MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 16 Dicembre 2004: Recepimento della direttiva 2001/96/CE in materia di «Requisiti e procedure armonizzate per la sicurezza delle operazioni di carico e scarico delle navi portarinfuse». (GU n. 43 del 22-2-2005 | Chimici.info

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 16 Dicembre 2004: Recepimento della direttiva 2001/96/CE in materia di «Requisiti e procedure armonizzate per la sicurezza delle operazioni di carico e scarico delle navi portarinfuse». (GU n. 43 del 22-2-2005

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 16 Dicembre 2004: Recepimento della direttiva 2001/96/CE in materia di «Requisiti e procedure armonizzate per la sicurezza delle operazioni di carico e scarico delle navi portarinfuse». (GU n. 43 del 22-2-2005 )

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 16 Dicembre 2004

Recepimento della direttiva 2001/96/CE in materia di «Requisiti e
procedure armonizzate per la sicurezza delle operazioni di carico e
scarico delle navi portarinfuse».

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

Vista la direttiva 2001/96/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 4 dicembre 2001 recante requisiti e procedure
armonizzate per la sicurezza delle operazioni di carico e scarico
delle navi portarinfuse;
Visto l’art. 12 della direttiva 2002/84/CE del Parlamento europeo e
del Consiglio del 5 novembre 2002, che ha modificato la direttiva
2001/96/CE;
Visto il regio decreto 30 marzo 1942, n. 327, con cui e’ stato
approvato il codice della navigazione;
Vista la legge 28 gennaio 1994, n. 84;
Visto il decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626;
Visto il decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 272;
Decreta:

Art. 1.
Campo di applicazione

1. Il presente decreto ha l’obiettivo di assicurare la circolazione
fra gestori dei terminali e comandanti delle navi portarinfuse delle
informazioni necessarie a ridurre i rischi di sollecitazioni
eccessive o di danni materiali alla struttura della nave durante le
operazioni di carico e scarico al fine di migliorare la sicurezza
della nave stessa.
2. Il presente decreto si applica a tutte le navi portarinfuse,
indipendentemente dalla bandiera, nonche’ ai terminali presenti sul
territorio nazionale presso i quali le medesime effettuano operazioni
di carico o scarico di rinfuse solide.
3. Fatte salve le disposizioni della regola VI/7 della convenzione
SOLAS del 1974 il presente decreto non si applica agli impianti
utilizzati solo in circostanze eccezionali per il carico e lo scarico
delle rinfuse solide o da navi portarinfuse, ne’ qualora il carico o
lo scarico vengano effettuati esclusivamente con le attrezzature
della nave portarinfuse.

Art. 2.
Definizioni

1. Ai fini del presente decreto valgono le seguenti definizioni:
a) «convenzioni internazionali», le convenzioni di cui all’art.
1, comma 1, lettera a), del decreto del Ministro delle infrastrutture
e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’ambiente e della
tutela del territorio 13 ottobre 2003, n. 305, dal momento della loro
entrata in vigore;
b) «convenzione SOLAS del 1974», la convenzione internazionale
per la salvaguardia della vita umana in mare, nonche’ i relativi
protocolli e modifiche dal momento della loro entrata in vigore;
c) «codice BLU», il codice di buona prassi per la sicurezza delle
operazioni di carico e scarico delle navi portarinfuse, quale figura
nell’allegato della risoluzione A. 862 dell’assemblea IMO del 27
novembre 1997, nella versione in vigore al momento dell’applicazione
delle norme che rinviano al suddetto codice;
d) «nave portarinfuse», la nave portarinfuse quale definita nella
regola IX/1.6 della convenzione SOLAS del 1974, nell’ interpretazione
della risoluzione 6 della conferenza SOLAS del 1997, vale a dire: una
nave a un ponte con casse laterali e a tramoggia negli spazi
destinati al carico e adibita principalmente al trasporto di carichi
solidi alla rinfusa, o una nave mineraliera, ossia una nave marittima
a un ponte, con due paratie longitudinali ed un doppio fondo sotto
tutta l’area di carico, adibita al trasporto di minerali nelle sole
stive centrali, o una nave mista quale definita alla regola II-2/3.27
della convenzione SOLAS del 1974;
e) «carico secco alla rinfusa» o «carico solido alla rinfusa», il
carico solido alla rinfusa di cui alla regola XII/1.4 della
convenzione SOLAS del 1974 ad eccezione delle granaglie;
f) «granaglie», le granaglie definite alla regola VI/8.2 della
convenzione SOLAS del 1974;
g) «terminale», qualsiasi struttura fissa, galleggiante o mobile
attrezzata e utilizzata per il carico o lo scarico di carichi solidi
alla rinfusa su o da navi portarinfuse;
h) «gestore del terminale», l’impresa autorizzata ai sensi
dell’art. 16 della legge n. 84 del 1994 allo svolgimento di
operazioni portuali aventi ad oggetto carichi solidi alla rinfusa e
l’impresa che opera in regime di autonomia funzionale ai sensi
dell’art. 19 della legge n. 84 del 1994 quando movimenta carichi
solidi alla rinfusa su o da navi portarinfuse;
i) «rappresentante del terminale» qualsiasi persona designata dal
gestore del terminale che ha la responsabilita’ e l’autorita’ per
sorvegliare i preparativi, lo svolgimento e il completamento delle
operazioni di carico o di scarico di una determinata nave
portarinfuse effettuate presso il terminale;
j) «comandante», la persona che ha il comando di una nave
portarinfuse o un ufficiale di bordo designato dal comandante per le
operazioni di carico e scarico;
k) «organismo riconosciuto», un organismo riconosciuto a norma
dell’art. 3 del decreto legislativo 3 agosto 1998, n. 314, e
successive modificazioni;
l) «amministrazione dello Stato di bandiera», le autorita’
competenti dello Stato del quale la nave portarinfuse e’ autorizzata
a battere bandiera;
m) «autorita’ di controllo dello Stato di approdo» l’autorita’
competente autorizzata ad applicare le disposizioni in materia di
controllo previste dall’art. 1, comma 1, lettere f) e g), del decreto
del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il
Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio 13 ottobre 2003,
n. 305;
n) «autorita’ portuale», gli enti istituiti ai sensi dell’art. 6
della legge n. 84 del 1994;
o) «autorita’ marittima»: gli uffici locali di cui all’art. 17
del codice della navigazione secondo funzioni delegate con direttive
del Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto;
p) «informazioni sul carico», le informazioni richieste ai sensi
della regola VI/2 della convenzione SOLAS del 1974;
q) «piano di carico o di scarico», il piano di cui alla regola
VI/7.3 della convenzione SOLAS del 1974, elaborato in base al modello
che figura nell’allegato 2 del codice BLU;
r) «lista di controllo di sicurezza nave/banchina» la «lista di
controllo» di sicurezza nave/banchina di cui alla sezione 4 del
codice BLU, elaborato in base al modello che figura nell’allegato 3
di tale codice;
s) «dichiarazione della densita’ di carico solido alla rinfusa»,
le informazioni sulla densita’ del carico che devono essere fornite
in applicazione della regola XII/10 della convenzione SOLAS del 1974.

