MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - DECRETO 15 gennaio 2004: Agevolazioni per programmi di sviluppo e innovazione nelle piccole e medie imprese del settore tessile, dell'abbigliamento e calzaturiero ai sensi dei commi 4 e 5 dell'art. 2 della legge 12 dicembre 2002, n. 273 | Chimici.info

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE – DECRETO 15 gennaio 2004: Agevolazioni per programmi di sviluppo e innovazione nelle piccole e medie imprese del settore tessile, dell’abbigliamento e calzaturiero ai sensi dei commi 4 e 5 dell’art. 2 della legge 12 dicembre 2002, n. 273

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - DECRETO 15 gennaio 2004: Agevolazioni per programmi di sviluppo e innovazione nelle piccole e medie imprese del settore tessile, dell'abbigliamento e calzaturiero ai sensi dei commi 4 e 5 dell'art. 2 della legge 12 dicembre 2002, n. 273 - Bando per la presentazione delle domande di agevolazione. (GU n. 29 del 5-2-2004)

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

DECRETO 15 gennaio 2004

Agevolazioni per programmi di sviluppo e innovazione nelle piccole
e
medie imprese del settore tessile, dell’abbigliamento e
calzaturiero
ai sensi dei commi 4 e 5 dell’art. 2 della legge 12
dicembre 2002, n.
273 – Bando per la presentazione delle domande di
agevolazione.

IL MINISTRO

DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE
Visto il comma 4 dell’art. 2
della legge 12 dicembre 2002, n. 273
che prevede la concessione di
agevolazioni a favore di piccole o
medie imprese del settore
tessile, abbigliamento e calzaturiero che
realizzino programmi di
sviluppo e di innovazione specificatamente
diretti alla ideazione di
nuove collezioni di prodotti;
Visto il comma 5 dell’art. 2 della
legge 12 dicembre 2002, n. 273
che dispone l’attivazione delle
procedure per il decreto del Ministro
per la concessione di
agevolazioni nei limiti del de minimis di cui
alla comunicazione
della Commissione Europea 96/C 68/06 pubblicata
nella Gazzetta
Ufficiale delle Comunita’ Europee n. C/68 del 6 marzo
1996;

Considerato che il comma 6 dell’art. 2 della legge 12
dicembre
2002, n. 273 assegna per l’esercizio 2002, al
Ministero delle
attivita’ produttive l’importo di 2 milioni di
euro per la
concessione delle agevolazioni ai predetti programmi di
sviluppo e di
innovazione, somma affluita al Fondo di cui all’art.
14 della legge
n. 46/1982;
Ritenuto di voler emanare un bando
per la presentazione delle
domande e per la concessione di
agevolazioni alle piccole e medie
imprese del settore tessile,
abbigliamento e calzaturiero con una
procedura valutativa, nonche’
di voler disporre le modalita’ di
concessione e liquidazione
delle agevolazioni di cui ai commi 4 e 5
dell’art. 2 della predetta
legge n. 273/2002;
Decreta:

Art. 1.
Soggetti beneficiari appartenenti alle
categorie ISTAT individuate
per i settori tessile,
abbigliamento e calzaturiero.
1. Possono beneficiare delle
agevolazioni le imprese dei settori
tessile, abbigliamento e
calzaturiero – secondo la classificazione
ISTAT – iscritte al
registro delle imprese presso la Camera di
Commercio, Industria e
Artigianato o Agricoltura, nel pieno e libero
esercizio dei propri
diritti, che intendono realizzare progetti di
investimenti
specificatamente diretti alla ideazione e creazione di
nuove
collezioni di prodotti.
2. Le imprese di cui al comma 1 devono
possedere sede legale in
Italia e rispondere alla definizione di
PMI secondo i criteri
stabiliti dai decreti del Ministero
dell’industria, del commercio e
dell’artigianato del 18 settembre
1997 e del 27 ottobre 1997
riportati nell’allegato 3 del presente
decreto.
3. La mancanza dei requisiti di cui sopra indicati
determina la non
ammissibilita’ del progetto alle agevolazioni.

