MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 25 novembre 2011 | Chimici.info

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 25 novembre 2011

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 25 novembre 2011 - Disposizioni tecniche di prima applicazione del Regolamento (CE) n. 1071/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 ottobre 2009, circa norme comuni sulle condizioni da rispettare per esercitare l'attivita' di trasportatore su strada e abroga la direttiva 96/26/CE del Consiglio. (11A15416) - (GU n. 277 del 28-11-2011 )

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 25 novembre 2011

Disposizioni tecniche di prima applicazione del Regolamento (CE) n.
1071/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 ottobre 2009,
circa norme comuni sulle condizioni da rispettare per esercitare
l’attivita’ di trasportatore su strada e abroga la direttiva 96/26/CE
del Consiglio. (11A15416)

IL CAPO DEL DIPARTIMENTO
per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici

Visto il regolamento (CE) n. 1071/2009 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 21 ottobre 2009, che stabilisce norme comuni sulle
condizioni da rispettare per esercitare l’attivita’ di trasportatore
su strada e che si applica a partire dal 4 dicembre 2011;
Considerato che, ferme restando le disposizioni recate dal
Regolamento (CE) n. 1071/2009, in attesa dell’emanazione della
completa disciplina della materia e’ urgente definire le procedure e
le attivita’ che consentano dal 4 dicembre 2011 l’applicazione del
Regolamento comunitario;
Vista la legge 6 giugno 1974, n. 298, che ha istituito l’albo
nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano
l’autotrasporto di cose per conto di terzi;
Visto il decreto legislativo 22 dicembre 2000, n. 395, di
attuazione della direttiva del Consiglio n. 98/76/CE del 1° ottobre
1998, che ha modificato la direttiva n. 96/26/CE del 29 aprile 1996,
riguardante l’accesso alla professione di trasportatore su strada di
merci e di viaggiatori;
Vista la legge 24 dicembre 2007, n. 244, recante disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
finanziaria 2008);
Visto il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 recante nuovo
codice della strada;
Visto il decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 286 recante
disposizioni per il riassetto normativo in materia di
liberalizzazione regolata dell’esercizio dell’attivita’ di
autotrasportatore;
Vista la legge 4 giugno 2010, n.96 (Legge comunitaria 2009);
Ritenuto necessario dettare le disposizioni tecniche di prima
applicazione del regolamento (CE) n. 1071/2009;
Considerato che devono essere mantenute inalterate le funzioni ed i
compiti gia’ attribuiti alle province o agli altri enti previsti
dalla normativa vigente;
Ritenuto necessario, a meno di quanto strettamente indispensabile
per la corretta esecuzione del regolamento (CE) n. 1071/2009, di fare
salva la disciplina in materia di accesso alla professione gia’
recata dal decreto legislativo 22 dicembre 2000, n. 395, nonche’
l’assetto normativo vigente;
Visto il protocollo d’intesa Governo – Associazioni
dell’autotrasporto sottoscritto in data 11 novembre 2011;

Decreta

Art. 1

Ambito di applicazione

1. Fatto salvo l’ambito di applicazione del regolamento (CE) n.
1071/2009 come stabilito dall’articolo 1 del Regolamento stesso, le
imprese che esercitano o che intendono esercitare l’attivita’ di
trasporto di merci su strada, con veicoli di massa inferiore, o con
complessi formati da questi veicoli, hanno l’obbligo di iscriversi
all’Albo nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano
l’autotrasporto di cose per conto di terzi di cui alla legge 6 giugno
1974, n. 298, dimostrando il solo requisito dell’onorabilita’.