Art. 3.
Requisiti relativi all’idoneita’ operativa delle navi portarinfuse

1. I gestori dei terminali si accertano che l’idoneita’ operativa
delle navi portarinfuse a caricare o scaricare rinfuse solide in
conformita’ dell’allegato I sia adeguatamente documentata o
verificata. In caso contrario provvedono ad accertarla anche tramite
un organismo riconosciuto.

Art. 4.
Requisiti relativi all’idoneita’ dei terminali

1. L’Autorita’ portuale dove istituita, o l’Autorita’ marittima, in
sede di rilascio dell’autorizzazione ai sensi dell’art. 16 della
legge n. 84 del 1994 accerta che i gestori dei terminali
garantiscano:
a) la conformita’ dei terminali alle disposizioni dell’allegato
II;
b) la designazione di uno o piu’ rappresentanti;
c) l’elaborazione di manuali informativi contenenti i requisiti
del terminale e le esigenze delle autorita’ competenti, nonche’ le
informazioni relative al porto e al terminale elencate nell’allegato
I, punto 1.2 del codice BLU e la distribuzione di tali opuscoli ai
comandanti delle navi portarinfuse, che fanno scalo presso il
terminale per caricare o scaricare rinfuse solide;
d) l’elaborazione, l’attuazione e il mantenimento di un sistema
di gestione della qualita’ che sia certificato conformemente alle
norme ISO 9001:2000 o a una norma equivalente che soddisfi almeno
tutti gli aspetti della norma ISO 9001:2000 e sia oggetto di
revisione conformemente alla norma 10011:1991 o a una norma
equivalente che soddisfi tutti gli aspetti della norma ISO
10011:1991. Le norme equivalenti devono soddisfare i requisiti di cui
alla legge 21 giugno 1986, n. 317, modificata con decreto legislativo
23 novembre 2000, n. 427.
2. Per le autorizzazioni pluriennali in corso vigenza e per le
autonomie funzionali di cui all’art. 19 della legge n. 84 del 1994
l’autorita’ portuale dove istituita, o l’autorita’ marittima,
effettua l’accertamento di cui alle lettere a), b) e c) d) entro sei
mesi dall’entrata in vigore del presente decreto.
3. Il sistema di gestione della qualita’ va istituito entro la data
del 31 marzo 2005 e la relativa certificazione va ottenuta entro il
31 marzo 2006.

Art. 5.
Autorizzazione temporanea

1. Per i terminali di recente istituzione puo’ essere rilasciata
dall’autorita’ portuale dove istituita, o dall’autorita’ marittima,
un’autorizzazione temporanea ad operare per un periodo non superiore
a 12 mesi in deroga ai requisiti di cui all’art. 4, comma 1, lettera
d).
2. Tuttavia il terminale deve dimostrare di avere il suo piano di
implementazione di un sistema di gestione della qualita’
conformemente alla norma ISO 9001:2000 o di una norma equivalente,
come indicato dall’art. 4, comma 1, lettera d).

Art. 6.
Compiti del comandante della nave

1. Il comandante della nave:
a) e’ re…

[Continua nel file zip allegato]

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