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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 28 aprile 2005, n.161: Regolamento di attuazione del decreto legislativo 22 dicembre 2000, n. 395, modificato dal decreto legislativo n. 478 del 2001, in materia di accesso alla professione di autotrasportatore di viaggiatori e merci. (GU n. 189 del 16-8-2005)

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 28 aprile 2005, n.161

Regolamento di attuazione del decreto legislativo 22 dicembre 2000,
n. 395, modificato dal decreto legislativo n. 478 del 2001, in
materia di accesso alla professione di autotrasportatore di
viaggiatori e merci.

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE
E DEI TRASPORTI

Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visti gli articoli 2, commi 1, 6, commi 3 e 4, 17, commi 2, 18,
commi 2 e 21 del decreto legislativo 22 dicembre 2000, n. 395, come
modificato dal decreto legislativo 28 dicembre 2001, n. 478, che
prevedono l’emanazione di un regolamento ministeriale per la loro
attuazione;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante
«codice in materia di protezione dei dati personali»;
Vista la legge 1° marzo 2005, n. 32, recante «Delega al Governo per
il riassetto normativo del settore dell’autotrasporto di persone e
cose», in particolare l’articolo 2 comma 2, lettera c) punto 3);
Sentito il Comitato Centrale per l’Albo degli Autotrasportatori di
cui alla legge 6 giugno 1974, n. 298;
Acquisito il parere della Conferenza Unificata di cui all’articolo
8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, reso nella seduta
del 15 gennaio 2004;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del giugno 2004;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a
norma dell’articolo 17, comma 3, della citata legge n. 400 del 1988;

Emana
il seguente regolamento:

Art. 1.
Attuazione dell’articolo 2, comma 1
del decreto legislativo n. 395 del 2000 – Esenzioni

1. Le imprese di cui all’articolo 1, comma 2 del decreto
legislativo 22 dicembre 2000, n. 395 che esercitano la professione di
trasportatore su strada esclusivamente mediante autoveicoli con massa
complessiva a pieno carico non superiore a 1,5 tonnellate, effettuano
l’iscrizione nell’albo di cui all’articolo 1 della legge 6 giugno
1974, n. 298, come previsto dall’articolo 4, comma 1 del citato
decreto legislativo n. 395 del 2000, dimostrando il solo requisito
dell’onorabilita’ di cui all’articolo 5 del decreto legislativo
medesimo.

Avvertenza
Il testo unico delle note qui pubblicato e’ stato
redatto dall’amministrazione competente per materia, ai
sensi dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.
Note alle premesse:
– Il comma 3 dell’art. 17 della legge 23 agosto 1988,
n. 400, recante: «Disciplina dell’attivita’ di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri»,
pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale 12 settembre 1988, n. 214, cosi’ recita:
«3. Con decreto ministeriale possono essere adottati
regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di
autorita’ sottordinate al Ministro, quando la legge
espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
materie di competenza di piu’ Ministri, possono essere
adottati con decreti interministeriali, ferma restando la
necessita’ di apposita autorizzazione da parte della legge.
I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati
dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente
del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione.».
– Si riporta il testo del decreto legislativo 22
dicembre 2000, n. 395 (Attuazione della direttiva del
Consiglio dell’Unione europea n. 98/76/CE del 1° ottobre
1998, modificativa della direttiva n. 96/26/CE del
29 aprile 1996 riguardante l’accesso alla professione di
trasportatore su strada di merci e di viaggiatori, nonche’
il riconoscimento reciproco di diplomi, certificati e altri
titoli allo scopo di favorire l’esercizio della liberta’ di
stabilimento di detti trasportatori nel settore dei
trasporti nazionali ed internazionali), pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale 30 dicembre 2000, n. 303, supplemento
ordinario, come modificato dal decreto legislativo
28 dicembre 2001, n. 478 (Disposizioni integrative e
correttive del decreto legislativo 22 dicembre 2000, n.
395, in materia di accesso alla professione di
trasportatore su strada di cose per conto terzi, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale 12 febbraio 2002, n. 36:
«IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Visto l’art. 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400,
recante disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento
della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Visto l’art. 1, comma 1 e comma 2 e l’allegato A della
legge 21 dicembre 1999, n. 526, recante “Disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza
dell’Italia alle Comunita’ europee” (Legge comunitaria
1999);
Vista la direttiva del Consiglio dell’Unione europea n.
98/76/CE del 1° ottobre 1998 che modifica la direttiva del
Consiglio dell’Unione europea n. 96/26/CE del 29 aprile
1996;
Vista la proposta del Comitato centrale per l’albo
nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano
l’autotrasporto di cose per conto di terzi prot. 595/ATM 44
del 16 febbraio 2000, formulata ai sensi dell’art. 1, comma
4, lettera d) della legge 23 dicembre 1997, n. 454, con
riferimento al settore dell’autotrasporto di cose per conto
di terzi;
Considerata la necessita’ di recepire, anche alla luce
della predetta proposta, la direttiva n. 98/76/CE con
riferimento sia al trasporto di cose che di persone,
armonizzando le discipline vigenti per i singoli settori,
in conformita’ ai criteri di delega ed alle disposizioni
comunitarie e nazionali applicabili;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 22 dicembre 2000;
Sulla proposta del Ministro per le politiche
comunitarie e del Ministro dei trasporti e della
navigazione, di concerto con i Ministri degli affari
esteri, della giustizia e del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica;
Emana
il seguente decreto legislativo:
1. Oggetto e definizioni.
1.1. Le norme del presente decreto disciplinano
l’accesso alla professione di trasportatore su strada di
cose per conto di terzi e di persone.
2. Ai fini del presente decreto, costituisce esercizio
della professione di trasportatore su strada di cose per
conto di terzi l’attivita’ dell’impresa che esegue,
mediante autoveicoli, fuori della fattispecie prevista
dall’art. 31 della legge 6 giugno 1974, n. 298, il
trasferimento di cose verso corrispettivo.
3. Ai fini del presente decreto, costituisce esercizio
della professione di trasportatore su strada di persone
l’attivita’ dell’impresa che, fuori della fattispecie
prevista dall’art. 83, comma 1 del decreto legislativo 30
aprile 1992, n. 285, esegue – mediante autoveicoli
destinati, a norma dell’art. 82, comma 1, del medesimo
decreto legislativo, a trasportare piu’ di nove persone,
autista compreso – il trasferimento di persone con offerta
al pubblico, o a talune categorie di utenti, verso
corrispettivo.
3-bis. E’ impresa di trasporto su strada, ai fini del
presente decreto, qualsiasi persona fisica o persona
giuridica, con o senza scopo di lucro, od associazione o
gruppo di persone senza personalita’ giuridica, con o senza
scopo di lucro, nonche’ qualsiasi ente dipendente
dall’autorita’ pubblica, il quale abbia personalita’
giuridica o dipenda da un’autorita’ avente personalita’
giuridica, che svolge l’attivita’ di cui ai commi 2 o 3.
4. E’ residenza normale, ai fini del presente decreto,
il luogo in cui una persona dimora abitualmente, ossia per
almeno centottantacinque giorni all’anno, per interessi
personali e professionali o, nel caso di una persona che
non abbia interessi professionali, per interessi personali
che rivelino stretti legami tra la persona e il lu…

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