MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 23 dicembre 2009 | Chimici.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 23 dicembre 2009

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 23 dicembre 2009 - Disposizioni nazionali applicative del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio e del regolamento applicativo (CE) n. 607/2009 della Commissione, per quanto concerne le DOP, le IGP, le menzioni tradizionali, l'etichettatura e la presentazione di determinati prodotti del settore vitivinicolo. (10A00851) (GU n. 24 del 30-1-2010 )

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 23 dicembre 2009

Disposizioni nazionali applicative del regolamento (CE) n. 1234/2007
del Consiglio e del regolamento applicativo (CE) n. 607/2009 della
Commissione, per quanto concerne le DOP, le IGP, le menzioni
tradizionali, l’etichettatura e la presentazione di determinati
prodotti del settore vitivinicolo. (10A00851)

Ambito di applicazione

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE
ALIMENTARI E FORESTALI

Visto il regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio del 22 ottobre
2007, recante l’organizzazione comune dei mercati agricoli e
disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento
unico OCM);

Visto il regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio del 29 aprile
2008, relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo, in
particolare il titolo III, Capo III, IV e V, recanti norme sulle
denominazioni di origine, le indicazioni geografiche e le menzioni
tradizionali, e il Capo VI recante norme sull’etichettatura e
presentazione;
Visto il regolamento (CE) n. 491/2009 del Consiglio del 25 maggio
2009, recante la modifica del regolamento (CE) n. 1234/2007, con il
quale in particolare il regolamento (CE) n. 479/2008 e’ stato
inserito nello stesso regolamento (CE) n. 1234/2007 (regolamento
unico OCM), a decorrere dal 1° agosto 2009;
Visto il regolamento (CE) n. 607 della Commissione del 10 luglio
2009 che stabilisce talune regole di applicazione del regolamento del
Consiglio n. 479/2008 riguardo le denominazioni di origine protetta e
le indicazioni geografiche, le menzioni tradizionali, l’etichettatura
e la presentazione di taluni prodotti del settore vitivinicolo;
Vista la legge 10 febbraio 1992, n. 164, recante la nuova
disciplina sulla tutela delle denominazioni di origine dei vini;
Vista la legge 20 febbraio 2006, n. 82, recante disposizioni di
attuazione della normativa comunitaria concernente l’Organizzazione
comune di mercato (OCM) del vino;
Vista la legge 29 dicembre 1990, n. 428, recante disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee, in particolare l’art. 4, comma 3, cosi’ come
modificato con la legge 3 agosto 2004, n. 204;
Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali
3 luglio 2003, concernente le disposizioni nazionali applicative del
regolamento (CE) n. 753/2002 della Commissione del 29 aprile 2002,
che fissa talune modalita’ di applicazione del regolamento (CE) n.
1493/1999 del Consiglio per quanto riguarda la designazione, la
denominazione, la presentazione e la protezione di taluni prodotti
vitivinicoli;
Considerato che i citati regolamenti (CE) n. 1234/2007 e n.
607/2009 sono entrati in applicazione a decorrere dal 1° agosto 2009;
Ritenuto di dover adottare, le disposizioni nazionali attuative dei
predetti regolamenti (CE) n. 1234/2007 e n. 607/2009, in particolare
per quanto concerne le disposizioni relative alle menzioni
tradizionali dei vini DOP e IGP ed all’etichettatura e presentazione
di determinati prodotti vitivinicoli, in particolare riprendendo le
disposizioni di cui alla circolare del Ministero delle politiche
agricole, alimentari e forestali n. 12063 del 30 luglio 2009,
concernente liste dei vitigni da escludere nell’etichettatura e
presentazione dei vini senza DOP e IGP, che sono applicabili dal 1°
agosto 2009;
Ritenuto che, ai fini dell’approvazione della lista delle varieta’
da escludere per l’etichettatura e presentazione dei vini che non
hanno una DOP o IGP, in applicazione dell’art. 118-septvicies, par.
2, lett. b), (ii), del Reg. (CE) n. 1234/2007, le varieta’ di vite o
loro sinonimi da inserire in tale lista sono quelle che rappresentano
una superficie molto esigua, inferiore allo 0,5 per cento della
superficie vitata italiana;
Ritenuto altresi’ di dover procedere all’abrogazione di alcuni
decreti ministeriali, superati dalle norme comunitarie sopra citate e
dal presente decreto;
Vista l’intesa intervenuta in sede di Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e
di Bolzano nella riunione del 26 novembre 2009;

