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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 25 luglio 2005: Attuazione dell'articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 13 dicembre 2004, n. 327 in materia di limiti di velocita' per i veicoli adibiti a trasporti eccezionali. (GU n. 186 del 11-8-2005)

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 25 luglio 2005

Attuazione dell’articolo 2 del decreto del Presidente della
Repubblica 13 dicembre 2004, n. 327 in materia di limiti di velocita’
per i veicoli adibiti a trasporti eccezionali.

IL DIRETTORE GENERALE
per la motorizzazione

Visto l’art. 10 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e
successive modificazioni;
Visti l’art. 9 e l’appendice I all’art. 9 del decreto del
Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, e successive
modificazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 13 dicembre 2004,
n. 327;
Considerato che l’art. 2 del decreto del Presidente della
Repubblica 13 dicembre 2004, n. 327 dispone che, con decreto del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Direzione generale
per la motorizzazione, saranno individuate le condizioni tecniche e
le procedure amministrative necessarie alla verifica dei veicoli
adibiti a trasporti eccezionali per massa circolanti, ai fini della
possibilita’ di concederne l’utilizzo ai nuovi regimi di velocita’
stabiliti, per i veicoli di nuova costruzione, all’art. 1 del decreto
medesimo;
Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive
modificazioni e integrazioni;

Decreta:

Art. 1.

Adeguamento del parco ai veicoli circolanti ai nuovi regimi di
velocita’

1. In adempimento a quanto prescritto dall’art. 2 del decreto del
Presidente della Repubblica 13 dicembre 2004, n. 327, i veicoli
circolanti, adibiti a trasporti eccezionali per massa, possono essere
adeguati ai nuovi limiti di velocita’ massima calcolata per
costruzione, se trattasi di autoveicoli, ovvero di velocita’ di base
ai fini del dimensionamento e dell’equipaggiamento, se trattasi di
veicoli rimorchiati, subordinatamente alla verifica della loro
rispondenza alle condizioni tecniche stabilite all’art. 3 del
presente decreto.

Art. 2.

Procedure amministrative per la verifica dei veicoli

1. L’istanza per la richiesta di adeguamento di veicoli circolanti,
di cui all’art. 1 puo’ essere indirizzata presso qualunque Centro
Prove Autoveicoli del Dipartimento dei Trasporti Terrestri.
2. La documentazione, allegata alla richiesta di adeguamento,
comprende una scheda con la descrizione delle caratteristiche
tecniche e le eventuali calcolazioni, se espressamente richieste
dalle norme vigenti, di tutte le parti del veicolo che risultano
interessate dall’aumento del regime massimo di velocita’.
Tale documento, rilasciato dal costruttore del veicolo, ha valore
di nulla osta, ai sensi di quanto previsto al comma 2 dell’art. 236
del Regolamento di esecuzione del codice della strada, per
l’effettuazione delle modifiche, ovvero per la certificazione delle
caratteristiche costruttive, perche’ il veicolo medesimo possa essere
utilizzato entro i nuovi limiti di velocita’.
Nel caso il costruttore non rilasci il nulla osta per motivi di
ordine tecnico, lo stesso costruttore dovra’ esplicitare le
motivazioni del diniego, che dovranno essere trasmesse per conoscenza
anche alla Direzione generale per la Motorizzazione, allo scopo di
sottoporre ad uno specifico monitoraggio il parco circolante oggetto
del presente decreto.
Ove il costruttore non fornisse, entro sessanta giorni dalla data
della richiesta ad esso avanzata, alcuna risposta al richiedente
interessato alla verifica del veicolo, costui potra’, sostituire la
predetta documentazione con una relazione tecnica, firmata da persona
a cio’ abilitata, che attesti la possibilita’ di apportare le
modifiche al veicolo per consentirne l’uso ai nuovi limiti di
velocita’.
A dimostrazione dell’eventuale silenzio tenuto dal costruttore e
dell’avvenuto trascorrere dei sopraccitati sessanta giorni, il
richiedente dovra’ presentare, in uno con la documentazione
sopradescritta, una copia dell’istanza presentata al medesimo
costruttore corredata dalla dimostrazione della concreta avvenuta
spedizione nella data dichiarata.
3. Se il veicolo e’ stato gia’ in precedenza sottoposto a verifiche
e prove eseguite con riferimento ai nuovi limiti di velocita’, recati
dall’art. 1 del decreto del Presidente della Repubblica 13 dicembre
2004, n. 327, la documentazione prevista al precedente comma 2 puo’
essere surrogata, in tutto o in parte, da certificazioni ufficiali,
emanate da Stati membri dell’UE, che attestino la rispondenza dello
specifico veicolo, ovvero dei sistemi e/o dei dispositivi, facenti
parte del medesimo veicolo, all’insieme delle disposizioni:
a) dell’appendice I all’art. 9 del decreto del Presidente della
Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, cosi’ come modificata dal
decreto del Presidente della Repubblica 13 dicembre 2004, n. 327;
b) delle pertinenti direttive europee, o in sostituzione degli
equivalenti Regolamenti UN/ECE, in vigore alla data di
immatricolazione del veicolo, in quanto applicabili.

Art. 3.

Condizioni tecniche per la verifica dei veicoli

1. Il Centro Prove Autoveicoli, presso il quale e’ stata presentata
l’istanza di adeguamento, dopo aver proceduto all’istruttoria della
pratica esegue sul veicolo:
a) la verifica di conformita’ ad un tipo di veicolo omologato, se
tale circostanza e’ rilevabile sulla scorta della documentazione
prodotta;
b) le verifiche e prove ritenute, ai sensi della vigente
normativa, necessarie per accertare che lo stesso veicolo garantisca
il livello di sicurezza richiesto per la circolazione, in relazione
ai nuovi limiti di velocita’ introdotti dal decreto del Presidente
della Repubblica 13 dicembre 2004, n. 327.
2. A completamento del ciclo delle operazioni predette e
subordinatamente all’esito positivo delle stesse, il Centro Prove
Autoveicoli redige il certificato di approvazione del veicolo in
esame, recante l’indicazione del nuovo limite di velocita’
ammissibile.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 25 luglio 2005

Il direttore generale per la motorizzazione Dondolini

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