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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 13 gennaio 2004: Procedure per il rilascio dell'autorizzazione all'imbarco e trasporto marittimo e per il nulla osta allo sbarco e al reimbarco su altre navi (transhipment) delle merci pericolose. (Decreto n. 36/2004). (GU n. 24 del 30-1-2004)

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 13 gennaio
2004
Procedure per il rilascio dell’autorizzazione all’imbarco e
trasporto
marittimo e per il nulla osta allo sbarco e al reimbarco
su altre
navi (transhipment) delle merci pericolose. (Decreto n.
36/2004).
IL COMANDANTE GENERALE

del Corpo delle capitanerie di porto

Vista la legge 5 giugno
1962, n. 616, sulla sicurezza della
navigazione e della vita umana
in mare;
Vista la legge 23 maggio 1980, n. 313, recante
adesione alla
convenzione internazionale del 1974 per la
salvaguardia della vita
umana in mare, con allegato, aderito
alla firma a Londra il
1° novembre 1974, e sua esecuzione e,
successivi emendamenti;
Vista la legge 28 gennaio 1994, n. 84, e
successive modificazioni
e integrazioni, recante riordino della
legislazione in materia
portuale in particolare l’art. 3 che
attribuisce la competenza in
materia di sicurezza della navigazione
al Comando generale del Corpo
delle capitanerie di porto;
Visto
il decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 2001,
n. 177,
recante regolamento di organizzazione del Ministero
delle
infrastrutture e dei trasporti e in particolare l’art. 8
relativo
alle attribuzioni del Comando generale del Corpo delle
capitanerie di
porto;
Tenuto conto che il Cap. VII della
precitata Convenzione, come
emendata, ha reso obbligatorio, a
decorrere dal 1° gennaio 2004,
l’applicazione delle norme del Codice
internazionale per il trasporto
marittimo delle merci
pericolose (IMDG Code), adottato
dall’Organizzazione
internazionale marittima (IMO) con risoluzione
A.81 (IV) del 27
settembre 1965;
Vista la risoluzione dell’Organizzazione
internazionale marittima
(IMO) A.581(14) adottata il 20 novembre 1985,
recante linee guida per
le sistemazioni di rizzaggio per il
trasporto di veicoli stradali
sulle navi Ro-Ro;
Vista la legge
29 settembre 1980, n. 662, recante esecuzione
della Convenzione
internazionale per la prevenzione dell’inquinamento
causato da navi,
adottata a Londra il 2 novembre 1973, e successivi
emendamenti;

Visto il decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22,
recante
attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti,
91/689/CEE sui
rifiuti pericolosi e 94/62/CE sugli imballaggi e
sui rifiuti di
imballaggi, e successive modificazioni;
Visto il
decreto legislativo 4 febbraio 2000, n. 45, recante
attuazione
della direttiva 98/18/CE relativa alle disposizioni e alle
norme di
sicurezza per le navi da passeggeri adibite a viaggi
nazionali;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio
1968,
n. 1008, recante regolamento per l’imbarco, trasporto per
mare,
sbarco e trasbordo delle merci pericolose in colli, e i
successivi
decreti ministeriali emanati in attuazione dell’art. 4
dello stesso
regolamento;
Visto il decreto del Ministro della
marina mercantile 15 maggio
1972, pubblicato nel supplemento ordinario
alla Gazzetta Ufficiale n.
214 del 18 agosto 1972, recante «Norme per
il trasporto marittimo di
merci pericolose in colli caricate su
veicoli aventi mezzi di
propulsione propri o rimorchiabili, su
rotabili ferroviari oppure
contenuti in casse mobili»;
Visto il
decreto del Ministro della marina mercantile 5 novembre
1973,
pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n.
328
del 21 dicembre 1973, recante approvazione delle norme per
il
trasporto marittimo di colli contenenti piccole quantita’ di una
o
piu’ sostanze chimiche pericolose;
Viste la circolare n.
310474/MP del Ministero della marina
mercantile del 1° agosto
1974, recante norme per l’imbarco, il
trasporto per mare e lo
sbarco dei contenitori cisterna contenenti
merci pericolose allo
stato liquido oppure allo stato di gas
liquefatti, e successive
modificazioni;
Vista la circolare n. 310476/MP del Ministero
della marina
mercantile del 1° agosto 1974, recante norme per
l’imbarco, il
trasporto per mare e lo sbarco di veicoli
cisterna stradali
ferroviari contenenti merci pericolose allo stato
liquido oppure allo
stato di gas liquefatti, e successive
modificazioni;
Visto il decreto del Ministro della marina
mercantile 10 gennaio
1985, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 26
del 31 gennaio 1985,
recante norme per il trasporto marittimo di
esplosivi in colli
caricati in contenitori;
Visto il decreto del
Ministro della marina mercantile 10 gennaio
1985, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 26 del 31 gennaio 1985,
recante norme per il
trasporto marittimo degli esplosivi in colli
caricati su veicoli
stradali aventi mezzi di propulsione propria o
rimorchiabili;

