MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESATLI - DECRETO 23 novembre 2011 | Chimici.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESATLI – DECRETO 23 novembre 2011

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESATLI - DECRETO 23 novembre 2011 - Adozione del regolamento recante modalita' e procedure per l'acquisizione in economia di lavori, servizi e forniture da parte del Dipartimento dell'Ispettorato centrale della tutela della qualita' e repressione frodi, dei prodotti agroalimentari. (12A00525) - (GU n. 14 del 18-1-2012 )

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESATLI

DECRETO 23 novembre 2011

Adozione del regolamento recante modalita’ e procedure per
l’acquisizione in economia di lavori, servizi e forniture da parte
del Dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della
qualita’ e repressione frodi, dei prodotti agroalimentari. (12A00525)

L’ISPETTORE GENERALE CAPO
della tutela della qualita’ e repressione frodi
dei prodotti agroalimentari

Viste le disposizioni sull’amministrazione del patrimonio e sulla
contabilita’ generale dello Stato di cui al regio decreto 18 novembre
1923, n. 2440, ed il relativo regolamento, approvato con regio
decreto 23 maggio 1924, n. 827;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modifiche e
integrazioni, recante «Nuove norme in materia di procedimento
amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi»;
Visto il decreto-legge 18 giugno 1986, n. 282, convertito, con
modificazioni, nella legge 7 agosto 1986, n. 462, che, all’art. 10,
ha previsto l’istituzione dell’Ispettorato centrale repressione frodi
presso il Ministero dell’agricoltura e foreste per l’esercizio, tra
l’altro, delle funzioni inerenti alla prevenzione ed alla repressione
delle infrazioni nella preparazione e nel commercio dei prodotti
agroalimentari e delle sostanze di uso agrario e forestale;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive
modificazioni, recante «Norme generali sull’ordinamento del lavoro
alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 2009, n.
129, concernente il «Regolamento recante riorganizzazione del
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali», che,
all’art. 1, determina l’organizzazione del Ministero e, all’art. 4,
ha previsto, per l’Ispettorato centrale per il controllo della
qualita’ dei prodotti agro-alimentari, la denominazione di
«Dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualita’ e
della repressione frodi dei prodotti agro-alimentari» e l’acronimo
«ICQRF», definendone le competenze in materia di prevenzione e
repressione delle infrazioni nella preparazione e nel commercio dei
prodotti agro-alimentari e delle sostanze di uso agrario e forestale,
di vigilanza sulle produzioni di qualita’ registrata che discendono
da normativa comunitaria nazionale;
Visto il decreto ministeriale 19 febbraio 2010, n. 1572, col quale
si e’ provveduto, ai sensi del predetto decreto del Presidente della
Repubblica 22 luglio 2009, n. 129, all’individuazione degli uffici di
livello dirigenziale non generale del Ministero delle politiche
agricole alimentari e forestali, nonche’ alla definizione dei
relativi compiti e attribuzioni;
Vista la legge 22 dicembre 2008, n. 204, concernente il «Bilancio
di previsione dello Stato per l’anno 2009 e bilancio pluriennale per
il triennio 2009-2011»;
Visto il decreto del Ministero delle politiche agricole e forestali
17 aprile 2002, n. 5550, recante «Disciplina, modalita’ e limiti per
l’esecuzione in economia di lavori, beni e servizi dell’Ispettorato
centrale repressione frodi»;
Visto il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, che ha
introdotto il «Codice dei contratti pubblici relativi a lavori
servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e
2004/18/CE», e successive modifiche e integrazioni, ed il relativo
regolamento di esecuzione e attuazione, emanato con decreto del
Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207;
Visto, in particolare, l’art. 330 del sopra richiamato decreto del
Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, a mente del quale
le stazioni appaltanti, nel rispetto degli atti di programmazione
eventualmente previsti dalle amministrazioni aggiudicatrici, possono
fare ricorso alle procedure di acquisto in economia nelle ipotesi
tassativamente indicate all’art. 125 del codice dei contratti
pubblici, nonche’ nelle ipotesi specificate in regolamenti o in atti
amministrativi generali di attuazione emanati da ciascuna stazione
appaltante con riguardo alle proprie specifiche esigenze, ai sensi
dell’art. 125, comma 10, del predetto codice;
Ravvisata la necessita’, a seguito dell’entrata in vigore del
ripetuto decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n.
207, di adottare un nuovo regolamento per l’esecuzione in economa di
lavori, servizi e forniture da parte dell’Ispettorato, in linea con
le intervenute novelle normative e piu’ rispondente alle esigenze
istituzionali dell’amministrazione;
Visto il proprio decreto prot. n. 22530 del 29 settembre 2011, col
quale si e’ provveduto ad adottare il predetto regolamento,
disponendone la trasmissione al competente Ufficio di controllo della
Corte dei conti, per il tramite dell’Ufficio centrale del bilancio
presso il dicastero di appartenenza, con nota prot. n. 22608 del 30
successivo;
Vista la nota prot. n. 28273 del 14 novembre 2011, con la quale il
suddetto ufficio di controllo ha restituito il decreto de qua,
unitamente all’allegato regolamento, privo del visto e della
registrazione, perche’ «[…] l’atto approvato non risulta datato e
sottoscritto dal competente organo … si evidenzia come il decreto
medesimo non rechi alcun elemento certo in ordine al numero degli
articoli e delle pagine del citato regolamento, a tutela
dell’integrita’ dell’allegato documento»;
Ritenuto di dover emendare il decreto e l’allegato regolamento nel
senso indicato dai rilievi innanzi riportati;

Decreta:

Art. 1

E’ adottato l’allegato «Regolamento recante modalita’ e procedure
per l’acquisizione in economia di lavori, servizi e forniture da
parte del Dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della
qualita’ e repressione frodi dei prodotti agroalimentari», che
risulta complessivamente composto da 19 articoli e 17 pagine.

