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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – CIRCOLARE 2 dicembre 2006, n.2

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - CIRCOLARE 2 dicembre 2006, n.2 - Applicazione del decreto legislativo 21 maggio 2004, n. 179 e legge 11 marzo 2006, n. 81 (articolo 2-bis), concernenti produzione e commercializzazione del miele. (GU n. 293 del 18-12-2006)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

CIRCOLARE 2 dicembre 2006, n.2

Applicazione del decreto legislativo 21 maggio 2004, n. 179 e legge
11 marzo 2006, n. 81 (articolo 2-bis), concernenti produzione e
commercializzazione del miele.

Alle associazioni ed oranizzazioni
della filiera miele
Alle regioni e province autonome –
Assessorati agricoltura
All’Ispettorato centrale repressione
frodi
Al Ministero dello sviluppo economico
Al Ministero della salute
Al Consiglio per la ricerca e la
sperimentazione in agricoltura
Il decreto legislativo 21 maggio 2004, n. 179, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 168 del 20 luglio 2004 hanno dato attuazione
alla direttiva 2001/110/CE, concernente la produzione e
commercializzazione del miele, prevedendo l’abrogazione della
precedente normativa nazionale costituita dalla legge 12 ottobre
1982, n. 753 e successive modifiche ed integrazioni.
Successivamente la legge 11 marzo 2006, n. 81, di conversione del
decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 2, recante «interventi urgenti per
i settori dell’agricoltura, dell’agroindustria, della pesca, nonche’
in materia di fiscalita’ di imprese», con l’art. 2-bis ha modificato
l’art. 3, comma 2, lettera f), del predetto decreto legislativo n.
179/2004.
Le organizzazioni professionali del settore hanno rappresentato
la necessita’ di interpretazione sulla indicazione in etichetta dei
Paesi di origine di una miscela di mieli ed in particolare sul
commercio di confezioni etichettate anteriormente all’entrata in
vigore della legge n. 81/2006.
La richiamata legge n. 81/2006 ha infatti soppresso la facolta’
di indicare in etichetta, nel caso di miscela di mieli originari da
due o piu’ Paesi UE e/o Paesi terzi, in alternativa alla esplicita
indicazione di tutti i Paesi di origine in cui i mieli sono stati
raccolti, una delle seguenti indicazioni:
1) miscela di mieli originari della CE;
2) miscela di mieli non originari della CE;
3) miscela di mieli originari e non originari della CE.
La piu’ volte citata legge n. 81/2006 introduce pertanto una
norma piu’ restrittiva volta a garantire maggior trasparenza a tutela
del consumatore in quanto il Paese o i Paesi di origine del miele
devono sempre essere esplicitamente citati in etichetta.
Le organizzazioni dei produttori al riguardo hanno rappresentato
la necessita’ di un congruo periodo di tempo per lo smaltimento delle
scorte di prodotti etichettati anteriormente all’entrata in vigore
della legge n. 81/2006. Infatti la legge in questione non ha fissato
un tempo adeguato ai produttori per adeguarsi alla nuova
disposizione.
In mancanza di cio’, si ritiene possa essere applicato,
nell’attuale e analoga situazione, il principio fissato dal decreto
legislativo n. 179/2004 che all’art. 8, comma 2 sulla
commercializzazione del miele etichettato anteriormente all’entrata
in vigore del provvedimento. Pertanto le confezioni contenenti
miscele di mieli originari di Paesi diversi, etichettate
conformemente al richiamato decreto legislativo n. 179/2004, possono
continuare ad essere commercializzate fino ad esaurimento ed in ogni
caso entro il 31 dicembre 2007.
Roma, 2 dicembre 2006
Il capo del Dipartimento delle politiche di sviluppo: Ambrosio

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