Visto il decreto del Ministro della marina mercantile 23
maggio
1985, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale n.
162 dell’11 luglio 1985, recante norme sugli imballaggi
destinati al
trasporto marittimo di merci pericolose in colli:
generalita’, tipi e
requisiti, prescrizioni relative alle
prove, e successive
modificazioni;
Visto il decreto del
Ministro della marina mercantile 16 maggio
1986, pubblicato nel
supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n.
184 del 9 agosto
1986, recante approvazione delle etichette di
pericolo da
applicare sui colli contenenti merci pericolose;
Visto il
decreto del Ministro della marina mercantile 14 maggio
1990,
pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n.
134
dell’11 giugno 1990, recante norme sui contenitori
intermedi
destinati al trasporto marittimo di merci pericolose:
generalita’,
tipi e requisiti, prescrizioni relative alle prove,
e successive
modificazioni;
Visto il decreto del Ministro della
marina mercantile 22 luglio
1991, pubblicato nel supplemento ordinario
alla Gazzetta Ufficiale n.
240 del 12 ottobre 1991, recante norme
sulla separazione delle merci
pericolose incompatibili caricate su una
stessa nave;
Visto il decreto del Ministro della marina
mercantile, di
concerto con il Ministro dell’ambiente, 31
ottobre 1991, n. 459,
concernente regolamento recante norme sul
trasporto marittimo dei
rifiuti in colli;
Visto il decreto del
Ministro della marina mercantile 31 ottobre
1991, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 294 del 16 dicembre
1991, recante trasporto
marittimo di merci pericolose in colli;
Visto il decreto del
Ministro dei trasporti e della navigazione
4 maggio 1995 e
successive modificazioni, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 114
del 18 maggio 1995 supplemento ordinario n. 57,
recante procedure
per il rilascio dell’autorizzazione all’imbarco e
trasporto marittimo
o del nulla osta allo sbarco delle merci
pericolose;
Visto
il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione
14 agosto
1997, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 211 del
10
settembre 1997, recante procedure per lo sbarco ed il
successivo
reimbarco su altra nave (transhipment) di merci
pericolose;
Visto il decreto del Ministro delle
infrastrutture e dei
trasporti 27 febbraio 2002, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 57
dell’8 marzo 2002, recante disposizioni
disciplinanti talune materie,
non regolate dal decreto legislativo 13
gennaio 1999, n. 41, relative
al trasporto di merci pericolose per
ferrovia;
Visto il proprio decreto del 18 aprile 2003,
pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 110 del 14 maggio 2003,
recante trasporto
marittimo di merci pericolose allo stato liquido o
allo stato di gas
liquefatti poste in contenitori cisterna e veicoli
cisterna stradali
o ferroviari;
Ritenuto necessario
aggiornare, unificandole, le procedure
amministrative di cui ai
precedenti decreti 4 maggio 1995 e 14 agosto
1997, alla luce delle
disposizioni di legge e raccomandazioni
dell’Organizzazione
internazionale marittima (IMO) intervenute,
nonche’ di
disciplinare in maniera uniforme per tutti i porti
italiani le
procedure che regolano l’imbarco e lo sbarco delle merci
pericolose;

Decreta:

Art. 1.
Sono approvate le procedure per il rilascio
dell’autorizzazione
all’imbarco e trasporto marittimo e per il nulla
osta allo sbarco e
al reimbarco su altre navi (transhipment) delle
merci pericolose,
allegate al presente decreto.

Art. 2.
I decreti 4 maggio 1995 e 14 agosto
1997, citati in premessa,
sono abrogati.
Il presente decreto
sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica
italiana.

