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MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - DECRETO 22 novembre 2002: Modalita' per la vendita sul mercato, per l'anno 2003, dell'energia elettrica di cui all'art. 3, comma 12, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, da parte del Gestore della rete di trasmissione nazionale S.p.a. (GU n. 285 del 5-12-2002)

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

DECRETO 22 novembre 2002

Modalita’ per la vendita sul mercato, per l’anno 2003, dell’energia
elettrica di cui all’art. 3, comma 12, del decreto legislativo
16 marzo 1999, n. 79, da parte del Gestore della rete di trasmissione
nazionale S.p.a.

IL MINISTRO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Visto il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, ed in
particolare l’art. 3, comma 12, che prevede che il Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, con proprio
provvedimento, determina la cessione dei diritti e delle obbligazioni
relative all’acquisto di energia elettrica, comunque prodotta da
altri operatori nazionali, da parte dell’E.N.E.L. S.p.a. al Gestore
della rete di trasmissione nazionale S.p.a.;
Visto il decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato del 21 gennaio 2000, concernente l’assunzione della
titolarita’ e delle funzioni da parte del Gestore della rete di
trasmissione nazionale S.p.a. a decorrere dal 1 aprile 2000;
Visti altresi’ gli articoli 1, comma 2, e 3, commi 2 e 4 del citato
decreto legislativo n. 79/99, che prevedono che gli indirizzi
strategici ed operativi del Gestore della rete di trasmissione
nazionale S.p.a. sono definiti dal Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato;
Visto il decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato del 21 novembre 2000, emanato in attuazione
dell’art. 3, comma 12, del citato decreto legislativo n. 79/99,
concernente la cessione dei diritti e delle obbligazioni relativi
all’acquisto di energia elettrica prodotta da altri operatori
nazionali, da parte dell’E.n.e.l S.p.a. al Gestore della rete di
trasmissione nazionale S.p.a., come integrato e modificato dal
decreto del Ministro delle attivita’ produttive del 10 dicembre 2001;
Considerata l’opportunita’ di emanare disposizioni per il
collocamento sul mercato nell’anno 2003 dal parte del Gestore della
rete di trasmissione nazionale S.p.a. dell’energia elettrica ritirata
ai sensi dei decreti ministeriali sopra indicati, mediante procedure
concorsuali, ad un prezzo base che rifletta il costo di produzione
dell’energia elettrica e valorizzando eventuali disponibilita’ della
domanda a contribuire, attraverso l’interrompibilita’ o la
modulabilita’ dei carichi, alla sicurezza del sistema elettrico
nazionale:
Considerato che l’autorita’ per l’energia elettrica e il gas
aggiorna, con proprie delibere, il costo unitario variabile
riconosciuto per l’energia elettrica prodotta da impianti
termoelettrici che utilizzano combustibili fossili commerciali;
Considerato che, nell’anno 2001, il rapporto tra la produzione
netta di origine termoelettrica e la disponibilita’ totale per il
sistema elettrico nazionale pari alla produzione netta piu’ le
importazioni nette e’ risultato uguale al 65,9%;
Considerato che valori di riferimento per i costi di esercizio,
manutenzione e spese generali connesse, nonche’ per il costo di
impianto, sono definiti al titolo II, comma 2, della deliberazione
del Comitato interministeriale prezzi del 29 aprile 1992, e sono
aggiornati dalla Cassa conguaglio per il settore elettrico con
cadenza annuale;
Ritenuto opportuno prevedere analoghe modalita’ di attuazione per
quanto previsto dallo stesso art. 3, comma 12, del decreto
legislativo 16 marzo 1999, n. 79 relativamente alla cessione, da
parte del Gestore della rete di trasmissione nazionale S.p.a.,
dell’energia elettrica ritirata ai sensi del comma 3 dell’art. 22
della legge 9 gennaio 1991, n. 9, nonche’ di quella prodotta da parte
delle imprese produttrici-distributrici ai sensi del titolo IV,
lettera b) del provvedimento CIP n. 6/1992, ceduta al Gestore
medesimo previa definizione di specifiche convenzioni autorizzate dal
Ministro dell’industria del commercio e dell’artigianato;
Viste le ordinanze della Presidenza del Consiglio dei Ministri –
dipartimento della protezione civile n. 3060 del 12 giugno 2000 e n.
3062 del 6 luglio 2000;
Considerato che, per effetto della prossima conclusione delle
procedure di cessione, da parte dell’Enel Spa, della capacita’
produttiva di cui all’art. 8 del decreto legislativo 16 marzo 1999,
n. 79, si ridurra’ a 0,1 GWh il livello di consumo minimo necessario
per il diritto alla qualifica di cliente idoneo, secondo quanto
previsto dall’articolo 14, comma 5-bis, del medesimo decreto, come
modificato dall’art. 10 della legge 5 marzo 2001, n. 57;
Ritenuto opportuno far salva la possibilita’ di emanare con
successivi provvedimenti disposizioni per la vendita dell’energia
elettrica di cui al presente decreto, nell’ambito di una quota
attribuibile su base non annuale, per favorire una sperimentazione
iniziale, anche in relazione agli eventuali ulteriori gradi di
apertura del mercato;
Decreta:
Art. 1.
Definizioni
1. Ai fini del presente provvedimento si applicano le definizioni
di cui all’art. 2 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79,
integrate dai seguenti commi.
2. Assegnatario e’ il soggetto che acquisisce la disponibilita’ di
una quota parte della capacita’ produttiva disponibile.
3. Autorita’ e’ l’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas,
istituita ai sensi della legge 14 novembre 1995, n. 481.
4. Banda e’ una quota parte della capacita’ produttiva assegnabile,
di durata annuale o mensile.
5. Capacita’ produttiva assegnabile e’ la capacita’ complessiva di
produzione di energia elettrica nella disponibilita’ del Gestore
della rete ai sensi dell’art. 3, comma 12, del decreto legislativo n.
79/1999, al netto della parte non programmabile neppure su base
statistica.
6. Decreto legislativo n. 79/1999 e’ il decreto legislativo
16 marzo 1999, n. 79, di attuazione della direttiva 96/92/CE recante
norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica;
7. Gestore della rete e’ la societa’ Gestore della rete di
trasmissione nazionale S.p.a., di cui all’art. 3 del decreto
legislativo n. 79/1999.
8. Punto di prelievo e’ il punto in cui l’energia elettrica viene
prelevata dalla rete con obbligo di connessione di terzi.

