MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 1 febbraio 2010 | Chimici.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 1 febbraio 2010

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 1 febbraio 2010 - Organizzazione del Reparto pesca marittima (RPM) del Corpo delle capitanerie di porto. (10A07404) - (GU n. 138 del 16-6-2010 )

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 1 febbraio 2010

Organizzazione del Reparto pesca marittima (RPM) del Corpo delle
capitanerie di porto. (10A07404)

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE
ALIMENTARI E FORESTALI

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE
E DEI TRASPORTI

e

IL MINISTRO DELLA DIFESA

Visto l’art. 17, comma 4-bis, lettera e), della legge 23 agosto
1988, n. 400;
Visto il decreto legislativo 30 dicembre 1997, n. 490, recante il
riordino del reclutamento, dello stato giuridico e dell’avanzamento
degli ufficiali, a norma dell’art. 1, comma 97, della legge 23
dicembre 1996, n. 662;
Visto il decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 196 recante
attuazione dell’art. 3 della legge 6 marzo 1992, n. 216 in materia di
riordino dei ruoli, modifica alle norme di reclutamento, stato ed
avanzamento del personale non direttivo delle Forze armate;
Visto l’art. 7 del decreto legislativo 26 maggio 2004, n. 153, che
prevede l’avvalimento da parte del Ministero delle politiche agricole
e forestali sia del Corpo delle capitanerie di porto per l’esercizio
dell’attivita’ amministrativa legata alla vigilanza e controllo della
pesca marittima sia del Comando generale dello stesso Corpo, quale
centro di controllo nazionale della pesca ai sensi del decreto del
Presidente della Repubblica 9 novembre 1998, n. 424, per il
coordinamento delle attivita’ in materia di pesca;
Visto l’art. 4 del decreto legislativo 27 maggio 2005, n. 100, che
istituisce il Reparto pesca marittima (RPM) del Corpo delle
capitanerie di porto, dipendente funzionalmente dal Ministro delle
politiche agricole alimentari e forestali, demandando la definizione
dell’organizzazione del reparto stesso ad un successivo decreto
interministeriale dei Ministri dell’economia e delle finanze, delle
infrastrutture e dei trasporti, della difesa e delle politiche
agricole, alimentari e forestali;
Visto l’art. 7, comma 3, del decreto del Presidente della
Repubblica 3 dicembre 2008, n. 211, che prevede che il Corpo delle
capitanerie di porto continui a svolgere gli ulteriori compiti
previsti dalla normativa vigente secondo le direttive dei Ministri
competenti;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 2009, n.
129, recante Regolamento di riorganizzazione del Ministero delle
politiche agricole alimentari e forestali, in particolare l’art. 7,
comma 3;

Decretano:

Art. 1

Reparto pesca marittima

1. Il Reparto pesca marittima (RPM) del Corpo delle capitanerie di
porto, istituito ai sensi dell’art. 4 del decreto legislativo 27
maggio 2005, n. 100, svolge attivita’ di raccordo tra il Ministero
delle politiche agricole alimentari e forestali ed il Comando
generale del Corpo delle capitanerie di porto in tutte le questioni
coinvolgenti i compiti svolti dal Corpo in materia di vigilanza e
controllo della pesca marittima, dell’acquacoltura e delle relative
filiere.
2. Nell’ambito delle attivita’ di cui al comma 1, il Reparto pesca
marittima (RPM):
a) espleta gli incarichi affidati dal Ministro e quelli per cui
il Dipartimento delle politiche europee ed internazionali richiede la
collaborazione;
b) collabora con l’Ufficio di gabinetto, l’Ufficio legislativo,
il Dipartimento delle politiche europee ed internazionali, la
Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura nonche’
con gli uffici di diretta collaborazione del Ministro;
c) svolge ogni altro incarico assegnato dal Ministro anche ai
fini della cooperazione tecnica promossa dallo stesso Ministro
nell’ambito dei rapporti comunitari e internazionali.

Art. 2

Organizzazione

1. Il reparto pesca marittima (RPM) del Corpo delle capitanerie di
porto, che e’ posto alle dirette dipendenze funzionali del Ministro
delle politiche agricole alimentari e forestali, e’ organizzato quale
struttura di livello dirigenziale non generale retta da un ufficiale
del Corpo stesso, ed e’ composto da una segreteria amministrativa e
da tre uffici di livello dirigenziale non generale come di seguito
denominati:
a) segreteria amministrativa;
b) ufficio 1° – servizio rapporti comunitari e internazionali;
c) ufficio 2° – servizio rapporti istituzionali;
d) ufficio 3° – servizio tecnico.

