MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 23 febbraio 2010 | Chimici.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 23 febbraio 2010

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 23 febbraio 2010 - Istituzione del distretto di pesca nord Adriatico. (10A07181) - (GU n. 134 del 11-6-2010 )

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 23 febbraio 2010

Istituzione del distretto di pesca nord Adriatico. (10A07181)

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE
ALIMENTARI E FORESTALI

Visto il regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio del 27 luglio
2006, relativo al Fondo europeo per la pesca;
Visto il Piano strategico nazionale per il settore pesca in Italia
2007-2013;
Visto il Programma operativo nazionale, approvato dalla Commissione
europea con decisione C(2007) 6972 del 19 dicembre 2007;
Considerate le modifiche apportate al Programma operativo
nazionale;
Visto il regolamento (CE) n. 1967/2006 del Consiglio del 21
dicembre 2006 relativo alle misure di gestione per lo sfruttamento
sostenibile delle risorse della pesca nel Mar Mediterraneo e recante
modifica del regolamento (CEE) n. 2847/93 e che abroga il regolamento
(CE) n. 1626/94;
Visto il decreto legislativo 26 maggio 2004, n. 154 recante la
modernizzazione del settore della pesca e dell’acquacoltura a norma
dell’art. 1, comma 2, della legge 7 marzo 2003, n. 38;
Visto l’accordo istituzionale fra il Ministero delle politiche
agricole e forestali e della pesca e le regioni Emilia-Romagna,
Friuli-Venezia Giulia e Veneto, siglato a Venezia il 23 settembre
2005;
Visto il decreto ministeriale 3 agosto 2007 recante l’approvazione
del primo Programma nazionale triennale della pesca e
dell’acquacoltura 2007-2009;
Visto il decreto ministeriale del 28 dicembre 2007 con il quale e’
stato costituito un gruppo di lavoro con il compito di definire il
documento strategico per la istituzione del distretto di pesca del
nord Adriatico;
Considerata altresi’ la necessita’ di dare piena attuazione alla
collaborazione Stato-Regioni in materia di pesca e di istituire il
distretto di pesca nord Adriatico garantendo una immediata gestione
da parte di un Comitato composto da rappresentanti del Ministero
delle politiche agricole forestali e delle regioni
dell’Emilia-Romagna, del Friuli-Venezia Giulia e del Veneto;
Visto il decreto 30 aprile 2009, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana il 25 maggio 2009, n. 119,
recante delega al Sottosegretario di Stato, on.le Antonio Buonfiglio,
relativamente alla pesca, all’acquacoltura ed alla tutela delle
risorse marine viventi;

Decreta:

Art. 1

1. E’ istituito il distretto di pesca nord Adriatico nell’area nord
adriatica, indicata dalla Fao come sub area 17 e include le aree
marine e costiere delle regioni Friuli-Venezia Giulia, Veneto ed
Emilia-Romagna, di seguito Regioni.

Art. 2

1. Il distretto di pesca nord Adriatico ha come finalita’ quella di
promuovere il partenariato con i produttori e le imprese delle
filiere per lo sviluppo in comune delle azioni previste nelle
politiche e negli interventi individuati e condivisi dal Ministero
delle politiche agricole alimentari e forestali, di seguito Ministero
e dalle Regioni.
2. Il distretto di pesca nd Adriatico e’ gestito da un Comitato di
gestione.

Art. 3

1. Il Comitato di gestione e’ istituito con decreto ministeriale,
sentite le Regioni, entro sei
mesi dalla pubblicazione del presente decreto e ha una durata di
cinque anni.
2. Il Comitato di gestione e’ composto dagli Assessori competenti
in materia di pesca ed
acquacoltura delle Regioni o loro delegati e da due rappresentanti
della Direzione
generale della pesca marittima e dell’acquacoltura.
3. Il Comitato di gestione e’ coordinato da uno dei due
rappresentati della Direzione
generale della pesca marittima e dell’acquacoltura.
4. Il Comitato di gestione si avvale di un gruppo composto da dieci
esperti, nominati di
concerto tra il Ministero e le Regioni.