Art. 2

Definizioni

1. Ai fini del presente decreto sono richiamate le definizioni di
cui all’articolo 2 del regolamento (CE) n. 1071/2009.

Art. 3

Requisiti per l’esercizio della professione di trasportatore su
strada

1. Per ottenere l’autorizzazione per l’esercizio della professione,
le imprese di trasporto di merci su strada per conto di terzi devono:
a) dimostrare o aver dimostrato l’onorabilita’, l’idoneita’
professionale e quella finanziaria, secondo quanto disciplinato dal
presente decreto, con l’iscrizione all’Albo nazionale delle persone
fisiche e giuridiche che esercitano l’autotrasporto di cose per conto
di terzi, di cui alla legge 6 giugno 1974, n. 298;
b) dimostrare o aver dimostrato una sede effettiva e stabile,
nonche’, nei casi previsti dalle vigenti disposizioni, ottemperare o
aver ottemperato a quanto disposto dall’articolo 2, comma 227, della
legge 24 dicembre 2007, n. 244.
2. Le imprese di trasporto di persone su strada devono dimostrare o
aver dimostrato i requisiti di onorabilita’, idoneita’ professionale
e finanziaria, nonche’ il requisito di stabilimento secondo quanto
disciplinato dal presente decreto.
3. Le imprese di trasporto su strada devono comunicare, entro
trenta giorni, alle autorita’ competenti la perdita di uno o piu’ dei
requisiti di cui ai commi 1 e 2.

Art. 4

Gestore dei trasporti

1. I soggetti che svolgono le funzioni di gestore dei trasporti, ai
sensi dell’articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (CE) n.
1071/2009, in possesso dei requisiti di onorabilita’ e di idoneita’
professionale, devono essere, alternativamente:
a) amministratore unico, ovvero membro del consiglio di
amministrazione, per le persone giuridiche pubbliche, per le persone
giuridiche private e, salvo il disposto della lettera b), per ogni
altro tipo di ente;
b) socio illimitatamente responsabile per le societa’ di persone;
c) titolare dell’impresa individuale o familiare o collaboratore
dell’impresa familiare;
d) persona, legata da rapporto di lavoro subordinato, alla quale
le relative attribuzioni sono state espressamente conferite.
2. In alternativa al gestore avente legami con l’impresa, di cui al
comma 1, le imprese di trasporto su strada possono essere autorizzate
all’esercizio della professione se designano come gestore dei
trasporti una persona fisica residente nella Comunita’ che soddisfi i
requisiti di onorabilita’ ed idoneita’ professionale, legata con
apposito contratto scritto ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 2,
lettera b) del regolamento (CE) n. 1071/2009. Tale contratto deve
attribuire al gestore tutti i poteri di organizzazione, gestione e
controllo richiesti dalla specifica natura delle funzioni, nonche’
l’autonomia di spesa necessaria allo svolgimento delle funzioni
stesse.
3. Qualora un’impresa non disponga piu’ del gestore dei trasporti
e’ tenuta a darne comunicazione, entro trenta giorni dal verificarsi
dell’evento, all’autorita’ competente oppure, qualora non
coincidente, all’organo vigilante di cui all’articolo 9, comma 4,
secondo periodo, il quale provvede tempestivamente a darne
comunicazione alla citata autorita’ competente.
4. Se entro due mesi dalla data della comunicazione di cui al comma
3 l’impresa non ha provveduto a designare un nuovo gestore dei
trasporti, che sia onorabile ed in possesso dell’idoneita’
professionale, l’autorita’ competente al rilascio dell’autorizzazione
di cui al citato articolo 9 provvede, entro trenta giorni, a revocare
l’autorizzazione ad esercitare la professione di trasportatore su
strada.
5. In caso di decesso, scomparsa, incapacita’ fisica, perdita o
diminuzione della capacita’ di agire del gestore dei trasporti,
l’impresa e’ tenuta a darne comunicazione, entro trenta giorni dal
verificarsi dell’evento, all’ autorita’ competente oppure all’organo
vigilante, il quale provvede tempestivamente a darne comunicazione
alla citata autorita’ competente.
6. Se, nei casi di cui al comma 5, l’impresa non ha provveduto a
nominare un nuovo gestore dei trasporti che sia onorabile ed in
possesso dell’idoneita’ professionale entro sei mesi, prorogabili di
tre mesi, dalla data della prescritta comunicazione, l’autorita’
competente al rilascio dell’autorizzazione di cui all’articolo 9 del
presente decreto provvede, entro trenta giorni, a revocare
l’autorizzazione ad esercitare la professione di trasportatore su
strada.

