MINISTERO DELLA SALUTE - DECRETO 11 novembre 2011 | Chimici.info

MINISTERO DELLA SALUTE – DECRETO 11 novembre 2011

MINISTERO DELLA SALUTE - DECRETO 11 novembre 2011 - Piano nazionale di controllo di Salmonella Enteritidis e Typhimurium nelle galline ovaiole della specie Gallus Gallus - condizioni e modalita' di abbattimento. (11A16776) - (GU n. 3 del 4-1-2012 )

MINISTERO DELLA SALUTE

DECRETO 11 novembre 2011

Piano nazionale di controllo di Salmonella Enteritidis e Typhimurium
nelle galline ovaiole della specie Gallus Gallus – condizioni e
modalita’ di abbattimento. (11A16776)

IL MINISTRO DELLA SALUTE

Visto il testo unico delle leggi sanitarie, approvato con regio
decreto 27 luglio 1934, n. 1265;
Visto il regolamento di polizia veterinaria approvato con decreto
del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320;
Vista la legge 23 gennaio 1978, n. 833 e successive modificazioni;
Visto l’art. 117 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Vista la legge 2 giugno 1988, n. 218, che stabilisce misure di
lotta contro l’afta epizootica ed altre malattie epizootiche degli
animali;
Visto il decreto ministeriale 20 luglio 1989, n. 298, regolamento
per la determinazione dei criteri per il calcolo del valore di
mercato degli animali abbattuti ai sensi della legge 2 giugno 1988,
n. 218, recante misure per la lotta contro l’afta epizootica e altre
malattie epizootiche degli animali;
Visto il regolamento (CE) 17 novembre 2003, n. 2160/2003 del
Parlamento Europeo e del Consiglio sul controllo della salmonella e
di altri agenti zoonotici specifici presenti negli alimenti;
Visto il decreto legislativo 4 aprile 2006, n.191, recante
attuazione della direttiva 2003/99/CEE del Parlamento europeo e del
Consiglio sulle misure di sorveglianza delle zoonosi e degli agenti
zoonotici;
Vista la decisione 2008/940/CE della Commissione del 21 ottobre
2008 che stabilisce requisiti uniformi per la notifica dei programmi
nazionali di eradicazione, di lotta e di sorveglianza relativi ad
alcune malattie animali e zoonosi cofinanziati dalla Comunita’;
Vista la decisione n. 2009/470/CE del Consiglio del 25 maggio 2009
relativa a talune spese nel settore veterinario, in particolare
l’art. 27, paragrafo 5;
Vista la nota prot. n. 12195/P del 30 giugno 2009 della Direzione
generale della sanita’ animale e del farmaco veterinario;
Vista la decisione n. 2010/712/UE della Commissione del 23 novembre
2010 che approva i programmi annuali e pluriennali e il contributo
finanziario della Comunita’ al fine dell’eradicazione, della lotta e
della sorveglianza delle malattie animali e zoonosi presentati dagli
Stati Membri per il 2011, e in particolare l’art. 5;
Visto il regolamento (UE) n. 517/2011 della Commissione del 25
maggio 2011recante disposizione di attuazione del regolamento (CE)
2160/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda
un obiettivo dell’Unione per la riduzione della prevalenza di
determinati sierotipi di Salmonella nelle ovaiole di Gallus gallus e
che modifica il regolamento (CE) n. 2160/2003 e il regolamento (UE)
n. 200/2010 della Commissione;

Decreta:

Art. 1

Campo di applicazione

1. E’ resa obbligatoria su tutto il territorio nazionale
l’esecuzione del piano di controllo di Salmonella Enteritidis e
Typhimurium nelle galline ovaiole della specie Gallus Gallus, di
seguito denominato Piano.
2. In sede di prima applicazione, i criteri e le modalita’ del
suddetto Piano sono contenuti nell’allegato I.
3. A partire dall’anno 2012 le procedure operative d’intervento
nell’ambito del Piano, nonche’ i flussi informativi con la relativa
documentazione riguardanti il medesimo, sono stabiliti con decreto
del Direttore generale della sanita’ animale e dei farmaci veterinari
del Ministero della salute, pubblicato sul portale Internet del
Ministero della salute (www.salute.gov.it).
4. Le regioni e le province autonome, nell’ambito delle attivita’
di programmazione e di coordinamento, predispongono gli indirizzi per
disciplinare l’attuazione degli interventi previsti nell’allegato I,
verificandone l’applicazione.
5. Gli Istituti zooprofilattici sperimentali comunicano
tempestivamente all’azienda sanitaria locale competente per
territorio e alla regione gli esiti positivi di tutti gli esami di
laboratorio da essi effettuati nel corso dell’espletamento delle
attivita’ del Piano.
6. Le regioni e le province autonome, o gli enti dalle stesse
delegati, registrano i dati relativi all’attuazione del Piano
nell’apposito sistema informativo del Ministero della salute con
periodicita’ trimestrale, completandone l’inserimento e provvedendo
alla loro validazione alla scadenza annuale stabilita dallo stesso
Ministero. Cio’ per permetterne la valutazione e l’inoltro alla
Commissione europea nei tempi previsti dalla normativa comunitaria.

Art. 2

Indennizzi

1. Per gli oneri connessi all’applicazione del Piano, a partire dal
1° gennaio 2011, e’ concesso al proprietario o al soccidario un
indennizzo calcolato secondo le modalita’ e i limiti stabiliti
dall’art. 2, comma 4, della legge 2 giugno 1988, n. 218.
2. L’indennizzo di cui al comma 1 e’ corrisposto soltanto alla
condizione che il campionamento sia stato effettuato ufficialmente e
secondo le modalita’ descritte nel Piano.
Il presente decreto e’ inviato alla Corte dei Conti per la
registrazione ed e’ pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della
Repubblica Italiana.

