MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI | Chimici.info

MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI

MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI - DECRETO 30 ottobre 2002, n.275: Regolamento concernente la sorveglianza ed i controlli sulle apparecchiature radio e sulle apparecchiature terminali di telecomunicazione. (GU n. 298 del 20-12-2002)

MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI

DECRETO 30 ottobre 2002, n.275

Regolamento concernente la sorveglianza ed i controlli sulle
apparecchiature radio e sulle apparecchiature terminali di
telecomunicazione.

IL MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI

Visto il decreto-legge 12 giugno 2001, n. 217, convertito, con
modificazioni, dalla legge 3 agosto 2001, n. 317, recante
modificazioni al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, nonche’
alla legge 23 agosto 1988, n. 400, in materia di organizzazione del
Governo e dei Ministeri;
Visto il decreto legislativo 9 maggio 2001, n. 269, che ha recepito
la direttiva 1999/5/CE riguardante le apparecchiature radio, le
apparecchiature terminali di telecomunicazione ed il reciproco
riconoscimento della loro conformita’;
Considerato che l’articolo 9, comma 1, del citato decreto
legislativo n. 269 del 2001 demanda ad un regolamento del Ministro
delle comunicazioni il compito di disciplinare le procedure dei
controlli circa l’immissione sul mercato e la messa in esercizio
delle apparecchiature di telecomunicazione;
Visto l’articolo 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n.
400;
Udito il parere del Consiglio di Stato n. 1067/2002, reso
nell’adunanza della sezione consultiva per gli atti normativi del
giorno 11 aprile 2002;
Considerato che il testo del provvedimento e’ stato allineato alle
considerazioni ed alle osservazioni formulate dal massimo organo
consultivo;
Ritenuto che le operazioni di sequestro sono di competenza degli
ispettorati territoriali del Ministero delle comunicazioni e degli
organi di polizia ai sensi della legge 24 novembre 1981, n. 689, e
del decreto legislativo 9 maggio 2001, n. 269;
Vista la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri,
di cui all’articolo 17, comma 3, della legge n. 400 del 1988,
effettuata con nota GM/131904/4556/DL/FC del 28 agosto 2002;

A d o t t a

il seguente regolamento:
Art. 1.
F i n a l i t a’

