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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - CIRCOLARE 4 agosto 2005, n.871: Modalita' operative per l'applicazione delle nuove disposizioni relative alla disciplina economica dell'esecuzione dei lavori pubblici a seguito dell'emanazione del decreto ministeriale di cui all'articolo 26, commi 4-bis, 4-quater e 4-quinquies, della legge n. 109/1994, e successive modifiche e integrazioni. (GU n. 186 del 11-8-2005)

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

CIRCOLARE 4 agosto 2005, n.871

Modalita’ operative per l’applicazione delle nuove disposizioni
relative alla disciplina economica dell’esecuzione dei lavori
pubblici a seguito dell’emanazione del decreto ministeriale di cui
all’articolo 26, commi 4-bis, 4-quater e 4-quinquies, della legge n.
109/1994, e successive modifiche e integrazioni.

1. Premessa.
1.1. L’art. 1, comma 550, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, ha
integrato l’art. 26 della legge 11 febbraio 1994, n. 109, prevedendo
l’emanazione, entro il 30 giugno di ogni anno, a partire dall’anno
2005, di un decreto del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti che rilevi le variazioni percentuali annuali in aumento o
diminuzione, superiori al 10 per cento, per effetto di circostanze
eccezionali, dei singoli materiali da costruzione piu’ significativi.
In Gazzetta Ufficiale n. 154 del 5 luglio 2005 e’ stato pubblicato
il decreto 30 giugno 2005 «Rilevazione dei prezzi medi per l’anno
2003 e delle variazioni percentuali annuali per l’anno 2004 relativi
ai materiali da costruzione piu’ significativi ai sensi dell’art. 26,
commi 4-bis, 4-quater e 4-quinquies, della legge n. 109/1994, e
successive modifiche e integrazioni».
1.2. Si ritiene opportuno, sentito il Consiglio superiore dei
lavori pubblici che si e’ espresso con voto 6 luglio 2005, n. 153,
della 5ª Sezione, fornire ai SIIT – Settore infrastrutture, modalita’
operative per l’applicazione del decreto ministeriale in parola.
Al fine di assicurare uniformita’ ed omogeneita’ di comportamenti,
si ritiene che tali indicazioni possano costituire un utile modello
operativo cui le amministrazioni aggiudicatrici ed enti aggiudicatori
di appalti pubblici di lavori possano fare riferimento.
2. Modalita’ operative.
2.1. Qualora il decreto ministeriale annuale rilevi variazioni in
aumento o in diminuzione, per effetto di circostanze eccezionali, dei
singoli materiali da costruzione si fa luogo a compensazione nelle
quantita’ accertate dal direttore dei lavori.
La compensazione e’ cosi’ determinata:
a) la variazione in percentuale che eccede il 10 per cento e’
applicata al prezzo, rilevato nei decreti ministeriali annuali, del
singolo materiale da costruzione nell’anno solare di presentazione
dell’offerta;
b) la variazione di prezzo unitario determinata secondo la
procedura di cui alla lettera a), e’ applicata alle quantita’ del
singolo materiale da costruzione contabilizzate nell’anno solare
precedente al decreto ministeriale annuale per effetto del quale
risulti accertata la variazione.
Considerato che i prezzi riportati nel decreto ministeriale annuale
hanno il solo scopo di determinare le variazioni di prezzo fra i vari
anni solari ai fini del calcolo dell’eventuale compensazione, gli
stessi assumono unicamente un valore parametrico e non hanno alcuna
interferenza con i prezzi contrattuali dei singoli appalti.
2.2. Il direttore dei lavori provvede ad accertare le quantita’ del
singolo materiale da costruzione cui applicare la variazione di
prezzo unitario, determinata secondo la procedura di cui alla
precedente lettera a), sia per le opere contabilizzate a misura che
per quelle contabilizzate a corpo e a determinare l’ammontare della
compensazione secondo la procedura di cui alla precedente lettera b).
Il direttore dei lavori individua la quantita’ del singolo
materiale da costruzione, ove detto materiale risulti presente come
tale in contabilita’, riscontrando nel registro di contabilita’, per
le opere contabilizzate a misura, le quantita’ contabilizzate, e per
le opere contabilizzate a corpo, le percentuali di avanzamento cui
corrispondono le quantita’ determinate sulla base delle previsioni
progettuali.
Qualora il singolo materiale da costruzione sia ricompreso in una
lavorazione piu’ ampia, il direttore dei lavori provvede a
ricostruirne la relativa incidenza quantitativa sulla base della
documentazione progettuale e degli elaborati grafici allegati alla
contabilita’.
2.3. Tenuto conto che nel decreto ministeriale annuale il singolo
prezzo del materiale da costruzione e’ rilevato come prezzo medio
annuale, sono esclusi dalla compensazione i lavori contabilizzati
nell’anno solare di presentazione dell’offerta.
Per analoga motivazione ai lavori contabilizzati in un periodo di
tempo inferiore all’anno solare, diversi da quelli contabilizzati
nell’anno solare di presentazione dell’offerta, si applica per intero
la variazione di prezzo di cui al relativo decreto ministeriale
annuale.