Roma, 13 gennaio 2004

Il comandante generale: Sicurezza

ALLEGATO

PROCEDURE PER IL
RILASCIO DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMBARCO E TRASPORTO
MARITTIMO E PER
IL NULLA OSTA ALLO SBARCO E AL REIMBARCO SU ALTRE
NAVI
(TRANSHIPMENT) DELLE MERCI PERICOLOSE.
1. CAMPO DI APPLICAZIONE
Le
presenti procedure si applicano alle operazioni che si effettuano
nei
porti italiani per quanto attiene le merci pericolose in colli
ed
unita’ di trasporto del carico.
Le presenti procedure non si
applicano alla sosta ed alla
movimentazione delle merci
pericolose all’interno delle aree portuali
, a terra.
2.
DEFINIZIONI
2.1 Ai fini del presente regolamento si intende per:
a)
SOLAS: la convenzione internazionale del 1974 per la
salvaguardia
della vita umana in mare ed il relativo protocollo del
1978 (SOLAS
74/78), e successive modificazioni;
b) MARPOL: la
convenzione internazionale del 1973 per la
prevenzione
dell’inquinamento causato da navi e il relativo
protocollo del 1978
(MARPOL 73/78), e successive modificazioni;
c)
IMO: International Maritime Organization
(Organizzazione
internazionale marittima);
d) Codice IMDG: Codice
marittimo internazionale per il trasporto
delle merci pericolose,
cosi’ come adottato dall’IMO con Risoluzione
A.81 (IV) del 27
settembre 1965 e successive modificazioni;
e) ADR: l’accordo
europeo relativo al trasporto internazionale di
merci pericolose su
strada, concluso a Ginevra il 30 settembre 1957,
con le relative
modifiche, cosi’ come ratificato con legge 12 agosto
1962, n. 1839
e recepito dal decreto del Ministro dei trasporti e
della
navigazione 4 settembre 1996, e successive modificazioni,
recante
“Attuazione della direttiva 94/55/CE del
Consiglio
concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli
Stati membri
relative al trasporto di merci pericolose su strada”;
f)
RID: il regolamento concernente il trasporto internazionale
di
merci pericolose per ferrovie, di cui all’annesso I dell’appendice
B
della convenzione relativa ai trasporti ferroviari
internazionali
(COTIF), cosi’ come recepito dal decreto legislativo 13
gennaio 1999,
n. 41 e successive modificazioni, recante “Attuazione
delle direttive
96/49/CE e 96/87/CE relative al trasporto di merci
pericolose per
ferrovia”;
g) Normativa nazionale: la normativa,
citata in premessa, in materia
di trasporto marittimo di merci
pericolose relativa alla
classificazione delle stesse ed al
trasporto di colli ed unita’ di
trasporto del carico, applicabile
alle navi non soggette alla SOLAS
(Cap. VII) nonche’ in materia di
sicurezza nave applicabile alle navi
non soggette alla SOLAS ed
alla navi soggette alla SOLAS costruite
prima del 1 settembre 1984;
h)
CSC: la convenzione internazionale sulla sicurezza
dei
contenitori, adottata a Ginevra il 2 dicembre 1972 e ratificata
con
legge 3 febbraio 1979, n. 67, ed attuata con decreto del
Presidente
della Repubblica 4 giugno 1997, n. 448;
i) Autoveicolo:
veicolo stradale autopropulso contenente nel suo
serbatoio il
combustibile necessario alla sua propulsione;
l) Transhipment :
operazione di sbarco e successivo reimbarco su
altre navi
nell’ambito dello stesso ciclo di trasporto;
m) Amministrazione:
il Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti;
n) Autorita’
marittima: gli organi periferici dell’Amministrazione in
conformita’
alle attribuzioni loro conferite dall’articolo 17 del
regio
decreto 30 marzo 1942, n. 37, recante approvazione del
testo
definitivo del Codice della navigazione;
o) Autorita’ portuale:
gli enti di cui all’articolo 6 della legge 28
gennaio 1994, n. 84;
p)
Organismo tecnico: organismo autorizzato dall’Amministrazione per
lo
svolgimento delle attivita’ connesse al presente allegato,
ovvero:
l’organismo di cui all’articolo 11 del decreto legislativo 19
maggio
2000, n.169;
q) Raccomandatario marittimo: il soggetto di
cui all’art. 2 della
legge 4 aprile 1977, n. 135.
2.2 Per quanto
riguarda la nomenclatura tecnica in materia di
trasporto
marittimo di merci pericolose, salvo che sia diversamente
indicato,
si applicano le definizioni contenute nel Codice IMDG o
nella
vigente normativa nazionale
3. MERCI PERICOLOSE AMMESSE AL
TRASPORTO
3.1 Le merci pericolose ammesse al trasporto marittimo
sono quelle
elencate nel Codice IMDG o nella normativa nazionale.
4.
DOCUMENTAZIONE PER NAVI ADIBITE AL TRASPORTO DI MERCI PERICOLOSE
4.1
Le navi soggette alla SOLAS di seguito indicate:
a) navi costruite
il 1 settembre 1984 o posteriormente: se navi da
carico di stazza
lorda uguale o superiore a 500 tonnellate, se navi
da passeggeri di
qualsiasi stazza lorda, se navi da passeggeri della
classe A di cui al
decreto legislativo 4 febbraio 2000, n. 45;
b) navi costruite il 1°
febbraio 1992 o posteriormente, se navi da
carico di stazza lorda
inferiore a 500 tonnellate;
devono essere in possesso del `Documento
di conformita’”, di cui al
paragrafo 4 Regola 19 Cap.II-2 SOLAS,