1. Il presente regolamento ha lo scopo di determinare le modalita’
dell’attivita’ di sorveglianza e di controllo da espletare ai sensi
dell’articolo 9 del decreto legislativo 9 maggio 2001, n. 269, detto
in prosieguo “decreto”.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
– Il decreto-legge 12 giugno 2001, n. 217, reca:
“Modificazioni al decreto legislativo 30 luglio 1999, n.
300, nonche’ alla legge 23 agosto 1988, n. 400, in materia
di organizzazione del Governo”, e convertito in legge, con
modificazioni, dall’art. 1 della legge 3 agosto 2001, n.
317.
– Si riporta l’art. 9 del decreto legislativo 9 maggio
2001, n. 269, recante: “Attuazione della direttiva
1999/5/CE riguardante le apparecchiature radio, le
apparecchiature terminali di telecomunicazione ed il
reciproco riconoscimento della loro conformita’.”,
pubblicato nel supplemento ordinario della Gazzetta
Ufficiale 7 luglio 2001, n. 156:
“Art. 9 (Sorveglianza del mercato – laboratori di
prova). – 1. Il Ministero delle comunicazioni, in
collaborazione con gli organi di Polizia di cui all’art. 1,
commi 13 e 15, della legge 31 luglio 1997, n. 249, provvede
ad accertare la conformita’ dei prodotti immessi sul
mercato e di quelli messi in esercizio a quanto stabilito
dal presente decreto anche mediante prelievo delle
apparecchiature presso i costruttori, gli importatori, i
grossisti, i distributori ed i dettaglianti nonche’ presso
gli utilizzatori delle apparecchiature medesime. I
controlli sono effettuati secondo le modalita’ stabilite
con regolamento da adottare con decreto del Ministro delle
comunicazioni ai sensi dell’art. 17, comma 3, della legge
23 agosto 1988, n. 400.
2. Le prove tecniche aventi lo scopo di accertare la
rispondenza degli apparecchi ai requisiti essenziali di cui
all’art. 3, alle norme armonizzate di cui all’art. 5, alle
norme nazionali di cui all’art. 4 ed alle altre specifiche
tecniche utilizzate dal costruttore sono effettuate presso
i laboratori dell’Istituto superiore delle comunicazioni e
delle tecnologie dell’informazione (ISCTI) o presso
laboratori privati accreditati; se non esistono laboratori
accreditati allo scopo, le prove sono effettuate sotto la
responsabilita’ di un organismo notificato.
3. Con riferimento al comma 2 il Ministero delle
comunicazioni accredita laboratori di prova sentita una
commissione tecnico-consultiva, nominata dal Ministero
stesso, di cui sono chiamati a far parte almeno un
rappresentante del Ministero dell’industria, del commercio
e dell’artigianato ed un rappresentante per ciascuno degli
organismi di normazione italiani. I laboratori di prova
accreditati effettuano le prove di conformita’ degli
apparati alle norme per le quali hanno ricevuto
l’accreditamento. Con regolamento da adottare con decreto
del Ministro delle comunicazioni ai sensi dell’art. 17,
comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e’
disciplinata la procedura di rilascio dell’accreditamento,
dell’effettuazione della sorveglianza e del rinnovo
dell’accreditamento stesso.
4. I laboratori di prova accreditati non possono
dipendere direttamente dall’organizzazione del costruttore
o di un operatore di rete di telecomunicazioni ovvero di un
fornitore di servizi di telecomunicazioni; devono essere
liberi da influenze esterne, possedere un’adeguata
capacita’ per quanto attiene alla competenza ed alle
attrezzature ed essere forniti di tutte le apparecchiature
di misura per l’esecuzione delle prove. L’istruttoria
relativa all’accreditamento dei laboratori viene svolta con
l’impegno di riservatezza verso terzi.
5. L’accreditamento puo’ essere sospeso dalla
competente Direzione generale del Ministero delle
comunicazioni, sentita la commissione tecnica di cui al
comma 3, per un periodo massimo di sei mesi nel caso di
inosservanza da parte del laboratorio degli impegni
assunti. L’accreditamento e’ revocato dalla direzione
stessa, sentita la commissione:
a) nel caso in cui il laboratorio non ottempera, con
le modalita’ e nei tempi indicati, a quanto stabilito
nell’atto di sospensione;
b) nel caso in cui sono venuti meno i requisiti
accertati al momento del rilascio dell’accreditamento.
6. Ai fini dell’accreditamento, della sorveglianza e
del rinnovo si applicano le quote di suirrogazione
stabilite per le prestazioni rese a terzi ai sensi
dell’art. 19 del testo unico delle disposizioni legislative
in materia postale, di bancoposta e di telecomunicazioni,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica
29 marzo 1973, n. 156.
7. Se il Ministero delle comunicazioni accerta che un
apparecchio non e’ conforme ai requisiti indicati nel
presente decreto, esso adotta i provvedimenti necessari per
ritirare detto apparecchio dal mercato o dal servizio,
proibirne l’immissione sul mercato o la messa in servizio o
limitarne la libera circolazione.
8. Il Ministero delle comunicazioni, in caso di
adozione di provvedimenti di cui al comma 7, li notifica
immediatamente alla Commissione europea indicandone i
motivi e precisando, in particolare, se i provvedimenti
siano da collegare:
a) ad una non corretta applicazione delle norme
armonizzate di cui all’art. 5, comma 1;
b) a carenze delle norme armonizzate di cui all’art.
5, comma 1;
c) al mancato rispetto dei requisiti di cui all’art.
3, laddove l’apparecchio non soddisfi le norme armonizzate
di cui all’art. 5, comma 1.
9. Fatte salve le disposizioni di cui all’art. 6, il
Ministero delle comunicazioni puo’, a norma del Trattato
istitutivo della Comunita’ europea, reso esecutivo con
legge 14 ottobre 1957, n. 1203, e successive modificazioni
e, in particolare, degli articoli …

[Continua nel file zip allegato]

MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI

Chimici.info