Art. 5

Requisito di stabilimento

1. Il requisito di stabilimento di cui all’articolo 5 del
regolamento (CE) n. 1071/2009 e’ soddisfatto con le modalita’
stabilite con decreto del Dipartimento per i trasporti, la
navigazione ed i sistemi informativi e statistici – Direzione
Generale per il trasporto stradale e per l’intermodalita’, da
emanarsi entro sessanta giorni dall’entrata in vigore del presente
decreto. Tale provvedimento indica, tra l’altro, i documenti da
conservare presso la sede dell’impresa di trasporto, come definita
dall’articolo 5, lettera a), del regolamento (CE) n. 1071/2009
nonche’ le caratteristiche che deve avere la sede operativa come
definita dalla lettera c) del citato articolo e le modalita’ di
dimostrazione del possesso delle stesse.

Art. 6

Requisito dell’onorabilita’

1. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 6, paragrafo 2, del
regolamento (CE) 1071/2009, per le imprese di trasporto su strada il
requisito dell’onorabilita’ e’ sussistente se esso e’ posseduto,
oltre che dal gestore dei trasporti di cui all’articolo 4:
a) dall’amministratore unico, ovvero dai membri del consiglio di
amministrazione, per le persone giuridiche pubbliche, per le persone
giuridiche private e, salvo il disposto della lettera b), per ogni
altro tipo di ente;
b) dai soci illimitatamente responsabili per le societa’ di
persone;
c) dal titolare dell’impresa individuale o familiare e dai
collaboratori dell’impresa familiare;
d) dall’impresa, in quanto applicabile.
2. Con riferimento alla normativa nazionale, in attesa
dell’esercizio della delega di cui all’articolo 3 della legge 4
giugno 2010, n. 96 ai sensi dell’articolo 10 del presente decreto,
nei settori elencati dall’articolo 6, paragrafo 1, lettera a), del
regolamento (CE) 1071/2009, non sussiste, o cessa di sussistere, il
requisito dell’onorabilita’ in capo al soggetto che si trovi nelle
condizioni previste dall’articolo 5, comma 2, del decreto legislativo
22 dicembre 2000, n.395 e s.m.i.. In tali casi trovano applicazione i
commi da 3 a 9 del medesimo articolo.
3. Per tutto quanto non previsto nel presente articolo, si rinvia
alle norme da emanarsi ai sensi della delega di cui all’art. 3 della
legge 4 giugno 2010, n. 96.

Art. 7

Requisito dell’idoneita’ finanziaria

1. Fermo quanto previsto dall’articolo 7, paragrafo 1, del
regolamento (CE) n. 1071/2009, l’impresa di trasporto su strada e’
tenuta a dimostrare la sussistenza del requisito di idoneita’
finanziaria ogni anno secondo una delle seguenti modalita’:
a) attestazione rilasciata da un revisore contabile iscritto al
registro dei revisori contabili, tenuto presso il Consiglio dei
dottori commercialisti e degli esperti contabili, che certifichi che,
sulla base di quanto risulta dall’analisi dei conti annuali,
l’impresa dispone di un capitale e di riserve non inferiori
all’importo previsto ai sensi del citato articolo 7, paragrafo 1;
b) attestazione rilasciata da una o piu’ banche, da compagnie di
assicurazioni o da intermediari finanziari autorizzati ed iscritti
nei rispettivi albi, sotto forma di garanzia fideiussoria bancaria o
assicurativa, inclusa l’assicurazione di responsabilita’
professionale, per l’importo previsto ai sensi del citato articolo 7
paragrafo 1;
Le imprese di trasporto su strada o i soggetti che hanno rilasciato
le attestazioni di cui al presente comma hanno l’obbligo di
comunicare in forma scritta all’autorita’ competente, entro il
termine di quindici giorni da quando ne hanno avuto conoscenza, ogni
fatto che determini diminuzione o perdita della capacita’ finanziaria
attestata

