MINISTERO DELLA SALUTE - CIRCOLARE 28 luglio 2005: Indicazioni per l'applicazione del regolamento (CE) n. 21/2004 | Chimici.info

MINISTERO DELLA SALUTE – CIRCOLARE 28 luglio 2005: Indicazioni per l’applicazione del regolamento (CE) n. 21/2004

MINISTERO DELLA SALUTE - CIRCOLARE 28 luglio 2005: Indicazioni per l'applicazione del regolamento (CE) n. 21/2004 del Consiglio del 17 dicembre 2003 che istituisce un sistema di identificazione e di registrazione degli animali delle specie ovina e caprina. (GU n. 180 del 4-8-2005)

MINISTERO DELLA SALUTE

CIRCOLARE 28 luglio 2005

Indicazioni per l’applicazione del regolamento (CE) n. 21/2004 del
Consiglio del 17 dicembre 2003 che istituisce un sistema di
identificazione e di registrazione degli animali delle specie ovina e
caprina.

Agli assessorati alla Sanita’ delle
regioni e province autonome
Alle Associazioni di categoria
Ai CAA e Organismi delegati
Al CSN c/o IZS Abruzzo e Molise
e, per conoscenza
Al Ministero delle politiche agricole e
forestali – Dipartimento della qualita’
dei prodotti agroalimentari e dei
servizi
Ad AGEA
Al Sottosegretario di Stato sen. avv.
Cesare Cursi
Il regolamento (CE) n. 21/2004 del Consiglio del 17 dicembre 2003
istituisce un sistema di identificazione e di registrazione degli
animali delle specie ovina e caprina. Nelle more della definizione di
taluni aspetti particolari della gestione del sistema di
identificazione e registrazione degli ovicaprini da adottarsi tramite
l’approvazione di uno apposito decreto del Presidente della
Repubblica di natura regolamentare, visto che in ogni caso il
regolamento prescrive l’adempimento di specifici obblighi a far data
dal 9 luglio 2005, si ritiene opportuno fornire le indicazioni di
seguito riportate.
Ogni azienda ovvero qualsiasi stabilimento, fabbricato o, nel caso
di allevamenti all’aperto, qualsiasi ambiente in cui vengono
detenuti, allevati o manipolati animali, a titolo permanente o
provvisorio, ad eccezione degli ambulatori o delle cliniche
veterinari, deve essere identificata e registrata, da parte dei
servizi veterinari delle ASL territorialmente competenti, nella banca
data nazionale attivata presso il centro servizi nazionale dell’IZS
dell’Abruzzo e Molise riportando le seguenti informazioni:
a) il codice di identificazione dell’azienda;
b) l’indirizzo dell’azienda e le coordinate geografiche o
un’indicazione geografica equivalente dell’ubicazione dell’azienda;
c) il nome, l’indirizzo, codice fiscale e l’attivita’ del
detentore;
d) il nome, l’indirizzo e codice fiscale e del proprietario;
e) le specie di animali;
f) il tipo di produzione;
g) un campo dati riservato all’autorita’ competente affinche’
questa possa inserirvi informazioni di tipo sanitario, come le
restrizioni sugli spostamenti, lo status o altre informazioni
pertinenti nell’ambito dei programmi comunitari o nazionali.
Il proprietario degli animali e’ tenuto a fornire ai servizi
veterinari delle ASL territorialmente competenti ai fini della
registrazione in BDN le informazioni aggiornate di cui alle
precedenti lettere a) – f) nonche’ ogni eventuale variazione entro 30
giorni dal verificarsi della stessa. I servizi veterinari delle ASL
territorialmente competenti entro e non oltre il 31 dicembre 2005
provvederanno a completare la registrazione in BDN delle informazioni
riguardanti tutte le aziende in cui sono allevati animali della
specie ovina e caprina.
Tutti gli animali di un’azienda nati dopo il 9 luglio 2005 devono
essere identificati entro il termine di sei mesi a decorrere dalla
nascita dell’animale e in ogni caso prima che l’animale lasci
l’azienda in cui e’ nato.
Gli animali sono identificati mediante due distinti mezzi di
identificazione consistenti il primo in un marchio auricolare
applicato all’orecchio sinistro e conforme alle caratteristiche di
cui all’allegato A, Parte I – e il secondo in un marchio auricolare
simile al primo ovvero in un tatuaggio riportante lo stesso codice
del primo mezzo di identificazione applicato all’orecchio destro. Nel
caso in cui l’autorita’ competente autorizzi il tatuaggio come