Art. 2

Il presente decreto, unitamente all’innanzi allegato regolamento,
che ne costituisce parte integrante e sostanziale, verra’ trasmesso
agli organi di controllo per la registrazione.
Roma, 23 novembre 2011

L’Ispettore generale capo: Serino

Registrato alla Corte dei conti il 9 dicembre 2011
Ufficio di controllo MISE – MIPAAF registro n. 10, foglio n. 113

Allegato

Regolamento recante modalita’ e procedure per l’acquisizione in
economia di lavori, servizi e forniture da parte del Dipartimento
dell’Ispettorato centrale della tutela della qualita’ e repressione
frodi dei prodotti agroalimentari.

Titolo I

PRINCIPI E DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1.

Oggetto del provvedimento

1. Il presente regolamento disciplina l’acquisizione in economia
di lavori, servizi e forniture da parte del Dipartimento
dell’Ispettorato centrale della tutela della qualita’ e repressione
frodi dei prodotti agroalimentari del Ministero delle politiche
agricole, alimentari e forestali – di seguito denominato
«Ispettorato» – per importi inferiori alle soglie di rilievo
comunitario di cui all’art. 28 del codice dei contratti pubblici.
2. Il ricorso alle procedure di affidamento in economia deve
trovare giustificazione nell’effettiva necessita’, da parte
dell’ispettorato, di adottare procedure di spesa piu’ snelle e
semplificate per l’acquisizione di lavori, servizi e forniture di
modico importo, e comunque non superiore ai limiti di cui agli
articoli successivi, nei casi in cui il ricorso alle ordinare
procedure ad evidenza pubblica potrebbe comportare un ingiustificato
rallentamento dell’azione amministrativa, oltre ad un notevole
dispendio di tempo e risorse.

Art. 2.

Normativa di riferimento

1. Le disposizioni del presente regolamento fanno espresso
riferimento:
al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive
modifiche e integrazioni (di seguito denominato «Codice dei contratti
pubblici»), ed al relativo regolamento di esecuzione e attuazione,
emanato con decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010,
n. 207;
alle disposizioni del codice civile in materia di contratti,
nonche’ alle vigenti norme in materia di contabilita’ generale dello
Stato, in quanto applicabili;
alla legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modifiche e
integrazioni;
a tutte le altre leggi e atti aventi forza di legge inerenti alla
materia oggetto del presente regolamento.
2. In caso di abrogazione e/o modifica, totale o parziale, delle
disposizioni che disciplinano la predetta materia, anche le
disposizioni del presente regolamento, che siano divenute
incompatibili con la normativa sopravvenuta, si intendono
implicitamente abrogate e/o automaticamente sostituite da
quest’ultima.

Art. 3.

Principi generali

1. Le disposizioni del presente regolamento sono finalizzate ad
assicurare che le procedure di affidamento in economia di lavori,
servizi e forniture da parte dell’ispettorato, vengano espletate nel
rispetto dei principi:
a) generali dell’ordinamento comunitario e nazionale;
b) di economicita’, efficacia, tempestivita’, correttezza, libera
concorrenza, parita’ di trattamento, non discriminazione,
trasparenza, proporzionalita’ e pubblicita’ di cui all’art. 2 del
codice dei contratti pubblici;
c) di legalita’ e tutela dei lavoratori;
d) di ecocompatibilita’ e sostenibilita’ ambientale.
2. L’Ispettorato puo’ stipulare tutte le tipologie di contratti
funzionali al perseguimento dei propri interessi, anche se non
espressamente previste dall’ordinamento vigente, purche’ non
esplicitamente vietate da norme imperative, ai sensi dell’art. 1322,
comma 2, del codice civile.
3. L’Ispettorato puo’ liberamente definire il contenuto delle
clausole contrattuali che meglio soddisfino i propri interessi,
purche’ non esplicitamente vietate da norme imperative, ai sensi
dell’art. 1322, comma 1, del codice civile.
4. Gli importi monetari, di volta in volta determinati, sono
sempre da intendersi espressi al netto degli oneri fiscali (IVA).
5. Nei contratti misti di lavori e servizi e nei contratti di
servizi che comprendano lavori, si applica la normativa relativa agli
appalti pubblici di lavori, qualora questi ultimi assumano rilievo
economico superiore al cinquanta per cento del valore dell’appalto.
Tale disposizione non si applica qualora i lavori abbiano un
carattere meramente accessorio e strumentale rispetto all’oggetto
principale dedotto in contratto.
6. Nessuna prestazione di lavori, servizi e forniture di beni
puo’ essere artificiosamente frazionata allo scopo di sottoporla alla
disciplina delle acquisizioni in economia.

Art. 4.

