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MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO

MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO - DECRETO 2 febbraio 2004: Approvazione dello statuto del Consorzio obbligatorio delle batterie al piombo esauste e dei rifiuti piombosi (COBAT). (GU n. 35 del 12-2-2004)

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO

DECRETO 2 febbraio 2004

Approvazione dello statuto del Consorzio obbligatorio delle batterie
al piombo esauste e dei rifiuti piombosi (COBAT).

IL MINISTRO DELL’AMBIENTE
E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO
di concerto con
IL MINISTRO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Vista la legge 8 luglio 1986, n. 349, di istituzione del Ministero
dell’ambiente;
Vista la legge 3 marzo 1987, n. 59, recante disposizioni
transitorie ed urgenti per il funzionamento del Ministero
dell’ambiente;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, concernente la
riforma dell’organizzazione del Governo;
Visto l’art. 9-quinquies del decreto-legge 9 settembre 1988, n.
397, convertito in legge 9 novembre 1988, n. 475, cosi’ come
modificato dall’art. 15 della legge n. 39 del 2001, che ha istituito
il Consorzio obbligatorio delle batterie al piombo esauste e dei
rifiuti piombosi (COBAT);
Visto il decreto del Ministro dell’ambiente, di concerto con il
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato, datato
16 maggio 1990, recante l’«Approvazione dello statuto del Consorzio
obbligatorio delle batterie al piombo esauste e dei rifiuti piombosi
(COBAT)» ed in particolare l’art. 10, comma 8 del predetto statuto;
Considerato che l’assemblea straordinaria dei soci del COBAT,
tenutasi in data 24 novembre 2003, ha deliberato all’unanimita’ di
approvare un nuovo statuto del Consorzio;
Vista la nota n. 1784 datata 11 dicembre 2003, con la quale il
Consorzio ha trasmesso lo statuto, ai fini della sua approvazione;
Ritenuto pertanto di poter procedere all’approvazione dello statuto
nella sua nuova formulazione;
Decreta:
Art. 1.

E’ approvato lo statuto del Consorzio obbligatorio delle batterie
al piombo esauste e dei rifiuti piombosi, secondo lo schema allegato.
Il presente decreto sara’ inviato alla Gazzetta Ufficiale per la
pubblicazione.
Roma, 2 febbraio 2004

