MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - CIRCOLARE 16 Luglio 2007, n. 463 - Modifica e codificazione della circolare 2 dicembre 2003, attuativa del decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali 1° agosto 2003, in materia di contratti di filiera. (GU n. 249 del 25-10-2007 | Chimici.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – CIRCOLARE 16 Luglio 2007, n. 463 – Modifica e codificazione della circolare 2 dicembre 2003, attuativa del decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali 1° agosto 2003, in materia di contratti di filiera. (GU n. 249 del 25-10-2007

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - CIRCOLARE 16 Luglio 2007, n. 463 - Modifica e codificazione della circolare 2 dicembre 2003, attuativa del decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali 1° agosto 2003, in materia di contratti di filiera. (GU n. 249 del 25-10-2007 - Suppl. Ordinario n.215)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

CIRCOLARE 16 Luglio 2007 , n. 463

Modifica e codificazione della circolare 2 dicembre 2003, attuativa
del decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali
1° agosto 2003, in materia di contratti di filiera.

IL DIRETTORE GENERALE DELLA TRASFORMAZIONE AGROALIMENTARE
E DEI MERCATI TRAGR IV – AGROINDUSTRIA
1. Premessa e campo di applicazione.
1.1. La presente circolare si applica ai contratti di filiera
finanziati con le risorse finanziarie residue indicate nelle premesse
del decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e
forestali n. 452 del 3 luglio 2007.
1.2. La circolare definisce le spese ammissibili e i criteri di
scelta degli investimenti di cui all’art. 12, comma 3, del decreto
ministeriale 1° agosto 2003, conformemente con la decisione della
Commissione europea relativa all’aiuto di Stato n. N 381/03/Italia.
1.3. La presente circolare definisce altresi’ le modalita’ di
presentazione delle domande, di erogazione del contributo e di
gestione dei contratti di filiera.
1.4. Il decreto ministeriale 1° agosto 2003, e successive
modificazioni, stabilisce i criteri, le modalita’ e le procedure per
l’attuazione dei contratti di filiera, in base a quanto disposto
dall’art. 66, comma 2, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, laddove
per filiera agroalimentare si intende l’insieme delle fasi di
produzione, di trasformazione, di commercializzazione e di
distribuzione dei prodotti agricoli, forestali ed agroalimentari.
Tali contratti, da stipularsi tra i soggetti della filiera
agroalimentare e il Ministero delle politiche agricole alimentari e
forestali, sono finalizzati alla realizzazione di programmi
d’investimento integrati a carattere interprofessionale e aventi
rilevanza nazionale che, partendo dalla produzione agricola, si
sviluppino nei diversi segmenti della filiera agroalimentare in un
ambito territoriale multiregionale.
1.5. Le agevolazioni si applicano ai territori coincidenti con le
aree sottoutilizzate di cui all’art. 61 della legge 27 dicembre 2002,
n. 289.
1.6. Le iniziative devono avere un carattere multiregionale,
svilupparsi in un ambito territoriale riguardante almeno tre regioni
ovvero due regioni per quei comparti la cui produzione nazionale ai
prezzi di base e’ localizzata per almeno il 30 per cento in tali
regioni (media dei dati ISTAT ultimo triennio disponibile),
comportare investimenti complessivi superiori ai 7 milioni di euro ed
evidenziare un rapporto tra il valore degli investimenti previsti e
il valore della produzione agricola attuale coinvolta nel contratto
di filiera, prodotta dai soggetti beneficiari (valutata ai prezzi di
base o equiparati), di almeno 1 a 3; nel caso di produzioni tipiche
regolamentate ai sensi della normativa nazionale e comunitaria – ivi
compreso il biologico – tale rapporto puo’ ridursi ad 1 a 2. Ai fini
dell’ammissibilita’ dell’iniziativa, inoltre, come previsto all’art.
6 del decreto ministeriale 1° agosto 2003, l’ammontare degli
“investimenti di filiera” non dovra’ essere inferiore al 30% del
totale degli investimenti previsti dal contratto.
1.7. Ai fini del calcolo della produzione agricola attuale
coinvolta nei contratti di filiera, si considerano le produzioni dei
beneficiari delle azioni previste nelle tabelle 1A e 2A e dei
destinatari dei servizi di cui alla tabella 3A, allegate alla
presente circolare; restano invece escluse da tale computo eventuali