Organi responsabili

1. Il ricorso alle procedura in economia, nel rispetto delle
norme contenute nel presente regolamento, e’ disposto dal
responsabile del procedimento, che:
per l’amministrazione centrale, e’ individuato nella persona
dell’Ispettore generale capo, che puo’ a sua volta delegare tali
funzioni al dirigente della competente Direzione generale;
per gli uffici ed i laboratori periferici, in persona dei
rispettivi direttori, ai sensi dell’art. 2 della legge n. 908/1960.
2. Prima dell’avvio della procedura di affidamento in economia,
il responsabile del procedimento, come innanzi individuato, determina
o decreta di contrarre, ai sensi dell’art. 11, comma 2, del codice
dei contratti pubblici, indicando:
a) le motivazioni a sostegno del ricorso a siffatta procedura;
b) la procedura prescelta per l’individuazione del contraente;
c) in quale tipologia di spese, prevista nel presente
regolamento, rientri l’acquisizione;
d) la tipologia di contratto prescelta e le sue principali
clausole, con particolare riferimento a quelle poste a tutela degli
interessi dell’ispettorato;
e) il capitolo di imputazione della spesa.
3. Qualsiasi acquisizione deve in ogni caso perseguire
l’obiettivo del massimo contenimento della spesa, la corretta
gestione delle risorse finanziarie assegnate e il rispetto dei
vincoli di bilancio.

Art. 5.

Modalita’ di esecuzione in economia di lavori, servizi e forniture

1. Le acquisizioni in economia di lavori, servizi e forniture,
come disciplinate dal presente regolamento, possono essere
effettuate:
a) in amministrazione diretta: in tal caso, l’ispettorato
effettua le acquisizioni per mezzo di proprio personale dipendente
e/o eventualmente assunto per l’occasione, utilizzando mezzi propri
e/o appositamente acquistati e/o noleggiati ed acquisendo
direttamente le eventuali forniture di beni che si dovessero rendere
necessarie per le predette acquisizioni;
b) mediante cottimo fiduciario: a seguito di affidamento a
soggetti esterni, attraverso procedure negoziate.

Titolo II

ESECUZIONE DI LAVORI IN ECONOMICA

Art. 6.

Disposizioni di carattere generale

1. I lavori in economia sono ammessi per importi non superiori a
€ 200.000,00 e devono rientrare nelle seguenti categorie generali:
a) lavori di riparazione, adattamento e manutenzione dei locali
demaniali e dei relativi impianti, infissi, accessori e pertinenze,
concessi in uso governativo all’ispettorato e da questo adibiti a
sede dei propri uffici centrali e periferici;
b) lavori di manutenzione, adattamento e riparazione dei locali e
dei relativi impianti, infissi, accessori e pertinenze, condotti in
locazione passiva o in comodato gratuito dall’ispettorato e da questo
adibiti a sede dei propri uffici centrali e periferici, nei casi in
cui per legge o per contratto le spese siano a carico del locatario
e/o comodatario;
c) interventi non programmabili in materia di sicurezza, nonche’
quelli destinati a scongiurare situazioni di pericolo a persone e/o
cose, a danno dell’igiene e salute pubblica o del patrimonio storico,
artistico e culturale, quando l’esigenza sia rapportata ad eventi
imprevedibili e non sia possibile realizzarle con le forme e le
procedure ordinarie di cui agli articoli 55, 121 e 122 del codice dei
contratti pubblici;
d) lavori per i quali siano stati infruttuosamente esperite le
ordinarie procedure di gara;
e) interventi non programmabili in materia di sicurezza;
f) lavori che non possano essere differiti, dopo l’infruttuoso
esperimento delle procedure di gara;
g) lavori necessari per la compilazione di progetti;
h) completamento di opere o impianti a seguito della risoluzione
del contratto o in danno dell’appaltatore inadempiente, quando vi sia
necessita’ e urgenza di completare i lavori.
2. Nei casi in cui l’esecuzione dei lavori sia determinata dalla
necessita’ di provvedere d’urgenza, questa deve risultare da un
verbale, in cui sono indicati i motivi dello stato di urgenza, le
cause che lo hanno provocato e i lavori necessari per rimuoverlo.
3. Il verbale, compilato dal responsabile del procedimento o dal
tecnico competente per territorio o dal tecnico all’uopo incaricato,
e’ trasmesso, unitamente ad una perizia estimativa, alla stazione
appaltante, per la copertura della spesa e l’autorizzazione dei
lavori.
4. In circostanze di somma urgenza che non consentano alcun
indugio, il soggetto fra il responsabile del procedimento e il
tecnico che per primo si rechi sul luogo puo’ disporre,
contemporaneamente alla redazione del verbale di cui al capoverso
precedente, l’immediata esecuzione dei lavori, entro il limite di
€ 200.000,00 o comunque di quanto ritenuto indispensabile per
rimuovere lo stato di pregiudizio alla pubblica incolumita’.
5. L’esecuzione dei lavori di somma urgenza puo’ essere affidata
in forma diretta ad uno o piu’ operatori economici, individuati dal
responsabile del procedimento o dal tecnico.
6. Il prezzo delle prestazioni ordinate e’ definito
consensualmente con l’affidatario; in difetto di accordo preventivo,
si procede con il metodo previsto all’art. 163, comma 5, del decreto
del Presidente della Repubblica n. 207/2010.
7. Entro dieci giorni dall’ordine di esecuzione dei lavori, il
responsabile del procedimento o il tecnico compila una perizia
giustificativa degli stessi e la trasmette, unitamente al verbale di
somma urgenza, alla stazione appaltante, che provvede alla copertura
della spesa ed alla approvazione dei lavori.
8. Qualora un’opera o un lavoro intrapreso per motivi di somma
urgenza non riporti l’approvazione del competente organo della
stazione appaltante, si procede alla liquidazione delle spese
relative alla parte dell’opera o dei lavori realizzati.
9. Qualora, durante l’esecuzione dei lavori in economia, la somma
presunta si rivelasse insufficiente, il responsabile del procedimento
presenta una perizia suppletiva per chiedere l’autorizzazione ad
eccedere l’importo di spesa originariamente preventivato.
10. In nessun caso, comunque, la spesa complessiva puo’ superare
l’importo di € 200.000,00.

