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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 26 Luglio 2007

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 26 Luglio 2007 - Modalita' di attuazione delle interruzioni temporanee dell'attivita' di pesca per l'anno 2007. (GU n. 234 del 8-10-2007 )

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 26 Luglio 2007

Modalita’ di attuazione delle interruzioni temporanee dell’attivita’
di pesca per l’anno 2007.

IL DIRETTORE GENERALE
della pesca marittima e dell’acquacoltura

Visto il decreto del 25 luglio 2007 del Ministro delle politiche
agricole alimentari e forestali, recante interventi di protezione
delle risorse acquatiche per l’anno 2007;
Considerata la necessita’ di fissare le modalita’ di attuazione
delle interruzioni temporanee dell’attivita’ di pesca a strascico e/o
volante;
Sentita la Commissione consultiva centrale per la pesca marittima e
l’acquacoltura nella seduta del 19 luglio 2007;

Decreta:

Art. 1.
1. Entro il giorno di inizio dell’interruzione temporanea,
effettuata secondo le disposizioni del decreto, devono essere
depositati presso gli Uffici marittimi, a cura dell’armatore, i
documenti di bordo dell’unita’ che effettua l’interruzione e, per
quelle unita’ per le quali sia stato rilasciato, anche il libretto di
controllo dell’imbarco e del consumo del combustibile.
2. La predetta consegna equivale come domanda per la corresponsione
delle misure sociali di accompagnamento di cui all’art. 6 del
decreto.
3. Entro tre giorni dall’inizio dell’interruzione temporanea, per
le unita’ dislocate in un porto diverso da quello di iscrizione,
l’Autorita’ marittima presso il cui ufficio sono stati depositati i
documenti di bordo, comunica all’Ufficio marittimo d’iscrizione gli
estremi di individuazione dell’unita’ e la data di inizio
dell’interruzione temporanea.
4. Al termine del periodo di interruzione temporanea, l’Autorita’
marittima nella cui giurisdizione e’ stata effettuata l’interruzione
stessa, rilascia, per ciascuna unita’, un’attestazione predisposta
secondo lo schema in allegato A, da cui risulti il periodo di
interruzione effettuato.

Art. 2.
1. Effettuata la consegna dei documenti di bordo, di cui all’art.
1, l’unita’ puo’ essere trasferita in altro porto, per l’esecuzione
di operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria, nonche’
l’effettuazione di operazioni tecniche per il rinnovo dei certificati
di sicurezza, previo sbarco delle attrezzature da pesca e preventiva
autorizzazione dell’Ufficio marittimo presso il quale e’ iniziata
l’interruzione temporanea.
2. L’autorizzazione al trasferimento e’ rilasciata per il tempo
strettamente necessario per raggiungere il luogo ove saranno eseguite
le operazioni.
3. L’unita’, posta in disarmo per l’esecuzione di operazioni di
manutenzione ordinaria e straordinaria in data antecedente l’inizio
dell’interruzione e che permane in stato di disarmo durante il
periodo d’interruzione, non e’ ammessa alle misure sociali di
accompagnamento di cui al decreto.

Art. 3.
1. Per usufruire dell’opzione di cui all’art. 3, comma 4 del
decreto, l’armatore deve presentare, contestualmente alla
comunicazione al Capo del Compartimento di iscrizione o all’Autorita’
marittima del porto di base logistica, apposita autocertificazione
attestante l’avvenuto sbarco delle reti per l’esercizio
dell’attivita’ a strascico e/o volante.
2. L’Autorita’ marittima competente procede, entro sette giorni
dalla data della comunicazione di cui al comma 1, al sigillo delle
attrezzature sbarcate.
3. L’opzione di cui al precedente comma 1 comporta la mancata
ammissione alle misure sociali di accompagnamento previste dal
decreto.

Art. 4.
1. Al fine di conseguire la corresponsione delle misure sociali di
cui all’art. 6 del decreto, l’armatore ed i membri dell’equipaggio
presentano all’Autorita’ marittima del porto in cui hanno effettuato
l’interruzione tecnica, l’ulteriore documentazione redatta secondo
gli schemi in allegato al presente decreto.
2. La predetta documentazione deve pervenire entro venti giorni dal
termine del periodo di interruzione temporanea.
3. I membri dell’equipaggio possono presentare la documentazione di
cui al precedente comma:
a) personalmente (allegato B1);
b) tramite le cooperative di pesca o loro consorzi, limitatamente
ai propri soci (allegato B2);
c) tramite il rilascio di mandato di assistenza e rappresentanza
ad un ente di patronato con delega per la trattenuta delle quote
sindacali alle organizzazioni sindacali dei lavoratori (allegato B3).