Art. 2.
Procedure concorsuali
1. Per l’anno 2003, il Gestore della rete cede l’energia elettrica
acquisita ai sensi del decreto del Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato del 21 novembre 2000, mediante procedure
concorsuali, disciplinate dall’autorita’, secondo le disposizioni del
presente decreto e comunque con modalita’ comunicate al Ministero
delle attivita’ produttive.
2. L’Autorita’ provvede a disciplinare le procedure concorsuali di
cui al comma 1 secondo criteri di pubblicita’, trasparenza e non
discriminazione, anche promuovendo la concorrenza e la pluralita’
degli assegnatari, indicando altresi’ modalita’ e condizioni di
assegnazione compatibili con il quadro normativo riferito al sistema
delle offerte di cui all’art. 5, comma 1, del decreto legislativo n.
79/1999.
3. Le procedure concorsuali sono effettuate, sulla base delle bande
di capacita’ come definite all’art. 3, comma 2, per forniture mensili
o bimestrali per una capacita’ di almeno 200 MW e per forniture
annuali per la capacita’ rimanente.
4. Alle procedure concorsuali possono partecipare i clienti idonei
inclusi nell’elenco di cui all’art. 2 della deliberazione
dell’autorita’ n. 91/1999 nonche’ l’acquirente unico a partire dalla
data di assunzione della funzione di garante della fornitura per i
clienti vincolati.
5. Fino alla data di assunzione della funzione di garante della
fornitura per i clienti vincolati da parte dell’acquirente unico,
l’energia non collocata in esito alle procedure concorsuali e’
destinata al mercato vincolato, secondo modalita’ e condizioni
definite dall’autorita’.

Art. 3.
Capacita’ produttiva assegnabile
1. Il Gestore della rete, sulla base degli impegni assunti dai
produttori e su base statistica prudenziale per la produzione da
fonti non programmabili, definisce la capacita’ produttiva
assegnabile con continuita’ per l’anno 2003, arrotondando il
risultato ai 10 MW inferiori.
2. Al fine dell’assegnazione, il Gestore della rete suddivide la
capacita’ produttiva assegnabile in bande di ampiezza fissa di 10 MW
in ciascuna ora.
3. Una quota pari a 1000 MW della capacita’ annuale, di cui al
comma 2, e’ assegnata a clienti idonei disponibili a distacchi di
carico realizzabili con preavviso definito dal Gestore della rete, e
comunque inferiore a ventiquattro ore. Tali clienti devono attestare
il possesso dei seguenti requisiti:
a) essere clienti finali affinche’ l’assunzione di
responsabilita’ derivante dall’interrompibilita’ sia diretta tra il
Gestore della rete ed ogni singola controparte;
b) certificare che tale distacco non comporti, in nessun caso,
rischio alle maestranze, all’ambiente ed agli impianti produttivi;
c) essere utenze alimentate in alta tensione, per garantire
l’efficacia dell’interruzione;
d) certificare di disporre di una potenza interrompibile
installata, accettabile dal Gestore della rete, non inferiore a 3 MW
per singolo sito.
4. Una quota pari a 400 MW della capacita’ annuale, di cui al comma
2, e’ assegnata, in via sperimentale, a clienti idonei finali,
alimentati in alta o media tensione, che, dai dati forniti
dall’impresa distrib…

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