Art. 3

Segreteria amministrativa

1. La segreteria amministrativa assicura la trattazione di tutte le
pratiche relative al personale dipendente dal reparto dal punto di
vista amministrativo, ordinamentale ed organizzativo e, in
particolare:
a) predispone e aggiorna, previo coordinamento con il 1° reparto
del Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto, la
documentazione caratteristica del personale militare destinato al
reparto;
b) predispone le pratiche relative a permessi, licenze, missioni
del personale destinato al reparto;
c) elabora e custodisce le pratiche relative allo straordinario
del personale, curando la redazione e l’inoltro dei relativi
prospetti di liquidazione;
d) tiene il registro delle presenze del personale, verificandone
la compilazione e sottoponendolo, giornalmente, alla firma del capo
reparto;
e) tratta la corrispondenza, in arrivo e partenza, secondo le
direttive del capo reparto;
f) raccoglie gli atti dispositivi, note di segreteria, appunti e
pubblicazioni concernenti l’attivita’ del reparto, curando che il
personale dipendente ne prenda visione;
g) tiene, registra e espleta tutte le pratiche assegnate dal capo
reparto;
h) aggiorna lo scadenziario delle attivita’/incontri del capo
reparto;
i) predispone le autorizzazioni a firma del capo reparto per
l’utilizzo dell’automobile di servizio assegnata al reparto;
j) tiene gli elementi forniti da ciascun ufficio necessari per
consentire al capo reparto la predisposizione di proposte di linee
programmatiche annuali relative allo sviluppo delle attivita’ del
reparto stesso.

Art. 4

Ufficio 1° – Servizio rapporti comunitari e internazionali

1. L’ufficio 1° cura il mantenimento delle relazioni con gli
organismi comunitari ed internazionali in materia di pesca marittima
predisponendo la relativa documentazione di riferimento e, in
particolare:
a) collabora, in base alle direttive impartite dal Ministro, con
gli uffici di diretta collaborazione del Ministro, nonche’ con il
Dipartimento delle politiche europee ed internazionali, ai fini dei
rapporti con l’Unione europea, gli organismi, enti ed organizzazioni
internazionali;
b) collabora, altresi’, con la F.A.O., fornendo il supporto
tecnico al fine dell’attuazione del programma della pesca
responsabile con particolare riferimento all’attivita’ di vigilanza e
controllo per il contrasto della pesca illegale;
c) mantiene, nell’ambito delle proprie linee di attivita’, i
rapporti con il Comando generale del Corpo delle capitanerie di
porto, quale centro di controllo nazionale della pesca (CCNP).

Art. 5

Ufficio 2° – Servizio rapporti istituzionali

1. L’ufficio 2° cura le relazioni con gli organi nazionali di
livello centrale e periferico in materia di pesca marittima
predisponendo la relativa documentazione di riferimento e, in
particolare:
a) fornisce il supporto tecnico all’ufficio legislativo, agli
uffici di diretta collaborazione del Ministro e al Dipartimento delle
politiche europee ed internazionali nella elaborazione dei
provvedimenti legislativi e regolamentari;
b) raccoglie dagli uffici marittimi i dati statistici di
interesse comunitario relativi alle attivita’ di vigilanza e
controllo per il contrasto alla pesca illegale;
c) cura e sviluppa il rapporto in convenzione tra il Ministero e
il Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto;
d) cura e sviluppa, secondo gli indirizzi fissati dal Ministro, i
contatti con le regioni, raccordandosi con il Comando generale del
corpo delle capitanerie di porto.

Art. 6

Ufficio 3° – Servizio tecnico

1. L’ufficio 3° coadiuva la Direzione generale per la pesca
marittima e dell’acquacoltura nell’esercizio dei compiti di direzione
e coordinamento ad essa attribuiti dalla legge ed, in particolare:
a) fornisce supporto tecnico negli ambiti funzionali della
direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura con
particolare riferimento ai compiti d’istituto del Corpo delle
capitanerie di porto;
b) cura l’attivita’ divulgativa, le iniziative e gli eventi in
materia di tutela della pesca marittima e dell’acquacoltura, nonche’
di commercializzazione dei prodotti ittici.

Art. 7

Strutture logistiche e personale

1. L’assegnazione del personale militare al reparto pesca marittima
(RPM) e’ determinata dal Comando generale del Corpo delle capitanerie
di porto nel rispetto delle dotazioni organiche previste per gli
ufficiali ed il personale non direttivo del Corpo ai sensi del
decreto legislativo 30 dicembre 1997, n. 490 e del decreto
legislativo 12 maggio 1995, n. 196.
2. Le spese di funzionamento del reparto pesca marittima sono a
carico degli ordinari stanziamenti di bilancio del Ministero delle
politiche agricole alimentari e forestali.

Art. 8

Invarianza della spesa

1. Dall’attuazione del provvedimento non devono derivare nuovi o
maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato.

Art. 9

Disposizioni finali

1. Il presente decreto e’ trasmesso alla Corte dei conti per la
registrazione ed entra in vigore il giorno successivo alla sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 1° febbraio 2010

Il Ministro delle politiche agricole
alimentari e forestali
Zaia

Il Ministro dell’economia
e delle finanze
Tremonti

Il Ministro delle infrastrutture
e dei trasporti
Matteoli

Il Ministro della difesa
La Russa

Registrato alla Corte dei conti il 10 maggio 2010
Ufficio di controllo atti Ministeri delle attivita’ produttive,
registro n. 1, foglio n. 340

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 1 febbraio 2010

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