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MINISTERO DELLA SALUTE – CIRCOLARE – 6 marzo 2008, n. 4075

MINISTERO DELLA SALUTE - CIRCOLARE - 6 marzo 2008, n. 4075 - Alimenti soggetti alla procedura di notifica dell'etichetta al Ministero della salute, con particolare riferimento agli alimenti addizionati di vitamine e minerali o di talune altre sostanze di cui al regolamento (CE) 1925/2006. Indicazioni sulle modalita' della procedura di notifica. (GU n. 66 del 18-3-2008 )

MINISTERO DELLA SALUTE

CIRCOLARE 6 marzo 2008 – , n. 4075

Alimenti soggetti alla procedura di notifica dell’etichetta al
Ministero della salute, con particolare riferimento agli alimenti
addizionati di vitamine e minerali o di talune altre sostanze di cui
al regolamento (CE) 1925/2006. Indicazioni sulle modalita’ della
procedura di notifica.

Assessorati alla sanita’ delle regioni
e delle province autonome di Trento e
Bolzano
U.S.M.A.F.
U.V.A.C.
A.F.I.
A.I.I.P.A.
A.I.O.
Assoerbe
CNA Alimentare
CONFAPI unione alimentari
Confartigianato alimentazione
Federalimentare
Federchimica Assospecifici
Federfarma
Federfarma servizi
Federimpresa erbe
Federsalus
Federazione erboristi italiani F.E.I.
Siste
Unerbe
Unintegra
Enti e operatori interessati
Premessa
In attesa di un inquadramento normativo specifico comunitario, in
Italia gli alimenti arricchiti con vitamine e minerali, analogamente
agli integratori alimentari, sono stati transitoriamente inclusi nel
campo di applicazione del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 111
sui prodotti destinati ad una alimentazione particolare, come
esplicitato con la Circolare 16 aprile 1996, n. 8 (Gazzetta Ufficiale
n. 102 del 3 maggio 1996).
Gli integratori alimentari sono stati armonizzati a livello
comunitario dalla direttiva 2002/46/CE, attuata con il decreto
legislativo 21 maggio 2004, n. 169.
Con l’entrata in vigore del regolamento (CE) 1925/2006 del
20 dicembre 2006 «sull’aggiunta di vitamine e minerali e di talune
altre sostanze agli alimenti», viene disciplinata specificamente
anche tale categoria di prodotti.
Sulle modalita’ da seguire per la procedura di notifica e’ stata
emanata la Circolare del Ministero della sanita’ 17 luglio 2000, n.
11 (Gazzetta Ufficiale n. 202 del 30 agosto 2000).
La presente Circolare aggiorna quanto previsto dalle due Circolari
sopra citate, in attesa di un apposito inquadramento normativo della
materia.
1. Alimenti arricchiti con vitamine e minerali
Visto l’art. 15 del regolamento (CE) 1925/2006, l’immissione in
commercio degli alimenti arricchiti con vitamine e minerali resta
subordinata alla notifica di un modello di etichetta al Ministero
della salute, Dipartimento sanita’ pubblica veterinaria, nutrizione e
sicurezza degli alimenti, Direzione generale sicurezza alimenti e
nutrizione, Ufficio IV, secondo la procedura prevista dall’art. 7 del
decreto legislativo n. 111/92.
Richiamando le disposizioni del regolamento (CE) 1925/2006 si fa
presente, in attesa della definizione a livello comunitario dei
livelli ammessi di vitamine e minerali, che l’arricchimento deve
portare alla disponibilita’ di alimenti sicuri e idonei a
complementare gli apporti di tali nutrienti, sulla base delle
evidenze disponibili.
Si fa inoltre presente che per la fabbricazione di alimenti
arricchiti con vitamine e minerali disciplinati dal regolamento (CE)
1925/2006:
1) continua ad essere ammesso, fino al 19 gennaio 2014, l’impiego
di sostanze in forme non elencate nell’allegato II dello stesso
regolamento gia’ impiegate in prodotti notificati entro il 19 gennaio
2007. Il Ministero della salute pubblica l’elenco delle sostanze
ammesse alla deroga sul proprio sito (www.ministerosalute.it).
2) restano subordinati all’autorizzazione del Ministero della
salute gli stabilimenti di produzione e di confezionamento, secondo
le disposizioni di cui all’art. 10 del decreto legislativo n.
111/1992.
Gli stabilimenti autorizzati, con la relativa tipologia di
produzione, vengono inclusi nell’elenco di cui all’art. 10, comma 6
del decreto legislativo n. 111/92.
2. Alimenti addizionati di sostanze diverse da vitamine e minerali
2.1 Secondo quanto concordato a livello comunitario il 14 febbraio
2005 dal Comitato di cui all’art. 58 del regolamento (CE) 178/2002,
alimenti addizionati di sostanze che abbiano fatto registrare un
consumo solo negli integratori alimentari vanno considerati come
novel food ai sensi del regolamento (CE) 258/97.
Si determina infatti una nuova situazione di consumo, non piu’
circoscritta, che deve essere valutata in relazione all’aumento delle
fonti disponibili della sostanza in questione e dei livelli di
