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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 23 dicembre 2003: Uso, destinazione e distrazione degli autobus. (GU n. 30 del 6-2-2004)

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 23 dicembre 2003

Uso, destinazione e distrazione degli autobus.

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE
E DEI TRASPORTI
Visto l’art. 82 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, il
quale disciplina l’uso e la destinazione dei veicoli, ed in specie il
comma 6 che subordina ad apposita autorizzazione dell’ufficio della
ex Direzione generale della M.C.T.C., ora Direzione generale della
motorizzazione e della sicurezza del trasporto terrestre del
dipartimento per i trasporti terrestri, rilasciata secondo direttive
emanate dall’ex Ministero dei trasporti ora Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti con propri decreti, l’impiego in
servizio di linea di autobus destinati a servizio di noleggio con
conducente e viceversa;
Visto il successivo comma 7 dell’art. 82 del citato decreto
legislativo 30 aprile 1992, n. 285, che rinvia al regolamento di
attuazione ed esecuzione del nuovo codice della strada, adottato con
decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495,
l’individuazione delle caratteristiche costruttive dei veicoli in
relazione alle destinazioni o agli usi cui i veicoli stessi possono
essere adibiti;
Visto l’art. 243 del citato decreto del Presidente della Repubblica
n. 495 del 1992 e successive modificazioni ed integrazioni;
Visto il decreto del Ministro per i trasporti e l’aviazione civile
29 marzo 1974, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 105 del
23 aprile 1974, recante prescrizioni generali per l’omologazione CEE
dei veicoli a motore e dei loro rimorchi nonche’ dei loro dispositivi
di equipaggiamento, in attuazione della direttiva 70/156/CEE;
Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
20 giugno 2002, di recepimento della direttiva 2001/116/CE della
Commissione del 20 dicembre 2001, che adegua al progresso tecnico la
direttiva 70/156/CEE, pubblicato nel supplemento ordinario alla
Gazzetta Ufficiale n. 172 del 24 luglio 2002;
Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
20 giugno 2003, di recepimento della direttiva 2001/85/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio del 20 novembre 2001 e della
rettifica concernente le disposizioni speciali da applicare ai
veicoli adibiti al trasporto passeggeri aventi piu’ di otto posti a
sedere oltre al sedile del conducente e recante modifica delle
direttive 70/156/CEE e 97/27/CE, pubblicato nel supplemento ordinario
alla Gazzetta Ufficiale n. 183 dell’8 agosto 2003;
Visto il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione
14 novembre 1997 di attuazione della direttiva 97/27/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio del 22 luglio 1997, concernente le
masse e le dimensioni di alcune categorie di alcuni veicoli a motore
e dei loro rimorchi e che modifica la direttiva 70/156/CEE,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 103 del 6 maggio 1998;
Visto il decreto del Ministro per i trasporti 18 aprile 1977
recante «Caratteristiche costruttive degli autobus», pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 135 del 19 maggio 1977;
Vista la sentenza della Corte costituzionale 8-16 maggio 1997, n.
135, pubblicata nella serie speciale della Gazzetta Ufficiale n. 21
del 21 maggio 1997;
Visto il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 27
febbraio 1998, recante «Distrazione degli autobus dal servizio di
linea al servizio di noleggio con conducente», pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 60 del 13 marzo 1998 e i successivi decreti
ministeriali di proroga dei termini di validita’ e, in particolare,
il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 20
febbraio 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 58 dell’11
marzo 2003;
Visto il decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422, recante
«Conferimento alle regioni ed agli enti locali di funzioni e compiti
in materia di trasporto pubblico locale, a norma dell’art. 4, comma
4, della legge 15 marzo 1997, n. 59» e successive modificazioni ed
integrazioni;
Vista la legge 11 agosto 2003, n. 218, recante «Disciplina
dell’attivita’ di trasporto di viaggiatori effettuata mediante
noleggio di autobus con conducente».
Vista la circolare prot. n. 3868-MOT2/C del 15 ottobre 2003
relativa all’applicazione del decreto 20 giugno 2003 per il rilascio
di omologazioni nazionali o di omologazioni limitate per piccola
serie;
Considerata la necessita’ di disciplinare la destinazione ed uso
degli autobus in base alle caratteristiche costruttive degli stessi
stabilite dalle norme comunitarie recepite con i decreti ministeriali
citati in premessa;
Considerato che e’ presupposto indispensabile per dettare direttive
concernenti gli aspetti tecnici connessi all’utilizzo di autobus per
un uso o una destinazione diversa da quella riconosciuta idonea in
sede di immatricolazione, aver prima individuato i limiti delle
possibili destinazioni ed usi che gli autobus omologati in base alle
nuove norme tecniche devono avere;
Considerato che il rilascio dell’autorizzazione prevista dall’art.
82, comma 6, del decreto legislativo n. 285/1992, che attiene al
mutamento di destinazione di autobus da servizio di noleggio con
conducente a servizio di linea, e viceversa, implica una valutazione,
conformemente a quanto statuito dalla Corte costituzionale con la
richiamata sentenza n. 135 del 1997, che si fonda esclusivamente su
criteri d’ordine tecnico riguardanti la sicurezza dei trasporti;
Considerato che il decreto ministeriale 27 febbraio 1998, emanato a
seguito della citata sentenza della Corte costituzionale n. 135 del
1997, ha dettato disposizioni transitorie in materia di distrazione
di autobus da servizio di linea a servizio di noleggio con conducente
e viceversa, prorogate con successivi decreti ministeriali l’ultimo
dei quali proroga al 14 marzo 2004 il termine finale di validita’ del
decreto del 27 febbraio 1998;
Decreta:
Art. 1.
Campo di applicazione
Il presente decreto si applica agli autobus appartenenti alle
categorie M2 e M3, omologati ai sensi del decreto ministeriale
20 giugno 2003 o del decreto ministeriale 18 aprile 1977, ovvero
sottoposti ad accertamento dei requisiti tecnici di idoneita’ alla
circolazione di cui all’art. 78 del decreto legislativo 20 aprile
1992, n. 285, e successive modificazioni ed integrazioni.

