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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 3 maggio 2010

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 3 maggio 2010 - Arresto temporaneo obbligatorio della pesca del tonno rosso con il sistema a circuizione. (10A06901) (GU n. 129 del 5-6-2010 )

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 3 maggio 2010

Arresto temporaneo obbligatorio della pesca del tonno rosso con il
sistema a circuizione. (10A06901)

IL DIRETTORE GENERALE
della pesca marittima e dell’acquacoltura

Vista la legge 14 luglio 1965, n. 963, come modificata dal decreto
legislativo 26 maggio 2004, n. 153, recante la disciplina della pesca
marittima;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 2 ottobre 1968, n.
1639, e successive modificazioni recante il Regolamento di esecuzione
alla legge n. 963/1965;
Visto il decreto legislativo 26 maggio 2004, n. 154, recante
modernizzazione del settore pesca e dell’acquacoltura, a norma
dell’art. 1, comma 2, della legge 7 marzo 2003, n. 38;
Visto il Regolamento (CE) 1198/06 del 27 luglio 2006 relativo al
Fondo Europeo per la pesca, di seguito Regolamento di base e, in
particolare, l’art. 24, paragrafo 1 lettera i);
Visto, altresi’, l’art. 55, comma 3, del regolamento di base
relativo all’ammissibilita’ delle spese;
Visto il Regolamento (CE) 498/2007 della Commissione del 26 marzo
2007, con il quale sono state definite le modalita’ di applicazione
del Regolamento di base, relativo al Fondo europeo per la pesca, di
seguito Regolamento applicativo;
Visto il Programma Operativo dell’intervento comunitario del Fondo
europeo per la pesca in Italia per il periodo di programmazione
2007-2013 e la relativa revisione predisposta in conformita’ al
disposto dell’art. 18, comma 2, del citato regolamento (CE) n.
1198/2006;
Considerato che la revisione del Programma Operativo e’ stata
approvata per procedura scritta dal Comitato di Sorveglianza e
presentata alla Commissione europea in conformita’ a quanto disposto
dal regolamento di base;
Visto il decreto ministeriale del 15 aprile 2010 che dispone
l’arresto temporaneo obbligatorio della pesca del tonno rosso con il
sistema “circuizione” dal 16 maggio 2010 al 14 giugno 2010 compreso
ed in particolare l’art. 4 che rinvia, ad un successivo decreto
direttoriale, la definizione delle modalita’ di attuazione e la
definizione dell’ammontare dell’aiuto;
Visto il decreto direttoriale n. 28 del 27 aprile 2010 con il quale
e’ stato adottato il Piano di adeguamento dello sforzo di pesca del
tonno rosso con il sistema circuizione;
Considerato che il suddetto Piano di adeguamento definisce le
modalita’ di determinazione dell’aiuto da corrispondere;
Considerato necessario dare attuazione all’art. 4 del citato
decreto ministeriale 15 aprile 2010;
Considerato che la registrazione del presente decreto e’ requisito
di efficacia dello stesso;

Decreta:

Art. 1

Arresto temporaneo obbligatorio

1. L’arresto temporaneo obbligatorio della pesca di cui al decreto
ministeriale del 15 aprile 2010 si applica alle unita’ di cui
all’allegato 1.
2. Per le unita’ di cui al comma precedente e’ disposto l’arresto
temporaneo obbligatorio dell’attivita’ di pesca dal 16 maggio 2010 al
14 giugno 2010 compreso.

Art. 2

Modalita’ di esecuzione

1. Per il periodo di arresto temporaneo di cui all’art. 1 e’
corrisposto alle imprese di pesca un aiuto pubblico, di cui all’art.
24, paragrafo 1 del Reg. 1198/2006, determinato secondo le modalita’
indicate nel Piano di adeguamento della flotta tonniera approvato con
decreto direttoriale n. 28 del 27 aprile 2010.

Art. 3

Misure sociali di accompagnamento

1. Ai marittimi imbarcati sulle predette unita’ alla data di
affissione del presente decreto nell’albo delle Capitanerie di Porto,
sara’ corrisposto un aiuto pubblico determinato in funzione del
minimo monetario garantito, cosi’ come previsto dal contratto
collettivo nazionale di lavoro.
2. Le modalita’ di erogazione saranno definite con successivo
decreto direttoriale.

Art. 4

Modalita’ di esecuzione della misura

1. Entro il giorno di inizio dell’arresto temporaneo devono essere
depositati presso gli Uffici marittimi, a cura dell’armatore, i
documenti di bordo dell’unita’ che effettua l’interruzione e, per
quelle unita’ per le quali sia stato rilasciato, anche il libretto di
controllo dell’imbarco e del consumo del combustibile.
2. Entro tre giorni dall’inizio dell’interruzione temporanea, i
predetti Uffici marittimi trasmettono alla Direzione generale della
pesca marittima e dell’acquacoltura l’elenco dei marittimi imbarcati
sulle unita’ che effettuano l’arresto obbligatorio, con l’indicazione
della data di imbarco; nonche’, per le unita’ dislocate in un porto
diverso da quello di iscrizione, gli estremi di individuazione
dell’unita’ e la data di inizio dell’arresto temporaneo all’Ufficio
marittimo d’iscrizione.
3. Entro tre giorni dal termine del periodo di arresto temporaneo,
l’Autorita’ marittima nella cui giurisdizione e’ stata effettuata
l’interruzione stessa, trasmette alla Direzione generale della pesca
marittima e dell’acquacoltura, per ciascuna unita’, un’attestazione
predisposta secondo lo schema in allegato 2, da cui risulti il
periodo di arresto effettuato, nonche’ l’estratto delle matricole
ovvero dei RR.NN.MM.GG.
4. Effettuata la consegna dei documenti di bordo, di cui al comma 1
del presente articolo, l’unita’ puo’ essere trasferita in altro
porto, per l’esecuzione di operazioni di manutenzione ordinaria e
straordinaria, nonche’ l’effettuazione di operazioni tecniche per il
rinnovo dei certificati di sicurezza, previo sbarco delle
attrezzature da pesca e preventiva autorizzazione dell’Ufficio
marittimo presso il quale e’ iniziata l’interruzione temporanea.
5. L’autorizzazione al trasferimento e’ rilasciata per il tempo
strettamente necessario per raggiungere il luogo ove saranno eseguite
le operazioni.

Art. 5

Presentazione dell’istanza

1. Al fine di conseguire l’aiuto pubblico di cui all’art. 2 del
presente del decreto, l’armatore deve presentare, tramite
raccomandata a.r., apposita istanza, redatta secondo lo schema
riportato in allegato n. 3 al presente decreto, entro e non oltre
cinque giorni dall’inizio dell’arresto temporaneo, alla Direzione
generale della pesca marittima e dell’acquacoltura, sita in viale
dell’Arte 16, 00144 Roma.
Il presente decreto e’ trasmesso all’organo di controllo per la
registrazione ed e’ affisso all’albo delle Capitanerie di Porto
Roma, 3 maggio 2010

Il direttore generale: Abate

Registrato alla Corte dei conti il 26 maggio 2010
Ufficio di controllo atti Ministero delle attivita’ produttive,
registro n. 2, foglio n. 186

Allegato 1

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato 2

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato 3

Parte di provvedimento in formato grafico

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