Art. 8

Requisito della idoneita’ professionale

1. Per l’impresa di trasporto su strada, ai sensi dell’articolo 3,
commi 1 e 2, il requisito dell’idoneita’ professionale e’ sussistente
se esso e’ posseduto dalla persona che viene da essa designata, ai
sensi dell’articolo 4, al fine di dirigere l’attivita’ di trasporto.
2. Il requisito dell’idoneita’ professionale consiste nel possesso
della conoscenza delle materie riportate nell’allegato 1, parte 1,
del regolamento (CE) 1071/2009 ed e’ accertato con il superamento
dell’esame scritto di cui all’articolo 8 del medesimo Regolamento,
che si compone di due prove:
a) domande scritte sotto forma di domande a scelta multipla con
quattro opzioni di risposta;
b) esercizi scritti e studi di casi.
Il punteggio complessivo attribuibile alla prova scritta e’ composto
per il 60 per cento dai punti conseguiti per la prova di cui alla
lettera a) e per il 40 per cento dai punti conseguiti per la prova di
cui alla lettera b). Per l’insieme delle prove i candidati devono
ottenere una media di almeno il 60 per cento del punteggio
complessivo attribuibile. La percentuale di punti ottenuti, rispetto
al punteggio massimo totalizzabile per ciascuna prova, non deve
essere inferiore al 50 per cento per la prova di cui alla lettera a)
ed al 40 per cento per la prova di cui alla lettera b).
3. Possono partecipare alle prove di esame le persone, maggiori
d’eta’, non interdette giudizialmente e non inabilitate, che abbiano
assolto all’obbligo scolastico e superato un corso di istruzione
secondaria di secondo grado ovvero frequentato uno specifico corso di
formazione preliminare presso organismi debitamente autorizzati dalle
strutture del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i
sistemi informativi e statistici del Ministero delle infrastrutture e
dei trasporti.
4. Gli esami scritti per l’idoneita’ professionale sono organizzati
e certificati dalle amministrazioni provinciali competenti per la
residenza anagrafica o per l’iscrizione nell’anagrafe degli italiani
residenti all’estero, ovvero per la residenza normale del candidato.
5. Le persone che non abbiano assolto all’obbligo scolastico o
superato un corso di istruzione secondaria di secondo grado possono
richiedere alla provincia di partecipare alla prova d’esame senza
aver frequentato un corso di formazione preliminare qualora nel
territorio della stessa provincia, individuata ai sensi del comma 4,
non sia stato attivato un corso di formazione preliminare nei nove
mesi che precedono la richiesta di partecipazione alle prove d’esame.
6. I titolari di un attestato di idoneita’ professionale devono
frequentare un corso di formazione periodica ogni dieci anni,
organizzato dagli stessi organismi previsti al comma 3. I titolari di
attestato di idoneita’ professionale che non abbiano diretto
un’impresa di trasporto negli ultimi cinque anni sono soggetti, prima
di poter essere designati come gestore, alla medesima tipologia di
formazione.
7. Il requisito di idoneita’ professionale e’ dimostrato mediante
l’esibizione dell’attestato di cui all’Allegato III del regolamento
(CE) n. 1071/2009, rilasciato dalle Province.
8. Con separati provvedimenti del Dipartimento per i trasporti, la
navigazione ed i sistemi informativi e statistici del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti sono stabiliti i criteri e le
modalita’ per autorizzare gli organismi di cui al comma 3, i quesiti
degli esami e la disciplina dei corsi di formazione di cui ai commi 3
e 6.
9. I quesiti degli esami di cui al comma 2 sono predisposti dal
Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi
e statistici in collaborazione con il Comitato centrale per l’Albo
nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano
l’autotrasporto di cose per conto di terzi.
10. Coloro che risultino titolari di attestato di idoneita’
professionale per i trasporti internazionali, possono continuare a
svolgere l’attivita’ di gestore per imprese che operano sia in ambito
nazionale che internazionale. Qualora siano titolari di attestato
rilasciato anteriormente al 4 dicembre 2011, che abiliti ad
esercitare l’attivita’ di trasportatore su strada esclusivamente in
ambito nazionale, ai fini dell’esercizio dell’attivita’ in ambito
internazionale e’ necessario dimostrare il superamento dell’esame per
il requisito dell’idoneita’ professionale, ovvero la titolarita’ di
attestato di idoneita’ professionale per i trasporti internazionali.

