MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 28 dicembre 2006 | Chimici.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 28 dicembre 2006

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 28 dicembre 2006 - Disposizioni sulla denuncia annuale delle uve DOCG, DOC e IGT e la certificazione delle stesse produzioni, nonche' sugli adempimenti degli enti ed organismi preposti alla gestione dei relativi dati ed ai controlli. (GU n. 49 del 28-2-2007 - Suppl. Ordinario n.51)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 28 dicembre 2006
Disposizioni sulla denuncia annuale delle uve DOCG, DOC e IGT e la
certificazione delle stesse produzioni, nonche’ sugli adempimenti
degli enti ed organismi preposti alla gestione dei relativi dati ed
ai controlli.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

Visto il regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio del 17 maggio
1999 relativo alla nuova organizzazione comune del mercato
vitivinicolo;
Visto il regolamento (CE) della Commissione n. 884/01 del 24 aprile
2001, che stabilisce modalita’ di applicazione relative ai documenti
che scortano il trasporto dei prodotti vitivinicoli e alla tenuta dei
registri nel settore vitivinicolo;
Visto il regolamento (CE) n. 1282/2001 della Commissione del
28 giugno 2001 recante modalita’ di applicazione del reg. n.
1493/1999 per quanto riguarda le informazioni per la conoscenza dei
prodotti e il controllo del mercato nel settore vitivinicolo;
Vista la legge 29 dicembre 1990, n. 428, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana, supplemento ordinario, n. 10 del
12 gennaio 1991, concernente disposizioni per l’adempimento di
obblighi derivanti dalla appartenenza dell’Italia alle Comunita’
europee, in particolare l’art. 4;
Vista la legge 10 febbraio 1992, n. 164, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana, supplemento ordinario, n. 47 del
26 febbraio 1992, concernente «Nuova disciplina delle denominazioni
d’origine dei vini», in particolare l’art. 16 recante disposizioni
per la rivendicazione delle produzioni annuali DOCG, DOC e IGT;
Visto il decreto legislativo 30 aprile 1998, n. 173, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 129 del
5 giugno 1998, recante disposizioni in materia di contenimento dei
costi di produzione e per il rafforzamento strutturale delle imprese
agricole, in particolare l’art. 15 che prevede, avvalendosi del SIAN
(Sistema Informativo Agricolo Nazionale), misure di semplificazione
amministrativa e l’interconnessione dei sistemi informativi degli
enti preposti alla gestione dei dati ed ai controlli delle produzioni
vitivinicole in questione;
Visto il proprio decreto 27 marzo 2001, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 84 del 10 aprile 2001,
concernente modalita’ per l’aggiornamento dello schedario
vitivinicolo nazionale e per l’iscrizione delle superfici vitate
negli albi dei vigneti DOCG e DOC e nell’elenco delle vigne IGT;
Visto l’Accordo 25 luglio 2002 tra il Ministero e le regioni e
province autonome di Trento e Bolzano, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 212 del 10 settembre 2002, per
la determinazione dei criteri per l’istituzione e l’aggiornamento
degli albi dei vigneti DO e degli elenchi delle vigne IGT, in
attuazione dell’art. 5 del decreto ministeriale 27 marzo 2001, sulla
base dell’accordo approvato dalla Conferenza dei presidenti nella
seduta del 4 ottobre 2001;
Visto il proprio decreto 25 luglio 2003, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 210 del 10 settembre 2003,
concernente la disciplina degli esami chimico-fisici ed organolettici
e dell’attivita’ delle commissioni di degustazione dei vini DOCG e
DOC;
Visto il proprio decreto 25 maggio 2004, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 141 del 18 giugno 2004,
recante disposizioni sulle dichiarazioni di giacenza dei vini e dei
prodotti vinicoli;
Visto il proprio decreto 4 agosto 2005, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 187 del 12 agosto 2005,
recante disposizioni transitorie per la rivendicazione delle
produzioni dei vini DOCG, DOC e IGT per la campagna vendemmiale
2005/2006;
Ritenuto di dover emanare, ai sensi dell’art. 16 della citata legge
n. 164/1992, le disposizioni definitive per consentire ai conduttori
interessati la rivendicazione annuale delle produzioni DOCG, DOC e
IGT presso la competente Camera di commercio, I.A.A., nonche’ per
assicurare la gestione dei relativi dati e l’espletamento dei
controlli da parte degli enti ed organismi preposti;
Ritenuto di dover attribuire appositi codici a tutti i vini DOCG,
DOC e IGT, che siano articolati per tipologia, in aderenza allo
spirito di semplificazione del procedimento amministrativo,
utilizzando dati univoci per la compilazione e la presentazione della
denuncia delle uve di cui al presente decreto e delle dichiarazioni
previste dal reg. n. 1282/2001, al fine di assicurare l’efficacia
della gestione dei dati produttivi e dei controlli da parte degli
enti ed organismi preposti;
Visto il parere favorevole della Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e
Bolzano, espresso in data 16 novembre 2006;

Decreta

Art. 1.