Decreta:

Art. 1

Disposizioni generali e definizioni

1. Il presente decreto stabilisce le disposizioni nazionali
applicative del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio e del
regolamento applicativo (CE) n. 607/2009 della Commissione, per
quanto concerne le denominazioni di origine protette, le indicazioni
geografiche protette, le menzioni tradizionali, l’etichettatura e la
presentazione di determinati prodotti vitivinicoli.
2. Allorche’ non sara’ diversamente previsto, per specifiche
disposizioni, ai sensi del presente decreto sono adottati i seguenti
termini, definizioni, abbreviazioni e/o sigle:
Ministero: Ministero delle politiche agricole alimentari e
forestali – Dipartimento delle politiche competitive del mondo rurale
e della qualita’;
decreto: il presente decreto;
ICQRF: Dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della
qualita’ e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari del
Ministero;
regolamento: regolamento (CE) n. 607/2009;
DOP: denominazione di origine protetta;
IGP: indicazione geografica protetta;
DOCG: denominazione di origine controllata e garantita;
DOC: denominazione di origine controllata;
IGT: indicazione geografica tipica.

Sezione 1 Indicazioni obbligatorie

Art. 2

Art 52, par. 2 del regolamento – Condizioni per deroga alle
disposizioni etichettatura ai fini esportazione

1. La deroga alle norme di etichettatura di cui alla Sottosezione
II e alla Sezione I ter del regolamento (CE) n. 1234/2007 del
Consiglio, esclusivamente ai fini dell’esportazione dei prodotti
vitivinicoli, e’ consentita, in conformita’ alle disposizioni di cui
all’art. 52, par. 2, del regolamento, ai produttori interessati, a
condizione che gli stessi presentino preventiva comunicazione
all’Ufficio competente per territorio dell’ ICQRF, allegando apposita
dichiarazione in merito alla conformita’ alla legislazione del Paese
terzo interessato delle indicazioni figuranti in etichetta, e n. 3
copie dell’etichetta.

Sezione 1 Indicazioni obbligatorie

Art. 3

Art. 56 del regolamento – Indicazioni dell’imbottigliatore, del
produttore, importatore e venditore – Qualificazioni
dell’imbottigliatore

1. Ai sensi dell’art. 56, par. 2, del regolamento, per tutte le
categorie di prodotti vitivinicoli a DOP e a IGP:
a) sono stabilite le seguenti espressioni che possono completare
il nome e l’indirizzo dell’imbottigliatore relative
all’imbottigliamento nell’azienda del produttore o di un’associazione
di produttori: «imbottigliato dall’azienda agricola …»,
«imbottigliato dal viticoltore…», «imbottigliato all’origine da
…», «imbottigliato all’origine dalla cantina sociale …»,
«imbottigliato all’origine dai produttori riuniti …»,
«imbottigliato all’origine dall’associazione dei produttori …» e
altre espressioni similari; le predette menzioni possono essere
altresi’ completate da altri termini riferiti all’azienda agricola;
b) sono ammesse le seguenti espressioni indicanti
l’imbottigliamento nella zona di produzione:
«imbottigliato nella zona di produzione»;
«imbottigliato in …» seguita dal nome della DOP o IGP,
a condizione che l’imbottigliamento sia effettuato nella zona in
questione o in stabilimenti situati nelle sue immediate vicinanze,
conformemente alle disposizioni del relativo disciplinare di
produzione;
c) le espressioni di cui alle lettere a) e b) possono essere
completate dalla dicitura «integralmente prodotto», a condizione che
il vino sia ottenuto da uve raccolte esclusivamente in vigneti di
pertinenza dell’azienda e vinificate nella stessa.