secondo mezzo identificativo questo dovra’ riguardare soltanto gli
animali non destinati agli scambi ne’ all’esportazione verso paesi
terzi.
I marchi auricolari e il tatuaggio riportano in maniera indelebile
un codice identificativo individuale emesso dal numeratore nazionale
allocato presso il CSN di Teramo formato dalle lettere IT seguite da
un codice costituito da 13 cifre. I marchi auricolari una volta
applicati agli animali non possono essere riutilizzati e devono
essere apposti in un punto chiaramente visibile a distanza. In
aggiunta alle suddette informazioni l’autorita’ competente puo’
autorizzare l’utilizzo di un codice a barre nonche’ consentire
l’indicazione di informazioni complementari da parte del detentore, a
condizione che il numero di identificazione rimanga leggibile.
Per quanto riguarda la possibilita’ di utilizzare come secondo
mezzo di identificazione un identificativo elettronico cosi’ come
previsto dal regolamento e le cui caratteristiche sono illustrate
nell’allegato A – parte II si fa presente che la scrivente Direzione
generale di concerto con le altre Amministrazioni coinvolte si e’
attivata per risolvere i problemi sia di natura tecnica che
amministrativa tuttora esistenti al fine di consentirne l’impiego il
piu’ presto possibile.
In alternativa ai mezzi di identificazione precedentemente
descritti gli animali destinati ad essere macellati prima dell’eta’
di dodici mesi e che non sono destinati ne’ a scambi intracomunitari
ne’ all’esportazione verso i paesi terzi, sono identificati con un
marchio auricolare apposto all’orecchio sinistro conforme alle
caratteristiche di cui all’allegato A, parte II. Il suddetto marchio
auricolare deve indicare almeno il codice di identificazione
dell’azienda di nascita. Qualora tali animali siano detenuti oltre
l’eta’ di dodici mesi ovvero siano destinati agli scambi
intracomunitari o all’esportazione verso paesi terzi devono essere
reidentificati con il doppio sistema descritto precedentemente.
Gli animali originari di un altro Stato membro conservano
l’identificazione iniziale mentre gli animali importati da un paese
terzo che abbiano subito dopo il 9 luglio 2005 i controlli stabiliti
dal decreto legislativo del 3 marzo 1993, n. 93 e che rimangano nel
territorio nazionale sono identificati nell’azienda di destinazione
nella quale si pratica un allevamento, entro un termine non superiore
ai 14 giorni successivi ai controlli suddetti e comunque prima che
lascino l’azienda. L’identificazione iniziale effettuata dal paese
terzo e’ iscritta nel registro d’azienda assieme al nuovo codice di
identificazione assegnato. Tuttavia tale nuova identificazione non e’
necessaria per un animale destinato ad essere macellato se viene
trasportato direttamente da un posto di ispezione veterinaria
frontaliero a un macello situato nel territorio nazionale e se
l’animale viene macellato nei 5 giorni lavorativi successivi ai
controlli effettuati nel posto di ispezione frontaliera.
I marchi auricolari sono assegnati all’allevamento, distribuiti ed
applicati agli animali secondo modalita’ definite nell’allegato B.
Nessun mezzo di identificazione puo’ essere tolto o sostituito senza
l’autorizzazione dell’autorita’ competente. Qualora il mezzo di
identificazione sia diventato illeggibile o sia andato perso, viene
apposto al piu’ presto un mezzo di identificazione sostitutivo
recante lo stesso codice. In aggiunta al codice e separatamente da
esso, il mezzo di identificazione sostitutivo deve recare un marchio
con il suo numero di versione (es. IT0000123456789-l). L’autorita’
competente puo’ autorizzare l’utilizzazione di mezzi
d’identificazione sostitutivi recanti un codice diverso da quello
riportato sul marchio smarrito o divenuto illeggibile, purche’ non
sia compromesso l’obiettivo della rintracciabilita’, in particolare
per gli animali identificati con la modalita’ di identificazione
semplificata. In tal caso il detentore degli animali avra’ l’obbligo
di riportare nel registro di stalla tutti i codici individuali al
fine di poter garantire il legame tra codice precedente e codice
sostitutivo.