Art. 7.

Esecuzione di lavori in amministrazione diretta

1. Possono essere eseguiti in amministrazione diretta tutti i
lavori elencati al comma 1 dell’articolo precedente, anche se per la
loro definizione ed esecuzione si rendesse eventualmente necessario
redigere degli specifici elaborati grafici e/o prestazionali.
2. I lavori assunti in amministrazione diretta non possono
comportare una spesa complessiva superiore a € 50.000,00.
3. Il responsabile del procedimento organizza ed esegue i lavori
per mezzo di personale dipendente e/o appositamente assunto. Egli
provvede, altresi’;
a) all’acquisto dei materiali ed all’eventuale noleggio dei mezzi
necessari per la realizzazione dell’opera;
b) a controllare che l’intervento sia eseguito a regola d’arte;
c) al pagamento di quanto dovuto alle maestranze interne e/o
appositamente assunte;
d) alla liquidazione dei lavori, previa verifica della
conformita’ dei documenti presentati dai fornitori (fatture, bolle di
consegna ecc.) agli ordini di acquisto e sulla base della
documentazione prodotta dal direttore dei lavori.

Art. 8.

Esecuzione di lavori mediante cottimo fiduciario

1. Per lavori di importo pari o superiore a € 40.000,00 e fino ad
€ 200.000,00, l’affidamento mediante cottimo fiduciario avviene nel
rispetto dei principi di trasparenza, rotazione, parita’ di
trattamento, previa consultazione di almeno cinque operatori
economici, se sussistono in tale numero soggetti idonei, individuati
sulla base di indagini di mercato ovvero tramite elenchi di operatori
economici predisposti dalla stazione appaltante. L’esito dei predetti
affidamenti e’ soggetto ad avviso di post-informazione mediante
pubblicazione sul profilo del committente.
2. Per lavori di importo inferiore a € 40.000,00, in alternativa
alla procedura innanzi descritta, e’ consentito l’affidamento diretto
da parte del responsabile del procedimento. Tuttavia, anche in tale
ipotesi, la stazione appaltante e’ tenuta a seguire una procedura che
rispetti il principio della non discriminazione e della par condicio,
fermo restando, in ogni caso, l’obbligo di motivare la scelta di
affidare l’appalto senza alcun confronto tra concorrenti diversi.
3. L’affidatario di lavori in economia deve essere in possesso
dei requisiti di idoneita’ morale, capacita’ tecnico-professionale ed
economico-finanziaria prescritta per prestazioni di pari importo
affidate con le procedure ordinarie di scelta del contraente.
4. L’atto di cottimo deve indicare:
a) il codice identificativo gara (CIG);
b) l’elenco dei lavori e delle somministrazioni;
c) i prezzi unitari per i lavori e per le somministrazioni a
misura e l’importo di quelle a corpo;
d) le condizioni di esecuzione;
e) il termine di ultimazione dei lavori;
f) le modalita’ di pagamento;
g) le penalita’ in caso di ritardo e il diritto della stazione
appaltante di risolvere in danno il contratto, mediante semplice
denuncia, per inadempimento del cottimista ai sensi dell’art. 137 del
codice dei contratti pubblici;
h) le garanzie a carico dell’esecutore;
i) l’obbligo per l’appaltatore di assumere a proprio carico gli
oneri assicurativi e previdenziali di legge, di osservare le norme
vigenti in materia di sicurezza sul lavoro e di retribuzione dei
lavoratori dipendenti, nonche’ di accettare condizioni contrattuali e
penalita’;
j) il riferimento agli obblighi di rintracciabilita’ dei flussi
finanziari di cui all’art. 3, comma 7, della legge n. 136/2010.
5. Per i lavori d’importo inferiore a € 20.000,00, il contratto
di cottimo si perfeziona con l’acquisizione agli atti della lettera
d’offerta o del preventivo contenente gli elementi sopraelencati,
inviata all’amministrazione; per importi pari o superiori alla
predetta soglia viene stipulato apposito contratto in forma pubblica
amministrativa o mediante scrittura privata, anche non autenticata.
6. Nel caso di esigenze impreviste, non dovute ad errori o ad
omissioni progettuali, sopraggiunte nell’ambito di interventi per i
quali non sia stato disposto un accantonamento per lavori in
economia, questi possono essere autorizzati dalla stazione
appaltante, su proposta del responsabile del procedimento, nei limiti
in precedenza specificati, attingendo agli accantonamenti per
imprevisti o utilizzando le eventuali economie da ribasso d’asta.
7. I lavori eseguiti mediante cottimo fiduciario sono
contabilizzati, a cura del direttore dei lavori, su un apposito
registro, ove vengono annotati quali risultanti dai libretti delle
misure, in stretto ordine cronologico.
8. I lavori sono liquidati dal responsabile del servizio, in base
al conto finale redatto dal direttore dei lavori.
9. Per lavori d’importo superiore a € 30.000,00 e’ in facolta’
dell’amministrazione, dietro apposita richiesta da parte
dell’impresa, disporre pagamenti in corso d’opera a fronte di stati
d’avanzamento realizzati e certificati dal direttore dei lavori.
10. E’ vietata la corresponsione di acconti.
11. Al conto finale deve essere allegata la documentazione
giustificativa della spesa ed una relazione del direttore dei lavori,
in cui vengano indicati:
a) le date di inizio e fine dei lavori;
b) le eventuali perizie suppletive;
c) le eventuali proroghe autorizzate;
d) le assicurazioni degli operai;
e) gli eventuali infortuni;
f) gli eventuali pagamenti in corso d’opera;
g) lo stato finale ed il credito dell’impresa;
h) le eventuali riserve dell’impresa;
i) l’attestazione della regolare esecuzione dei lavori.
12. Il conto finale dei lavori fino a € 20.000,00, che non
abbiano richiesto modalita’ esecutive di particolare complessita’,
puo’ essere redatto a tergo della fattura dal direttore dei lavori,
con l’attestazione della regolare esecuzione delle prestazioni e
dell’osservanza dei punti di cui alle lettere a) e g) del precedente
capoverso.