produzioni agricole di soggetti beneficiari e/o destinatari di
servizi nell’ambito degli aiuti di cui alle tabelle 4A e 5A allegate
alla presente circolare.
1.8. Ai benefici previsti dal decreto ministeriale n. 452 del
3 luglio 2007 si accede mediante presentazione di domanda,
debitamente compilata, secondo la modulistica allegata alla presente
circolare.
1.9. Il sistema agevolativo e’ applicato a sportello. Esso prevede
la concessione delle agevolazioni ai soggetti che ne abbiano fatto
domanda, sulla base dell’ordine di presentazione e delle risorse
finanziarie disponibili, a fronte di piani progettuali per
l’attuazione di contratti di filiera.
2. Soggetti proponenti e beneficiari.
2.1. Fermo restando quanto specificato nel decreto ministeriale
1° agosto 2003 e successive modificazioni, i soggetti di cui ai punti
a), b), c) e d) dell’art. 3, comma 1, del suddetto decreto, possono
beneficiare delle agevolazioni, purche’ alla data di presentazione
della domanda risultino gia’ iscritti al registro delle imprese e
siano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo
sottoposti a procedure concorsuali ne’ ad amministrazione
straordinaria.
2.2. Ai sensi della presente circolare, sono considerati
beneficiari i soggetti che sono i diretti sostenitori delle spese di
cui all’allegato A della presente circolare.
2.3. Nel caso in cui un soggetto beneficiario sia costituito in
forma di consorzio o societa’ consortile avente scadenza antecedente
al termine dell’ammortamento del mutuo agevolato, i singoli soggetti
consorziati devono impegnarsi, con la sottoscrizione del contratto di
filiera, ad adeguare la durata del consorzio oppure a garantire
l’estinzione anticipata del mutuo agevolato.
2.4. I soggetti proponenti, di cui all’art. 3, comma 2, del decreto
ministeriale 1° agosto 2003 e successive modificazioni, sono i soli
interlocutori del Ministero delle politiche agricole alimentari e
forestali per il contratto di filiera da loro presentato.
2.5. In caso di approvazione e comunque prima della stipula del
contratto di filiera, il proponente deve costituirsi in forma
societaria con eventuale scadenza non antecedente la data dell’ultima
rata di rimborso dei mutui agevolati concessi ai beneficiari del
medesimo contratto di filiera e comunque non prima di eventuali altri
vincoli previsti nel contratto di filiera.
3. Spese ammissibili.
3.1. Le spese ammissibili, l’intensita’ massima dell’aiuto ed i
criteri di scelta degli investimenti nel settore agricolo sono
riportati negli Allegati A e B, che costituiscono parte integrante
della presente circolare.
3.2. Le spese ammissibili possono riguardare una o piu’ unita’
produttive relative ad uno stesso beneficiario. Ai fini della loro
ammissibilita’, gli investimenti di cui alle tabelle 1A e 2A devono
essere ubicati in territori ammessi alle agevolazioni; per quanto
attiene, invece, alle spese di cui alle tabelle 3A, 4A e 5A,
l’ammissibilita’ e’ valutata con riferimento ai soggetti destinatari
dei servizi, che devono essere ubicati in territori ammessi alle
agevolazioni, e/o alla ricaduta dell’intervento.
3.3. Gli investimenti devono essere realizzati entro quattro anni
dalla data di stipula del contratto di filiera.
3.4. Non sono ammesse le spese sostenute prima della data di
presentazione della domanda.
4. Presentazione delle domande.
4.1. Per l’accesso al contratto di filiera, la domanda, redatta
sulla base dello schema allegato n. 1 alla presente circolare e
sottoscritta a norma di legge dal legale rappresentante del soggetto
proponente, e’ presentata al Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali – Direzione generale della trasformazione
agroalimentare e dei mercati, via XX settembre n. 20, 00187 Roma – ed
alle regioni e province autonome nelle quali sono ubicati gli
impianti dei soggetti beneficiari del contratto di filiera e i
beneficiari/destinatari delle azioni immateriali. La domanda,
corredata dalla documentazione indicata al successivo punto 4.3, deve
essere inviata mediante plico postale raccomandato con avviso di
ricevimento. Per la determinazione della effettiva cronologia di
presentazione delle domande fanno fede la data e l’ora di spedizione
del plico raccomandato indirizzato al Ministero delle politiche
agricole alimentari e forestali.
4.2. La domanda deve essere redatta utilizzando l’apposito Modulo
