MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 21 aprile 2008 | Chimici.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 21 aprile 2008

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 21 aprile 2008 - Condizioni di accesso ai finanziamenti del fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca. (GU n. 149 del 27-6-2008 )

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 21 aprile 2008

Condizioni di accesso ai finanziamenti del fondo rotativo per il
sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca.

IL MINISTRO
delle politiche agricole alimentari e forestali

Visto l’art. 66, comma 1, della legge 27 dicembre 2002, n. 289
(Legge finanziaria 2003), come modificato dall’art. 10, comma 5,
della legge 14 maggio 2005 n. 80, che istituisce i contratti di
filiera e di distretto;
Visto l’art. 13 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, che
defmisce i distretti rurali e agroalimentari di qualita’ e demanda
alle regioni la loro individuazione, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 137 del 15 giugno 2001 – Supplemento Ordinario n. 149;
Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e
forestali di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e
il Ministro dello sviluppo economico del 22 novembre 2007, recante le
condizioni di accesso ai finanziamenti del fondo rotativo per il
sostegno alle imprese e agli investimenti di ricerca, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 42 del 19 febbraio 2008;
Visto il regolamento (CE) n. 70/2001 della Commissione del
12 gennaio 2001 relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del
trattato CE agli aiuti di Stato a favore delle piccole e medie
imprese, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee
n. L 10 del 13 gennaio 2001;
Visto il regolamento (CE) n. 364/2004 della Commissione del
25 febbraio 2004 recante modifica del regolamento (CE) n. 70/2001 per
quanto concerne l’estensione del suo campo d’applicazione agli aiuti
alla ricerca e allo sviluppo, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
dell’Unione europea n. L 63 del 28 febbraio 2004;
Visto il regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio, del
20 settembre 2005, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del
Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea n. L 277 del 21 ottobre
2005;
Visto il regolamento (CE) n. 1857/2006 della Commissione del
15 dicembre 2006 relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del
trattato agli aiuti di Stato a favore delle piccole e medie imprese
attive nella produzione di prodotti agricoli e recante modifica del
regolamento (CE) n. 70/2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
dell’Unione europea n. L 358 del 16 dicembre 2006;
Visti gli Orientamenti comunitari per gli aiuti di Stato nel
settore agricolo e forestale 2007-2013 (2006/C 319/01), pubblicati
nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea n. C 319 del 27 dicembre
2006;
Visti gli Orientamenti comunitari in materia di aiuti di Stato a
finalita’ regionale 2007-2013 (2006/C/54/08), pubblicati nella
Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea n. C 54 del 4/03/2006;
Vista la Disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato a
favore della ricerca, sviluppo e innovazione, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. C 232 del 30 dicembre 2006, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea n. C 323 del 30 dicembre 2006;
Considerato che il regime di aiuti relativo ai contratti di filiera
n. N 381/2003, approvato con decisione della Commissione europea n. C
(2003) 4105 fm. dell’11 novembre 2003, deve essere modificato tranne
che per gli aiuti a favore di investimenti nel settore della
trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli, che
devono essere soppressi entro il 31 dicembre 2008, in base a quanto
previsto dagli orientamenti comunitari in materia di Stato nel
settore agricolo e forestale 2007-2013;
Considerato che l’art. 4, comma 2, del citato decreto
interministeriale del 22 novembre 2007 stabilisce che le spese
ammissibili e i limiti agli investimenti saranno stabiliti con
decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali,
d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano;
Acquisita l’intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano.
Decreta:

Art. 1.
Finalita’ e ambito di applicazione

1. Il presente decreto definisce le spese ammissibili e i limiti
agli investimenti per l’attuazione dei contratti di filiera e di
distretto, in base a quanto disposto dall’art. 4, comma 2, del
decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali
di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e il
Ministro dello sviluppo economico del 22 novembre 2007.
2. Le disposizioni del presente decreto si applicano ai contratti
di filiera, ivi compresa la filiera agroenergetica e di distretto, di
cui all’art. 13 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228,
individuati dalle regioni.

Art. 2.
Contratto di filiera

1. Il contratto di filiera deve favorire processi di
riorganizzazione dei rapporti tra i differenti soggetti della
filiera, anche alla luce della riconversione in atto nei diversi
comparti, stimolare la creazione di migliori relazioni di mercato e
garantire prioritariamente ricadute positive sulla produzione
agricola.
2. Il contratto di filiera si fonda su un accordo sottoscritto tra
i diversi soggetti della filiera, operanti in un ambito territoriale
multiregionale. L’accordo individua il soggetto proponente/capofila,
gli obiettivi, le azioni, i tempi di realizzazione, i risultati e gli
obblighi reciproci dei soggetti beneficiari.
3. Al contratto di filiera possono partecipare sia soggetti
beneficiari, impegnati direttamente nella realizzazione di specifici
progetti, sia soggetti coinvolti indirettamente che contribuiscono al
conseguimento degli obiettivi di filiera.
4. Il piano progettuale si sviluppa nell’ambito di una singola
filiera, deve essere articolato in diverse tipologie di investimento
in relazione all’attivita’ svolta dai soggetti beneficiari in modo da
coprire l’intera filiera e dimostrare l’integrazione fra i differenti
soggetti in termini di miglioramento del grado di relazione
organizzativa, logistica e commerciale ed in termini di distribuzione
del reddito.