Titolo III

ACQUISIZIONE IN ECONOMIA DI SERVIZI E FORNITURE

Art. 9.

Disposizioni generali

1. Il ricorso alle procedure di spesa in economia per
l’acquisizione dei servizi e forniture di seguito indicati, sia in
amministrazione diretta che a cottimo fiduciario, per importi
inferiori alla soglia di rilievo comunitario di cui all’art. 28,
lettera a), del codice dei contratti pubblici, attualmente pari ad
€ 125.000,00 oltre I.V.A., e’ ammesso nelle seguenti ipotesi:
a) partecipazione ed organizzazione di convegni, congressi,
conferenze, riunioni, mostre, cerimonie, focus group e altre
manifestazioni culturali e/o scientifiche nell’interesse
dell’amministrazione appaltante, comprese le spese necessarie per
ospitare i relatori;
b) spese per la locazione passiva – di natura transitoria e
temporanea – di locali attrezzati per l’espletamento di concorsi
pubblici e l’organizzazione di convegni, congressi, conferenze,
riunioni, mostre, cerimonie e altre manifestazioni culturali e/o
scientifiche connesse ai compiti istituzionali, quando non siano
disponibili idonei locali di proprieta’ dell’amministrazione
appaltante;
c) spese di rappresentanza e per l’acquisto di omaggi e regalie
di rappresentanza, di medaglie, nastrini, distintivi, croci di
anzianita’, diplomi, bandiere e oggetti per premiazioni; spese per
l’informazione, pubblicita’ e propaganda istituzionale, attuata anche
mediante la realizzazione e la diffusione a mezzo stampa, radio,
televisione e cinematografia, di testi, opuscoli e servizi;
pubblicazione dei bandi di gara e di concorso a mezzo stampa o con
altri mezzi di informazione; spese relative a solennita’ militari, a
feste nazionali, manifestazioni e ricorrenze varie; spese per il
benessere del personale; spese per l’addobbo e l’arredamento dei
locali adibiti ad attivita’ di rappresentanza;
d) servizi di traduzione e interpretariato, nonche’ di copia,
catalogazione, trascrizione, correzione bozze e sbobinatura di testi,
realizzazione di disegni e di elaborati tecnici, nei casi in cui
l’amministrazione appaltante non possa provvedervi col proprio
personale;
e) corsi di preparazione, formazione, aggiornamento e
perfezionamento del personale, indetti da enti ed istituti pubblici e
privati, nonche’ da altre amministrazioni pubbliche;
f) abbonamenti e/o acquisti di giornali, libri, materiale
didattico e pubblicazioni in generale ed a carattere
giuridico/tecnico/scientifico, anche su supporto digitale e per via
telematica;
g) servizi finanziari, bancari, assicurativi, legali e notarili;
h) servizi di stampa, tipografia, litografia, eliografia,
copisteria fotografia, grafica e rilegatura, nei casi in cui
l’amministrazione appaltante non possa provvedervi col proprio
personale;
i) acquisto di materiale di cancelleria e informatico, stampati
(incluse le buste e le cartoline per la notifica degli atti
giudiziari), timbri, carte e valori bollati;
l) acquisto e/o noleggio e/o leasing di personal computers,
portatili, stampanti, palmari, fotocopiatrici e altro materiale
informatico, inclusi programmi e software, e relativi servizi di
riparazione e manutenzione ordinaria e straordinaria; beni e
apparecchi per la telefonia fissa e mobile, televisori,
videoregistratori, videoproiettori, riproduttori CD, DVD ecc;
navigatori satellitari;
m) acquisto e/o noleggio e/o leasing di apparecchiature e
attrezzature scientifiche e da laboratorio, e relativi servizi di
riparazione e manutenzione ordinaria e straordinaria;
n) acquisto di prodotti chimici, diagnostici, reagenti e di altri
materiali di consumo da laboratorio (vetreria, gas tecnici ecc.);
acquisto di materiali per il campionamento (bottiglie, flaconi,