Sezione 1 Indicazioni obbligatorie

Art. 4

Art. 56 del regolamento – Indicazioni dell’imbottigliatore, del
produttore, importatore e venditore – misure relative ai codici

1. Ai sensi dell’art. 56, par. 5, del regolamento, in sostituzione
di una delle indicazioni di cui ai paragrafi 2, 3 e 4 dello stesso
articolo, relativa rispettivamente all’imbottigliatore, al
produttore, all’importatore o al venditore, puo’ essere utilizzato,
nel rispetto delle condizioni di cui alle predette norme, il codice
facoltativo che si identifica con quello attribuito dal competente
Ufficio dell’ICQRF in sede di vidimazione dei registri previsti dalle
norme comunitarie in materia di organizzazione comune del mercato
vitivinicolo e dalle relative norme nazionali di applicazione.
2. Ai sensi dell’art. 56, par. 6, del regolamento, al fine di
evitare ogni possibilita’ di equivoco tra talune indicazioni
obbligatorie, quali il nome o la ragione sociale, il comune
dell’imbottigliatore o dello speditore o dell’importatore, contenenti
in tutto o in parte il nome di una DOP o IGP, diversa da quella
riferita alla designazione del prodotto interessato, le predette
indicazioni:
devono figurare in etichetta in caratteri di dimensioni non
superiori a tre millimetri di altezza ed a due millimetri di
larghezza ed in ogni caso con caratteri non superiori ad un quarto,
sia in altezza che in larghezza, rispetto a quelli usati per la DOP o
IGP o per la denominazione della categoria di prodotto vitivinicolo
interessato; oppure
possono essere sostituite dal codice di cui al comma 1.

Sezione 1 Indicazioni obbligatorie

Art. 5

Art. 57 del regolamento – Condizioni d’uso delle menzioni storico
tradizionali relative allo stabilimento elencate all’allegato XIII
del regolamento

1. Le menzioni elencate all’allegato XIII del regolamento, riferite
allo stabilimento dell’azienda viticola, nonche’ le relative
illustrazioni, possono essere utilizzate per designare i vini DOP e
IGP alle seguenti condizioni:
i nomi delle entita’ storico tradizionali e dei toponimi
abbinabili non devono contenere, in tutto o in parte, un nome
geografico riservato a DOP e IGP diverse da quella utilizzata per
designare il vino ottenuto nell’azienda viticola in questione;
nel rispetto delle altre condizioni stabilite dall’art. 57 del
regolamento.
Registrato alla Corte dei conti il 20 gennaio 2010
Ufficio di controllo atti Ministeri delle attivita’ produttive,
registro n. 1, foglio n. 33

Sezione 2 Indicazioni facoltative

Art. 6

Art. 118-ter, par. 2, art. 118-undecies, par. 3, e art.
118-septvicies del Reg. CE n. 1234/2007 – art. 19, par. 3, e art.
62 del regolamento – Indicazione varieta’ di vite – ambito
nazionale deroghe

1. E’ riportato all’allegato 1 del presente decreto l’elenco delle
varieta’ di vite, o loro sinonimi, distintive che costituiscono una
denominazione di origine protetta ai sensi dell’art. 118-ter, par. 2,
del Reg. CE n. 1234/2007 e dell’art. 19, par. 3, del regolamento.
L’uso del nome delle varieta’ figuranti nel predetto elenco e’
riservato alle corrispondenti DOP indicate nell’apposita colonna. La
protezione di cui agli articoli 118-quaterdecies e 118-vicies del CE
n. 1234/2007 si applica sia al solo nome della varieta’ di vite, o al
suo sinonimo, figurante alla colonna 2 del predetto elenco, in
qualita’ di elemento costitutivo della denominazione di origine, sia
all’intero nome della DOP figurante nella colonna 3 dello stesso
elenco.
2. E’ riportato all’allegato 2, parte A, del presente decreto
l’elenco e l’ambito nazionale delle deroghe relative all’uso del nome
delle varieta’ di vite e loro sinonimi, costituite o contenenti nomi
riservati a vini DOP e IGP, in conformita’ alle disposizioni di cui
all’art. 118-undecies, par. 3, del Reg. CE n. 1234/2007 e all’art.
62, par. 3, del regolamento ed alle disposizioni dei disciplinari di
produzione dei vini DOP e IGP italiani interessati.
3. E’ riportato all’allegato 2, parte B, del presente decreto
l’elenco dei nomi delle varieta’ di vite e loro sinonimi, contenuti
parzialmente in una DOP o IGP, e l’ambito nazionale del relativo uso
in etichettatura, in conformita’ alle disposizioni di cui all’art.
62, par. 4, del regolamento ed alle disposizioni dei disciplinari di
produzione dei vini DOP e IGP italiani interessati.