rilasciato dall’Amministrazione
di bandiera o da un organismo
autorizzato dalla stessa per le navi di
bandiera straniera, o
dall’organismo tecnico per le navi di bandiera
italiana. Per le navi
di bandiera italiana deve essere utilizzato il
modello di cui
all’Annesso 1.
Il Documento di conformita’:
– per le navi di
bandiera italiana: ha validita’ non superiore a 5
anni con obbligo di
visita annuale da effettuarsi entro un periodo di
3 mesi anteriormente
o posteriormente ad ogni data di scadenza;
– per le navi di bandiera
straniera: ha validita’ e visite periodiche
stabilite
dall’amministrazione di bandiera o da un Organismo
autorizzato
dalla stessa.
4.2 Le navi di seguito indicate:
a) navi soggette alla
SOLAS costruite prima del 1 settembre 1984, se
navi da carico di
stazza lorda uguale o superiore a 500 tonnellate,
se navi da
passeggeri di qualsiasi stazza lorda, se navi da
passeggeri
della classe A di cui al decreto legislativo n. 45 del
2000;
b)
navi non soggette alla SOLAS, se navi da carico di
qualsiasi
stazza lorda in navigazione nazionale, se navi da carico
di stazza
lorda inferiore a 500 tonnellate in navigazione
internazionale,
costruite prima del 1° febbraio 1992, se navi
passeggeri delle classi
B C e D nuove ed esistenti di cui al
decreto legislativo n. 45 del
2000;
devono esser in possesso dell’
“Attestazione di idoneita’”, prevista
dalla vigente normativa
nazionale, rilasciata dall’organismo tecnico.
Le navi di cui al
sopraccitato punto 4.2 a), in alternativa, se
rispondenti alle
disposizioni prescritte per le navi di cui al
precedente punto
4.1, devono essere in possesso del “Documento di
conformita’” di cui
allo stesso punto.
4.3 Le navi di cui al precedente punto 4.2, che
trasportano merci
pericolose poste su autoveicoli, in aggiunta alla
certificazione ivi
prescritta, devono essere in possesso di
“Attestazione di idoneita’
al trasporto di autoveicoli con carburante
nel serbatoio”, rilasciata
dall’organismo tecnico o, in
alternativa, di certificazione
rilasciata dall’Amministrazione di
bandiera o da un Ente autorizzato
dalla stessa, attestante la
rispondenza agli emendamenti 81 della
SOLAS”.
4.4 Le navi di seguito
indicate:
a) navi passeggeri di qualsiasi stazza lorda;
b) navi da
carico di qualsiasi stazza lorda in
navigazione
internazionale;
devono essere in possesso dei manuale di
stivaggio del carico (Cargo
Securing Manual) prescritto dalla Regola 5
del Cap. VII SOLAS.
4.5 Tutte le navi devono essere in possesso del
manifesto speciale o
del piano di carico di cui alla Regola 4.5
Capitolo VII della SOLAS e
della Regola 4(3) dell’Annesso III alla
MARPOL o di cui all’art. 32
del decreto del Presidente della
Repubblica n. 1008 del 1968.
4.6 Tutte le navi che trasportano merci
pericolose devono essere in
possesso del Codice IMDG o delle
pertinenti disposizioni relative
alla normativa nazionale. Per
le navi che trasportano merci
pericolose soltanto
eccezionalmente, o che trasportano regolarmente
determinati tipi di
merci pericolose, in luogo della documentazione
prescritta e’
sufficiente che siano presenti a bordo le informazioni
necessarie per
la sicurezza del trasporto delle merci in questione.
5. RISPONDENZA
DEI VEICOLI STRADALI AL PUNTO 5 DELLA RISOLUZIONE IMO
A. 581(14)
5.1
I veicoli stradali devono essere in possesso di un
documento
attestante la rispondenza al punto 5 della Risoluzione IMO
A. 581(14)
rilasciato dall’Amministrazione del paese di
immatricolazione o da
Organismi autorizzati dalla stessa. I veicoli
cisterna ed i veicoli
trasportanti esplosivi devono dotarsi del
predetto documento all’atto
dell’entrata in vigore del presente
allegato. Per i rimanenti veicoli
la presente disposizione entrera’
in vigore un anno dopo il termine
sopraccitato.
6. AUTORIZZAZIONE
ALL’IMBARCO E TRASPORTO O NULLA OSTA ALLO SBARCO
6.1 L’armatore o
il raccomandatario marittimo della nave presenta
all’Autorita’
marittima, con 24 ore di anticipo rispetto al previsto
imbarco/sbarco
della merce dalla nave, l’istanza intesa ad ottenere
l’autorizzazione
all’imbarco e trasporto o il nulla osta allo sbarco
delle merci
pericolose (vedi Annesso 2). In sede locale l’Autorita’
marittima
determina tempi inferiori per la presentazione
dell’istanza,
in relazione a particolari esigenze di traffico.
6.2 L’istanza deve
soddisfare l’imposta sul bollo e deve essere
compilata in
duplice copia. Ferma restando l’osservanza della
normativa in
materia di imposta sul bollo l’istanza, unitamente ai
relativi
allegati, puo’ essere trasmessa all’Autorita’ marittima via
facsimile,
via posta elettronica od altro mezzo riconosciuto.
6.3 L’istanza
(vedi Annessi 2 e 3), riferita alla totalita’ delle
merci da
imbarcare/sbarcare, deve contenere:
1) dati nave:
– nome, numero IMO,
nazionalita’, stazza lorda, data di impostazione
chiglia ed
abilitazione alla navigazione;
– data e ora di previsto arrivo;