Roma, 11 novembre 2011

Il Ministro: Fazio

Registrato alla Corte dei conti il 9 dicembre 2011
Ufficio di controllo sugli atti del Miur, Mibac, Ministero salute e
Ministero del lavoro, registro n. 14, foglio n. 248

Piano nazionale di controllo di Salmonella Enteritidis e Typhimurium,
nelle galline ovaiole della specie Gallus gallus

Anno 2011

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PARTE A Decisione 2008/425
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DESCRIZIONE DEL PROGRAMMA

Questo programma di controllo nazionale e’ stato presentato alla
Commissione per l’approvazione in accordo a quanto stabilito
dall’articolo 5 del Regolamento (CE) 2160/2003. Esso si propone di
ridurre nel territorio nazionale la prevalenza dei sierotipi di
Salmonella Enteritidis e Typhimurium nelle galline ovaiole. In
accordo a quanto stabilito dal Regolamento CE 1168/2006, poiche’ la
prevalenza di S. Enteritidis e Typhimurium stimata sulla base dei
criteri previsti dalla Decisione 2004/665/CE, e’ risultata pari
all’8%, il programma 2008 – 2010 ha avuto l’obiettivo di ridurre la
prevalenza di infezione da 5′. Enteritidis e Typhimurium del 10% ogni
anno, per i tre anni di applicazione.
Con Documento SANCO106272010rev 6 approvato in sede di SCoFCAH
in data 21/12/2010 e’ stabilito che a partire dall’anno 2011
l’obiettivo di riduzione fa riferimento ai risultati
dell’applicazione del programma dell’anno precedente.
Il programma prevede campionamenti da effettuarsi su iniziativa
dell’allevatore (autocontrollo) e controlli ufficiali da eseguirsi
presso l’azienda. Le misure di controllo prevedono controlli
sistematici in allevamento, l’abbattimento o nella macellazione dei
gruppi risultati positivi per S. Enteritidis e/o Typhimurium e la
vaccinazione degli animali utilizzati per ripopolare un capannone che
ospitava nel precedente ciclo un gruppo risultato positivo per S.
Enteritidis e/o Typhimurium.
Obiettivi prefissati
Le infezioni da salmonella rappresentano in Italia, come negli
altri Paesi industrializzati, una delle principali cause di malattia
a trasmissione alimentare nell’uomo, e gli alimenti di origine
avicola, uova e ovoprodotti in particolare, vengono ascritti fra le
principali cause di infezione. I piu’ recenti atti normativi a
livello europeo sulla sicurezza alimentare (Libro Bianco, Regolamento
178/2002) individuano nel controllo di filiera l’approccio piu’
efficace per garantire la salubrita’ degli alimenti per l’uomo,
indicando nella produzione primaria un punto cardine per la
sorveglianza e il controllo.
Il Regolamento (CE) 2160/2003 stabilisce che deve essere fissato un
obiettivo comunitario di riduzione della prevalenza di salmonella
nelle galline ovaiole e conseguentemente identifica la necessita’ di
disporre di dati comparabili di prevalenza nei Paesi membri. A questo
scopo e’ stato effettuato uno specifico studio per stimare la
prevalenza di Salmonella spp. nelle galline ovaiole: gli obiettivi, i
criteri di campionamento, i metodi diagnostici, come pure la
raccolta, validazione e divulgazione dei dati, e la tempistica di
questo studio, sono specificati nella Decisione 2004/665/CE. In
Italia la prevalenza di S. Enteritidis e Typhimurium stimata sulla
base dei criteri definiti dalla Decisione 2004/665/CE e’ risultata
pari a 8.1% (95% IC 5.8-11.3).
11 programma si applica su tutto il territorio nazionale. Esso si
propone di ridurre, entro il 31 dicembre 2011 la prevalenza dei
sierotipi di Salmonella Enteritidis e Typhimurium (ivi compresa la
variante monofasica con formula antigenica 1,4[5],12:i:-), nei gruppi
di ovaiole di Gallus gallus almeno del 10% rispetto ai risultati
ottenuti nel 2010.
Consistenza del patrimonio nazionale relativamente a galline
ovaiole della specie Gallus gallus (anno 2009) – Nel territorio
nazionale sono presenti 3249 allevamenti di galline ovaiole, di cui
959 con piu’ di 250 capi, registrati nella Banca Dati Nazionale (BDN)
al 31 marzo 2010
Fasi di produzione incluse nel programma:
• pollastre;
• adulti in deposizione.
MISURE DEL PROGRAMMA

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• Controllo veterinario sistematico in allevamento
• Campionamenti ufficiali e di autocontrollo
• Vaccinazione
• Misure in caso di riscontro di positivita’.
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Il programma di controllo nazionale e’ stato adottato per la prima
volta in Italia nel 2008.
I risultati dell’applicazione del programma 2008, trasmessi alla
Commissione europea e pubblicati dall’EFSA, indicano una prevalenza
del 6,8% circa, riferito ai sierotipi rilevanti per la salute
pubblica.

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I risultati (soli campioni ufficiali) dell’applicazione del
programma 2009, trasmessi alla Commissione Europea ed all’ dall’ELSA,
indicano una prevalenza del 5,42 %( su una percentuale di copertura
del 60,51 %), riferito ai sierotipi rilevanti per la salute pubblica.
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AUTORITA’ COMPETENTI
Il Ministero della Salute e’ l’Autorita’ centrale responsabile del
controllo e del coordinamento del piano di controllo sanitario.
A livello periferico le Regioni, attraverso i Servizi Veterinari
delle Aziende Sanitarie Locali (A.S.L.), sono responsabili
dell’applicazione del programma.
Flusso informativo dei risultati dei controlli ufficiali