Art. 2.
Presentazione
delle domande di agevolazione
1. Le domande redatte in bollo devono
essere inoltrate al Ministero
delle Attivita’ Produttive –
Direzione generale incentivi alle
imprese – Ufficio E2 – via
Giorgione, 2/b, 00147 Roma.
2. La spedizione deve essere fatta
con raccomandata entro e non
oltre 90 giorni dal giorno
successivo alla data di pubblicazione
nella Gazzetta Ufficiale del
presente decreto. Le domande che
pervengono successivamente alla
detta data termine non saranno prese
in esame. Nel caso di
consegna a mano o a mezzo corriere, il
Ministero rilascera’
fotocopia del frontespizio del modulo di domanda
con l’indicazione
della data di ricevimento.
3. Le domande devono indicare
il nominativo del legale
rappresentante della Societa’ e
del referente appositamente
incaricato dal legale rappresentante
di intrattenere i rapporti con
l’Ufficio, nonche’ l’indirizzo a cui
inviare la corrispondenza.
4. La domanda e le schede progetto devono
essere redatte in duplice
copia, completa in ogni parte, pena la
nullita’ della domanda,
utilizzando la modulistica riportata
nella Gazzetta Ufficiale e
inserita sul sito internet del Ministero:
www.minindustria.it.
5. Alla domanda deve essere allegata una
relazione di progetto
contenente l’elencazione degli investimenti e
dei costi previsti per
campagna di progetto, la durata di ciascuna
campagna di progetto, le
finalita’, gli obiettivi finali con
l’indicazione dei risultati
economici e di mercato attesi nei cinque
anni successivi all’anno in
cui ha avuto termine il progetto.
6. Il
progetto dei campionari deve essere volto ad un aumento
della
competitivita’ dell’impresa e deve riguardare un miglioramento
della
qualita’ dei prodotti o della collezione di prodotti
ovvero
accrescere la creativita’ con la realizzazione di
prodotti o
collezioni di prodotti innovativi sia sul piano
stilistico che su
quello qualitativo.
7. Il progetto deve essere
volto ad attrarre nuova domanda e/o a
sviluppare nuovi mercati
realizzando un’offerta piu’ competitiva nel
rapporto qualita-prezzo
nonche’ a sollecitare nuovi interessi dei
consumatori per aver
promosso o anticipato le tendenze del mercato.
8. Le agevolazioni
sono concesse e liquidate a fronte di un
progetto di campionari
in cui l’impresa attui operazioni tecnicamente
omogenee e
collegate tra loro, finalizzate alla ideazione,
realizzazione,
promozione e gestione logistica di prodotti o
collezioni sotto
forma di campionari. Le attivita’ sono rappresentate
dalle seguenti
fasi: ricerca e ideazione anche estetica del campione,
realizzazione
e sperimentazione del campione, misurazione delle
specifiche dei
campioni; codifica delle procedure e degli standard
qualitativi;
marchi di fabbrica, promozione del campionario
attraverso
studi e analisi di mercato per favorire la diffusione e
per
misurare la correlazione con il sistema moda; realizzazione
dei
«campioni «unitari» nonche’ organizzazione della gestione
logistica
del magazzino campioni.
9. Sono escluse dalle
agevolazioni le imprese che, alla data
termine di presentazione
della domanda non sono nel pieno e libero
esercizio dei propri
diritti in quanto in stato di liquidazione
volontaria ovvero
perche’ sono sottoposte a procedure concorsuali,
ivi inclusa
l’amministrazione controllata di cui al regio decreto
16 marzo 1942,
n. 267 e del decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270
e successive
modifiche ed integrazioni; al riguardo, e’ fatto obbligo
alla
Societa’ di comunicare con raccomandata e ricevuta di ritorno
tale
situazione, qualora fosse intervenuta dopo la presentazione
della
domanda entro e non oltre 10 giorni dalla data di chiusura
del
bando.

Art. 3.

Durata dei programmi e spese ammissibili
1. I progetti di
sviluppo e di innovazione non possono protrarsi
oltre la data
stabilita nel decreto di concessione provvisoria delle
agevolazioni e
non possono durare meno di 12 mesi e non oltre 36
mesi, a partire
dalla data di presentazione della domanda.
2. Le spese che
l’impresa sosterra’ per la realizzazione del
programma oltre la
data termine dichiarata in domanda non saranno
agevolate.
3. Le
spese agevolabili relative al progetto di
innovazione
risultano:
a) personale (ricercatori, tecnici e
altro personale ausiliario
escluso personale amministrativo e
contabile) dipendente dal soggetto
richiedente nonche’ quello in
rapporto di collaborazione coordinata e
continuativa, addetto alle
attivita’ di programma;
b) strumenti, macchinari e
attrezzature utilizzati per le
attivita’ del programma
valorizzate alla loro quota d’uso ottenuta
per aver dedotto
l’utilizzo degli stessi beni a fini produttivi o a
fini diversi da
quelli del campionario; tra i beni sono da escludere
i mezzi mobili
targati, i mobili e gli arredi;
c) servizi di consulenza ed
altri servizi simili richiesti e
utilizzati per l’attivita’ del
progetto, inclusa l’acquisizione di
ricerche, di brevetti, di
know-how, diritti di licenze, nonche’ i
costi per consulenze
stilistiche, nel limite per 20 per cento delle
spese del progetto;