Art. 3.
Contratto di distretto

1. Il contratto di distretto deve favorire processi di
riorganizzazione delle relazioni tra i differenti soggetti delle
filiere operanti nel territorio, stimolare forme di organizzazione
della catena del valore e garantire prioritariamente ricadute
positive sulla produzione agricola.
2. Il contratto di distretto si fonda su un accordo sottoscritto
tra i diversi soggetti operanti nel territorio, che individua il
soggetto proponente/capofila, gli obiettivi, le azioni, i tempi di
realizzazione, i risultati e gli obblighi reciproci.
3. Al contratto di distretto possono partecipare sia soggetti
beneficiari, impegnati direttamente nella realizzazione di specifici
progetti, sia soggetti coinvolti indirettamente che contribuiscono al
conseguimento degli obiettivi di integrazione di filiera.
4. Il piano progettuale si sviluppa nell’ambito di una o piu’
filiere di qualita’ certificata e tutelata e/o di produzioni
tradizionali o tipiche, deve essere articolato in diverse tipologie
di investimento in relazione all’attivita’ svolta dai soggetti
beneficiari e dimostrare l’integrazione fra i differenti soggetti in
termini di miglioramento del grado di relazione organizzativa,
logistica e commerciale e in termini di distribuzione del reddito.

Art. 4.
Investimenti ammissibili

I. Il contributo dello Stato ai contratti di filiera e di distretto
e’ concesso, in coerenza con la normativa comunitaria in materia di
aiuti di Stato, per le tipologie di investimenti e nei limiti di cui
alla normativa comunitaria citata nelle premesse e sulla base del
regime di aiuti che sara’ approvato con decisione della Commissione
europea.
2. L’aiuto e’ concesso esclusivamente per attivita’ intraprese o
servizi ricevuti dopo che il regime e’ stato istituito e dichiarato
compatibile con il trattato dalla Commissione europea; e’ stata
presentata una domanda debitamente compilata; il contratto di filiera
e’ stato approvato dal CIPE, con l’indicazione precisa dell’importo
dell’aiuto da concedere a ciascun beneficiario e previo accertamento
della disponibilita’ delle relative risorse finanziarie.
3. Gli investimenti ammissibili comprendono le seguenti tipologie:
investimenti nelle aziende agricole e per la trasformazione e
commercializzazione dei prodotti agricoli, di biomasse agricole a uso
non alimentare e di prodotti agroenergetici, aiuti per la creazione
di sistemi di controllo, per la promozione della produzione e
commercializzazione di prodotti agricoli di qualita’ e per la
prestazione di assistenza tecnica, aiuti a favore della pubblicita’
dei prodotti, aiuti alla ricerca e sviluppo.
4. Le spese ammissibili e l’intensita’ massima dell’aiuto sono
riportati nell’Allegato A che costituisce parte integrante del
presente decreto.
5. I criteri di scelta degli investimenti devono essere coerenti
con i piani di sviluppo rurale delle regioni nelle quali sono
realizzati gli investimenti stessi.
6. Le spese ammissibili possono riguardare una o piu’ unita’
produttive relative ad uno stesso beneficiario.
7. Gli investimenti devono riguardare i prodotti agricoli compresi
nell’allegato I del trattato istitutivo delle Comunita’ europee. I
prodotti ottenuti dall’attivita’ di trasformazione possono anche non
essere compresi nell’allegato I del Trattato. In tal caso le
condizioni del sostegno sono quelle stabilite dal regolamento (CE) n.
70/2001 della Commissione del 12 gennaio 2001 relativo
all’applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti di
Stato a favore delle piccole e medie imprese.
Con circolare del Ministero delle politiche agricole alimentari e
forestali saranno individuate le caratteristiche, le modalita’ e le
forme per la presentazione delle domande di accesso ai contratti di
filiera e di distretto anche con riferimento alla rappresentativita’
della componente agricola nelle filiere.
Il presente decreto sara’ trasmesso all’organo di controllo per la
registrazione e sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 21 aprile 2008
Il Ministro: De Castro
Registrato alla Corte dei conti il 26 maggio 2008
Ufficio di controllo atti Ministeri delle attivita’ produttive,
registro n. 2, foglio n. 196
Allegato A

—-> Vedere allegato da pag. 38 a pag. 43

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 21 aprile 2008

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