esposizione da parte dei consumatori.
Per sole finalita’ di monitoraggio, alle imprese titolari di
prodotti autorizzati come novel food per l’aggiunta di sostanze ad
effetto funzionale, ad esempio i fitosteroli, e’ richiesto di seguire
la procedura di notifica per l’immissione in commercio.
Il Ministero della salute pubblica e aggiorna periodicamente sul
proprio sito l’elenco delle tipologie di novel food la cui immissione
in commercio in Italia richiede la notifica.
2.2. Alla luce di quanto sopra indicato, l’aggiunta agli alimenti
per finalita’ funzionali di sostanze gia’ impiegate a livello
comunitario come ingredienti alimentari al di fuori degli integratori
non consente di applicare il regolamento (CE) 258/97. Esempi al
riguardo sono rappresentati dal coenzima Q10 e dalla luteina.
E’ richiesto di seguire la procedura di notifica anche per la
commercializzazione di alimenti addizionati con sostanze che, per
l’aumentare delle fonti alimentari disponibili, richiedono un
monitoraggio dei livelli di esposizione, secondo i criteri previsti
dal regolamento (CE) 1925/2006 (cfr. 20° considerando).
Il Ministero della salute pubblica e aggiorna periodicamente sul
proprio sito anche l’elenco delle sostanze che richiedono la notifica
degli alimenti a cui vengono addizionate.
Resta fermo che i prodotti notificati vengono valutati caso per
caso, in relazione alla loro adeguatezza nutrizionale e alla
idoneita’ come fonte della sostanza addizionata.
3. Prodotti attualmente soggetti alla procedura di notifica
Alla luce di quanto precede, risulta attualmente subordinata alla
procedura di notifica la commercializzazione delle seguenti categorie
di prodotti:
a) Prodotti destinati ad una alimentazione particolare, di cui al
decreto legislativo n. 111/1992:
prodotti senza glutine, prodotti ipo/asodici compresi i sali
dietetici, prodotti per sportivi, prodotti per individui con turbe
del metabolismo glucidico (diabete) e altri prodotti destinati ad una
alimentazione particolare non disciplinati da direttive tecniche
specifiche.
E’ altresi’ subordinata alla procedura di notifica la
commercializzazione di prodotti dietetici destinati a fini medici
speciali, ai sensi dell’art. 5 del decreto del Presidente della
Repubblica 20 marzo 2002, n. 57, che ha dato attuazione alla
direttiva 99/21/CE.
b) Integratori alimentari, di cui al decreto legislativo
169/2004.
c) Alimenti arricchiti di vitamine e minerali, di cui al
regolamento (CE) 1925/2006.
d) Alimenti gia’ autorizzati come novel food per aggiunte
funzionali.
e) Alimenti addizionati per finalita’ funzionali di sostanze cui
non e’ applicabile il regolamento (CE) 258/97.
Si fa infine presente che il regolamento (CE) 1925/2006, per
effetto del gia’ citato art. 15, prevede anche la possibilita’ di
subordinare alla procedura di notifica la commercializzazione di
alimenti contenenti le sostanze che saranno elencate nell’allegato
III parti B e C.
A seguito dell’inclusione di una sostanza nel suddetto allegato, il
Ministero della salute si riserva di fornire informazioni circa
l’applicazione della procedura di notifica alla commercializzazione
degli alimenti contenenti la sostanza in questione.
4. Procedura di notifica: precisazioni e indicazioni
Ogni notifica deve essere effettuata con una nota di trasmissione
(cfr. allegato 1) riferita ad un singolo prodotto. A tale nota va
allegato un modello di etichetta nella veste grafica corrispondente a
quella utilizzata per la commercializzazione in copia fotostatica
formato A4 datata, timbrata e firmata, con i caratteri dei testi ben
leggibili.
Nel caso di etichette multilingue va altresi’ fornita una scheda,
nello stesso formato A 4, recante la sola versione in lingua
italiana.
Alla nota di trasmissione va allegata l’attestazione del versamento
dei diritti spettanti al Ministero della salute, per ciascun
prodotto, ai sensi del decreto ministeriale 14 febbraio 1991 e
successive modificazioni (Euro 160,20 sul conto corrente postale n.
11281011 intestato a «Tesoreria provinciale dello Stato, Viterbo»).
L’etichetta, la nota di trasmissione, la ricevuta del versamento
sopra indicato ed eventualmente la scheda riassuntiva devono essere
trasmessi anche su supporto digitale con file in formato PDF. La
trasmissione puo’ avvenire per via postale o per consegna diretta
nelle strutture di ricevimento del pubblico (front office).
Per i prodotti provenienti da Paesi terzi occorre allegare
certificato di libera vendita o attestazione che lo stabilimento…

[Continua nel file zip allegato]

MINISTERO DELLA SALUTE – CIRCOLARE – 6 marzo 2008, n. 4075

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