Art. 9

Autorizzazione per l’esercizio della professione di trasportatore su
strada
Autorita’ competente

1. Le imprese di trasporto su strada devono essere debitamente
autorizzate ai fini dell’esercizio della professione, ai sensi
dell’articolo 10 del Regolamento (CE) 1071/2009.
2. L’autorizzazione per l’esercizio della professione e’ rilasciata
dagli Uffici della motorizzazione civile del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti – Dipartimento per i trasporti, la
navigazione ed i sistemi informativi e statistici competenti per
territorio in relazione alla sede principale dell’impresa
richiedente, per le regioni a statuto speciale e per le province
autonome di Trento e di Bolzano provvedono gli organi da queste
individuati con proprie disposizioni.
3. L’Ufficio della motorizzazione civile competente provvede alla
ricezione, registrazione e istruzione delle domande di autorizzazione
all’esercizio della professione, nonche’ al rilascio e, in esito ai
controlli, all’adozione dei provvedimenti di sospensione o revoca
dell’autorizzazione stessa e di dichiarazione di inidoneita’ del
gestore dei trasporti.
4. L’Ufficio della motorizzazione civile competente, per quanto
riguarda le imprese di trasporto di merci su strada per conto di
terzi, verifica preliminarmente la regolare iscrizione dell’impresa
richiedente all’Albo nazionale delle persone fisiche e giuridiche che
esercitano l’autotrasporto di cose per conto di terzi, tenuto dal
Comitato centrale per l’Albo nazionale delle persone fisiche e
giuridiche che esercitano l’autotrasporto di cose per conto di terzi,
ai sensi della legge 6 giugno 1974, n. 298. L’iscrizione all’Albo
presuppone l’avvenuto accertamento e la vigilanza sulla sussistenza e
la permanenza dei requisiti di onorabilita’, idoneita’ finanziaria e
professionale, da parte delle amministrazioni provinciali o degli
altri enti previsti dalla normativa vigente, competenti in base alla
sede principale del richiedente l’autorizzazione, e che provvedono
alla tenuta degli albi provinciali.
5. L’Ufficio della motorizzazione civile competente provvede
direttamente per l’accertamento e la vigilanza dei requisiti per
l’accesso alla professione per le imprese di trasporto di persone su
strada, nonche’ per l’accertamento e la vigilanza del requisito di
stabilimento e di quello di cui all’articolo 2, comma 227, della
legge 24 dicembre 2007, n.244, per le imprese di trasporto di merci
su strada per conto di terzi, e agli adempimenti per il rilascio
dell’autorizzazione.
6. L’iscrizione dell’impresa nel registro elettronico nazionale
delle imprese di trasporto su strada di cui all’articolo 11 del
presente decreto comporta l’autorizzazione per l’esercizio della
professione.
7. I controlli sulla permanenza in capo all’impresa di trasporto su
strada dei requisiti di cui all’articolo 3, paragrafo 1, del
regolamento (CE) n. 1071/2009 sono eseguiti almeno ogni cinque anni.
8. I procedimenti amministrativi per l’attuazione di quanto
previsto nel presente articolo ed i relativi termini sono definiti
dal Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi
informativi e statistici.
9. Conseguita l’autorizzazione, l’impresa di trasporto di merci su
strada per conto di terzi dovra’ immettere in circolazione, ai sensi
degli articoli 93 o 94 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n.
285, in funzione dell’autorizzazione conseguita, uno o piu’ veicoli a
motore di massa complessiva rientrante nel campo di applicazione del
Regolamento (CE) n. 1071/2009, nonche’, ove del caso, veicoli
rimorchiati, tramite domanda di immatricolazione, reimmatricolazione
o duplicato per aggiornamento della carta di circolazione presentata
all’ufficio competente secondo quanto previsto dal citato decreto