sacchi, spago, piombi, ecc.);
o) acquisto di mobili, arredi e complementi d’arredo, utensili,
macchine, climatizzatori e di altre attrezzature per ufficio, e
relativi servizi di riparazione e manutenzione ordinaria e
straordinaria; acquisto di materiale edile, elettrico, idraulico,
meccanico e di ferramenta in generale; acquisto e/o noleggio di
utensili da lavoro;
p) acquisto, noleggio, installazione, gestione e manutenzione
ordinaria e straordinaria di impianti e apparecchiature telefoniche,
elettroniche, di climatizzazione, antincendio, antintrusione,
audiovisive, di amplificazione e diffusione sonora ecc.;
q) indumenti per il personale dipendente, inclusi i dispositivi
di protezione individuale; servizi di guardaroba, lavatura, stiratura
e riordino di capi di vestiario;
r) spese per il consumo di energia elettrica, acqua, gas,
riscaldamento, telefonia e trasmissione dati; canoni per apparecchi
radiofonici, televisivi, telefax, trasmissione dati, trasmissione
voce via etere e ponte radio e telefonici, e relative spese di
allacciamento o installazione;
s) spese postali e telegrafiche; servizi di trasporto,
spedizione, imballaggio, trasloco, magazzinaggio e facchinaggio;
spese per l’espletamento di pratiche doganali e similari;
t) servizi di autotrasporto, taxi e agenzie di viaggio;
u) pulizia, derattizzazione, disinfestazione e disinfezione,
anche a carattere straordinario, degli immobili, delle infrastrutture
e degli automezzi; smaltimento di rifiuti speciali e servizi
analoghi; acquisto di materiale vario per la pulizia e il decoro
degli uffici (prodotti igienico-sanitari, disinfettanti, detersivi,
saponi ecc.);
v) spese per servizi di sicurezza, vigilanza, sorveglianza,
controllo e guardiania diurna e notturna di beni immobili, mobili e
apparecchiature;
w) spese per l’adeguamento dei luoghi di lavoro alle vigenti
normative in materia di sicurezza, incluso l’acquisto del relativo
materiale (cassette di pronto soccorso, estintori ecc.);
x) spese per l’effettuazione di ricerche, indagini, studi,
rilevazioni, perizie di stima e consulenze specialistiche (tecniche,
scientifiche, economiche, amministrative ecc.); spese per il
conferimento di incarichi di progettazione, direzione lavori,
coordinamento della sicurezza e collaudo di opere pubbliche;
y) acquisto e/o noleggio di autoveicoli, pezzi di ricambio,
pneumatici, combustibili e lubrificanti, e relativi servizi di
riparazione e manutenzione ordinaria e straordinaria; servizi di
immatricolazione e radiazione dai pubblici registri; pagamento tasse
di possesso ecc.;
z) qualsiasi altra fornitura o servizio, oltre a quelli innanzi
elencati, purche’ necessari ad assicurare il normale funzionamento
dell’amministrazione appaltante.
2. Il ricorso all’acquisizione in economia di beni e servizi e’
altresi’ consentito nelle seguenti ipotesi:
a) risoluzione, anche parziale, di un precedente rapporto
contrattuale, o in danno del contraente inadempiente, quando cio’ sia
ritenuto necessario o conveniente per conseguire la prestazione nel
termine previsto dal contratto;
b) necessita’ di completare le prestazioni di un contratto in
corso, ivi non previste, se non sia possibile imporne l’esecuzione
nell’ambito del contratto medesimo;
c) prestazioni periodiche di servizi, forniture, a seguito della
scadenza dei relativi contratti, nelle more dello svolgimento delle
ordinarie procedure di scelta del contraente, nella misura
strettamente necessaria;
d) urgenza determinata da eventi oggettivamente imprevedibili, al
fine di scongiurare situazioni di pericolo per persone, animali o
cose, ovvero per l’igiene e salute pubblica, ovvero per il patrimonio
storico, artistico, culturale.