d) materiali di consumo utilizzati per lo svolgimento
del
progetto;
e) spese di promozione per: supportare e
implementare le
modalita’ di presentazione dei campionari,
nonche’ acquisto di
software, per favorire la fidelizzazione e
l’immagine dell’impresa;
f) spese generali imputabili
all’attivita’ del progetto, da
determinare forfettariamente in
misura pari al 30 per cento del costo
del personale di cui alla
precedente voce a).

Art. 4.

Concessione delle agevolazioni
1. Il Ministero
comunica all’impresa con raccomandata e ricevuta di
ritorno, entro
60 giorni a partire dal giorno successivo alla data
termine del
bando, l’esito dell’istruttoria con l’indicazione del
costo del
programma ammesso alle agevolazioni rimandando a 90 giorni
successivi
l’emanazione della graduatoria definitiva ed il decreto
che dispone
le agevolazioni da concedere. L’esito dell’istruttoria
sara’
disponibile sul sito internet del
Ministero
(www.minindustria.it).
2. Qualora l’impresa abbia chiesto,
con la domanda di agevolazione,
il contributo agli interessi, deve
far pervenire, pena la decadenza,
al Ministero, entro e non oltre
60 giorni dalla data di ricezione
della raccomandata di cui al
precedente comma 1, la delibera di un
Istituto di credito che
notifica l’importo del finanziamento, il
tasso di riferimento, la
durata dell’utilizzo e del pre-ammortamento
compresa tra 12 o 36
mesi, nonche’ l’importo delle rate annuali
distintamente per quote
capitale e quote interessi del piano di
ammortamento con durata di
cinque anni.
3. Il Ministero, entro 150 giorni dal giorno
successivo alla data
di chiusura del bando, invia alle imprese il
decreto di concessione
provvisorio delle agevolazioni accordate al
progetto sulla base delle
risorse disponibili.
4. La concessione
delle agevolazioni e’ effettuata sulla base della
posizione assunta
dal programma nell’ambito di tre graduatorie di
merito, relative a
ciascuno dei tre comparti: tessile, abbigliamento,
calzature e
cuoio, seguendo l’ordine decrescente, dalla prima
fino
all’esaurimento delle risorse assegnate a ciascuna graduatoria.

5. La posizione dell’impresa nelle tre graduatorie di merito
e’
determinata dal punteggio che si ottiene tenendo conto di
determinati
indicatori e pesi che qui di seguito sono riportati:

A) Indicatori:
a1) rapporto tra costo industriale per la
realizzazione del
campionario e costo industriale per l’attivita’
svolta quale media
degli ultimi due esercizi antecedenti a quello di
presentazione della
domanda, con punteggio da zero a cinque;
b1)
rapporto tra costo del personale per la realizzazione
del
campionario ed il costo totale del personale con riferimento
agli
ultimi due esercizi antecedenti a quello di presentazione
della
domanda, con punteggi da zero a cinque;
c1) numero delle
fiere a carattere internazionale o no in cui
l’impresa ha
partecipato con riferimento agli ultimi due esercizi
antecedenti la
presentazione della domanda, con punteggi da zero a
cinque, tenendo
conto che per le fiere internazionali il numero che
la rappresenta si
raddoppia, come indicato nella tabella seguente:

—->
Vedere Tabella a pag. 38 della G.U. Vedere Tabella a pag. 38 della
G.U. Vedere Tabella a pag. 38 della G.U. Vedere Allegato 1 da
pag. 41 a pag. 46 della G.U. Vedere Allegato 2 a pag. 47 della G.U.
Vedere Allegato 3 alle pagg. 48 – 49 della G.U. Vedere Allegato
4 da pag. 50 a pag. 54 della G.U. Vedere Allegato 5 alle pagg. 55 –
56 della G.U. Vedere Allegato 6 alle pagg. 57 – 58 della G.U.
Vedere Allegato 7 a pag. 59 della G.U. Vedere Allegato 8 a pag. 60
della G.U.

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE – DECRETO 15 gennaio 2004: Agevolazioni per programmi di sviluppo e innovazione nelle piccole e medie imprese del settore tessile, dell’abbigliamento e calzaturiero ai sensi dei commi 4 e 5 dell’art. 2 della legge 12 dicembre 2002, n. 273

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