Sezione 2 Indicazioni facoltative

Art. 7

Art. 118-septvicies, par. 2, lett. b) del reg. CE n. 1234/2007 –
Liste vitigni da escludere nell’etichettatura e presentazione per
vini senza DOP o IGP

1. Ai fini dell’etichettatura e della presentazione dei vini che
non hanno una DOP o IGP prodotti in ambito nazionale, conformemente
alle disposizioni di cui all’art. 118-septvicies, par. 2, lett. b)
del Reg. CE n. 1234/2007, sono escluse:
a) le varieta’ di vite e loro sinonimi riportate agli allegati 1
e 2 del presente decreto;
b) le varieta’ di vite, o loro sinonimi, che contengono o sono
costituite da una DOP o IGP protetta ai sensi degli articoli
118-quaterdecies e 118-vicies del reg. CE n. 1234/2007;
c) le altre varieta’, o loro sinonimi, elencate all’allegato 3,
costituenti parzialmente il nome di una o piu’ DOP o IGP italiane,
ovvero in qualita’ di varieta’ autoctone italiane il loro uso e’
strettamente connesso a specifiche tipologie di vini DOP o IGP di un
determinato ambito territoriale regionale o interregionale;
d) fatto salvo quanto previsto al comma 2, tutte le altre
varieta’ o loro sinonimi, che rappresentano una parte molto esigua
della superficie vitata italiana, elencate nel registro nazionale
delle varieta’ di vite, Sezione vitigni ad uve da vino, aggiornato da
ultimo con decreto ministeriale 27 marzo 2009, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 146 del 26 giugno
2009; il registro aggiornato sara’ pubblicato sul sito internet del
Ministero.
2. Conformemente alle disposizioni di cui al comma 1, e’ riportato
all’allegato 4 l’elenco positivo delle varieta’ di viti, o loro
sinonimi, che possono figurare nell’etichettatura e presentazione dei
vini che non hanno una DOP o IGP prodotti in ambito nazionale.
3. Per i vini spumanti di cui alle categorie n. 4, 5 e 6
dell’allegato XI ter del reg. CE n. 1234/2007, non si applicano le
disposizioni di cui al comma 1, lettere c) e d). Per tali categorie
possono essere utilizzate le varieta’ di viti elencate nel registro
nazionale richiamato al comma 1, con esclusione delle varieta’ di
vite o loro sinonimi di cui al comma 1, lettere a) e b). Per le
stesse categorie possono essere altresi’ utilizzate le varieta’ ed i
sinonimi riportati negli allegati 3 e 4 del presente decreto.

Sezione 2 Indicazioni facoltative

Art. 8

Art. 118-undecies, par. 3, e art. 118-septvicies del Reg. CE n.
1234/2007 – art. 19, par. 3, art. 62, art. 70, par. 1, del
regolamento – Indicazione varieta’ di vite – Uso sinonimi

1. Conformemente alle disposizioni richiamate nel titolo del
presente articolo ed alle disposizioni di cui agli articoli 6 e 7,
ivi comprese le disposizioni di cui al registro nazionale delle
varieta’ di vite richiamato nello stesso art. 7, ed alle disposizioni
previste nei disciplinari dei vini DOP e IGP italiani, e’ riportato
all’allegato 5 del presente decreto, come quadro d’insieme, l’elenco
dei sinonimi delle varieta’ di viti, che possono essere utilizzati in
etichettatura e presentazione dei vini. In particolare i sinonimi in
questione possono essere utilizzati per sostituire il nome di talune
varieta’, costituite o contenenti in tutto o in parte il nome di una
DOP o IGP, nell’etichettatura e presentazione di prodotti
vitivinicoli che non hanno diritto a detta DOP o IGP.

