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MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE – DECRETO 4 ottobre 2011

MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE - DECRETO 4 ottobre 2011 - Definizione dei criteri per gli accertamenti di carattere tecnico nell'ambito del controllo sul mercato di cui all'art. 4 del decreto legislativo 4 settembre 2002, n. 262 relativi all'emissione acustica ambientale delle macchine ed attrezzature destinate a funzionare all'aperto. (12A00588) - (GU n. 18 del 23-1-2012 )

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

DECRETO 4 ottobre 2011

Definizione dei criteri per gli accertamenti di carattere tecnico
nell’ambito del controllo sul mercato di cui all’art. 4 del decreto
legislativo 4 settembre 2002, n. 262 relativi all’emissione acustica
ambientale delle macchine ed attrezzature destinate a funzionare
all’aperto. (12A00588)

IL MINISTRO DELL’AMBIENTE
E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

Visto il decreto legislativo 4 settembre 2002, n. 262, recante
“Attuazione della direttiva 2000/14/CE concernente l’emissione
acustica ambientale delle macchine ed attrezzature destinate a
funzionare all’aperto”;
Visto, in particolare, l’art. 4 – Controllo sul mercato – del
suddetto decreto legislativo il quale prevede che l’attivita’ di
controllo sulle macchine e sulle attrezzature di cui all’allegato I
al decreto e’ svolta dal Ministero dell’ambiente e della tutela del
territorio e del mare che, a tal fine, si avvale dell’Agenzia
nazionale per la protezione dell’ambiente (ANPA), previa definizione
dei criteri sulla base dei quali la stessa Agenzia procede ad
espletare gli accertamenti di carattere tecnico;
Vista la legge n. 689/81 recante modifiche al sistema penale, ed in
particolare il capo I – Le sanzioni amministrative;
Considerato il decreto del Commissario Straordinario di APAT –
Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e per i servizi Tecnici – n.
33 del 13 dicembre 2007 recante disciplina delle funzioni ispettive
dell’APAT;
Visto il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 recante “Disposizioni
urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la
competitivita’, la stabilizzazione della finanza pubblica e la
perequazione tributaria” come modificato ed integrato dalla legge di
conversione e, in particolare, quanto previsto dall’art. 28 che ha
istituito l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca
ambientale (ISPRA) che, tra l’altro, svolge le funzioni della
soppressa Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi
tecnici (APAT);
Ravvisata la necessita’ di definire i criteri per gli accertamenti
di carattere tecnico nell’ambito del controllo sul mercato di cui al
citato art. 4 del decreto legislativo n. 262/2002;

Decreta:

Art. 1

Campo di applicazione

1. Il presente decreto stabilisce i criteri per l’espletamento
degli accertamenti di carattere tecnico nell’ambito del controllo sul
mercato delle macchine ed attrezzature definite all’allegato I –
Parte A del decreto legislativo n. 262/2002, di seguito chiamate
macchine.

Art. 2

Controllo sul mercato

1. Il controllo sul mercato consiste nel verificare che l’azienda
responsabile dell’immissione in commercio delle macchine, sia essa
produttrice, mandataria, o semplice rivenditrice, abbia ottemperato
alle prescrizioni del d. lgs. n. 262/2002.
2. Il controllo sul mercato si effettua su macchine complete per
l’uso previsto, immesse o meno sul mercato comunitario, in ogni caso
prima del primo utilizzo.
3. Il controllo sul mercato e’ svolto dal Ministero dell’ambiente e
della tutela del territorio e del mare che a tal fine si avvale
dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale
(ISPRA), in ottemperanza all’art. 4, comma 1, del decreto
legislativo. n. 262/2002.
4. Il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del
mare designa il responsabile del controllo sul mercato che predispone
entro il 31 marzo un report su base annuale con i risultati
dell’attivita’ svolta e definisce gli obiettivi strategici per
l’annualita’ successiva.
5. Gli ispettori ambientali, individuati da ISPRA su richiesta del
responsabile del controllo sul mercato, si attengono alle
disposizioni fissate nel decreto n. 33 del 13 dicembre 2007 del
Commissario Straordinario di APAT, nonche’ a tutti gli atti
successivamente emanati da ISPRA per la regolamentazione delle
ispezioni ambientali, fatte salve le prescrizioni di cui al presente
decreto, con particolare riferimento ai contenuti dell’allegato II.