ormeggio previsto in porto;
2) dati relativi ad ogni singola merce da
imbarcare/sbarcare: – porto
di destinazione o di provenienza;
nome di
spedizione appropriato, numero UN, classe IMO, gruppo
di
imballaggio(Packing Group) e codice di identificazione
imballaggio(in
alternativa possono essere indicati, in caso di
applicazione della
normativa nazionale, la sigla, la denominazione, la
classe, il gruppo
di imballaggio e codice di identificazione
imballaggio previsti dalla
stessa); riferimenti EmS, o in alternativa,
per le navi che applicano
la normativa nazionale, allegare le
istruzioni di sicurezza previste
dalla stessa; quantita’, tipo dei
colli, e massa lorda/ netta/volume;
codice alfanumerico del
contenitore, qualora si tratti di merce posta
in contenitore;
– targa
del veicolo, qualora si tratti di merce caricata su
veicoli
stradali;
numero di immatricolazione del carro ferroviario,
qualora si tratti
di merce posta su carro ferroviario;
numero di
identificazione della chiatta, qualora si tratti di merce
posta in
chiatta;
– se trattasi di inquinante marino (marine pollutant).
Nell’istanza
deve essere attestato, come appropriato, che:
a) sulla
base delle dichiarazioni fornite dall’armatore
o
noleggiatore, la nave e’ in possesso della pertinente
documentazione
di cui al punto 4 del presente allegato in
regolare corso di
validita’;
b) sulla base delle dichiarazioni
ricevute:
– gli imballaggi, grandi imballaggi e contenitori
intermedi sono
approvati e collaudati in conformita’ alle
norme dei Codice
IMDG/normativa nazionale;
– i contenitori sono
omologati e collaudati in conformita’ alla
convenzione CSC ’72
– i
veicoli stradali sono omologati e collaudati in conformita’ alle
norme
ADR;
le cisterne, ad esclusione dei carri cisterna ferroviari,
sono
omologate e collaudate in conformita’ alle norme contenute
nel
vigente Codice IMDG/normativa nazionale;
i carri ferroviari ed
i carri cisterna ferroviari sono omologati e
collaudati in conformita’
alle norme RID;
i veicoli stradali sono in possesso di
documento attestante la
rispondenza al punto 5 della Risoluzione IMO
A.581 (14);
i veicoli stradali, con immatricolazione nazionale, sono
altresi’ in
possesso di: carta di circolazione;
documentazione
attestante la rispondenza alle norme sul trasporto di
merci pericolose
su strada.
c) sulla base della documentazione ricevuta,
contenente le
indicazioni di cui al
capitolo 5.4 del Codice IMDG
(vedi Annesso 4):
i dati relativi alle merci riportano il corretto
nome tecnico e la
corretta descrizione in conformita’ alla
normativa dei Codice
IMDG/normativa nazionale;
che le merci
pericolose da imbarcare sono correttamente imballate,
marcate ed
etichettate o contrassegnate e, qualora contenute nelle
unita’ di
trasporto del carico, che sono state appropriatamente
stivate e
fissate, e che le stesse soddisfano tutte le prescrizioni
applicabili
al trasporto;
d) sulla base delle dichiarazioni ricevute dal comando
di bordo, lo
stivaggio delle merci pericolose e delle unita’ di
trasporto del
carico, a bordo, sara’ effettuato, a cura dello
stesso comando di
bordo, tenendo conto:
– della certificazione della
nave;
– delle merci pericolose e/o derrate alimentari presenti a
bordo;
– dei criteri di separazione e stivaggio prescritti dal
Codice
IMDG/normativa nazionale;
– di quanto previsto dal manuale
di stivaggio del carico (solo per
imbarco e trasporto).
6.4 Per gli
esplosivi, l’istanza di autorizzazione all’imbarco e
trasporto o
del nulla osta allo sbarco deve essere sottoposta, prima
della sua
presentazione all’Autorita’ marittima, al visto della
locale
Autorita’ di polizia.
6.5 All’istanza devono essere allegati i
documenti indicati al
successivo punto 7, come necessario. Il
raccomandatario marittimo o
l’armatore deve, inoltre, avere nella
sua disponibilita’, per gli
eventuali controlli e verifiche da
parte dell’Autorita’ marittima,
copia della seguente
documentazione:
a) certificazione di idoneita’ nave al trasporto di
merci pericolose
e autoveicoli di cui ai punti 4.1/4.2 e/o 4.3 del
presente allegato;
b) documento di trasporto;
c) certificati di
omologazione e collaudo dei contenitori cisterna
con l’indicazione
delle merci pericolose trasportabili o delle classi
di
pericolosita’.
6.6 L’Autorita’ marittima – mediante l’esame della
documentazione
presentata – verifica che la stessa contenga
le indicazioni
prescritte dalle presenti procedure, che la nave
sia idonea al
trasporto delle merci pericolose e, se necessario,
degli autoveicoli,
e che le merci pericolose siano ammesse al
trasporto marittimo. In
esito al predetto esame l’Autorita’
marittima autorizza l’imbarco e
trasporto o concede il nulla osta allo
sbarco (vedi Annesso 2).
6.7 Copia dell’autorizzazione all’imbarco
e trasporto o del nulla
osta allo sbarco viene restituita al
richiedente (armatore o
raccomandatario marittimo) che