Art. 10.

Affidamento mediante amministrazione diretta

1. Il ricorso all’acquisizione di servizi e forniture mediante
amministrazione diretta soggiace alle medesime disposizioni dettate
in materia di cottimo fiduciario, di cui agli articoli seguenti,
fatti salvi gli adattamenti del caso.

Titolo IV

AFFIDAMENTO MEDIANTE COTTIMO FIDUCIARIO

Art. 11.

Disposizioni generali

1. Fermi restando gli obblighi di adesione alle convenzioni
Consip attive od al Mercato elettronico della pubblica
amministrazione (MEPA), l’affidamento di servizi e forniture con la
procedura del cottimo fiduciario, per importi pari o superiori a
€ 20.000,00 e fino alle soglie di rilievo comunitario di cui all’art.
28, comma 1, lettera a) del codice dei contratti pubblici, avviene
nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione, parita’ di
trattamento, previa consultazione di almeno cinque operatori
economici, se sussistono in tale numero soggetti idonei, individuati
sulla base di indagini di mercato ovvero tramite elenchi di operatori
economici predisposti dalla stazione appaltante.
2. Si puo’ prescindere dalla richiesta di piu’ preventivi, con
conseguente possibilita’ di affidamento diretto:
a) nel caso di nota specialita’ del bene o servizio da
acquisire, in relazione alle caratteristiche tecniche o di mercato;
b) quando l’importo della spesa non superi l’ammontare di
€ 20.000,00, con esclusione dell’I.V.A. Tuttavia, anche in tali
ipotesi, la stazione appaltante e’ tenuta a seguire una procedura che
rispetti il principio della non discriminazione e della par condicio,
fermo restando, in ogni caso, l’obbligo di motivare la scelta di
affidare l’appalto senza alcun confronto tra concorrenti diversi.
3. La lettera d’invito, da inoltrare agli operatori economici con
qualsiasi mezzo idoneo (telegramma, telefax, posta elettronica
certificata ecc.), deve contenere:
a) il codice identificativo gara (CIG);
b) l’oggetto della prestazione, le relative caratteristiche
tecniche e il suo importo massimo previsto, con esclusione
dell’I.V.A.;
c) le garanzie richieste all’affidatario del contratto;
d) il termine di presentazione delle offerte;
e) il periodo, in giorni, di validita’ delle offerte stesse;
f) l’indicazione del termine per l’esecuzione della prestazione;
g) il criterio di aggiudicazione prescelto;
h) gli elementi di valutazione, nel caso si utilizzi il criterio
dell’offerta economicamente piu’ vantaggiosa;
i) l’eventuale clausola con la quale l’ispettorato si riserva la
facolta’ di non procedere, ovvero di procedere all’aggiudicazione,
nel caso di un’unica offerta valida pervenuta;
j) la misura delle penali, determinata in conformita’ delle
disposizioni del codice dei contratti pubblici e del suo regolamento
di attuazione ed esecuzione;
k) l’obbligo per l’offerente di dichiarare, nell’offerta, di
assumere a proprio carico gli oneri assicurativi e previdenziali di
legge, di osservare le norme vigenti in materia di sicurezza sul
lavoro e di retribuzione dei lavoratori dipendenti, nonche’ di
accettare condizioni contrattuali e penalita’;
l) le modalita’ e i termini di pagamento;
m) i requisiti soggettivi richiesti all’operatore economico, e la
richiesta allo stesso di rendere apposita dichiarazione in merito al
possesso dei requisiti soggettivi richiesti;
n) l’obbligo per l’appaltatore di assumere a proprio carico gli
oneri assicurativi e previdenziali di legge, di osservare le norme
vigenti in materia di sicurezza sul lavoro e di retribuzione dei
lavoratori dipendenti, nonche’ di accettare condizioni contrattuali e
penalita’;
o) il riferimento agli obblighi di rintracciabilita’ dei flussi
finanziari di cui all’art. 3, comma 7, della legge n. 136/2010;
p) quant’altro ritenuto necessario per meglio definire la natura
dell’affidamento.
4. Alla lettera di invito puo’ essere allegato uno specifico
capitolato o disciplinare tecnico con l’indicazione di ulteriori
patti e condizioni prescritte.
5. Per affidamenti di importi inferiori a € 20.000,00, si puo’
omettere di richiedere, nella lettera d’invito gli elementi di cui al
precedente comma 3, lettere c), j) ed m).

Art. 12.

Esame dell’offerta

1. L’aggiudicazione avviene in base ad uno dei seguenti criteri,
espressamente indicati nella lettera d’invito:
migliore offerta economica, risultante dal prezzo piu’ basso
offerto o dal maggior ribasso percentuale sull’importo a base di gara
eventualmente indicato;
offerta economicamente piu’ vantaggiosa, quando sia necessario
assicurare la qualita’ degli affidamenti attraverso la valutazione di
una pluralita’ di elementi, individuati in funzione della natura
della prestazione, quali, ad esempio: prezzo, caratteristiche
estetiche o funzionale, qualita’ della prestazione, modi e tempi di
consegna/esecuzione, costo di utilizzazione, certificazioni di
qualita’, assistenza tecnica ecc.
2. In entrambi i casi innanzi riferiti, i preventivi acquisiti
sono esaminati da un’apposita commissione, nominata con provvedimento
dell’Ispettore generale capo e composta da un funzionario assegnato
ai servizi amministrativo-contabili e da altri due funzionari, oltre
ad un membro supplente.
3. La commissione, applicando i predetti criteri per la
valutazione delle offerte, redige e sottoscrive un apposito verbale,
contenente le seguenti informazioni:
oggetto e valore del contratto;
nomi degli operatori economici invitati/offerenti;
nome degli offerenti esclusi e motivi dell’esclusione;
nome dell’impresa che ha presentato la migliore offerta e motivi
della scelta;
motivazione dell’eventuale mancata aggiudicazione.

Art. 13.

Aggiudicazione e stipula del contratto

1. L’aggiudicazione e la conseguente stipula avviene ad opera del
responsabile del procedimento, a seguito dell’esito positivo delle
verifiche prescritte dalla normativa vigente.
2. L’affidatario di servizi e forniture deve essere in possesso
dei requisiti di idoneita’ morale, capacita’ tecnico-professionale ed
economico-finanziaria prescritta per prestazioni di pari importo
affidate con le procedure ordinarie di scelta del contraente.
3. Il contratto affidato mediante cottimo fiduciario e’ stipulato
c on scrittura privata, che puo’ consistere anche in un apposito
scambio di lettere con cui la stazione appaltante dispone
l’ordinazione dei beni o dei servizi, riportante gli stessi contenuti
previsti dalla lettera d’invito.
4. Per affidamenti di importo pari o superiori a € 20.000,00, e
fino alle soglie di rilievo comunitario di cui all’art. 28, comma 1,
lettera a) del codice dei contratti pubblici, il responsabile del
procedimento ne dispone la pubblicazione dell’esito sul profilo di
committente dell’ispettorato.
5. Tutte le eventuali spese di contratto sono a carico
dell’impresa affidataria.

Titolo V

ALTRE DISPOSIZIONI

Art. 14.