legislativo 30 aprile 1992, n.285. Con una copia semplice della carta
di circolazione provvisoria o definitiva, se ottenuta, l’impresa
documentera’ l’acquisizione al citato Albo degli autotrasportatori,
ai fini della segnalazione dell’inizio dell’attivita’ al Registro
delle imprese istituito presso le camere di commercio, dell’industria
e dell’artigianato. Quando il veicolo o i veicoli a motore immessi in
circolazione siano in disponibilita’ solamente con contratto di
locazione senza conducente o di comodato senza conducente, la durata
del contratto, almeno per il primo veicolo, non puo’ mai essere
inferiore a due anni. Ove l’impresa, successivamente all’inizio
dell’attivita’, si trovasse ad esercitare solo con uno o piu’
autoveicoli acquisiti in disponibilita’ con contratto di locazione
senza conducente o con comodato senza conducente, per almeno un
veicolo tale contratto non potra’ avere durata inferiore a due anni.
Nel caso dei veicoli destinati alla costituzione e conservazione
della massa di cui all’articolo 2, comma 227, della legge 24 dicembre
2007, n.244, qualora l’impresa abbia effettuato l’accesso al mercato
mediante acquisizione di veicoli aventi massa complessiva a pieno
carico non inferiore a 80 tonnellate, la disponibilita’ tramite
locazione o comodato non e’ ammessa. Non e’ mai ammessa
l’acquisizione di veicoli in disponibilita’ tramite contratto di
locazione con conducente o di comodato con conducente.
10. Con la stessa procedura del comma 9, primo periodo, e nel
rispetto delle medesime condizioni di cui ai periodi quarto, quinto e
sesto del citato comma, sono immessi in circolazione i veicoli per il
trasporto merci su strada per conto di terzi acquisiti in
disponibilita’ da tutte le imprese all’uopo autorizzate.
11. Le imprese di trasporto merci, relativamente ai veicoli a
motore locati senza conducente, fatto salvo quanto previsto dalla
normativa comunitaria e dall’articolo 84 del decreto legislativo 30
aprile 1992, n. 285, ai fini dei controlli previsti dall’articolo 12
del decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 286, sono tenute a
recare a bordo ed esibire certificato in originale rilasciato dagli
Uffici della motorizzazione civile, competenti per la sede principale
dell’impresa stessa, attestante il numero di iscrizione all’Albo
nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi, nonche’
la tipologia di autorizzazione rilasciata.
12. Conseguita l’autorizzazione, l’impresa di trasporto di persone
su strada, dovra’ immettere in circolazione, ai sensi degli articoli
93 o 94 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, previa
acquisizione del titolo legale per l’accesso al mercato presso
l’amministrazione o l’ente competente per la tipologia di servizio di
trasporto richiesta ed in funzione dell’autorizzazione conseguita,
uno o piu’ veicoli a motore, tramite domanda di immatricolazione,
reimmatricolazione o duplicato per aggiornamento della carta di
circolazione presentata all’ufficio competente. Con una copia
semplice della carta di circolazione provvisoria o definitiva, se
ottenuta, l’impresa documentera’ l’acquisizione all’amministrazione
che ha rilasciato la autorizzazione per l’accesso al mercato, ai fini
della segnalazione dell’inizio delle attivita’ al Registro delle
imprese istituito presso le camere di commercio, dell’industria e
dell’artigianato. Con le stesse procedure sono immessi in
circolazione i veicoli per il trasporto di persone su strada
acquisiti in disponibilita’ da tutte le imprese all’uopo autorizzate.
13. L’impresa puo’ sospendere l’esercizio dell’attivita’, anche per
indisponibilita’ di veicoli a motore, per un massimo di due anni
consecutivi, decorsi i quali sara’ automaticamente cancellata dal
registro elettronico nazionale delle imprese di trasporto su strada.