Sezione 2 Indicazioni facoltative

Art. 9

Art. 63, par. 7, del regolamento – Indicazioni relative
ai vini con nome di vitigno senza DOP o IGP

1. Per i vini senza DOP o IGP designati con nome di vitigno e’
consentito l’uso del termine «vino varietale» alle condizioni
previste dall’art. 63, par. 7, del regolamento.

Sezione 2 Indicazioni facoltative

Art. 10

Art. 64, par. 4, del regolamento – Indicazioni relative al contenuto
zuccherino per i vini liquorosi, i vini frizzanti e i vini
frizzanti gassificati – Legge n. 82 del 20 febbraio 2006:
indicazione relativa al contenuto zuccherino per il mosto di uve
parzialmente fermentato – Indicazioni relative al contenuto
zuccherino per taluni prodotti vitivinicoli senza DOP o IGP

1. Per i vini liquorosi possono essere utilizzate le seguenti
indicazioni di tipo di prodotto, a condizione che ciascun tipo abbia
un tenore di zuccheri residui compreso nei limiti a margine indicati:
a) «secco»: ………………… fino a 40 g/l;
b) «semisecco» o «amabile»: .. da 40 a 100 g/l;
d) «dolce»: …………………. superiore a 100 g/l.
2. Per i vini frizzanti e i vini frizzanti gassificati possono
essere utilizzate le seguenti indicazioni di tipo di prodotto, a
condizione che ciascun tipo abbia un tenore di zuccheri residui
compreso nei limiti a margine indicati:
a) «secco»: ………………… da 0 a 15 g/l;
b) «semisecco» o «abboccato»: da 12 a 35 g/l;
c) «amabile»: ………………. da 30 a 50 g/l;
d) «dolce»: …………………. superiore a 45 g/l.
3. Limitatamente ai vini liquorosi, ai vini frizzanti e ai vini
frizzanti gassificati designati con nome geografico altre menzioni
relative al tipo di prodotto e le relative condizioni di
utilizzazione possono essere previste negli specifici disciplinari di
produzione DOP e IGP.
4. Per i vini di cui al comma 3, in deroga alle disposizioni
generali di cui ai comma 1 e 2, negli specifici disciplinari di
produzione possono essere altresi’ previsti limiti del tenore degli
zuccheri residui diversi da quelli ivi indicati, soltanto se tale
diverso tenore zuccherino e’ giustificato da connesse e particolari
condizioni chimico-fisiche ed organolettiche che devono figurare
nello specifico disciplinare.
5. Per la categoria di prodotto vitivinicolo «mosto di uve
parzialmente fermentato», di cui al n. 11 dell’allegato XI-ter del
reg. CE n. 1234/2007, puo’ essere utilizzata in etichettatura la
menzione «filtrato dolce», prevista dall’art. 1 della legge n. 82 del
20 febbraio 2006.
6. Per indicare il contenuto zuccherino delle categorie di prodotti
vitivinicoli di cui ai n. 11, 15 e 16 dell’allegato XI-ter del reg.
CE n. 1234/2007 designati senza DOP o IGP puo’ essere utilizzato
soltanto il termine «dolce».

Sezione 2 Indicazioni facoltative

Art. 11

Art. 66 del regolamento – Indicazioni relative a taluni metodi di
produzione

1. Limitatamente alle categorie dei vini DOP e IGP tranquilli e
frizzanti, ai fini dell’utilizzo in etichettatura della menzione
tradizionale «novello», relativa al modo in cui sono elaborati ed
all’epoca in cui sono immessi al consumo i relativi vini, sono
applicabili le disposizioni del decreto ministeriale 13 luglio 1999,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 213 del 10 settembre 1999.
2. Per i prodotti vitivinicoli DOP e IGP eventuali ulteriori
indicazioni, a quelle disciplinate dall’art. 66 del regolamento,
relative al modo di ottenimento o di elaborazione ed alle loro
condizioni di utilizzazione, sono previste con appositi decreti
ministeriali o nei disciplinari di produzione degli specifici
prodotti DOP o IGP.