2.4. La compensazione non e’ soggetta al ribasso d’asta ed e’ al
netto delle eventuali compensazioni precedentemente accordate.
Alle eventuali compensazioni non si applica l’istituto della
riserva, trattandosi di un diritto che discende dalla legge in
presenza dei presupposti ivi fissati.
2.5. La stazione appaltante su istanza dell’appaltatore, successiva
all’emanazione del decreto ministeriale annuale, di richiesta di
compensazione, ai sensi dell’art. 26, comma 4-bis della legge n.
109/1994, che indichi i materiali da costruzione per i quali si
ritiene siano dovute eventuali compensazioni, verifica, tramite il
direttore dei lavori, l’eventuale effettiva maggiore onerosita’
subita dall’appaltatore, provata con adeguata documentazione,
dichiarazione di fornitori o subcontraenti o con altri idonei mezzi
di prova relativi alle variazioni, per i materiali da costruzione,
del prezzo elementare pagato dall’appaltatore rispetto a quello
documentato dallo stesso con riferimento al momento dell’offerta,
almeno pari alle variazioni percentuali riportate nel predetto
decreto.
Laddove la maggiore onerosita’ provata dall’appaltatore sia
relativa ad una variazione percentuale inferiore a quella riportata
nel decreto ministeriale annuale, la compensazione e’ riconosciuta
limitatamente alla predetta inferiore variazione per la parte
eccedente il 10 per cento. Ove sia provata dall’appaltatore una
maggiore onerosita’ relativa ad una variazione percentuale superiore
a quella riportata nel predetto decreto, la compensazione e’
riconosciuta nel limite massimo pari alla variazione riportata nel
decreto ministeriale annuale per la parte eccedente il 10 per cento.
2.6. La stazione appaltante, per il tramite del responsabile del
procedimento, successivamente alla richiesta dell’appaltatore,
dispone che il direttore dei lavori proceda a individuare i materiali
da costruzione per i quali sono dovute le eventuali compensazioni.
Entro quarantacinque giorni dal ricevimento della richiesta
dell’appaltatore, il direttore dei lavori effettua i conteggi
relativi alle compensazioni e li presenta alla stazione appaltante.
Nei successivi quarantacinque giorni a decorrere dalla
presentazione dei predetti conteggi, il responsabile del procedimento
o il dirigente all’uopo preposto provvedono a verificare la
disponibilita’ di somme nel quadro economico di ogni singolo
intervento per la finalita’ di cui all’art. 26, comma 4-bis, della
legge n. 109/1994, nonche’ a richiedere alla stazione appaltante
l’utilizzo, ai sensi dell’art. 26, comma 4-sexties, secondo periodo,
della legge n. 109/1994, di ulteriori somme disponibili o che
diverranno tali. Entro lo stesso termine il responsabile del
procedimento provvede, verificati e convalidati i conteggi effettuati
dal direttore dei lavori ad emettere, ove esista la disponibilita’
dei fondi, il relativo certificato di pagamento.
2.7. La procedura e’ avviata d’ufficio dalla stazione appaltante in
presenza di materiali da costruzione che hanno subito variazioni in
diminuzione, entro novanta giorni dalla emanazione del decreto
ministeriale annuale. In tal caso il responsabile del procedimento
accerta con proprio provvedimento il credito della stazione
appaltante e procede ad eventuali recuperi.
2.8. Dall’emissione del certificato di pagamento si applicano le
disposizioni previste dall’art. 29, comma 1, secondo periodo del
decreto Ministro dei lavori pubblici 19 aprile 2000, n. 145.
Relativamente agli interessi per ritardato pagamento si applicano
le disposizioni previste dall’art. 30, commi 1 e 2 del decreto
Ministro dei lavori pubblici 19 aprile 2000, n. 145, con la
previsione che la mancata emissione del certificato di pagamento e’
causa imputabile alla stazione appaltante laddove sussista la
relativa provvista finanziaria.
2.9. Qualora il direttore dei lavori riscontri, rispetto al
cronoprogramma di cui all’art. 42 del decreto del Presidente della
Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554, un ritardo nell’andamento dei
lavori addebitabile all’appaltatore relativo a lavorazioni
direttamente incidenti sui materiali soggetti a compensazione, non si
applicano le compensazioni in aumento dovute al protrarsi dei lavori
stessi oltre l’anno solare entro il quale erano stati previsti nel
predetto cronoprogramma.
3. Esempio applicativo.
3.1. Si ritiene utile descrivere un esempio applicativo al fine di
indicare il metodo di calcolo delle compensazioni con riferimento ai
prezzi medi e alle variazioni percentuali annuali riportate nel
decreto ministeriale citato in premessa.
3.2. Dato un lavoro di edilizia civile con offerta presentata
nell’anno 2003 ovvero negli anni precedenti, per il quale sono state
contabilizzate a misura nel corso dell’anno 2004 delle strutture
realizzate in conglomerato armato.
In elenco prezzi di contratto e’ prevista una lavorazione relativa
alle armature metalliche con barre ad aderenza migliorata FE B 44 K
da contabilizzare…

[Continua nel file zip allegato]

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