Art. 10

Sanzioni e ricorsi

1. Salvo quanto previsto dal successivo art. 12, comma 6 del
presente decreto, per i profili connessi con gli aspetti
sanzionatori, si rinvia alle norme da emanarsi ai sensi dell’articolo
3 della legge 4 giugno 2010, n. 96, (“Disposizioni per l’adempimento
di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’
europee – Legge comunitaria 2009”).

Art. 11

Registro elettronico nazionale delle imprese che esercitano la
professione di autotrasportatore

1. E’ istituito il Registro elettronico nazionale delle imprese che
sono autorizzate all’esercizio della professione di trasportatore di
merci o persone su strada. Il Registro e’ istituito presso il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Dipartimento per i
trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici.
2. Il Registro e’ composto di due sezioni separate:
1. la prima, denominata sezione imprese e gestori, contiene
almeno i dati di cui all’articolo 16, paragrafo 1, lettere da a) a d)
del regolamento (CE) 1071/2009;
2. la seconda, denominata sezione sanzioni, contiene almeno i
dati di cui all’articolo 16, paragrafo 1, lettere e) ed f) del
regolamento (CE) 1071/2009.
3. L’accesso alla sezione imprese e gestori per la consultazione
dei dati e’ reso disponibile al Comitato centrale per l’Albo
nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano
l’autotrasporto di cose per conto di terzi, di cui alla legge 6
giugno 1974, n. 298, per lo svolgimento delle funzioni di competenza,
ed e’ pubblico, previo adempimento degli obblighi fissati con
provvedimento del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i
sistemi informativi e statistici.
4. Con separati decreti del Capo Dipartimento per i trasporti, la
navigazione ed i sistemi informativi e statistici del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti, sono definiti i dati da inserire nel
Registro di cui al comma 1, fissati i termini e le modalita’ di
inserimento dei dati, le autorita’ competenti a questo fine e quelle
autorizzate ad accedere al Registro.
5. Ai fini dell’articolo 16, paragrafo 2, comma 2, del regolamento
(CE) 1071/2009, fino al 31 dicembre 2015, nella sezione sanzioni del
Registro sono inserite solo le infrazioni piu’ gravi di cui
all’allegato IV del medesimo regolamento, per le quali e’ stata
inflitta una sanzione o condanna definitiva.
6. Ai fini dell’interconnessione dei Registri elettronici nazionali
in tutta l’Unione europea (ERRU), a decorrere dal 1° gennaio 2013 o
da altra data fissata dalle autorita’ dell’Unione europea, di cui
all’articolo 16, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 1071/2009, si
considerano solamente i dati minimi di cui al citato articolo 16,
paragrafo 1, lettere da a) ad f).
7. Il Punto di contatto nazionale (PCN) di cui all’articolo 18 del
regolamento (CE) n. 1071/2009 e’ istituito presso il Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti – Dipartimento per i trasporti, la
navigazione ed i sistemi informativi e statistici, che svolge tale
funzione anche in collaborazione con il Comitato centrale per l’Albo
degli autotrasportatori di cose per conto di terzi .