Sezione 2 Indicazioni facoltative

Art. 12

Art. 67 del regolamento – Nome dell’unita’ geografica piu’ piccola o
piu’ grande dell’area delimitata di produzione della DOP o IGP

1. Le unita’ geografiche piu’ ampie e le unita’ geografiche piu’
piccole dell’area delimitata di produzione di una DOP possono essere
utilizzate alle condizioni stabilite dalla normativa nazionale
generale in materia di tutela delle denominazioni di origine,
dall’articolo 67, par. 2 del regolamento e dagli specifici
disciplinari di produzione.

Sezione 2 Indicazioni facoltative

Art. 13

Art. 69, par. 2, del regolamento – Presentazione di taluni prodotti –
Uso bottiglie e chiusure riservate a vini spumanti e vini frizzanti
per altri prodotti

1. Fatte salve le disposizioni di cui all’art. 23, comma 2, della
legge n. 164/1992 e del decreto ministeriale 10 maggio 1995 e
successive integrazioni, recante disposizioni sulle deroghe per
l’utilizzo del tappo «a fungo» per il confezionamento dei vini
frizzanti DOCG, DOC e IGT, le bottiglie e le chiusure di cui all’art.
69, par. 1, del regolamento, possono essere utilizzate per le
seguenti categorie di prodotti che:
sono elencate nell’art. 113-quinquies, par. 1 (a) del Reg. n.
1234/2007;
sono elencate nei paragrafi 7, 8 e 9 dell’allegato XI ter del
Reg. n. 1234/2007;
sono definiti dal Reg. n. 1601/1991;
hanno un titolo alcolometrico non superiore a 1,2 % vol.,
nonche’ per altri prodotti a condizione che non vi sia rischio di
confusione al consumatore sulla vera natura del prodotto.

Sezione 2 Indicazioni facoltative

Art. 14

Art. 118-ter, par. 2, del reg. CE n. 1234/2007 – Art. 19, par. 3 del
regolamento – Disposizioni sui nomi usati tradizionalmente in
qualita’ di denominazioni di origine – Artt. da 29 a 48 del
regolamento – Disposizioni sulle menzioni tradizionali

1. E’ riportato all’allegato 6 del presente decreto l’elenco delle
menzioni tradizionali italiane distintive che costituiscono una
denominazione di origine protetta ai sensi dell’art. 118-ter, par. 2,
del reg. CE n. 1234/2007 e dell’art. 19, par. 3, del regolamento. La
protezione di cui agli articoli 118-quaterdecies e 118-vicies del
Reg. CE n. 1234/2007 si applica sia alla singola menzione
tradizionale figurante alla colonna 2 del predetto elenco, in
qualita’ di elemento costitutivo della denominazione di origine, sia
all’intero nome della DOP figurante nella colonna 3 dello stesso
elenco.
2. Conformemente alle disposizioni di cui agli articoli da 29 a 48
del regolamento, le menzioni tradizionali italiane figuranti
nell’elenco riportato all’allegato XII del regolamento, parti A e B,
sono riservate alle categorie di prodotti vitivinicoli DOP e IGP che
figurano, per ciascuna menzione tradizionale, nella seconda colonna
del predetto elenco, e possono essere utilizzate per le specifiche
DOP o IGP, alle condizioni riportate in sintesi nella colonna 3 dello
stesso elenco e nel rispetto delle disposizioni previste dagli
specifici disciplinari di produzione.

Sezione 2 Indicazioni facoltative

Art. 15

Art. 118-quinvicies del Reg. CE n. 1234/2007 – Art. 49 del
regolamento – Disposizioni per l’uso delle altre indicazioni
veritiere che possono figurare nell’etichettatura e presentazione
dei vini.