Definizioni

1. A meno che non si richiedano specifiche distinzioni, ai sensi
del presente decreto, la dicitura «Albo dei vigneti DOCG e DOC» sara’
di seguito indicata con il termine «Albo», la dicitura «elenco delle
vigne IGT» verra’ di seguito indicata con il termine «Elenco» e la
dicitura «DOCG, DOC» con il termine «DO».
2. Per «uve DO» si intendono le uve destinate alla produzione di
vini DO e per «uve IGT» si intendono le uve destinate alla produzione
di vini IGT.
3. Per «conduttore», cosi’ come risulta identificato nell’albo o
nell’elenco con un proprio codice (codice fiscale, che si identifica
con il CUAA), si intende la persona fisica o giuridica, o
l’associazione di tali persone, che abbia prodotto uve DO e/o IGT.
4. La dicitura «denuncia annuale della produzione delle uve DO e
IGT» di seguito sara’ indicata anche con la dicitura «denuncia delle
uve DO e IGT» o con il termine «denuncia».
5. Per «ricevuta della produzione annuale delle uve DO e/o IGT» o
«ricevuta» si intende la ricevuta prevista dall’art. 16, comma 3,
della legge n. 164/1992.
6. Per «competente Camera di commercio» si intende la Camera di
commercio, industria, artigianato ed agricoltura nel cui ambito
territoriale provinciale ricade la superficie vitata dalla quale
provengono le uve DO e/o IGT.
7. Nel caso di conduttore le cui produzioni di uve DO e IGT
provengano da vigneti ricadenti nel territorio di due o piu’
province, la «competente Camera di commercio» cui presentare la
denuncia e’ quella nel cui ambito territoriale provinciale e’ ubicato
lo stabilimento enologico. Qualora il conduttore non disponga di
proprio stabilimento enologico, e qualora, in caso di uve DO, lo
stabilimento enologico ricada al di fuori della zona di produzione
delle uve, conformemente alle specifiche deroghe previste dai
relativi disciplinari di produzione, la «competente Camera di
commercio» cui presentare la denuncia e’ quella nel cui ambito
territoriale provinciale ricade la maggiore superficie vitata da cui
provengono le relative uve.
8. Per le uve IGT, nel caso di conduttori che conferiscono
totalmente le uve alle cantine sociali o ad altri organismi
associativi, la «competente Camera di commercio» cui presentare la
denuncia e’ quella nel cui ambito territoriale provinciale e’ ubicato
lo stabilimento enologico.

Art. 2.

Criteri generali

1. Ai fini della rivendicazione annuale delle produzioni dei vini
DO e/o IGT, i relativi vigneti devono essere preliminarmente iscritti
nei rispettivi Albi e/o elenchi, istituiti per ciascuna DO e IGT nel
rispetto delle disposizioni di cui al decreto ministeriale 27 marzo
2001 e dell’Accordo Stato-regioni e province autonome di Trento e
Bolzano del 25 luglio 2002.
2. La denuncia e’ obbligatoria ai fini della rivendicazione della
produzione dei vini DO e/o IGT; sono pertanto escluse le esenzioni
applicabili ai sensi dell’art. 2, paragrafo 2, del citato regolamento
CE n. 1282/2001.

Art. 3.