Parte di provvedimento in formato grafico

Flusso informativo dei autocontrolli
L’isolamento dei sierotipi rilevanti deve essere notificato
tempestivamente alla ASL competente per territorio. Qualora la
positivita’ in autocontrollo venga confermata ufficialmente, il
flusso e’ identico al precedente.
LABORATORI
Il Laboratorio Comunitario di riferimento per le Salmonelle e’ sito
in Bilthoven, Olanda.
Il Centro di Referenza Nazionale per le Salmonellosi negli animali
ha sede presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie,
Legnaro (PD).
Il Centro di Referenza Nazionale per l’Antibioticoresistenza ha
sede presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della
Toscana, Roma
Le indagini di laboratorio dei campioni ufficiali sono eseguite
dagli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, accreditati in accordo
alla versione piu’ recente della norma EN/ISO 17025 come previsto dal
Regolamento (CE) 2160/2003.
Le indagini di laboratorio dei campioni su iniziativa
dell’allevatore (autocontrollo) possono essere eseguite anche da
laboratori privati, che devono essere accreditati allo stesso modo.
Essi devono garantire la sierotipizzazione almeno di Salmonella
Enteritidis e Typhimurium. (vedi Documento SANCO106272010rev 6
approvato in sede di SCoFCAH in data 21/12/2010)
L’accreditamento e’ certificato dagli Enti specifici e verificato
dai Servizi Veterinari competenti che autorizzano i piani di
autocontrollo aziendali.
I risultati ottenuti dai laboratori di cui al presente capitolo,
sia per i controlli ufficiali che per gli autocontrolli, hanno
validita’ ed efficacia in tutto il territorio nazionale.
L’elenco dei laboratori, pubblici e privati, accreditati per gli
esami previsti dal programma, e’ disponibile anche sul sito
http://www.accredia.it/accredia labsearch.isp?ID LINK=293 & area=7
I test di conferma previsti in circostanze eccezionali devono
essere effettuati dal Centro di Referenza Nazionale per le
Salmonellosi, con le modalita’ riportate a pagina 17.
METODI UTILIZZATI PER L’ANALISI DEI CAMPIONI
E’ utilizzato il metodo raccomandato dal Laboratorio Comunitario di
Referenza per le Salmonelle di Bilthoven, Olanda; il metodo e’
descritto nella ISO 6579:2002 (2007) e prevede l’utilizzo di un
terreno semisolido (MSRV) come unico terreno di arricchimento
selettivo.
La tipizzazione sierologica verra’ eseguita seguendo lo schema di
Kauffman – White – Le Minor presso i laboratori che partecipano
regolarmente al circuito interlaboratorio organizzati dal Centro di
Referenza Nazionale.
METODI ALTERNATIVI
Relativamente ai campioni eseguiti in autocontrollo, possono essere
utilizzati metodi analitici diversi da quelli descritti nel Piano, se
convalidati in conformita’ con la versione piu’ recente della norma
EN/ISO 16140.
CONSERVAZIONE DEGLI ISOLATI
Almeno un isolato per gruppo per anno e’ conservato dai Laboratori
degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali che hanno effettuato
l’isolamento. Il metodo di conservazione utilizzato deve garantire
l’integrita’ degli isolati per almeno due anni.
SIEROTIPIZZAZIONE, FAGOTIPIZZAZIONE E ANALISI DEL PROFILO DI
ANTIBIOTICORESISTENZA
Per ogni campione positivo almeno una colonia sospetta dovra’
essere sottoposta a identificazione biochimica e tipizzazione
sierologica completa. La tipizzazione sierologica verra’ eseguita
seguendo lo schema di Kauffmann-White- Le Minor presso i laboratori
che partecipano regolarmente al circuito interlabortatorio
organizzato dal Centro Nazionale di Referenza.
In caso di isolamento di salmonelle in gruppi vaccinati nei
confronti del sierotipo isolato, e’ necessario eseguire il test
discriminatorio relativo al tipi di vaccino utilizzato negli animali
sottoposti a campionamento.
I ceppi di S. Enteritidis e Typhimurium vengono successivamente
inviati al Centro Nazionale di Referenza per le salmonellosi, che
provvedera’ ad allestire la collezione ed a sottoporli a tipizzazione
fagica, secondo la metodica elaborata dall’HPA di Londra (UK).
I risultati della tipizzazione fagica verranno inviati ai
laboratori che hanno eseguito l’isolamento e la tipizzazione
sierologica.
Per ogni campione ufficiale positivo a S Enteritidis e Typhimurium,
oltre che al Centro di Referenza per le Salmonellosi, almeno una
colonia deve essere inviata dagli Istituti Zooprofilattici
Sperimentali competenti per territorio anche al Centro di Referenza
Nazionale per l’Antibioticoresistenza per l’analisi del profilo
dell’antibiotico resistenza.
CONTROLLI UFFICIALI IN ALLEVAMENTO E SUI MANGIMI
Il campionamento ufficiale deve avvenire almeno:

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Campionamento per:
a) Controllo routinario – entro 9
settimane (circa due mesi) dalla
CAMPIONAMENTI data prevista per la macellazione
UFFICIALI 2011 (o comunque nel gruppo piu’ vicino
GALLINE OVAIOLE alla data stessa) almeno un control-
lo in un gruppo una volta all’anno
per azienda con capacita’ uguale o
superiore a 1000 capi
b) Controllo nei gruppi presenti in
capannoni in cui era stata isolata
S. Enteritidis o Typhimurium nel
ciclo precedente – campionamento
all’eta’ di 2226 settimane;
c) Controllo in caso di sospetta
infezione da S. Enteritidis o
Typhimurium sulla base dell’indagine
epidemiologica, anche riferita a
focolai di tossinfezione alimentare,
in questo caso il protocollo di
campionamento e’ quello di cui al
punto 4(b), parte D dell’Allegato
II del Regolamento (CE) 2160/2003)
d) Controllo in tutti gruppi
dell’allevamento in cui sia stata
isolata S. Enteritidis o Typhimurium
in un gruppo
e) Controllo nei casi ritenuti
appropriati dalla A.S.L.
f) Controllo di conferma di esiti
positivi riscontrati in autocontrollo
g) Controllo di conferma, in casi
eccezionali, di esiti positivi
riscontrati in campioni ufficiali
di routine.
h) Controllo ambientale dell’avvenuta
disinfezione dei locali a seguito di
precedente positivita’ per
S. Enteritidis o Typhimurium.
i) Controllo per la riacquisizione
dell’accreditamento precedentemente
revocato
j) Controllo della presenza di
Salmonella spp nel muscolo pettorale
profondo nei casi previsti
k) Ricerca inibenti
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Un campionamento ufficiale di routine puo’ sostituire un
campionamento in autocontrollo.
Controllo routinario – nel caso non siano presenti gruppi dell’eta’
prevista, il campionamento deve avvenire nel gruppo di animali piu’
vicino all’eta’ di macellazione.
Campionamento ufficiale di conferma in circostanze eccezionali –
Contestualmente alla scheda accompagnatoria dovra’ essere trasmessa
al Centro di Referenza anche una richiesta in cui venga descritto
sinteticamente il motivo per cui l’Autorita’ competente ricorre a
questo tipo di campionamento. Tale richiesta deve essere trasmessa
anche al Ministero della Salute. L’Autorita’ competente deve inoltre
verificare che non siano stati impiegati antimicrobici tali da poter
inficiare il risultato delle analisi (RICERCA INIBENTI).
Il campionamento di mangime deve essere eseguito in accordo a
quanto previsto dal Piano Nazionale 2009-2011 di vigilanza e
controllo sanitario sull’alimentazione degli animali (PNAA) e
comunque ogni qualvolta il Servizio Veterinario lo consideri
opportuno.
MISURE IN CASO DI RISULTATI POSITIVI
Riscontro di Salmonelle non appartenenti ai sierotipi S.
Enteritidis e Typhimurium
In tali casi il Servizio Veterinario di competenza deve condurre
un’indagine epidemiologica.
Nel caso in cui nel medesimo allevamento vengano isolate a seguito
di campionamenti successivi salmonelle appartenenti a sierotipi non
rilevanti, l’Autorita’ competente, valutando caso per caso anche
sulla base dei risultati delle analisi eseguite in autocontrollo,
aggiorna sinteticamente l’indagine epidemiologica gia’ svolta.
Riscontro di S. Enteritidis o S. Typhimurium
Se viene riscontrata la presenza di S. Enteritidis o S.
Typhimurium, a seguito di accertamenti eseguiti in autocontrollo, il
responsabile dell’allevamento ed il laboratorio che ha effettuato
l’analisi devono darne immediata comunicazione al Servizio
Veterinario, che dichiara sospetto il gruppo, lo pone in vincolo
sanitario e preleva nel piu’ breve tempo possibile un nuovo campione
per la conferma ufficiale che deve essere analizzato unicamente
presso un laboratorio ufficiale.
Se la positivita’ e’ ufficialmente confermata il gruppo e’
dichiarato positivo e sono applicate le misure previste.
Nel tempo che intercorre tra il sospetto e l’eventuale conferma di
positivita’ il Regolamento (CE) 1237/2007 dispone che le uova possano
essere utilizzate come uova da tavola per il consumo umano diretto
solo se provengono da un gruppo di ovaiole soggetto ad un programma
nazionale istituito a norma dell’ art.5 del Reolamento (CE).
2160/2003 e non sottoposto a restrizioni ufficiali
Pertanto le uova provenienti da gruppi di cui non sia nota la
qualifica sanitaria, da gruppi che si sospetta siano infetti, da
gruppi che presentano un’infezione da sierotipi di salmonella per i
quali sia fissato un obiettivo di riduzione o che siano risultati
essere fonte di infezione in uno specifico focolaio di tossinfezione
alimentare nell’uomo sono considerate di categoria B, secondo la
definizione dell’art. 2, comma 4 del Regolamento 557/2007 ed
identificate come indicato all’articolo 10 dello stesso Regolamento.
Inoltre non possono entrare in centri di imballaggio uova, a meno che
il Servizio Veterinario non consideri soddisfacenti le misure
applicate per prevenire contaminazioni crociate con uova di altri
gruppi.
In accordo a quanto previsto dal suddetto Regolamento 1237/2007, i
gruppi di ovaiole identificati come positivi a sierotipi rilevanti,
che producono uova destinate alla pastorizzazione, possono essere
portati a fine ciclo, fatto salvo il mantenimento della destinazione
delle uova.
Inoltre opportune misure sanitarie devono essere intraprese in
allevamento al fine di evitare o comunque limitare il diffondersi
dell’infezione o contaminazione.
Quando la ASL dispone il campione di conferma per casi eccezionali
(opportunamente motivati e documentati), il gruppo e’ dichiarato
sospetto e posto in vincolo sanitario, sino al risultato delle
analisi. Se viene riscontrata la presenza di S. Enteritidis o S.
Typhimurium a seguito di campionamento ufficiale, il gruppo e’
direttamente dichiarato positivo e le misure sono applicate
immediatamente.
Gli animali del gruppo positivo per S. Enteritidis o S.
Typhimurium:
devono essere posti sotto vincolo sanitario, abbattuti e distrutti
in accordo a quanto previsto dal Regolamento (CE) 1774/2000, o in
alternativa possono essere destinati alla macellazione, ferma
restando l’applicazione del Regolamento (CE) 1237/2007, e successive
modifiche ed integrazioni, per quanto riguarda il destino delle uova.
Se il gruppo di animali e’ di provenienza estera, il Servizio
Veterinario che ha eseguito i controlli deve dare immediata
comunicazione dell’esito dell’accertamento microbiologico al
Ministero della Salute e al Servizio Veterinario Regionale,
trasmettendo tutti i dati relativi al gruppo di animali e segnalando
se intende eliminare gli animali oppure inviarli alla macellazione.
In seguito al riscontro di positivita’ il Servizio Veterinario, in
collaborazione con il responsabile dell’allevamento e del veterinario
aziendale, deve esegui re un’accurata indagine epidemiologica.
Inoltre in allevamento devono essere adottate opportune misure
sanitarie al fine di evitare o comunque limitare il diffondersi
dell’infezione o contaminazione.
Macellazione dei gruppi positivi – gli animali del gruppi risultati
positivi per S. Enteritidis e/o S. Typhimurium sono inviati al
macello in vincolo sanitario. Il Veterinario Ufficiale dispone che la
macellazione degli animali positivi avvenga a fine giornata di
macellazione in modo da consentire la corretta separazione tra le
partite, inoltre devono essere adottate misure atte a garantire
procedure di sanificazione degli ambienti e delle attrezzature.
Tutta la carne ottenuta dal gruppo positivo deve essere trattata
termicamente a meno di esito negativo della ricerca di Salmonella
spp. nel muscolo pettorale profondo di 15 animali del gruppo stesso.
11 costo dell’esame e’ a totale carico del proprietario degli
animali. (vedi anche nota 0003045-P-22/02/2010).
Dopo la macellazione e l’eliminazione di un gruppo positivo per S.
Enteritidis e/o Typhimurium il capannone che ospitava il gruppo
positivo deve essere ripopolato solo con animali vaccinati e comunque
solo dopo aver applicato quanto previsto dal capitolo “Disinfezione
degli ambienti”.
Indagine epidemiologica
Il Servizio veterinario dell’azienda sanitaria locale competente
per territorio avvia l’indagine epidemiologica nell’allevamento fin
dal primo isolamento di Salmonelle.
L’indagine epidemiologica e’ volta a:
a) determinare le possibili origini e vie di diffusione della
malattia, attraverso l’esame delle movimentazioni in entrata ed
uscita degli animali, alimenti, attrezzature;
b) indagare se sono state infettati altri allevamenti correlati a
quello positivo;
c) verificare l’idoneita’ delle misure di biosicurezza presenti;
