza le decurtazioni introdotte dal decreto ministeriale 5 febbraio
2003. Tali richieste saranno ammesse all’integrazione del premio
senza titolo di priorita’.
6. Formazione della graduatoria.
Alle imbarcazioni risultate rispondenti ai requisiti di cui al
paragrafo 3 sara’ assegnata la priorita’, nell’ordine di seguito
indicato:
a) imbarcazioni che esercitano l’attivita’ di pesca con il
sistema a strascico entro le 3 miglia, in base ad apposita
autorizzazione rilasciata per tale attivita’ di pesca «speciale» e/o
«tradizionale» a carattere stagionale (3-4 mesi all’anno), nei
compartimenti marittimi di Rimini, Chioggia, Ravenna, Monfalcone,
Trieste, Pesaro, Venezia; ovvero imbarcazioni che esercitano
l’attivita’ di pesca con il sistema a strascico entro le 3 miglia con
autorizzazione diversa da quelle predette. Tali attivita’ sono state
finora consentite, con autorizzazione in deroga al regolamento CE
1626/94. Peraltro, con l’applicazione di precedenti misure di
riduzione di tale attivita’ di pesca, si e’ raggiunto, in modo
progressivo, il dimezzamento del numero di imbarcazioni gia’
autorizzate a tale tipo di pesca al momento dell’entrata in vigore
del predetto regolamento CE 1626/94.
b) imbarcazioni che esercitano l’attivita’ entro le 6 miglia
autorizzate con licenza di pesca al solo sistema a strascico;
c) imbarcazioni che esercitano l’attivita’ entro le 6 miglia
autorizzate con licenza di pesca al sistema a strascico e ad altri
sistemi di pesca (c.d. unita’ polivalenti).
7. Concessione ed erogazione dei contributi.
Le domande sono istruite, dagli Uffici marittimi competenti, in
ordine cronologico di arrivo e finanziate fino a…

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