Art. 4

1. Il Comitato di gestione ha come obiettivo:
l’individuazione di progetti annuali e poliennali anche di tipo
multifunzionale;
la predisposizione dei piani di gestione locali secondo le
priorita’ definite dalle Regioni e condivise con l’Amministrazione
centrale;
l’applicazione degli indirizzi ed il controllo dei risultati dei
piani di gestione locali e le azioni da sviluppare al loro interno;
l’integrazione con le istituzioni costiere, promuovendo il
raccordo tra gli strumenti di programmazione per l’applicazione delle
politiche di sviluppo del mare e delle attivita’ connesse;
l’applicazione delle direttive e degli indirizzi
dell’Amministrazione centrale.

Art. 5

1. Per gli obiettivi di cui all’art. 4 il Comitato di gestione del
distretto di pesca nord Adriatico e’ aperto all’adesione dei Governi
e degli Enti territoriali locali dei Paesi transfrontalieri, al fine
di individuare e realizzare un ambito territoriale sperimentale di
pesca e acquacoltura nell’Adriatico e un modello di gestione aperto
alle altre Regioni italiane adriatiche ed ad altri Governi ed a loro
Enti territoriali costieri.

Art. 6

1. Le Regioni assicurano le risorse finanziarie per la gestione del
distretto di pesca nord Adriatico e del suo Comitato di gestione,
promuovono forme di sostegno finanziario, compatibilmente con le
norme comunitarie, per lo sviluppo omogeneo delle imprese e delle
iniziative innovanti nel settore ed individuano forme di
finanziamento nel piano nazionale della pesca e nel bilancio
finanziario delle tre Regioni, nonche’ nei finanziamenti nazionali e
dell’Unione europea rientranti nel sostegno delle varie attivita’
collegate al settore.

Art. 7

1. Il Ministero, in collaborazione con le Regioni, promuove
l’adesione dei Governi transfrontalieri e loro Enti territoriali al
Comitato di gestione del distretto di pesca del nord Adriatico, al
fine di assicurare lo sviluppo delle potenzialita’ economiche nella
conservazione del patrimonio naturale e nella gestione delle risorse
biologiche, per incentivare lo sviluppo delle attivita’
socio-economiche del territorio nella definizione degli accordi
necessari a riconoscere e realizzare sperimentalmente un ambito
territoriale di pesca e acquacoltura, per favorire l’applicazione di
regole e di governance condivisa.

Art. 8

1. Fino all’istituzione del comitato di cui all’art. 3 del presente
decreto, tenuto conto di quanto disposto dal decreto ministeriale del
28 dicembre 2007, il Comitato di gestione del distretto di pesca nord
Adriatico e’ composto da Duccio Campagnoli, per la Regione
Emilia-Romagna, da Maria Luisa Coppola, per la Regione Veneto, da
Claudio Violino, per la
Regione Friuli-Venezia Giulia e da due rappresentanti della
Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura.
2. Il Comitato di gestione nomina i dieci componenti del gruppo di
esperti di cui si avvale.
3. Il Comitato di gestione, di cui al comma 1, e’ coordinato
dall’Assessore dell’Emilia-Romagna e restera’ in carica, cosi’ come
il gruppo tecnico dallo stesso nominato, fino alla nomina del nuovo
Comitato di gestione.
II presente provvedimento e’ trasmesso all’Organo di controllo per
la registrazione, e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana ed entra in vigore il giorno successivo alla sua
pubblicazione.
Roma, 23 febbraio 2010

p. Il Ministro Il Sottosegretario di Stato: Buonfiglio

Registrato alla Corte dei conti il 10 maggio 2010
Ufficio di controllo atti Ministeri delle attivita’ produttive,
registro n. 1, foglio n. 348

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