provvedera’ per la consegna della
stessa al comandante della
nave. L’Autorita’ marittima puo’
restituire l’autorizzazione o
il nulla osta anche via fac-simile,
posta elettronica o altro mezzo
riconosciuto.
6.8 Nei porti ove ha sede l’Autorita’ portuale,
l’Autorita’ marittima
provvedera’ ad inviare alla predetta
Autorita’ copia
dell’autorizzazione all’imbarco e trasporto o
del nulla osta allo
sbarco, anche ai fini di quanto prescritto
dagli articoli 6 e 24
della legge 28 gennaio 1994, n. 84.
6.9 Al
fine di accelerare le operazioni commerciali, qualora
la
documentazione a corredo dell’istanza sia completa, anche se la
nave
non e’ ancora presente in porto, l’Autorita’ marittima
rilascia
l’autorizzazione all’imbarco e trasporto o il nulla osta allo
sbarco.
6.10 Ai fini dell’imbarco, trasporto e sbarco di merci
pericolose,
come definite al punto 3 del presente allegato,
l’Autorita’ marittima
puo’ rilasciare, in relazione a
particolari esigenze locali,
un’autorizzazione periodica all’imbarco
e trasporto purche’:
a) si tratti di un trasporto marittimo bilaterale
tra porti nazionali
con frequenza non inferiore alle due corse
settimanali;
b) il trasporto sia effettuato sempre con la stessa
nave e con gli
stessi:
– contenitori cisterna, veicoli cisterna e
carri cisterna ferroviari;
– veicoli aventi mezzi di propulsione
propria o rimorchiabili e
contenitori contenenti solidi alla
rinfusa o colli, individuati ai
sensi del precedente punto 6.3;
c)
siano sempre imbarcate le stesse merci pericolose, e alle
stesse
condizioni, in misura non superiore a quella
dichiarata nel
precedente punto 6.3;
d) si tratti di
autorizzazione avente validita’ non superiore a
novanta giorni.
Copia dello stesso dovra’ essere preventivamente
inviata, secondo
le modalita’ di cui al punto 6.11, all’Autorita’
marittima del porto
di sbarco;
e) sia stato preventivamente acquisito il parere
favorevole da parte
dell’Autorita’ marittima del porto di sbarco;
f)
sia data preventiva comunicazione scritta all’Autorita’ marittima
del
porto di imbarco dell’effettuazione di ciascun viaggio;
g) fatto
salvo quanto previsto al successivo punto 6.11 qualora il
viaggio
preannunciato, per qualsiasi ordine di motivi, non possa
essere
effettuato, il comandante della nave informi tempestivamente a
mezzo
di comunicazione scritta, le Autorita’ marittime del porto di
imbarco
e di sbarco. Su tale comunicazione dovra’ essere apposto il
visto
dell’Autorita’ marittima del porto di imbarco.
6.11 Nel caso di
relazioni bilaterali fra porti nazionali non e’
necessario
richiedere il nulla osta allo sbarco di merci pericolose,
ma e’
sufficiente che l’Autorita’ marittima del porto di sbarco sia
posta a
conoscenza delle merci pericolose in arrivo; a tal
fine
l’Autorita’ marittima del porto di imbarco trasmette via
fac-simile,
via posta elettronica o altro mezzo riconosciuto, a
quella del porto
di sbarco, l’autorizzazione concessa. La
trasmissione e’ effettuata
in conto spese dell’armatore o del
raccomandatario marittimo della
nave.
6.12 Le pratiche previste
per la concessione dell’autorizzazione
all’imbarco e trasporto o
del nulla osta allo sbarco devono essere
svolte, salvo casi
eccezionali, durante le ore di ufficio. In sede
locale l’Autorita’
marittima regolamenta l’espletamento eccezionale
di tali pratiche al
di fuori dell’orario di ufficio.
6.13 Nel caso di imbarco e trasporto
o transito di merci pericolose,
il comandante della nave, prima
della partenza, dovra’ consegnare
copia del documento di cui al
punto 4.5 all’Autorita’ marittima
nonche’ al raccomandatario
marittimo o all’armatore, il quale dovra’
conservarlo fra i suoi atti
fino alla completa discarica delle merci
pericolose ivi
riportate.
6.14 Al comandante della nave debbono essere consegnate –
a cura del
raccomandatario marittimo e prima dell’imbarco –
appropriate
informazioni circa le procedure di emergenza da seguire
in caso di
incidenti connessi con il trasporto di merci
pericolose. Tali
informazioni possono essere costituite da:
schede
di sicurezza contenenti le informazioni di cui al decreto
del
Ministero della salute del 7 settembre 2002, recante
“Recepimento
della direttiva 2001/58/CE riguardante le modalita’
dell’informazione
su sostanze e preparati pericolosi immessi in
commercio”; o in
alternativa, copia della scheda di sicurezza
(safety data sheet); o
in alternativa estratto della scheda EmS e
della scheda MFAG; o in
alternativa informazioni estrapolate dalla
lista speciale o manifesto
o da un’apposita dichiarazione sulle
merci pericolose; o in
alternativa istruzioni di sicurezza di cui
alla normativa nazionale.
7. DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE
ALL’ISTANZA
7.1 Per le materie radioattive:
– copia del decreto di
autorizzazione al trasporto di materie
radioattive (non
necessario nel caso di trasporto singolo
occasionale;

