MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 25 gennaio 2007 | Chimici.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 25 gennaio 2007

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 25 gennaio 2007 - Determinazione dei criteri e delle modalita' per la concessione di contributi, concernenti la valorizzazione delle caratteristiche di qualita' dei prodotti agricoli ed alimentari, contraddistinti da riconoscimento U.E., ai sensi dei regolamenti n. 509/06 e 510/06, e da riconoscimento nazionale, ai sensi della legge n. 164/1992. (GU n. 30 del 6-2-2007)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 25 gennaio 2007

Determinazione dei criteri e delle modalita’ per la concessione di
contributi, concernenti la valorizzazione delle caratteristiche di
qualita’ dei prodotti agricoli ed alimentari, contraddistinti da
riconoscimento U.E., ai sensi dei regolamenti n. 509/06 e 510/06, e
da riconoscimento nazionale, ai sensi della legge n. 164/1992.

IL DIRETTORE GENERALE
per la qualita’ dei prodotti agroalimentari

Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, concernente nuove norme in
materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai
documenti amministrativi, ed in particolare l’art. 12 che prevede la
determinazione dei criteri e delle modalita’ per la concessione di
sovvenzioni, contributi, sussidi e ausili finanziari;
Visto il decreto ministeriale 25 maggio 1992, n. 376, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale (supplemento ordinario) n. 216 del 14
settembre 1992, concernente disposizioni di attuazione degli articoli
2 e 4 della legge 7 agosto 1990, n. 241, riguardante i termini e i
responsabili dei procedimenti;
Visti i regolamenti (CEE) n. 509 e n. 510 del 20 marzo 2006
concernenti la protezione delle indicazioni geografiche, delle
denominazioni di origine e delle attestazioni di specificita’ dei
prodotti agricoli ed alimentari;
Vista la legge n. 164/1992 concernente la nuova disciplina delle
denominazioni di origine dei vini;
Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, concernente la
razionalizzazione dell’organizzazione delle amministrazioni pubbliche
e revisione della disciplina in materia di pubblico impiego ed in
particolare gli artt. 3, 14, 16 e 17 concernenti la separazioni tra
poteri di direzione politico-amministrativa e poteri di gestione
finanziaria tecnica ed amministrativa;
Vista la deliberazione n. 104/95 della sezione di controllo della
Corte dei conti, adottata nell’adunanza del 5 luglio 1995;
Visto il parere espresso dal Consiglio di Stato nell’adunanza
generale del 23 luglio 1992, nel quale si afferma che per realizzare
l’esigenza di trasparenza e imparzialita’ cui e’ preordinato l’art.
12 della legge n. 241/1990, l’amministrazione puo’ procedere nella
forma del decreto ministeriale senza che questo rivesta natura
regolamentare;
Visto il decreto ministeriale 15 dicembre 1992, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale del 22 dicembre 1992, n. 300, con il quale e’
stata data attuazione al disposto dell’art. 12 della legge 7 agosto
1990, n. 241, relativamente ai contributi concernenti il
riconoscimento e la valorizzazione delle caratteristiche di qualita’
dei prodotti agricoli;
Visto il decreto ministeriale n. 4443 del 6 febbraio 1996,
pubblicato nel Bollettino ufficiale del Ministero delle politiche
agricole alimentari e forestali n. 2 bis del 9 febbraio 1996;
Visto il decreto ministeriale n. 62037 del 22 marzo 2004,
pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 2 aprile 2004, concernente
la determinazione dei criteri e le modalita’ per la concessione di
contributi concernenti la valorizzazione delle caratteristiche di
qualita’ dei prodotti agricoli ed agroalimentari contraddistinti da
riconoscimento U.E., ai sensi dei regolamenti CEE n. 509/06 e 510/06
e da riconoscimento nazionale, ai sensi della legge n. 164/1992;
Preso atto che l’analisi e la valutazione delle istanze da parte
della Commissione richiedono tempi lunghi, in considerazione anche
del numero delle istanze presentate, e che pertanto, i beneficiari
del contributo non possono inserire nei bilanci di previsione le
somme concesse;
Ritenuto quindi di dover anticipare la data di scadenza, gia’
fissata al 30 giugno di ciascun anno, per la presentazione delle
istanze, al fine di consentire all’amministrazione di comunicare ai
beneficiari i contributi loro concessi nel termine massimo del 15
settembre di ciascun anno;
Considerata altresi’ la necessita’ di rideterminare, al fine di
garantire una trasparenza dell’azione amministrativa e fornire chiare
indicazioni circa la presentazione delle richieste di contribuzione,
criteri e modalita’ per la concessione dei predetti contributi;
Decreta:

Art. 1.
Campo di applicazione

1. Ai sensi dell’art. 12 della legge n. 241/1990, sono determinati
con il presente decreto i criteri e le modalita’ per la concessione
di contributi in favore delle iniziative appresso indicate,
concernenti la valorizzazione delle caratteristiche di qualita’ dei
prodotti agricoli ed alimentari contraddistinti da riconoscimento
U.E. ai sensi dei regolamenti 509/06 e 510/06 citati in premessa e da
riconoscimento nazionale ai sensi della legge n. 164/1992:
a) partecipazione e realizzazione di interventi, fiere, convegni
e manifestazioni da parte di consorzi di tutela incaricati dal
MIPAAF, da organismi di carattere associativo ed altri organismi
specializzati operanti per la salvaguardia, la tutela e la
valorizzazione dell’immagine e della qualita’ nonche’ per una
migliore produzione ed una piu’ estesa divulgazione, conoscenza ed
informazione delle indicazioni geografiche concernenti le produzioni
agroalimentari nazionali, in campo nazionale ed internazionale;
b) interventi predisposti da consorzi di tutela, enti, organismi
ed associazioni volti alla valorizzazione, salvaguardia dell’immagine
e tutela anche legale, sia in campo nazionale che internazionale
della produzione agro-alimentare nazionale contraddistinta da
riconoscimento UE e ai sensi della legge n. 164/1992.

Art. 2.
Presentazione delle istanze

Le istanze concernenti la richiesta di contributi per l’attuazione
delle iniziative di cui all’art. 1 (lettere a) e b)) devono pervenire
entro il 15 marzo di ogni anno.
Le istanze devono:
riferirsi espressamente ad una delle due categorie di iniziative
di cui al precedente art. 1 ed essere presentate al Ministero delle
politiche agricole alimentari e forestali – Direzione generale per la
qualita’ dei prodotti agroalimentari – Unita’ divisionale QPA III –
via XX Settembre, 20 – 00187 Roma;
contenere tutti gli elementi che permettano l’esatta
individuazione del beneficiario, compresa la ragione sociale, la
sede, il numero di codice fiscale (con la precisazione se vi sia
coincidenza con il numero di partita IVA) e le coordinate della banca
presso la quale effettuare eventuali accrediti;
essere sottoscritte dal legale rappresentante dell’ente
proponente;
contenere la descrizione e/o il contenuto della iniziativa che si
intende realizzare e l’importo di contributo richiesto;
contenere l’indicazione di quali altre attivita’ sono state
svolte in collaborazione con la pubblica amministrazione ed in
particolare con il Ministero delle politiche agricole alimentari e
forestali;
contenere la dichiarazione di non aver contenziosi in atto con la
pubblica amministrazione.
Alla istanza di cui sopra, deve essere allegata copia della
seguente documentazione:
1) dettagliata relazione illustrativa concernente le attivita’ da
porre in essere;
2) dettagliato preventivo di spesa;
3) atto costitutivo;
4) statuto;
5) delibera dell’organo sociale che autorizza la presentazione
della domanda ai sensi del presente decreto;
6) relazione sulla struttura organizzativa dell’ente
(organigramma);
7) situazione finanziaria (copie degli ultimi due bilanci
disponibili);
8) dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante che per
la realizzazione del progetto non si accede ad altri fondi pubblici,
oppure indicare se e’ stata presentata richiesta ad altri enti, ed in
che proporzione;
9) presentazione del certificato della C.C.I.A.A., competente,
con data non anteriore a sei mesi, riportante specifico riferimento
all’art. 10 della legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero certificato
rilasciato dalla prefettura di appartenenza.

Art. 3.
Valutazione delle istanze

L’amministrazione, su conforme parere di specifica commissione
appositamente designata, valuta le istanze presentate e ne giudica la
rispondenza alle categorie di cui all’art. 1 nonche’ la loro
idoneita’ tecnico-economica. Il giudizio di idoneita’ sara’ poi
oggetto di valutazione da parte dell’amministrazione tenendo conto di
quanto stabilito dagli indirizzi politico-amministrativi di cui
all’art. 3 del decreto-legge n. 29/1993.
2. Il giudizio di idoneita’ non comportera’ l’immediata ammissione
a contributo delle relative istanze. La concessione del contributo e’
infatti subordinata al giudizio comparativo di cui al successivo art.
4 ed alla sussistenza annuale di disponibilita’ finanziarie da parte
dell’amministrazione.

Art. 4.
Criteri di priorita’

1. Dal recepimento del parere della commissione di cui al
precedente art. 3, l’amministrazione effettua un esame comparativo
fra le istanze ritenute ammissibili, per ciascuna delle 2 categorie
di iniziative di cui all’art. 1 del presente decreto.
2. La comparazione e’ effettuata secondo i seguenti criteri di
priorita’:
A. impatto su interi comparti merceologici;
B. natura del richiedente, dando priorita’ agli enti pubblici
aventi finalita’ istituzionali nel settore agro-alimentare ed ai
co…

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