1. Conformemente alle disposizioni di cui all’art. 118-quinvicies
del Reg. CE n. 1234/2007 e all’art. 49 del regolamento, altre
indicazioni veritiere e documentabili, rispetto a quelle
espressamente disciplinate dallo stesso Reg. CE n. 1234/2007 e dal
regolamento, possono figurare nell’etichettatura e presentazione dei
vini, a condizione che non siano tali da creare un rischio di
confusione nello spirito delle persone a cui sono destinate tali
informazioni, segnatamente per quanto concerne i nomi delle DOP e IGP
protette ai sensi degli articoli 118-quaterdecies e 118-vicies del
Reg. CE n. 1234/2007 e i nomi delle menzioni tradizionali protette ai
sensi della Sottosezione II del Reg. CE n. 1234/2007.
2. Limitatamente all’etichettatura e presentazione di talune
indicazioni veritiere e documentabili, espressamente descritte negli
specifici disciplinari DOP o IGP, il rischio di confusione di cui al
comma 1 e’ da intendersi evitato, a condizione che le indicazioni in
questione:
non siano costituite o non contengano i nomi delle DOP o IGP
protette ai sensi degli artt. 118-quaterdecies e 118 vicies del Reg.
CE n. 1234/2007, tenuto conto che ai sensi dell’art. 19, par. 3, del
regolamento la predetta protezione si applica all’intera
denominazione o ai suoi elementi costitutivi, purche’ distintivi;
siano riportate nel contesto della descrizione degli elementi
storico-tradizionali e/o tecnico colturali e/o di elaborazione e/o
delle caratteristiche del prodotto e siano nettamente separate dalle
indicazioni obbligatorie;
devono figurare in caratteri delle stesse dimensioni e indice
colorimetrico rispetto a quelli utilizzati per la descrizione delle
indicazioni di cui al trattino precedente, nonche’ in caratteri di
dimensioni non superiori a tre millimetri di altezza ed a due
millimetri di larghezza e, in ogni caso, in caratteri non superiori
ad un quarto, sia in altezza che in larghezza, rispetto a quelli
usati per la DOP o IGP.

Disposizioni finali

Sezione 2 Indicazioni facoltative

Art. 16

Disposizioni particolari, abrogazione precedenti decreti e termini di
applicazione

1. Le modifiche ed integrazioni agli elenchi allegati al presente
decreto sono adottate con provvedimento del Ministero, d’intesa con
le competenti Regioni.
2. Fatte salve le disposizioni transitorie di cui all’art. 73, par.
4, del regolamento, a decorrere dall’entrata in vigore del presente
decreto sono abrogati i decreti indicati nella seguente tabella:

Parte di provvedimento in formato grafico

3. Il presente decreto sara’ inviato all’Organo di controllo per la
registrazione ed entrera’ in vigore il giorno successivo alla sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana,
fatti salvi gli effetti e l’efficacia delle disposizioni di cui alla
circolare ministeriale n. 12063 del 30 luglio 2009, richiamata nelle
premesse, che sono applicabili dal 1° agosto 2009.
Roma, 23 dicembre 2009

Il Ministro: Zaia

Registrato alla Corte dei conti il 20 gennaio 2010
Ufficio di controllo atti Ministeri delle attivita’ produttive,
registro n. 1, foglio n. 33

Sezione 2 Indicazioni facoltative

Allegato 1

Parte di provvedimento in formato grafico

Sezione 2 Indicazioni facoltative

Allegato 2

Parte di provvedimento in formato grafico

Sezione 2 Indicazioni facoltative

Allegato 3

Parte di provvedimento in formato grafico

Sezione 2 Indicazioni facoltative

Allegato 4

Parte di provvedimento in formato grafico

Sezione 2 Indicazioni facoltative

Allegato 5

Parte di provvedimento in formato grafico

Sezione 2 Indicazioni facoltative

Allegato 6

Parte di provvedimento in formato grafico

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 23 dicembre 2009

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