Denuncia annuale delle uve DO e/o IGT

1. Ai fini della rivendicazione delle produzioni dei vini DO e/o
IGT il conduttore interessato deve presentare la denuncia annuale di
produzione delle uve DO e/o IGT direttamente alla competente Camera
di commercio, anche per via telematica o informatica, entro il
termine del 10 dicembre di ciascun anno, previsto dal regolamento CE
n. 1282/2001 per la presentazione della dichiarazione generale della
produzione vitivinicola.
2. La denuncia deve essere compilata utilizzando la modulistica
conforme allo schema riportato all’allegato 1 del presente decreto,
tenendo conto degli elementi e delle istruzioni riportati nello
stesso allegato. In particolare sono da indicare nella stessa
modulistica gli esuberi delle rese di uve DO dei relativi vigneti,
nei limiti ammessi dai rispettivi disciplinari, e le relative
destinazioni produttive.
3. I conduttori che conferiscono totalmente le uve alle cantine
sociali o ad altri organismi associativi possono delegare l’organismo
associativo di appartenenza a presentare la denuncia. Limitatamente
alle uve IGT, i predetti organismi associativi possono altresi’
presentare una denuncia sotto forma di elenco riepilogativo delle
produzioni degli associati, contenente in ogni caso tutti gli
elementi di cui all’allegato 1.
4. Qualora il conduttore intenda rivendicare la DO e/o la IGT per
le relative partite di vino precedentemente alla scadenza del termine
di cui al comma 1, pur non disponendo di tutti gli elementi necessari
per la compilazione della denuncia, presenta alla competente Camera
di commercio una preventiva dichiarazione contenente i dati relativi
alle uve destinate alla produzione delle partite di vino in questione
e con la quale attesta, a titolo di autocertificazione, che per la
produzione di tali vini sono stati rispettati tutti gli adempimenti
tecnico-amministrativi previsti dalla normativa vigente in materia,
fermo restando che le stesse produzioni di uve dovranno essere
successivamente indicate nella denuncia di cui al presente decreto.

Art. 4.

Verifica documentale delle denunce e certificazione delle uve DO e
IGT

1. Fatte salve le competenze dei soggetti autorizzati a svolgere,
l’attivita’ di controllo sulla produzione dei vini di qualita’
prodotti in regioni determinate (V.Q.P.R.D.), ai sensi della
normativa vigente in materia, la competente Camera di commercio,
previa verifica documentale della rispondenza dei dati contenuti
nella denuncia ai requisiti prescritti dal disciplinare di produzione
rilascia al conduttore anche per via telematica, entro trenta giorni
dal termine di cui all’art. 3, comma 1, oppure entro quindici giorni
dalla presentazione della dichiarazione di cui all’art. 3, comma 4,
la ricevuta prevista dall’art. 16 della legge n. 164/1992, redatta su
modello conforme all’allegato 2 del presente decreto.
2. In caso di riparto delle uve tra il conduttore ed altri aventi
diritto nell’ambito aziendale, oppure nel caso che il conduttore
abbia ceduto o intenda cedere a terzi l’uva denunciata, la Camera di
commercio, su richiesta del conduttore, provvede a frazionare la
ricevuta in due o piu’ ricevute, conformemente allo schema del citato
allegato 2, tenendo conto delle indicazioni fornite dal conduttore
medesimo nell’apposito quadro della denuncia.
3. I conduttori o gli aventi diritto che conferiscono totalmente le
uve alle cantine sociali o ad altri organismi associativi, devono
trasferire ai predetti organismi le ricevute ad essi rilasciate dalla
competente Camera di commercio. Gli stessi conduttori possono
altresi’ delegare l’organismo associativo di appartenenza a ritirare
le relative ricevute. Limitatamente alle uve IGT, la competente
Camera di commercio puo’ rilasciare al predetto organismo associativo
un’unica ricevuta, riferita alla denuncia riepilogativa delle
produzioni degli associati di cui all’art. 3, comma 3.

Art. 5.

Gestione dei dati produttivi delle produzioni DO e IGT ed adempimenti
degli enti ed organismi preposti alla certificazione ed ai controlli.

1. Contestualmente alle operazioni di cui all’art. 4 la competente
Camera di commercio, in adempimento al disposto di cui all’art. 16,
comma 4 della legge n. 164/1992, provvede ad immettere i dati
relativi alle denunce ed alle ricevute, ivi compresi i dati relativi
ai quantitativi delle produzioni vinicole atte a diventare vini DO e
IGT, per le varie tipologie regolamentate, nel SIAN (Sistema
Informativo Agricolo Nazionale) e nel sistema informativo della
relativa regione o provincia autonoma, al fine di renderli
disponibili in tempo reale a tutti gli enti ed organismi preposti
alla gestione dei dati produttivi ed ai controlli nel settore
vitivinicolo, in conformita’ alla normativa comunitaria e nazionale
vigente in materia.

Art. 6.

Adempimenti successivi dei produttori e degli enti ed organismi
preposti alla gestione dei dati produttivi, alla certificazione ed ai
controlli.