eventualmente fotocopiato o stampato – riportato nell’allegato n. 1
alla presente circolare.
4.3. Alla domanda devono essere allegati in duplice copia, pena
l’irricevibilita’ della domanda stessa, i seguenti documenti, da
riportare in apposito elenco riepilogativo che rispetti l’ordine
numerico di seguito descritto. Tale elenco, allegato alla domanda,
deve essere sottoscritto dal soggetto proponente.
1. Scheda del piano progettuale del contratto di filiera di cui
all’allegato n. 2, completa di una parte descrittiva e del piano dei
flussi e delle fonti di finanziamento, predisposta a cura del
proponente e contenente gli elementi e le informazioni relativi
all’intero piano progettuale del contratto di filiera ed alla
totalita’ dei soggetti in esso coinvolti.
2. Scheda progetto del beneficiario, predisposta da ciascun singolo
beneficiario secondo lo schema di cui all’allegato n. 3, pena
l’automatica estromissione dello specifico soggetto beneficiario dal
piano progettuale del contratto di filiera e dai relativi benefici e
contestuale rideterminazione sia dell’investimento associato al piano
progettuale sia delle caratteristiche specifiche della filiera
oggetto di valutazione.
3. Atto costitutivo e Statuto, ove esistenti, relativi a ciascun
singolo beneficiario.
4. Bilanci di ciascun singolo beneficiario relativi agli ultimi tre
esercizi contabili antecedenti alla data di presentazione della
domanda e corredati di allegati esplicativi; per i beneficiari che a
tale data non sono tenuti alla redazione del bilancio, dichiarazione
dei redditi relativa agli ultimi tre esercizi; qualora l’ultimo
bilancio non sia stato ancora approvato, esso puo’ essere trasmesso
in bozza debitamente sottoscritta dal legale rappresentante del
beneficiario purche’ corredato delle note integrative; le imprese che
non dispongono ancora dei suddetti tre bilanci sono comunque tenute
alla presentazione di quello/i disponibile/i integrato/i dalla
situazione patrimoniale dei soci riferita agli ultimi tre anni
(ovvero i bilanci qualora i soci siano societa’ di capitali).
5. Certificato di iscrizione presso il registro delle imprese della
competente CCIAA, corredato del nulla osta ai fini dell’art. 10 della
legge 31 maggio 1965, n. 575, e successive modificazioni.
6. Dichiarazione resa ai sensi e per gli effetti di cui agli
articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica n.
445/2000 da parte di ciascun singolo beneficiario (consapevole delle
sanzioni penali previste per il caso di dichiarazione mendace
dall’art. 76, nonche’ di quanto previsto dall’art. 75), secondo lo
schema di cui all’allegato n. 4.
7. Dichiarazione bancaria da parte dell’Istituto di credito di
ciascun beneficiario, finalizzata a garantire la capacita’
economico-finanziaria del soggetto nel sostenere il progetto
d’investimento; tale dichiarazione dovra’ riferirsi al contratto di
filiera e contenere l’indicazione dell’importo delle spese previste
dal beneficiario nell’ambito del progetto ed il periodo di
riferimento.
8. Copia della delibera del consiglio di amministrazione, ove
presente, contenente una esplicita autorizzazione a presentare il
progetto, da parte di tutti i soggetti beneficiari.
5. Istruttoria.
5.1. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
accerta la regolarita’ e la completezza delle domande e della
documentazione allegata e le trasmette alla Commissione di servizi di
cui all’art. 7, commi 1 e 2, del decreto ministeriale 1° agosto 2003,
entro trenta giorni lavorativi dalla data di ricezione. In tutti i
casi di irregolarita’ e/o di incompletezza della documentazione, le
domande sono considerate irricevibili e ne viene data comunicazione
al proponente entro trenta giorni lavorativi dalla data di
presentazione al Ministero delle politiche agricole alimentari e
forestali.
5.2. La Commissione di servizi, entro novanta giorni lavorativi
dalla data di presentazione della domanda, non conteggiando i giorni
intercorrenti tra la richiesta e il ricevimento di eventuali
precisazioni, valuta la coerenza e conformita’ del piano progettuale,
sulla base degli elementi specificati al comma 2 dell’art. 7 del
decreto ministeriale 1° agosto 2003.
5.3. La Commissione di servizi provvede a trasmettere al Ministero
delle politiche agricole alimentari e forestali, entro cinque giorni
lavorativi dalla conclusione della valutazione, la relazione di