d) raccogliere informazioni relative:
1. ad eventuali vaccinazioni ( con indicazione del tipo di vaccino
utilizzato);
2. ad eventuali trattamenti terapeutici effettuati negli ultimi
quindici giorni (con indicazione dei farmaci utilizzati)
Durante l’indagine potranno essere prelevati campioni di mangime
con l’obiettivo di chiarirne il ruolo nell’ingresso/diffusione delle
salmonelle.
DISINFEZIONE DEGLI AMBIENTI
I capannoni presso i quali erano stabulati gli animali positivi per
S. Enteritidis e/o S. Typhimurium devono essere sottoposti ad
un’accurata disinfezione e disinfestazione, effettuate sotto
controllo ufficiale. L’avvenuta decontaminazione dovra’ essere
confermata da un controllo microbiologico ambientale da effettuarsi
almeno 10 giorni prima dell’immissione dei nuovi gruppi.
VACCINAZIONI
La vaccinazione per il controllo delle salmonelle zoonotiche non e’
obbligatoria in ottemperanza al Regolamento (CE) n. 1177/2006, ma
consentita, con l’eccezione dell’uso di vaccini vivi non
distinguibili dai ceppi di campo.
La vaccinazione e’ obbligatoria quale misura di controllo prevista
nel presente piano per gli animali utilizzati per ripopolare un
capannone che ospitava durante il ciclo precedente un gruppo positivo
per S. Enteritidis o Typhimurium. In ogni caso l’uso di vaccini vivi
e’ vietato nelle galline ovaiole in fase di deposizione.
Lo schema di vaccinazione e’ scelto dal veterinario d’azienda. In
ogni caso la prima dose dev’essere somministrata entro le prime 48
ore di vita.
E’ possibile utilizzare solo vaccini registrati. La legislazione in
vigore sui farmaci veterinari, ivi compresi i vaccini, prevede
sorveglianza e controllo sulla distribuzione, detenzione e
somministrazione da parte del Servizio Veterinario competente.
ANTIMICROBICI
L’uso di antibiotici per il controllo delle salmonelle nelle
galline ovaiole e’ vietato ma puo’ essere consentito in deroga e a
seguito dell’autorizzazione da parte dell’Autorita’ Competente e
sotto la supervisione del Centro di Referenza Nazionale per le
Salmonellosi in circostanze eccezionali come riportato nel
Regolamento (CE) 1177/2006.
BASE NORMATIVA
Norme comunitarie
• Regolamento (CE) n 2160/2003 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 17 novembre 2003, e successive modifiche ed
integrazioni, sul controllo della salmonella e di altri agenti
zoonotici specifici presenti negli alimenti
• Direttiva 2003/99/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,
del 17 novembre 2003, sulle misure di sorveglianza delle zoonosi e
degli agenti zoonotici, recante modifica della Decisione 90/424/CEE
del Consiglio e che abroga la Direttiva 92/117/CEE del Consiglio
• Decisione 2004/665/EC della Commissione, del 22 settembre 2004,
relativa a uno studio di riferimento sulla diffusione della
Salmonella fra gli esemplari ovaioli di Gallus gallus
• Regolamento (CE) n 1177/2006, del 1 agosto 2006, che applica il
regolamento (CE) n. 2160/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio
per quanto riguarda le prescrizioni per l’impiego di metodi di
controllo specifici nel quadro dei programmi nazionali per il
controllo della salmonella nel pollame
• Regolamento (CE) n. 1237/2007 della Commissione, del 23 ottobre
2007, che modifica il regolamento (CE) n. 2160/2003 del Parlamento
europeo e del Consiglio e la decisione 2006/696/CE per quanto
concerne l’immissione in commercio di uova provenienti da branchi di
galline ovaiole contaminati da salmonella
• Decisione 2008/425/CE della Commissione del 25 aprile 2008, che
stabilisce requisiti uniformi per la presentazione da parte degli
Stati membri dei programmi nazionali di eradicazione, di lotta e di
sorveglianza relativi ad alcune malattie animali e zoonosi in vista
di un finanziamento comunitario
• Documento SANCO106272010rev 6 approvato in sede di SCoFCAH
in data 21/12/2010, bozza Regolamento di applicazione del regolamento
(CE) n. 2160/2003 per quanto riguarda un obiettivo dell’Unione per
riduzione della prevalenza di determinati sierotipi di salmonella
nelle ovaiole di Gallus gallus e modific2 regolamento (CE) n.
2160/2003 e del regolamento (UE) n. 200/2010
Norme nazionali
• Decreto ministeriale 04 Ottobre 1999, Centri di referenza
nazionali nel settore veterinario
• Decreto Legislativo n° 191 del 4 aprile 2006 che attua la
direttiva 2003/99/CE sulle misure di sorveglianza delle zoonosi e
degli agenti zoonotici
• Decreto Legislativo n 9 del 25 gennaio 2010 che attua la
Direttiva 2005/94/CE relativa a misure comunitarie di lotta contro
l’influenza aviaria e abroga la Direttiva 92/40/CEE
• Decreto ministeriale 2 febbraio 2008, in via di revisione
• Ordinanza Ministeriale 26 agosto 2005 e successive modifiche ed
integrazioni ‘Misure di polizia veterinaria in materia di malattie
infettive e diffusive dei volatili da cortile’.
Norme relative agli alimenti per animali
• Piano Nazionale 2009-2011 di vigilanza e controllo sanitario
sull’alimentazione degli animali.
NORME DI BIOSICUREZZA
Negli allevamenti di ovaiole i Servizi Veterinari, con frequenza
stabilita a livello regionale, devono verificare la corretta
applicazione delle misure di biosicurezza definite dal Decreto
Legislativo n 9 del 25 gennaio 2010 e dall’Ordinanza Ministero della
Salute 26 agosto 2005, e successive modifiche ed integrazioni.
Le misure di biosicurezza hanno dei criteri, da rispettare
obbligatoriamente, ben definiti dalla normativa vigente. E’ opportuno
che l’Autorita’ Competente utilizzi proprie liste di riscontro in
allevamento nella verifica dell’adozione di tali criteri.
CONTROLLO VETERINARIO SISTEMATICO NELLE AZIENDE
Il controllo mira ad assicurare l’idonea applicazione del
programma.
Se il Veterinario Ufficiale effettua ispezioni e visite
nell’azienda per ragioni: di benessere; per eseguire altre tipologie
di campionamento (esempio: piano residui); per i controlli sulla
tenuta e utilizzo di farmaci, tali visite, se non integrate
dall’applicazione di attivita’ specifiche legate all’attuazione del
presente Piano, non possono essere considerate ai fini del Piano
stesso
NORME RELATIVE ALLA REGISTRAZIONE DEGLI ALLEVAMENTI
In accordo all’art. 4 del Decreto Legislativo n 9 del 25 gennaio
2010 e’ obbligatoria la registrazione degli allevamenti avicoli nella
Banca Dati Nazionale (BDN).
Le Regioni, tramite i Servizi Veterinari Locali, sono responsabili
della registrazione degli allevamenti avicoli in BDN e di qualsiasi
modifica sopravvenuta (apertura e chiusura, variazione della ragione
sociale) relativa agli allevamenti stessi e agli incubatoi nell’area
di competenza.
Al proprietario o detentore degli animali spetta il compito di
comunicare alla BDN i dati riguardanti la consistenza
dell’allevamento ed il numero di gruppi totale .
DOCUMENTAZIONE TENUTA PRESSO GLI ALLEVAMENTI
• Il programma di autocontrollo autorizzato dall’autorita’
competente con gli esiti dei campionamenti effettuati in esecuzione
dello stesso;
• Registro delle movimentazioni degli animali entrati e di quelli
usciti, oltre di quelli morti;
• Registro trattamenti farmacologici;
• Documentazione relativa a disinfezione e/o trattamenti
sanificatori;
• Registrazione dell’ovodeposizione;
• Documentazione relativa allo smaltimento di rifiuti e
sottoprodotti.
DOCUMENTAZIONE DI TRASPORTO ANIMALE
Gli avicoli si spostano sul territorio nazionale accompagnati dal
modello di cui al Decreto ministeriale 16 maggio 2007, che prescrive
la modulistica da utilizzare per tale documentazione, oltre che in
osservanza a quanto previsto dal Regolamento di Polizia Veterinaria
(DPR 320/54) per quanto riguarda animali potenzialmente infetti.
Ai fini dell’effettuazione degli scambi intracomunitari, la
certificazione e’ quella di cui alla Direttiva 2009/158. Essa e’
compilata e firmata dal Servizio Veterinario della ASL competente per
territorio sullo stabilimento di partenza del pollame Gli
stabilimenti autorizzati ad effettuare scambi intracomunitari devono
essere registrati negli elenchi internet di cui alla Decisione
2009/712 (www.vetinfo.sanita.it)
Altre misure pertinenti che assicurano la rintracciabilita’ degli
animali
Gli operatori del settore avicolo tengono e mettono a disposizione
dell’Autorita’ Competente le informazioni e le registrazioni di cui
al capitolo “Documentazione tenuta presso gli allevamenti” da cui si
possono ricavare le notizie (numero; data; provenienza; destinazione;
ecc.) richieste dalla Direttiva 2009/158 Le stesse informazioni sono
richieste anche per le movimentazioni sul territorio nazionale.