Art. 3

Procedura di controllo sul mercato

1. Al fine di raccogliere gli elementi per il parere di conformita’
delle macchine alle disposizioni del decreto legislativo n. 262/2002,
gli ispettori di ISPRA accertano che:
– le macchine siano state identificate nel rispetto delle
definizioni di cui all’allegato I – Parte A del decreto legislativo
n. 262/2002;
– le macchine siano accompagnate dalla dichiarazione CE di
conformita’ contenente le indicazioni di cui all’allegato II –
Dichiarazione CE di conformita’ – del decreto legislativo n.
262/2002, cosi’ come disposto all’art. 8, comma 1;
– la copia di dichiarazione CE di conformita’ e la documentazione
tecnica delle macchine siano conservate per dieci anni dalla
fabbricazione dell’ultimo esemplare a cui esse si riferiscono, cosi’
come disposto all’art. 8, comma 2 del decreto legislativo n.
262/2002;
– su ogni macchina sia apposta una marcatura che contenga
entrambi gli elementi di cui all’allegato IV – Modelli della
marcatura CE di conformita’ e dell’indicazione del livello di potenza
sonora garantito – del decreto legislativo n. 262/2002, cosi’ come
disposto all’art. 9, comma 1;
– altri marchi o iscrizioni apposti sulle macchine non traggano
in inganno circa il significato della marcatura CE e dell’indicazione
del livello di potenza sonora garantito, e non ne pregiudichino la
visibilita’ e la leggibilita’, cosi’ come disposto all’art. 9, comma
2 del decreto legislativo n. 262/2002;
– il livello di potenza sonora garantito, nel caso di macchine
soggette a limite di emissione acustica, non superi il valore limite
di emissione acustica fissato, cosi’ come disposto all’art. 10, comma
1 del decreto legislativo n. 262/2002;
– attraverso l’analisi della documentazione tecnica, le macchine
siano state sottoposte ad una appropriata procedura di valutazione
della conformita’ di cui agli allegati del decreto legislativo n.
262/2002 di seguito elencati:
all. V – Controllo interno di fabbricazione – punto 3,
all. VI – Controllo interno della produzione con valutazione
della documentazione tecnica e controlli periodici – punto 3,
all. VII – Verifica dell’esemplare unico – punto 2,
all. VIII – Garanzia di qualita’ totale – punti 3.1 e 3.3,
cosi’ come disposto all’art. 11, commi 1 e 2 del decreto legislativo
n. 262/2002.
2. Se sussistono dubbi sulla plausibilita’ della documentazione
tecnica esaminata, gli ispettori conducono una campagna di misura
volta a verificare che il livello di potenza sonora garantito sia
statisticamente corrispondente ai livelli di potenza sonora misurati,
e, nel caso di macchine soggette a limite di emissione acustica, che
sia rispettato il livello ammesso di potenza sonora. A tali scopi, i
livelli di potenza sonora misurati vanno valutati secondo il criterio
di cui all’allegato I.
3. Gli ispettori acquisiscono ulteriori elementi utili per il
parere di conformita’, ad esempio estratti della documentazione
tecnica e rilievi fotografici.
4. L’attivita’ degli ispettori si conclude con la stesura del
rapporto ispettivo da sottoporre al responsabile del controllo sul
mercato.
5. Il responsabile del controllo sul mercato emette il parere di
conformita’ tenendo conto del rapporto ispettivo ed inoltra l’intera
documentazione al Ministero dell’ambiente e della tutela del
territorio e del mare.
6. Il Ministero prende atto del rapporto ispettivo e del parere di
conformita’ e trasmette il parere di conformita’ all’azienda
interessata.
7. Nei casi di non conformita’ delle macchine, il Ministero avvia
la procedura di cui all’art. 6 – Non conformita’ delle macchine ed
attrezzature – del d. lgs. n. 262/2002. In particolare nei casi di
non conformita’ che comportino sanzioni, il Ministero, inoltre, invia
il rapporto ispettivo ed il parere di conformita’ alla Prefettura
territorialmente competente per l’irrogazione delle sanzioni,
quantificate all’art. 15 – Sanzioni – del decreto legislativo n.
262/2002, in accordo con la legge n. 689/81, capo I – Le sanzioni
amministrative.
Le sanzioni comminate sono versate sul Capitolo di Entrata del
Bilancio di previsione dello Stato n. 2310 (“Sanzioni correlate alle
violazioni delle disposizioni contenute nel decreto legislativo n.
262/2002, di attuazione della direttiva 2000/14/CE in materia di
emissione acustica ambientale delle macchine ed attrezzature
destinate a funzionare all’aperto”) – U.P.B. 2.1.5.1 – Entrate
derivanti dal controllo e repressione delle irregolarita’ e degli
illeciti – Multe, ammende, sanzioni.

Art. 4

Disposizioni finali

1. Il presente decreto e’ trasmesso all’Ufficio centrale di
bilancio per i controlli di rito ed alla Gazzetta Ufficiale per la
pubblicazione.
Roma, 4 ottobre 2011

Il Ministro: Prestigiacomo

Registrato alla Corte dei conti il 18 novembre 2011
Ufficio controllo atti Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
e del Ministero dell’ambiente, della tutela del territorio e del
mare, registro n.15, foglio n. 136

Allegato I

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato II

Disposizioni generali per l’attivita’ ispettiva

I. La verifica ispettiva e’ improntata a principi di trasparenza e
collaborazione.
II. La verifica ispettiva ha inizio con una riunione tra gli
ispettori ed i rappresentanti indicati dalla direzione aziendale allo
scopo di presentare gli obiettivi del sopralluogo e le modalita’ con
cui esso viene condotto.
III. Durante l’ispezione e’ assicurato lo scambio di informazioni tra
gli ispettori ed i rappresentanti dell’azienda.
IV. Nel caso in cui gli ispettori ritengano opportune alcune prove di
misura, e’ auspicabile che queste si svolgano sul posto,
preferibilmente con la strumentazione e gli operatori dell’azienda.
V. La verifica ispettiva viene conclusa da una riunione in cui gli
ispettori illustrano ai rappresentanti dell’azienda i risultati del
sopralluogo.
VI. Gli ispettori redigono, infine, il rapporto ispettivo in cui
riportano anche le osservazioni dei rappresentanti dell’azienda
relativamente alla condotta ed ai risultati della verifica, e ne
rilasciano copia ai rappresentanti dell’azienda.
VII. ISPRA rende disponibili i dati del controllo sul mercato in una
pagina all’interno del proprio sito web al fine di diffondere
l’informazione in materia ambientale.

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE – DECRETO 4 ottobre 2011

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