Art. 12

Disposizioni finali e transitorie

1. Il Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi
informativi e statistici, Direzione generale per il trasporto
stradale e l’intermodalita’, disciplina gli eventuali ulteriori
profili amministrativi e procedurali, anche non compresi negli
articoli che precedono, che si rendessero necessari per la compiuta
applicazione del regolamento (CE) n. 1071/2009 e del presente
decreto, nonche’ in funzione dell’eventuale coordinamento con la
normativa nazionale vigente.
2. In sede di prima applicazione, decorrente dal 4 dicembre 2011,
vengono acquisiti al Registro elettronico nazionale delle imprese di
cui all’articolo 11, sezione imprese e gestori, i dati contenuti
negli archivi del centro elaborazione dati del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti – Dipartimento per i trasporti, la
navigazione ed i sistemi informativi e statistici di cui al comma 2,
punto 1, del citato articolo, sia per le imprese di trasporto di
persone su strada autorizzate all’accesso al mercato, sia per le
imprese di trasporto di merci su strada per conto di terzi
autorizzate all’accesso al mercato e iscritte all’Albo nazionale
delle persone fisiche e giuridiche che esercitano l’autotrasporto di
cose per conto di terzi, sulla base anche dei dati conservati a cura
del Comitato centrale per l’Albo nazionale degli autotrasportatori.
L’acquisizione dei dati avviene, in ogni caso, con riserva di
verifica successiva del soddisfacimento dei requisiti da parte delle
imprese che esercitano la professione di trasportatore su strada.
3. Le imprese di cui al comma 2 sono autorizzate in via provvisoria
all’esercizio della professione nel territorio nazionale fino alla
verifica della sussistenza dei requisiti previsti dal Regolamento
(CE) n. 1071/2009 e possono essere ammesse, sempre in via
provvisoria, al mercato del trasporto internazionale anche nel caso
in cui si trovino in una delle seguenti condizioni:
a) impresa gia’ dispensata ai sensi dell’art. 18, comma 3, del
decreto legislativo 22 dicembre 2000, n. 395 e successive
modificazioni;
b) impresa di cui all’art. 5, comma 1, del decreto ministeriale
28 aprile 2005, n. 161, che ha ottenuto una valutazione positiva per
l’esercizio dell’autotrasporto di merci in campo internazionale dalla
Commissione istituita presso il Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti, Direzione generale per l’autotrasporto di persone e cose e
il Comitato centrale per l’Albo nazionale degli autotrasportatori di
cose per conto di terzi;
c) impresa di cui all’art. 5, comma 2, del decreto ministeriale
28 aprile 2005, n. 161, gia’ rientranti nel campo di applicazione
dell’art. 1, comma 2, del decreto ministeriale 16 maggio 1991, n.
198, che utilizzino solo autoveicoli dello stesso tipo e sempre che
le disposizioni vigenti in materia di trasporti internazionali
prevedano il regime della licenza comunitaria o il rilascio
dell’autorizzazione internazionale.
4. Le imprese di trasporto di merci su strada per conto di terzi
prive di idoneita’ finanziaria e professionale, nonche’ le restanti
imprese di trasporto su strada gia’ in attivita’, comprese le imprese
precedentemente esentate ai sensi dell’articolo 1, commi 2 e 3, del
decreto del Ministro dei trasporti 16 maggio 1991, n. 198, devono
chiedere l’autorizzazione di cui all’articolo 9, comma 2, dimostrando
il possesso dei requisiti di cui al presente decreto, secondo le
procedure ed i termini stabiliti con provvedimento del Dipartimento
per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici
– Direzione Generale per il trasporto stradale e per
l’intermodalita’, da emanarsi entro sessanta giorni dall’entrata in
vigore del presente decreto, che prevedera’, ove possibile, il
ricorso anche a autocertificazioni o a dichiarazioni sostitutive di
atto notorio dell’impresa e del gestore dei trasporti. Qualora
risultasse che i requisiti non sono soddisfatti entro i termini
stabiliti ai sensi del presente comma, l’impresa viene cancellata dal
Registro di cui all’articolo 11, con conseguente cancellazione
dall’Albo nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano
l’autotrasporto di cose per conto di terzi e, quindi, con la
conseguente cessazione dell’attivita’ e con la perdita dei requisiti
per l’accesso al mercato.
5. Ai sensi dell’articolo 13 del regolamento (CE) n. 1071/2009, la
verifica circa la sussistenza dei requisiti per l’esercizio della
professione di trasportatore su strada, di cui all’art. 3, comma 1
del presente decreto, viene comunque disposta entro sei mesi dalla
data a partire dalla quale si applica il predetto regolamento.
6. Per i profili connessi con gli aspetti sanzionatori, fino al
pieno esercizio della delega di cui all’articolo 3 della legge 4
giugno 2010, n. 96, (“Disposizioni per l’adempimento di obblighi
derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee –
Legge comunitaria 2009”), s’intendono applicabili le sanzioni,
connesse con le violazioni degli obblighi di comunicazione, previste
dall’articolo 19 del decreto legislativo 22 dicembre 2000, n. 395.

Art. 13

1. Dall’attuazione delle disposizioni di cui al presente decreto
non devono derivare nuovi ne’ maggiori oneri a carico della finanza
pubblica.
Il presente decreto e’ pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della
Repubblica Italiana ed entra in vigore dalla data a decorrere dalla
quale si applica il regolamento (CE) 1071/2009.
Roma, 25 novembre 2011

Il capo dipartimento: Fumero

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 25 novembre 2011

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