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PARTE B Dec. 2008/425
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IDENTIFICAZIONE DEL PROGRAMMA

Programma nazionale per il controllo di Salmonella Enteritidis e
Typhimuriunm nelle galline ovaiole della specie Gallus gallus

STATO Membro: ITALIA

ZOONOSI: Salmonellosi nelle galline ovaiole Gallus
gallus

Anno di applicazione: 2011

Contatti: Ministero della Salute

Dipartimento per la Sanita’ Pubblica
Veterinaria, la Nutrizione e la Sicurezza
degli Alimenti

Direzione Generale della Sanita’ Animale e
del Farmaco Veterinario

Viale Giorgio Ribotta, 5 – 00144 Roma
Dr. Donatella Capuano,
tel : +39 06 59946864; fax:
+ 39 06 59946185 e.mail: d.capuano@sanita.it

Dr Anna Sorgente,
tel : +39 06 59942904; fax: +39 06 59946185;
e-mail: a.sorgente@sanita.it

Il Programma e’ stato trasmesso alla Commissione con nota
00081144-P-30/04/2010
ai sensi articolo 5 del Regolamento (CE) 2160/2003
E’ stato approvato con Decisione 2010/712/UE del 23 novembre 2010
(CUCE del 25 novembre 2010)
1) AREE GEOGRAFICHE ED AMMINISTRATIVE COINVOLTE NEL PROGRAMMA CAMPO
DI APPLICAZIONE E OGGETTO DEL CAMPIONAMENTO
Il Programma si applica su tutto il territorio nazionale.
Il campionamento riguarda tutti i gruppi di galline ovaiole della
specie Gallus gallus cosi’ come previsto dall’articolo 1 del
Regolamento (CE) n 2160/2003. Sono esclusi gli allevamenti con
capacita’ inferiore a 250 capi.
Il gruppo o branco e’ l’unita’ epidemiologica del piano ed e’
definito come l’insieme di animali allevati nello stesso ciclo,
quindi con la medesima data di accasamento, nello stesso locale o
recinto, per convenienza chiamato capannone.
MISURE ATTUATE
I gruppi di ovaiole Gallus gallus di tutti gli allevamenti oggetto
del programma, sono sottoposti a campionamento nell’ambito di un
programma di autocontrollo condotto su iniziativa dell’allevatore.
Tali allevamenti sono sottoposti anche ad un programma di controlli
ufficiali (vedi pagina 6) AUTOCONTROLLO
Piano di autocontrollo
Il proprietario dell’allevamento dovra’ redigere il proprio piano
di autocontrollo aziendale, che dovra’ contenere indicazioni almeno
in merito a:
• dati anagrafici dell’azienda, veterinario responsabile del
piano di autocontrollo;
• struttura e descrizione dell’allevamento;
• applicazione delle misure di biosicurezza;
• informazioni sul mangime comprendenti garanzie microbiologiche
richieste al produttore ed analisi microbiologiche effettuate in
autocontrollo;
• piano di campionamento per la ricerca di Salmonella spp.;
• indicazione del laboratorio accreditato che esegue le analisi e
indicazione dei metodi utilizzati;
• gestione delle positivita’.
Il piano di autocontrollo deve essere presentato all’Autorita’
competente, che provvedera’ alla sua approvazione, previa eventuale
richiesta di modifiche o integrazioni. Copia del piano di
autocontrollo approvato deve essere conservata oltre che dal
responsabile dell’allevamento anche dall’Autorita’ competente.
Frequenza e modalita’ di campionamento in autocontrollo
I campioni di autocontrollo sono prelevati dal veterinario
aziendale e sono essere esaminati presso un laboratorio accreditato.
Il campionamento in autocontrollo dovra’ essere effettuato almeno:

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PROGRAMMAZIONE In tutti gli allevamenti con capacita’ superiore a
250 capi ed in tutti i gruppi, in presenza di Piani
AUTOCONTROLLI autocontrolli approvati dall’Autorita’ Competente.
2011
GALLINE OVAIOLE Controlli
– pulcini di un giorno all’arrivo in allevamento
– gruppi di pollastre due settimane prima
dell’entrata in deposizione
– gruppi di ovaiole adulte almeno ogni 15 settimane,
a partire da quando gli animali hanno un’eta’ di
22-26 settimane.
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PROTOCOLLO 1M CAMPIONAMENTO
In autocontrollo
Al fine di ottimizzare la sensibilita’ del campionamento, devono
essere prelevati sia materiale fecale che ambientale come di seguito
descritto
(a) Nei gruppi in gabbia devono essere prelevati due pool di feci
fresche di 150 grammi l’uno, eventualmente dopo aver fatto azionare
il sistema di rimozione della pollina per qualche minuto; nel caso in
cui non siano presenti sistemi di rimozione della pollina devono
essere prelevati due pool di feci fresche di 150 grammi l’uno da 60
posti diversi nelle fosse di deiezione al di sotto delle gabbie.
(b) Nei gruppi allevati a terra le feci devono essere prelevate
utilizzando almeno due paia di sovrascarpe per gruppo e comunque in
numero tale da garantire la rappresentivita’ di tutta la superficie
calpestabile del capannone, o dei locali separati all’interno dello
stesso capannone, ospitante il gruppo campionato. Devono essere
utilizzate sovrascarpe di materiale sufficientemente assorbente,
umidificate prima dell’uso con soluzione fisiologica oppure acqua,
peptonata o sterile, in ogni caso non contenenti antimicrobici o
disinfettanti.
.Nel rimuovere le sovrascarpe, fare attenzione a non disperdere il
materiale adeso
Nei campioni ufficiali
In aggiunta ai campioni prelevati come sopra, ne deve essere
prelevato almeno un altro usando il medesimo protocollo. Al fine di
garantire la rappresentativita’ del campionamento, in funzione del
numero di animali costituenti il gruppo, sono prelevati ulteriori
campioni.
In caso di campionamenti riferiti ai punti b) c) d) ed e) della
tabella “campioni ufficiali” di pagina 6, la ASL puo’ effettuare
ulteriori controlli, documentali e/o di laboratorio, per garantire
che nel gruppo in esame non siano stati utilizzati antimicrobici.
Se non e’ stata identificata la presenza di S. Enteritidis e/o
Typhimurium ma viene accertato l’uso di antimicrobici o inibitori di
crescita batterica (RICERCA INIBENTI POSITIVA) il gruppo e’
considerato positivo, con conseguente applicazione delle misure
previste per i gruppi positivi.
Il Servizio Veterinario puo’ decidere di sostituire un campione
fecale o un paio di sovrascarpe con un campione di polvere.
Campione di polvere – consiste in 100gr di polvere prelevata da
piu’ punti. In alternativa e’ costituito da uno o piu’ tamponi di
tessuto opportunamente idratato con superficie totale di almeno 900
cm2, assicurandosi che ciascun tampone sia ben coperto di polvere.
L’Autorita’ Competente puo’ decidere di aumentare il numero minimo
di campioni per assicurare la rappresentativita’ del campionamento
sulla base della valutazione, caso per caso, dei parametri
epidemiologici, delle condizioni di biosicurezza, delle dimensioni
numeriche del gruppo e di altre condizioni rilevanti. Campione di
conferma e in circostanze eccezionali – devono essere prelevati
cinque campioni di feci (o cinque paia di soprascarpe) e 2 campioni
di polvere per ciascun gruppo. I campioni per la ricerca di
salmonelle sono analizzati al Centro di referenza nazionale per le
salmonellosi, previo contatto con il Centro stesso Inoltre e’ sempre
necessaria la verifica contemporanea dell’eventuale uso di
antimicrobici (RICERCA INIBENTI) che possano inficiare il risultato
delle analisi.
La scheda di accompagnamento dovra’ riportare la dicitura: campione
di conferma ai sensi del Programma nazionale di controllo 2011.
Contestualmente alla scheda accompagnatoria deve essere trasmessa al
Centro di Referenza anche una richiesta in cui venga descritto
sinteticamente il motivo per cui l’Autorita’ competente ricorre a
questo tipo di campionamento. Tale richiesta deve essere trasmessa
anche al Ministero della Salute, perche’ richiesta dalla Commissione
ESAME DEI CAMPIONI
preparazione, trasporto ed esame dei campioni
Trasporto
I campioni sono inviati ai laboratori di analisi entro 24 ore dal
prelievo. Trascorso tale termine, i campioni sono refrigerati anche
durante il trasporto.
I campioni prelevati in autocontrollo sono inviati preferibilmente
per posta celere o tramite corriere; e’ possibile la consegna diretta
dei campioni, a condizione che siano stati presi accordi con il
laboratorio e siano garantiti tempi e modalita’ di conservazione del
campione stesso. 11 trasporto puo’ avvenire a temperatura ambiente,
ma al riparo dal calore eccessivo (oltre i 25°) e dalla luce solare
diretta. Presso il laboratorio, i campioni devono essere conservati a
temperatura di refrigerazione fino all’analisi, che deve essere in
ogni caso effettuata entro 48 ore dal ricevimento e comunque entro 96
ore dal prelievo. T campioni ufficiali, siano essi costituiti da
sovrascarpe, polvere o tamponi, devono essere mantenuti separati. Nel
caso di campioni in autocontrollo le differenti tipologia di campione
per gruppo possono essere combinati in un unico test.
Preparazione dei campioni
I campioni devono essere analizzati singolarmente.
Sovrascarpe e campioni di polvere
Le sovrascarpe ed i tamponi di tessuto con cui si e’ prelevata la
polvere devono essere rimossi con cura dai rispettivi contenitori per
non perdere del materiale fecale o della polvere e immersi
completamente in acqua peptonata tamponata (APT), almeno 225 ml, a
temperatura ambiente.
Il campione deve essere agitato delicatamente ed in modo tale che
l’ APT venga a contatto con tutta la massa fecale/polvere. Dopo
l’incubazione i campioni non devono essere agitati in alcun modo. T
campioni sono analizzati seguendo il metodo descritto al capitolo
‘metodo d’indagine’.
Pool di feci
Da ciascun pool di feci, accuratamente omogenato, e’ prelevato un
sottocampione di 25 grammi(oppure 50 ml di sospensione contenente 25
grammi del campione iniziale) che dopo essere stato addizionato con
225 ml di APTS a temperatura ambiente, viene successivamente
analizzato seguendo il capitolo “Metodo d’indagine”.
Qualora siano approvate norme IS0 relative alla preparazione di
campioni utilizzati per l’individuazione di salmonella, esse
sostituiscono le disposizioni di preparazione campioni di cui ai
punti precedenti.
RISULTATI
Al fine di verificare il raggiungimento dell’obiettivo comunitario,
un gruppo di galline ovaiole e’ considerato positivo quando,