Art. 5.
1. Le misure sociali di cui all’art. 6 del decreto sono
corrisposte, per i giorni di interruzione temporanea, a condizione
che sussistano contemporaneamente i seguenti requisiti:
a) la nave sia iscritta nelle matricole o nei registri delle navi
minori e galleggianti;
b) la nave sia autorizzata all’esercizio della pesca;
c) l’armatore sia iscritto nei registri delle imprese di pesca ed
abbia osservato tutte le disposizioni previste dal decreto.

Art. 6.
1. Lo sbarco dei membri dell’equipaggio nel periodo di interruzione
temporanea, salvo il caso di sbarco volontario o di forza maggiore,
comporta la non erogazione all’armatore degli oneri previdenziali ed
assistenziali.
2. Nel caso di sbarco volontario o di forza maggiore durante
l’interruzione temporanea, le misure sociali al marittimo ed
all’armatore sono corrisposte in relazione al numero dei giorni
effettivi di imbarco maturati nel periodo di interruzione.
3. Nel caso di sbarco avvenuto prima dell’inizio dell’interruzione
temporanea per malattia, infortunio, servizio militare o maternita’,
per la corresponsione del minimo monetario garantito si applicano le
disposizioni contenute nel contratto collettivo nazionale di lavoro
vigente.
4. Nessuna misura sociale, di cui all’art. 6 del decreto, e’
corrisposta in relazione al marittimo imbarcato, durante il periodo
di interruzione temporanea, come unita’ aggiuntiva a quelli
risultanti imbarcati alla data d’inizio dell’interruzione medesima,
fatti salvi i casi di reimbarco di marittimi sbarcati per malattia,
infortunio, servizio militare o maternita’. In tal caso le misure
sociali relative al marittimo reimbarcato sono corrisposte per il
numero dei giorni effettivi di imbarco maturati nel periodo di
interruzione temporanea.

Art. 7.
1. I benefici economici connessi alle misure sociali di cui
all’art. 6 del decreto sono fruiti a mezzo di ordine di pagamento
emesso dal Servizio amministrativo logistico presso la Direzione
Marittima competente, sulla base dei prospetti di liquidazione
redatti dalla Capitaneria di Porto nella cui giurisdizione ha sede
l’Ufficio Marittimo di iscrizione dell’unita’.
2. Il Servizio amministrativo logistico, presso la Direzione
Marittima competente, emette ordini di pagamento singoli o cumulativi
in base al decreto di concessione e liquidazione redatto dalla
competente Capitaneria di Porto e secondo le richieste degli
interessati.
3. Nel caso di pagamento cumulativo, i soggetti giuridici di cui
all’art. 4, comma 3, lettera b) del presente decreto, devono
provvedere, entro sette giorni dalla data di disponibilita’ delle
somme, al pagamento agli interessati delle somme ad essi
singolarmente spettanti, dandone comunicazione alla competente
Capitaneria di Porto trasmettendo idonea documentazione contabile
amministrativa ovvero le relative buste paga. Per quanto riguarda la
modalita’ di pagamento di cui all’art. 4, comma 3, lettera c) del
presente decreto, il medesimo Servizio amministrativo logistico
provvede al pagamento ai singoli interessati per l’importo al netto
della quota associativa sindacale e al pagamento in un’unica
soluzione dell’importo corrispondente alla sommatoria delle singole
quote associative sindacali in favore di ciascuna organizzazione
sindacale nazionale.
4. Gli ordini di pagamento di cui al precedente comma 1 sono
disposti, preferibilmente, a mezzo di accreditamento in conto
corrente bancario o postale indicati dal richiedente o tramite
assegno circolare.
5. Avverso i provvedimenti adottati dalle Capitanerie di Porto sono
ammessi i mezzi di impugnativa previsti dalle leggi vigenti.
Il presente decreto e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana ed entra in vigore il giorno successivo alla sua
pubblicazione.
Roma, 26 luglio 2007

Il direttore generale: Abate

Allegato A
Alla Capitaneria di Porto di …………………..
La sottoscritta ditta ………………….. con sede in
………………….. via ………………….. codice fiscale
………………….. e partita I.V.A. n. …………………..
iscritta al n. ………………….. del registro delle imprese di
pesca di ………………….. armatrice del M/p
………………….. numero UE ………………….. iscritto al
numero ………………….. dei R.N.M.G. di
…………………..
dichiara, consapevole che chiunque rilascia dichiarazioni mendaci e’
punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia,
ai sensi e per gli effetti dell’art. 76 decreto d…

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