coerenza e di conformita’.
5.4. In caso di conformita’ della domanda, il Ministero delle
politiche agricole alimentari e forestali, avvalendosi di Commissioni
costituite anche da soggetti/esperti specializzati, procede entro
trenta giorni alla valutazione di merito e tecnico economica dei
piani progettuali, sulla base dei criteri specificati al comma 3
dell’art. 7 del decreto ministeriale 1° agosto 2003.
5.5. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali,
al fine della valutazione di coerenza e conformita’ e/o della
valutazione di merito e tecnico economica del piano progettuale, ove
necessario, provvede a richiedere al proponente precisazioni
funzionali allo svolgimento dell’istruttoria; il proponente e’
chiamato a fornire risposta entro il termine massimo di quindici
giorni dalla data effettiva di ricevimento della richiesta (compreso
nel computo):
a) nel caso in cui la precisazione riguardi il piano progettuale
del contratto di filiera nel suo complesso, la mancata precisazione
entro tale termine implichera’ il rigetto della domanda;
b) nel caso in cui la precisazione riguardi, invece, singoli
soggetti beneficiari, la mancata precisazione entro tale termine
implichera’ l’automatica esclusione di tale/i beneficiario/i dal
piano progettuale del contratto di filiera con conseguente
rideterminazione degli importi degli investimenti previsti.
5.6. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali,
al termine dell’esame di merito e tecnico economico, redige una
relazione sull’esito dell’istruttoria, contenente la motivazione
dell’eventuale ammissibilita’ alle agevolazioni del piano progettuale
del contratto di filiera nel suo complesso e dei singoli investimenti
in cui e’ articolato, dandone comunicazione ai soggetti proponenti
entro trenta giorni.
6. Approvazione del contratto di filiera.
6.1. Nel caso di esito positivo dell’istruttoria, il Ministero
delle politiche agricole alimentari e forestali propone il contratto
di filiera al CIPE per l’approvazione, dandone comunicazione al
Comitato Tecnico Agricolo, entro quindici giorni dal completamento
dell’istruttoria.
6.2. In caso di approvazione da parte del CIPE, il Ministero delle
politiche agricole alimentari e forestali, fatta salva la
registrazione della Corte dei conti, predispone il contratto e
provvede a darne comunicazione al soggetto proponente ed alle regioni
e/o province autonome interessate.
6.3. Il contratto di filiera e’ sottoscritto tra il soggetto
proponente e il Ministero delle politiche agricole alimentari e
forestali entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione da
parte del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali,
pena la decadenza dai benefici.
6.4. I rapporti tra il Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali e il soggetto proponente, ai fini
dell’attuazione del contratto di filiera, saranno definiti nel
contratto stesso.
7. Modalita’ di concessione e di erogazione del contributo.
7.1. Le agevolazioni concedibili sono articolate nella forma di
contributo in conto capitale e di finanziamento agevolato. Il
contributo in conto capitale e’ accordato solo per le azioni di cui
alle tabelle 3 A e 5 A ed e’ pari al massimo al 10% degli
investimenti ammissibili per ciascun contratto di filiera. Per le
azioni di cui alle tabelle 1 A, 2 A e 4 A, il contributo e’ concesso
solo in conto finanziamento. Il contributo complessivo non puo’
superare l’80% dell’investimento ammissibile.
7.2. La decorrenza del rimborso del mutuo di cui all’art. 4,
comma 2, lettera b), del decreto ministeriale 1° agosto 2003, inizia
entro il primo quinquennio dalla concessione del contributo, secondo
un piano pluriennale di rientro da ultimare comunque nel secondo
quinquennio. La durata massima del finanziamento e’ di 10 anni,
comprensivi del periodo di preammortamento non superiore a 5 anni,
decorrenti dalla data di sottoscrizione del mutuo agevolato. Il tasso
agevolato e’ dello 0,50 per cento annuo. Il rimborso del
finanziamento e’ previsto in rate annuali costanti posticipate, la
prima delle quali decorre dalla data di conclusione del periodo di
preammortamento.
7.3. Le agevolazioni sono erogate a favore del proponente – che
provvede poi a trasferire ai singoli beneficiari gli importi loro
dovuti- e/o in favore dei singoli beneficiari, secondo il piano di