indipendentemente dal motivo del campionamento, viene riscontrata la
presenza di Salmonella Enteritidis e/o Typhimurium (ceppi diversi da
ceppi vaccinali).
I gruppi positivi devono essere conteggiati una sola volta per
ciclo indipendentemente dal numero effettivo di campionamenti
effettuati e devono essere notificati alla Commissione soltanto
nell’anno del primo campionamento positivo. Tuttavia se il
campionamento durante il periodo di produzione e’ effettuato in due
anni, i risultati di ciascun anno devono essere riportati
separatamente.
REPORTISTICA
Informazioni da trasmettere al Ministero della salute attraverso
gli appositi sistemi informatizzati:
a) il numero totale di gruppi di ovaiole adulte presenti
comprendenti almeno 250 capi;
b) il numero totale di gruppi di ovaiole adulte comprendenti almeno
250 capi sottoposti a campionamento nel corso dell’anno;
c) il numero totale di gruppi di ovaiole positive a S.Enteritidis
ed a S. Typhimurium, e il numero di gruppi positivi per ciascuno di
essi;
d) il numero totale di gruppi di ovaiole positive a qualsiasi
sierotipo di Salmonella (anche se diversi da Enteritidis e
Typhimurium) o a Salmonelle non tipizzabili, e il numero di gruppi
positivi per ciascuno di essi;
Ulteriori informazioni da trasmettere al Ministero della salute:
a) numero dei casi in cui la positivita’ iniziale in campione di
autocontrollo non e’ stata confermata da campione ufficiale
b) nota esplicativa sui risultati, con particolare riguardo ai
casi eccezionali
Nel sistema informativo dei programmi di controllo delle
salmonellosi zoonotiche, con frequenza almeno trimestrale, devono
essere registrati i dati relativi ai singoli controlli ufficiali.
Per gli esami in autocontrollo i proprietari di ciascun allevamento
sono obbligati alla tenuta del Piano di autocontrollo approvato
dall’Autorita’ Competente, comprensivo di tutti gli esiti dei
campionamenti.
Nei sistemi informativi, al solo fine di raccolta delle
informazioni pertinenti alla gestione del piano, devono essere
registrati i dati relativi al gruppo positivo per Salmonella
Enteritidis e Typhimurium.
Nei casi di riscontro di positivita’ in seguito a campionamenti
ufficiali a Salmonella Enteritidis e Typhimurium, o alla ricerca
inibenti, il Sistema Informativo delle salmonellosi provvedera’ a
registrare in automatico un “sospetto focolaio” nel sistema di
notifica delle malattie animali (SIMAN) disponibile all’indirizzo
www.vetinfo.sanita.it. Le Autorita’ Competenti devono verificare i
dati registrati, confermare il focolaio e completarlo con le
informazioni sulle azioni intraprese.
La registrazione della chiusura dell’episodio e’ possibile solo
dopo aver inserito nello stesso sistema, i seguenti dati:
• Indicazione dell’avvenuto depopolamento del gruppo (Si/No)
• Numero animali abbattuti e distrutti
• Numero animali macellati
• Quantita’ di uova distrutte (numero) con distinzione uova da
cova incubate e no
• Quantita’ di uova destinate alla trasformazione (numero) con
distinzione uova da cova incubate e no
• Numero dei test utilizzati per valutare l’efficacia delle
disinfezioni
• Numero dosi di vaccino utilizzate nel gruppo di ripopolamento
(vaccinazioni obbligatorie secondo i Piani.)
Nel sistema va registrato anche il riscontro di salmonelle diverse
da Enteritidis e Typhimurium, indicando la denominazione del
sierotipo.
I gruppi positivi (caratterizzati da identificativo
dell’allevamento; identificativo del capannone; data accasamento)
devono essere conteggiati una sola volta, indipendentemente dal
numero di campionamenti effettuati.
Tutti i documenti relativi all’applicazione del presente piano
devono essere conservati per almeno tre anni.
NOTIFICA DELLE POSITIVITA’
L’isolamento di S. Enteritidis e/o Typhimurium a seguito di
accertamenti eseguiti in autocontrollo dovra’ essere notificato
tempestivamente all’Unita’ Sanitaria Locale.
L’isolamento di S. Enteritidis e/o Typhimurium a seguito di
accertamenti eseguiti dall’Autorita’ Competente dovra’ essere
notificato tempestivamente via fax direttamente al Servizio
Veterinario Regionale. Inoltre dovranno essere inviati al Servizio
Veterinario Regionale e al Centro di Riferimento Nazionale per le
Salmonellosi gli esiti delle indagini epidemiologiche svolte e una
relazione sintetica relativa alle misure sanitarie messe in atto in
caso di isolamento di S. Enteritidis e/o Typhimurium.
QUALIFICHE SANITARIE UFFICIALI DELLE AZIENDE
Un allevamento e’ accreditato se e’ stato sottoposto ad un
controllo ufficiale con le modalita’ previste dal presente programma
e se tale controllo ha dato esito negativo. Devono inoltre essere
garantiti i campionamenti in autocontrollo con le modalita’
precedentemente descritte.
L’accreditamento e’ mantenuto fino a che ulteriori controlli non
facciano sospettare la presenza di salmonella in allevamento e a
condizione che il veterinario ufficiale constati che nell’allevamento
sono presenti i requisiti strutturali minimi.
L’accreditamento e’ sospeso nel caso in cui si manifesti una
positivita’ per Salmonella spp. La revoca sara’ mantenuta fino alla
conferma ufficiale della tipizzazione.
Se il campione analizzato confermera’ la presenza di S. Enteritidis
e/o Typhimurium, l’accreditamento sara’ revocato e il gruppo positivo
verra’ abbattuto e distrutto oppure inviato alla macellazione in
vincolo sanitario.
L’allevamento riacquistera’ 1′ accreditamento a seguito di un
controllo ufficiale negativo effettuato su tutti i gruppi della
stessa azienda.
INDENNIZZI
Ai sensi dell’art.2 comma 4 della Legge n 218 del 02 giugno 1988
per gli animali abbattuti e distrutti da parte del servizio
veterinario ufficiale e’ concessa al proprietario un’indennita’ pari
al 100% del valore del mercato, calcolata sulla base del valore medio
degli animale della stessa specie e categoria secondo i criteri
stabiliti dal Ministero della Salute di concerto con il Ministero
delle Politiche Agricole e Forestali.
Ai sensi dell’art. 2 comma 5, qualora venga consentito l’utilizzo
delle carni degli animali di cui e’ stato disposto l’abbattimento,
dall’indennita’ prevista secondo le indicazioni riportate nel
paragrafo precedente, viene detratto l’importo ricavato dall’utilizzo
delle carni.
L’ammontare dell’indennita’ di abbattimento e’ determinata in base
all’eta’ degli animali alla data della notifica ufficiale
dell’abbattimento da parte dell’autorita’ sanitaria competente.
Le uova distrutte o trattate termicamente vengono indennizzate
sulla base della stessa normativa.
Le condizioni specifiche sono indicate nel Decreto ministeriale 2
febbraio 2008, attualmente in fase di revisione.

MINISTERO DELLA SALUTE – DECRETO 11 novembre 2011

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