1. I conduttori o gli aventi diritto, ovvero gli elaboratori di
prodotti vitivinicoli atti a diventare DO e/o IGT, nonche’ le cantine
sociali o gli altri organismi associativi, sono tenuti a conservare
agli atti documentali le ricevute DO e IGT per almeno cinque anni.
2. In caso di riclassificazione di partite di prodotti vitivinicoli
atti a diventare DO e/o IGT, ai sensi dell’art. 7, comma 5, della
legge n. 164/1992, i produttori di cui al comma 1 sono tenuti ad
effettuare le relative comunicazioni all’Ufficio dell’Ispettorato
centrale repressione frodi competente per territorio ed alla
competente Camera di commercio, prima della relativa annotazione
obbligatoria nei registri, utilizzando il modello conforme
all’allegato 3.
3. I produttori, di cui al comma 1, sono altresi’ tenuti ad
effettuare, utilizzando il modello conforme all’allegato 3, le
comunicazioni relative all’assemblaggio di partite di vino gia’
certificate con la DO ed appartenenti alla medesima annata, prima
della relativa annotazione obbligatoria nei registri. In tal caso gli
stessi produttori devono altresi’ trasmettere agli Organismi di cui
al comma 2, entro sette giorni dalla predetta annotazione nei
registri, apposita autocertificazione sottoscritta dall’enologo di
cui alla legge n. 129/1991 – o di altro tecnico abilitato
all’esercizio della professione, il cui ordinamento professionale
consenta l’effettuazione delle determinazioni analitiche di seguito
indicate – responsabile del processo di assemblaggio che attesti la
conformita’ della partita DO risultante dall’assemblaggio,
identificata con il relativo numero di lotto ai sensi del decreto
legislativo n. 109/1992, ai parametri chimico-fisici stabiliti dal
relativo disciplinare di produzione. I medesimi produttori devono
inoltre conservare agli atti documentali per almeno cinque anni copia
conforme dei certificati di idoneita’ di cui al decreto ministeriale
25 luglio 2003 richiamato nelle premesse, relativi alle partite di
provenienza.
4. La competente Camera di commercio provvede, entro quindici
giorni dal recepimento delle comunicazioni di cui ai comma 2 e 3, ad
immettere i relativi dati nel SIAN e nel sistema informativo della
relativa regione o provincia autonoma, a titolo di aggiornamento dei
dati di cui all’art. 5 del presente decreto. La competente Camera di
commercio e’ altresi’ tenuta ad immettere nei predetti sistemi
informativi i dati relativi al declassamento di partite DO all’uopo
comunicati dal competente Ufficio dell’Ispettorato centrale
repressione frodi.

Art. 7.

Codici delle DO e IGT e relative tipologie

1. Sono riportati nell’allegato 4 l’elenco dei codici dei vini
DOCG, DOC e IGT finora riconosciuti, articolati per tipologia, da
utilizzare, conformemente alle istruzioni riportate nello stesso
allegato 4:
a) per la compilazione della modulistica relativa alle richieste
di iscrizione o alle richieste di variazioni di iscrizioni agli albi
e/o agli elenchi, conformemente alle disposizioni dell’Accordo
Stato-regioni e province autonome del 25 luglio 2002 richiamato nelle
premesse;
b) per la compilazione della denuncia, delle ricevute, delle
comunicazioni, nonche’ per la gestione dei dati di cui al presente
decreto;
c) per la compilazione della dichiarazione di giacenza dei vini e
dei prodotti vinicoli di cui decreto ministeriale 25 maggio 2004
richiamato nelle premesse, a decorrere dalla dichiarazione da
presentare entro il 10 settembre 2007;
d) per la compilazione della modulistica prevista dal decreto
ministeriale 25 luglio 2003 richiamato nelle premesse.
2. L’elenco dei codici dei vini DOCG, DOC e IGT di cui all’allegato
4 e’ immesso nel SIAN entro sessanta giorni dalla data di
pubblicazione del presente decreto. Anche su segnalazione delle
regioni e province autonome interessate, gli eventuali aggiornamenti
al predetto elenco sono adottati con apposito provvedimento
ministeriale da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana. I nuovi codici sono attribuiti con i decreti di
approvazione o di modifica dei disciplinari dei vini DO e IGT ed
inseriti contestualmente nel SIAN.

Art. 8.

Termini di applicazione

1. Le disposizioni del presente decreto sono applicabili a
decorrere dalla rivendicazione delle produzioni dei vini DO e IGT
provenienti dalla campagna vendemmiale 2007/2008.
Il presente decreto sara’ inviato all’organo di controllo per la
registrazione e sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 28 dicembre 2006
Il Ministro: De Castro

Registrato alla Corte dei conti il 12 febbraio 2007
Ufficio di controllo atti Ministeri delle attivita’ produttive,
registro n. 1, foglio n. 125

Allegato 1

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Allegato 2

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Allegato 3

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Allegato

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