Il Ministro dell’ambiente
e della tutela del territorio
Matteoli

Il Ministro delle attivita’ produttive
Marzano

Allegato

STATUTO DEL CONSORZIO OBBLIGATORIO DELLE BATTERIE AL PIOMBO ESAUSTE E
DEI RIFIUTI PIOMBOSI

Assemblea dei soci in data 24 novembre 2003

Art. 1.
Costituzione del Consorzio
E’ costituito il Consorzio obbligatorio delle batterie al piombo
esauste e dei rifiuti piombosi, in sigla «Cobat», ai sensi dell’art.
9-quinquies del decreto-legge 9 settembre 1988, n. 397, convertito in
legge 9 novembre 1988, n. 475, cosi’ come modificato dalla legge
1° marzo 2002, n. 39.
Il Consorzio non ha fini di lucro.
Art. 2.
Sede del Consorzio e durata
Il Consorzio ha sede legale a Roma. L’assemblea puo’ deliberare
l’apertura di eventuali sedi secondarie.
Il Consorzio ha durata illimitata ed il suo scioglimento puo’
essere disposto solo in forza di legge.
Art. 3.
Soci del Consorzio
Al Consorzio partecipano in proprio o attraverso le associazioni
nazionali di categoria che le rappresentano, con le modalita’ di cui
all’art. 5, comma 2:
a) le imprese che effettuano il riciclo delle batterie al
piombo esauste e dei rifiuti piombosi mediante la produzione di
piombo secondario raffinato od in lega;
b) le imprese che svolgono attivita’ di fabbricazione ovvero di
importazione di batterie al piombo;
c) le imprese che effettuano la raccolta delle batterie al
piombo esauste e dei rifiuti piombosi;
d) le imprese che effettuano la sostituzione e la vendita delle
batterie al piombo.
La partecipazione delle imprese e delle associazioni e’
subordinata al raggiungimento di almeno una quota del fondo
consortile.
Art. 4.
Fondo consortile
1. Ciascuno dei consorziati e’ tenuto a concorrere alla
costituzione del fondo consortile versando una somma proporzionale al
numero di quote di cui e’ titolare. L’ammontare del fondo consortile
e la relativa ripartizione in quote indivisibili sono stabiliti
dall’assemblea su proposta del consiglio di amministrazione.
2. Il fondo consortile puo’ essere impiegato nella gestione del
Consorzio ove siano insufficienti le altre fonti di provvista
finanziaria, ma deve essere reintegrato nel corso dell’esercizio
successivo.
3. Gli eventuali conguagli relativi agli importi dovuti dai
singoli per la formazione ed il mantenimento del fondo consortile
sono determinati dal consiglio di amministrazione.
Art. 5.
Quote di partecipazione
1. Le quote di partecipazione al Consorzio, fissate in 500
unita’, sono ripartite come segue:
a) 40% (pari a 200 unita) alle imprese e loro associazioni che
effettuano il riciclo delle batterie al piombo esauste e dei rifiuti
piombosi mediante la produzione di piombo secondario;
b) 40% (pari a 200 unita) alle imprese e loro associazioni che
svolgono attivita’ di fabbricazione ovvero d’importazione di batterie
al piombo;
c) 10% (pari a 50 unita) alle imprese e loro associazioni che
effettuano la raccolta delle batterie al piombo esauste e dei rifiuti
piombosi;
d) 10% (pari a 50 unita) alle imprese e loro associazioni che
effettuano la sostituzione e la vendita delle batterie al piombo.
Eventuali variazioni delle attuali quote di partecipazione sono
proposte dall’assemblea dei soci e deliberate con decreto del
Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio di concerto con
il Ministro delle attivita’ produttive.
2. Nell’ambito di ciascuna categoria le quote di partecipazione
da attribuire ai singoli soci sono determinate come segue:
a) per le imprese di riciclo sono determinate in base al
rapporto fra la capacita’ produttiva di piombo secondario del singolo
soggetto consorziato e quella complessiva di tutti i consorziati
appartenenti alla stessa categoria;
b) per le imprese che svolgono attivita’ di fabbricazione,
ovvero d’importazione delle batterie al piombo, sono determinate
sulla base del sovrapprezzo versato al netto dei rimborsi;
c) le quote di partecipazione delle imprese e loro associazioni
di cui alle lettere c) e d) del comma 1 del presente articolo sono
attribuite alle associazioni nazionali dei raccoglitori di batterie
al piombo esauste, in proporzione ai quantitativi conferiti al
Consorzio dai rispettivi associati, e alle associazioni
dell’artigianato che installano le batterie di avviamento al piombo.
3. La determinazione della quota da assegnare in caso di nuovi
soci avviene mediante una corrispondente proporzionale riduzione
delle quote dei consorziati appartenenti alla medesima categoria,
inoltre:
a) in caso di recesso o esclusione dell’impresa o
dell’associazione consorziata, la quota di partecipazione al fondo e’
rimborsata al valore nominale e proporzionalmente distribuita fra i
soggetti appartenenti alla medesima categoria;
b) il Cobat, ogni tre anni, potra’ verificare l’effettiva
capacita’ produttiva e rappresentativa dei consorziati;
c) qualora siano intervenute delle variazioni, l’assemblea
provvede a deliberare una diversa assegnazione delle quote di
partecipazione al fondo consortile sempre nell’ambito di ciascuna
categoria.
Art. 6.
Oggetto del Consorzio
1. Il Consorzio svolge per tutto il territorio nazionale i
seguenti compiti:
a) assicura la raccolta delle batterie al piombo esauste e dei
rifiuti piombosi. Per rifiuti piombosi si intendono quelli derivanti
da cicli di lavorazione dei produttori di batterie e delle societa’
di riciclo del piombo secondario;
b) puo’ cedere, anche all’estero, in conformita’ ai regolamenti
internazionali ed alla Convenzione di Basilea, i prodotti di cui alla
lettera a) alle imprese, in possesso dei previsti requisiti
normativi, che ne effettuano il riciclo mediante la produzione di
piombo secondario;
c) assicura l’eliminazione dei prodotti di cui alla lettera a),
nel caso non sia possibile o economicamente conveniente il riciclo,
nel rispetto delle disposizioni contro l’inquinamento;
d) promuove lo svolgimento di indagini di mercato e azioni di
ricerca e sviluppo tecnico-scientifico per il miglioramento
tecnologico dei ciclo di smaltimento e di lavorazione del piombo;
e) effettua sul territorio italiano il monitoraggio
dell’attivita’ di raccolta di tutte le batterie al piombo esauste.
2. Il Consorzio puo’ compiere tutti gli atti e concludere tutte
le operazioni comunque connesse con la realizzazione degli scopi
consortili.
3. Il Consorzio provvede, fra l’altro a:
a) definire con regolamenti interni le norme tecniche atte a
disciplinare le diverse fasi dell’attivita’ del Consorzio;
b) stipulare con i raccoglitori incaricati contratti per il
servizio di raccolta di tutte le batterie al piombo esauste e dei
rifiuti piombosi in zone determinate;
c) stipulare, ai sensi dell’art. 9, contratti per la …

[Continua nel file zip allegato]

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