erogazione definito nel contratto di filiera e su presentazione dello
stato di avanzamento (SAL), fino al 90% del contributo concesso. Il
saldo del contributo, pari almeno al 10%, e’ erogato su presentazione
della documentazione finale di spesa e a seguito di collaudo delle
opere. Le prime due quote possono essere erogate come anticipo con le
seguenti modalita’:
a) al massimo il 30% del contributo, a titolo di prima
anticipazione, su presentazione di polizza fideiussoria da parte del
proponente di importo pari al 110% del contributo da erogare;
b) al massimo il 30% del contributo per le successive
anticipazioni, su presentazione di polizza fideiussoria da parte del
proponente di importo pari al 110% del contributo da erogare, a
seguito di rendicontazione di una spesa, in percentuale rispetto
all’investimento complessivo, pari o superiore alla percentuale del
contributo liquidato con le precedenti anticipazioni e comunque nel
rispetto dell’ESL.
7.4. Salvo quanto diversamente previsto nel contratto, l’erogazione
delle agevolazioni e’ richiesta con una domanda, da redigere secondo
lo schema riportato nel contratto stesso, corredata della
documentazione prevista ed indirizzata ad ISA S.p.a.
8. Documentazione finale di spesa e concessione definitiva.
8.1. La Commissione di controllo e’ nominata e svolge gli incarichi
di cui al comma 2 dell’art. 3 del decreto ministeriale del 5 giugno
2006, n. 306. Le relazioni annuali sullo stato di avanzamento delle
attivita’ oggetto del contratto di filiera predisposte da ISA S.p.a.,
dopo la verifica della Commissione di controllo, sono trasmesse entro
trenta giorni alle regioni e/o province autonome interessate..
8.2. Entro tre mesi dalla data di ultimazione del progetto
esecutivo, di cui all’art. 2 del decreto ministeriale 20 marzo 2006,
n. 169, il soggetto beneficiario per il tramite del proponente deve
presentare ad ISA S.p.a. la richiesta di erogazione del saldo con la
documentazione finale di spesa.
8.3. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
dispone l’erogazione del saldo, salvo eventuali rideterminazioni
della spesa effettivamente sostenuta, o l’eventuale recupero di
agevolazioni concesse in eccesso o non spettanti.
9. Revoche.
9.1. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
procede alla revoca totale o parziale delle agevolazioni,
autonomamente o su segnalazione motivata da parte della Commissione
di controllo e/o di ISA S.p.a., previo accertamento ispettivo delle
eventuali inadempienze da parte del proponente e/o dei beneficiari.
Il decreto di revoca totale o parziale dispone il recupero delle
somme erogate, indicandone le modalita’ e dandone comunicazione al
soggetto proponente, ai beneficiari ed alle regioni e/o province
autonome interessate.
10. Monitoraggio.
10.1. Il soggetto proponente e’ tenuto a presentare ad ISA S.p.a.,
con scadenze annuali, di cui la prima entro un anno dalla
sottoscrizione del contratto di filiera, una relazione sullo stato di
avanzamento fisico e finanziario delle attivita’ oggetto del
contratto. Le relazioni sono esaminate da ISA S.p.a.
10.2. L’esito dell’esame delle relazioni di monitoraggio e’
comunicato ai soggetti sottoscrittori del contratto di filiera ed
alle regioni e/o province autonome interessate, con indicazioni in
ordine allo stato di avanzamento e alla ricaduta delle attivita’
sulle aree sottoutilizzate e con eventuali prescrizioni.
La presente circolare sara’ inviata al competente organo di
controllo per la registrazione.
Roma, 16 luglio 2007
Il direttore generale: Petroli

Allegato A – Spese ammissibili

—-> Vedere allegato da pag. 9 a pag. 14 in formato zip/pdf

Allegato B – Criteri di scelta degli investimenti

—-> Vedere allegato da pag. 15 a pag. 24 in formato zip/pdf

Allegato 1

—-> Vedere allegato da pag. 25 a pag. 27 in formato zip/pdf

Allegato 2

—-> Vedere allegato da pag. 28 a pag. 37 in formato zip/pdf

Allegato 3

—-> Vedere allegato da pag. 38 a pag. 51 in formato zip/pdf

Allegato 4

—-> Vedere allegato alle pagg. 52-53 in formato zip/pdf

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – CIRCOLARE 16 Luglio 2007, n. 463 – Modifica e codificazione della circolare 2 dicembre 2003, attuativa del decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali 1° agosto 2003, in materia di contratti di filiera. (GU n. 249 del 25-10-2007

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