Art. 2.
Uso e destinazione in funzione delle caratteristiche costruttive
1. L’uso e la destinazione dei veicoli di cui all’art. 1 del
presente decreto sono determinati in funzione della classificazione
dei veicoli adottata con decreto ministeriale 20 giugno 2003.
2. I veicoli aventi piu’ di ventidue posti, ricompresi nelle classi
«I» e «II», possono essere utilizzati esclusivamente in uso di terzi
per i soli servizi di linea; quelli ricompresi nella classe «III»
possono essere utilizzati in uso proprio ed in uso di terzi e, in
quest’ultimo caso, possono essere impiegati sia per servizi di linea
che per servizi di noleggio con conducente.
3. I veicoli aventi al massimo ventidue posti, ricompresi nella
classe «A» possono essere utilizzati esclusivamente in uso di terzi
per i soli servizi di linea; quelli ricompresi nella classe «B»,
possono essere utilizzati in uso proprio ed in uso di terzi e, in
quest’ultimo caso, possono essere impiegati sia per i servizi di
linea che per i servizi di noleggio con conducente.
4. Gli enti competenti, ai sensi del decreto legislativo
19 novembre 1997, n. 422, e successive modificazioni, stabiliscono
l’impiego degli autobus di una determinata classe per i servizi di
linea, in funzione delle caratteristiche proprie della linea stessa,
con l’obiettivo di salvaguardare la sicurezza di esercizio.

Art. 3.
Distrazione degli autobus
1. I veicoli di classe «III» e «B», nonche’ i veicoli rispondenti
alle prescrizioni contenute del decreto ministeriale 18 aprile 1977
relative a scuolabus o miniscuolabus, immatricolati in servizio di
noleggio con conducente non necessitano, sotto il profilo tecnico,
per essere impiegati in servizi di linea, della specifica
autorizzazione di cui all’art. 82, comma 6, del decreto legislativo
30 aprile 1992, n. 285, fermo restando che gli scuolabus o
miniscuolabus possono essere utilizzati solo per il trasporto delle
categorie di alunni indicato nelle relative carte di circolazione.
L’impiego di tali veicoli per il servizio di linea e’ soggetto ad
autorizzazione rilasciata dall’ente concedente la linea.
2. I veicoli di classe «I» e «A», immatricolati in servizio di
linea, non possono essere impiegati in servizi di noleggio con
conducente.
3. I veicoli di classe «B» ed i veicoli di classe «II» e «III», con
l’esclusione degli autobus a 2 piani aperti e degli autosnodati,
nonche’ i veicoli rispondenti alle prescrizioni contenute nel decreto
ministeriale 18 aprile 1977 relative a scuolabus o miniscuolabus,
immatricolati in servizio di linea, possono essere impiegati, in via
eccezionale, in servizio di noleggio con conducente, nel rispetto dei
principi stabiliti nell’art. 1, comma 3, della legge 11 agosto 1993,
n. 218 e dei relativi criteri stabiliti da singoli ordinamenti
regionali, previo rilascio dell’autorizzazione di cui all’art. 82,
comma 6, del decreto legislativo n. 285 del 1992.
4. L’autorizzazione di cui al comma 3 viene rilasciata dai
competenti uffici periferici del Dipartimento per i trasporti
terrestri per la durata di un anno e contiene, rispetto a quanto gia’
indicato nella carta di circolazione, prescrizioni e limitazioni di
ordine tecnico relative all’obbligatorieta’ dell’installazione del
cronotagrigafo e al trasporto di passeggeri seduti.
5. L’autorizzazione di cui al comma 3, congiuntamente
all’autorizzazione di cui all’art. 87, comma 4, del decreto
legislativo n. 285 del 1992 rilasciata dagli enti concedenti la linea
sulla quale il veicolo e’ impiegato, deve essere tenuta a bordo dello
stesso nell’effettuazione del servizio di noleggio con conducente.

Art. 4.
Corrispondenza della classificazione dei veicoli
La classificazione dei veicoli rispondenti alle prescrizioni
contenute nel decreto ministeriale 18 aprile 1977 trova
corrispondenza nelle classi previste dalla direttiva 2001/85/CE,
recepita con decreto ministeriale 20 giugno 2003, secondo la tabella
allegata al presente decreto. Agli stessi veicoli si applicano le
disposizioni contenute negli articoli 2 e 3.

Art. 5.
Disposizioni transitorie
1. Il presente decreto ministeriale, per la parte relativa alla
distrazione degli autobus, sostituisce il decreto ministeriale
27 febbraio 1998.
2. Le autorizzazioni per la distrazione rilasciate, ai sensi del
decreto ministeriale 27 febbraio 1998, prima dell’entrata in vigore
del presente decreto conservano la loro validita’ fino alla loro
scadenza.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 23 dicembre 2003
Il Ministro: Lunardi

Allegato

—> Vedere Allegato a pag. 43 della G.U. in formato zip/pdf

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