dati relativi ai mezzi di trasporto utilizzati
per
l’afflusso/deflusso delle materie radioattive da
imbarcare/sbarcare.
7.2 Per gli esplosivi:
copia dell’autorizzazione
al trasporto/nulla osta rilasciata
dall’Autorita’ competente,
secondo quanto stabilito dalle norme in
vigore; la predetta
documentazione non e’ necessaria per il trasporto
di esplosivi
effettuato con navi mercantili, non militarizzate, per
conto delle
Forze Armate e dei Corpi armati;
la sottoelencata documentazione per
veicoli e carri ferroviari:
a) carta di circolazione, per i
veicoli, con annotazione sulla
idoneita’ degli stessi al
trasporto di esplosivi. Per i veicoli
immatricolati all’estero
puo’ essere accettata l’equivalente
certificazione rilasciata
dall’autorita’ estera. Qualora tale
certificazione manchi, essa
dovra’ essere richiesta alla competente
autorita’ italiana;
b)
dichiarazione del caricatore, per i veicoli e carri
ferroviari,
attestante che:
1. sono stati esaminati prima della
caricazione e non presentano
deformazioni o lesioni degli elementi
strutturali e dei ganci per
l’attacco delle rizze, tali da
pregiudicarne la robustezza;
2. lo stivaggio sui veicoli e’
stato effettuato conformemente a
quanto prescritto dal Codice
IMDG/normativa nazionale;
3. non contengano altre merci oppure
esplosivi incompatibili tra di
loro;
4. i colli sono stati esaminati
per accertare la loro integrita’;
5. i colli sono stati sistemati
nei veicoli in modo da evitare
qualsiasi loro spostamento durante il
trasporto;
6. i colli sono stati correttamente imballati,
marcati ed
etichettati.
Il vettore terrestre, in calce alla
dichiarazione di cui al comma b)
sopraccitato, attesta che quanto
rappresentato in essa non e’ venuto
meno nel corso del viaggio
terrestre;
la sottoelencata documentazione per i contenitori:
a)
dichiarazione del caricatore attestante che:
1. sono stati esaminati
prima di essere caricati e sono risultati in
buone condizioni,
puliti, asciutti e rivestiti internamente in
conformita’ a quanto
prescritto dal Codice IMDG/normativa nazionale;
2. non contengono
altre merci oppure esplosivi incompatibili tra
loro;
3. i colli sono
stati esaminati per accertare la loro integrita’;
4. i colli sono
stati sistemati nei contenitori in modo da evitare
qualsiasi loro
movimento durante il trasporto
5. i colli ed il contenitori sono
stati correttamente imballati,
marcati ed etichettati.
I contenitori
devono inoltre essere muniti di una dichiarazione del
vettore
terrestre attestante che, durante il trasporto, non hanno
subito
danneggiamenti che ne pregiudichino l’integrita’ strutturale o
che
possano provocare la fuoriuscita del contenuto dei colli.
Copia del
benestare all’imbarco rilasciato dall’Autorita’ consolare
italiana,
solo per lo sbarco degli esplosivi imbarcati in
porti
esteri.
Dati relativi ai mezzi di trasporto
utilizzati per
l’afflusso/deflusso degli esplosivi da
imbarcare/sbarcare.
7.3 Per i rifiuti pericolosi:
copia del
formulario di identificazione ai fini del decreto
legislativo 5
febbraio 1997 n. 22, e successive modificazioni;
copia del modulo
di accompagnamento di cui al Regolamento CEE n.
259/93 del
Consiglio del 1 febbraio 1993, alla decisione della
Commissione
94/774/CE ed al decreto ministeriale 3 settembre 1998, n.
370, (solo
per spedizioni transfrontaliere da e verso Paesi
Comunitari e
Paesi Terzi);
dichiarazione, in duplice esemplare, una in lingua
italiana ed una in
lingua inglese, oppure in sostituzione di
quest’ultima, nella lingua
del paese di destinazione, sottoscritta,
oltre che dal richiedente
l’imbarco, anche da un chimico,
iscritto all’Albo professionale,
incaricato dallo stesso
richiedente, che deve attestare di avere
effettuato analisi e
controllo dei rifiuti e certificare le
caratteristiche
chimico-fisiche e di pericolosita’, e la conseguente
appartenenza dei
rifiuti medesimi con riferimento al Codice IMDG o
agli allegati G,
H, I al decreto legislativo n. 22 del 1997;
limitatamente al
trasporto su carri ferroviari, la documentazione
indicata ai
precedenti punti deve essere integrata con quella
prevista
dall’art. 3, comma 1, lettera b) del decreto del Presidente
del
consiglio dei ministri 7 giugno 1991, n. 308, che adotta
il
“Regolamento concernente la disciplina per i trasporto
ferroviario
dei rifiuti speciali, tossici e nocivi, classificati dal
decreto del
Presidente della Repubblica 10 settembre 1982, n. 915.
7.4
Per alcune merci pericolose per le quali sono
richieste
dichiarazioni aggiuntive, come indicato nel Codice
IMDG, tali
dichiarazioni devono essere trascritte sul documento
di trasporto
(Annesso 4).
7.5 La documentazione indicata nel
presente punto 7 puo’ essere
presentata in fotocopia – anche non
autenticata – oppure inviata via
fac-simile, posta elettronica o altro
mezzo riconosciuto.
7.6 La documentazione indicata nel presente punto