Garanzie

1. Per affidamenti di importo inferiore a € 20.000,00, le imprese
aggiudicatarie sono di norma esonerate dalla prestazione delle
garanzie di cui infra, salvo che particolari circostanze non ne
facciano ritenere opportuna la costituzione.
2. A garanzia della serieta’ dell’offerta, contestualmente alla
presentazione della stessa e nei modi previsti dalla legge, puo’
essere richiesta la prestazione di una cauzione provvisoria, pari al
2% dell’importo a base di gara.
3. Tale cauzione e’ svincolata automaticamente al momento della
sottoscrizione del contratto/lettera d’ordine da parte
dell’aggiudicatario, mentre ai non aggiudicatari e’ restituita entro
trenta giorni dall’aggiudicazione.
4. A garanzia dell’adempimento delle obbligazioni contrattuali,
all’impresa affidataria puo’ essere richiesta una garanzia
fideiussoria, da prestarsi nei modi di legge, sino a un massimo del
10% (dieci per cento dell’importo di aggiudicazione.
5. La garanzia deve espressamente prevedere la rinuncia al
beneficio della preventiva escussione del debitore principale, la
rinuncia all’eccezione di cui all’art. 1957, comma 2, del codice
civile, nonche’ l’operativita’ entro 15 giorni, a semplice richiesta
scritta della stazione appaltante.
6. La garanzia viene svincolata all’atto dell’esecuzione del
collaudo, con esito positivo, ovvero al rilascio dell’attestazione di
regolare esecuzione.

Art. 15.

Verifica della prestazione

1. I servizi e le forniture acquisiti devono essere sottoposti
rispettivamente a collaudo o ad attestazione di regolare esecuzione.
2. Il collaudo dei predetti beni e servizi e’ eseguito da
impiegati appositamente nominati dal responsabile del procedimento, e
non puo’ essere effettuato da funzionari che abbiano preso parte al
relativo procedimento di acquisizione.

Art. 16.

Pagamenti

1. Salvo diversa pattuizione, i pagamenti sono disposti entro
sessanta giorni dalla data del collaudo o dell’attestazione di
regolare esecuzione, ovvero, se successiva, dalla data di
presentazione della fattura.
2. Il responsabile del procedimento, ovvero il funzionario
all’uopo delegato, oltre a verificare la corrispondenza delle fatture
alle prestazioni effettivamente ordinate ed eseguite, verifica che le
stesse siano state emesse nei modi prescritti e con applicazione dei
prezzi e/o tariffe convenute.
3. In ogni caso, i pagamenti sono subordinati al rispetto degli
obblighi di cui alle seguenti disposizioni normative:
art. 3 della legge n. 131/2010 e successive modifiche o
integrazioni, in materia di tracciabilita’ dei flussi finanziari;
decreto del Ministero del lavoro e della previdenza sociale 24
ottobre 2007 e relative circolari esplicative, in ordine alle
modalita’ di rilascio ed ai contenuti analitici del Documento unico
di regolarita’ contributiva (DURC);
art.48-bis del decreto del Presidente della Repubblica n.
602/1973 e relative circolari esplicative, in caso di pagamenti di
importo pari o superiori ad € 10.000,00, con esclusione dell’I.V.A.

Art. 17.

Inadempienza contrattuale

1. In caso di inadempienza contrattuale imputabile all’impresa
aggiudicataria, si applicano le penali stabilite nel contratto o
nella lettera d’ordine.
2. Al ricorrere dei presupposti, l’ispettorato ha diritto di
avvalersi del deposito cauzionale, se prestato, che l’aggiudicatario
e’ obbligato a reintegrare nel termine prefissato.
3. L’amministrazione, dopo formale ingiunzione, effettuata
mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento, rimasta
senza esito, puo’ disporre l’esecuzione della fornitura o del
servizio, in tutto o in parte, a spese dell’impresa, salvo
l’esercizio dell’azione per il risarcimento del danno derivante
dall’inadempienza.
4. In caso di inadempimento grave, l’amministrazione puo’
altresi’ procedere, previa denuncia scritta, alla risoluzione del
rapporto negoziale, fatto sempre salvo il risarcimento dei danni
subiti.

Art. 18.

Subappalto

1. E’ vietato il subappalto degli affidamenti di cui al presente
regolamento, a meno che non sia espressamente autorizzato
dall’ispettorato, previa verifica, nei confronti delle ditte
subappaltatrici, del possesso di tutti i requisiti prescritti dalle
norme vigenti.

Art. 19.

Albo fornitori

1. Presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e
forestali e’ istituito l’albo:
a) dei fornitori di beni che intendano essere invitati alle
procedure negoziate, suddiviso per categorie merceologiche funzionali
ai propri fabbisogni;
b) dei prestatori di servizi che intendano essere invitati alle
procedure negoziate, suddiviso per categorie merceologiche funzionali
ai propri fabbisogni;
c) delle imprese che intendano essere invitate alle procedure
negoziate per l’affidamento di lavori in economia mediante cottimo
fiduciario, suddiviso per categorie di lavori funzionali ai propri
fabbisogni.
2. L’iscrizione in tale albo non e’ condizione necessaria per la
partecipazione agli affidamenti in economia banditi dall’ispettorato,
potendo gli operatori da invitare essere individuati e/o integrati
mediante l’espletamento di indagini di mercato.
Roma, 23 novembre 2011

L’Ispettore generale capo: Serino

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESATLI – DECRETO 23 novembre 2011

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