7 deve riportare in
corrispondenza di ogni firma, in caratteri in
stampatello, il nome ed
il cognome di chi appone la firma, nonche’ il
suo status all’interno
dell’organizzazione o societa’ di
appartenenza.
8. PROCEDURE PER LE OPERAZIONI DI TRANSHIPMENT –
NULLA OSTA ALLO
SBARCO ED AUTORIZZAZIONE ALL’IMBARCO
8.1 Le
presenti procedure si applicano alle operazioni
di
transhipment di merci pericolose, con esclusione delle classi
1
(esplosivi), tranne il gruppo 1.4S, 6.2 (infettanti), 7
(radioattivi)
e dei rifiuti pericolosi in genere, trasportati in
colli, contenitori
e contenitori cisterna.
8.2 Per il nulla osta allo
sbarco di merci in transhipment, in luogo
dell’istanza, dovra’
essere presentata da parte dell’armatore o
raccomandatario
marittimo della nave, con 24 ore di anticipo rispetto
al previsto
sbarco della merce o tempi inferiori, determinati in sede
locale
dall’Autorita’ marittima in relazione ad esigenze locali,
una
“comunicazione” (vedi Annesso 5), in duplice copia, contenente
le
seguenti indicazioni:
nome, nazionalita’, stazza lorda e data di
previsto arrivo della nave
da cui devono essere sbarcate le merci,
soggette a transhipment;
ormeggio previsto della nave in porto;
porto
di provenienza e di prevista destinazione delle merci soggette
a
(transhipment);
– nome, nazionalita’, stazza lorda e data di
arrivo della nave o
delle navi su cui e’ previsto il successivo
imbarco delle merci
soggette a transhipment, specificando quali per
ogni singola nave, o
con riserva di comunicare i predetti dati,
comunque, all’atto della
richiesta di autorizzazione
all’imbarco;
sigla alfanumerica e tipologia dei colli nonche’
il codice
alfanumerico per i contenitori e contenitori
cisterna;
nome tecnico, classe IMO/normativa nazionale e numero UN
delle merci
soggette a transhipment.
Nella comunicazione deve
essere attestato, sulla base delle
dichiarazioni ricevute, che
la nave e’ in possesso della pertinente
documentazione di cui al
punto 4 del presente allegato in regolare
corso di validita’, che i
contenitori sono omologati e collaudati in
conformita’ alla
Convenzione CSC 72, come emendata, che gli
imballaggi, i
grandi imballaggi, i contenitori intermedi ed i
contenitori
cisterna sono omologati e collaudati in conformita’ alle
disposizioni
del Codice IMDG/normativa nazionale, che i dati relativi
alle merci
riportano il corretto nome tecnico e la corretta
descrizione
in conformita’ alla classificazione IMO/ normativa
nazionale,
che la merce presente nei contenitori e’
stata
appropriatamente imballata e fissata e che tutte le
prescrizioni
applicabili al trasporto sono state soddisfatte.
8.3
L’Autorita’ marittima, dopo aver verificato che la comunicazione
sia
completa in ogni sua parte e che le merci pericolose
siano
ammesse al trasporto, restituisce copia della comunicazione
stessa
con le determinazioni adottate al richiedente che provvedera’
per la
consegna della stessa al comandante della nave. L’Autorita’
marittima
puo’ restituire la comunicazione vistata anche via
fac-simile, posta
elettronica o altro mezzo riconosciuto.
8.4 Di
norma sara’ consentita la sosta, in attesa del successivo
imbarco,
per un periodo massimo di quindici giorni,
eventualmente
prorogabili fino ad un massimo di quarantacinque, su
richiesta del
raccomandatario marittimo interessato.
8.5 Per
l’autorizzazione all’imbarco e trasporto delle merci in sosta
per
transhipment dovra’ essere presentata l’apposita istanza di
cui
all’Annesso 6.
8.6 All’istanza di autorizzazione all’imbarco
e trasporto dovra’
essere allegata, esclusivamente, copia della
comunicazione di cui al
precedente punto 8.2 vistata dall’Autorita’
marittima.
8.7 Alle operazioni di transhipment si applicano,
altresi’, le norme
di cui ai precedenti punti 6.2 (solo per
l’imbarco), 6.5, 6.8, 6.9,
6.12, 6.13 e 6.14(solo per l’imbarco.
8.8
Per le operazioni effettuate presso “Terminal
specializzati”,
l’Autorita’ marittima puo’ statuire ulteriori
semplificazioni in
merito alle indicazioni prescritte per la
comunicazione di cui al
precedente punto 8.2, restando salva,
comunque, l’indicazione del
numero UN e della classe IMO delle merci
pericolose.
9. TRASPORTO DI MERCI PERICOLOSE IN QUANTITA’ LIMITATA
9.1
Il trasporto esclusivo di merci pericolose in quantita’ limitata,
e’
subordinato alla presentazione del documento di
trasporto
equivalente recante la specificazione “quantita’
limitata”. Tale
documento, vistato dall’Autorita’ marittima, dovra’
accompagnare le
merci pericolose durante il trasporto ed essere
esibito all’Autorita’
marittima del porto di sbarco.

—->
Vedere Allegato da pag. 52 a pag. 59 della G.U. Vedere Allegato da
pag. 67 a pag. 71 della G.U. in formato zip/pdf

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

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