I detentori degli animali, ad eccezione dei trasportatori, tengono
un registro aggiornato contenente le informazioni di cui al modello
riportato nell’allegato C. Il registro puo’ essere tenuto manualmente
o in modo informatizzato e deve essere disponibile in qualsiasi
momento presso l’azienda e accessibile, su richiesta, all’autorita’
competente per un periodo minimo che non puo’ essere inferiore a tre
anni dall’ultima registrazione effettuata.
Nel caso in cui le informazioni previste dal registro siano gia’
contenute nei dati registrati in BDN la tenuta del registro aziendale
e’ facoltativa. Le informazioni riguardanti gli animali in partenza
dall’azienda possono non essere registrate nel registro di carico e
scarico qualora allo stesso sia legata una copia o copia conforme del
documento di trasporto. Ciascun detentore di animali fornisce
all’autorita’ competente, su richiesta, tutte le informazioni
relative all’origine, all’identificazione e, se del caso, alla
destinazione degli animali di cui e’ stato proprietario o che ha
tenuto, trasportato, commercializzato o macellato negli ultimi tre
anni.
E’ consentito utilizzare fino ad esaurimento i registri aziendali
gia’ vidimati prima del 9 luglio 2005 a patto che vengano integrati
con le informazioni aggiuntive previste dal regolamento.
A decorrere dal 9 luglio 2005, ad ogni loro spostamento sul
territorio nazionale tra due aziende diverse ovvero tra un’azienda e
un macello, gli animali devono essere scortati dal documento di
trasporto basato su un modello conforme a quanto riportato
all’allegato D, e compilato dal detentore e dal trasportatore. Il
detentore dell’azienda di destinazione conserva il documento di
trasporto per un periodo minimo non inferiore a tre anni. Dietro
richiesta, esso ne fornisce una copia all’autorita’ competente. Nel
caso in cui le informazioni previste dal documento di trasporto ad
eccezione della firma del detentore, siano state preventivamente
registrate nella banca dati nazionale, l’utilizzo di detto documento
di trasporto non e’ obbligatorio.
Fino alla data del 31 dicembre 2007 e’ consentito utilizzare i
modelli 4 di cui al decreto del Presidente della Repubblica 317/96
integrandoli in maniera chiara con le informazioni aggiuntive
previste dal regolamento.
Nella Banca dati nazionale oltre alle informazioni riguardanti
l’azienda cosi’ come precedentemente specificato, dovranno essere
inserite anche le seguenti informazioni:
a) il numero totale di ovini e di caprini presenti
nell’allevamento cosi’ come rilevato nel corso del mese di marzo di
ogni anno e la data in cui e’ stato effettuato il rilevamento;
b) i codici identificativi degli animali identificati
individualmente a partire dalla data del 1° gennaio 2008;
Ciascuno spostamento degli animali deve essere registrato nella
banca dati riportando le seguenti informazioni:
c) il numero di animali spostati;
d) il codice di identificazione dell’azienda di partenza;
e) la data di partenza;
f) il codice di identificazione dell’azienda di arrivo;
g) la data di arrivo;
h) i codici identificativi degli animali identificati
univocamente e che sono oggetto di movimentazione a partire dalla
data del 1° gennaio 2008.
La registrazione dell’informazione riguardante i codici individuali
degli animali non e’ obbligatoria.
Le informazioni di cui alle lettere a) – h) sono registrate in BDN
direttamente dal detentore entro 7 giorni dall’evento ovvero da uno
dei soggetti delegati. In quest’ultimo caso la registrazione in BDN
viene effettuata dai soggetti delegati entro il termine di cinque
giorni lavorativi a decorrere dal momento del ricevimento della
comunicazione da parte del detentore.
Ai fini dell’assolvimento degli obblighi di registrazione dei dati
in BDN previsti dal regolamento il detentore, ove non provveda
direttamente, puo’ avvalersi del servizio veterinario dell’ASL
competente per territorio o degli organismi di cui all’art. 4 del
decreto legislativo del 15 giugno 2000, n. 188, o dell’Associazione
italiana allevatori e delle associazioni ad essa aderenti, inviando
preventiva comunicazione al servizio veterinario dell’ASL competente.
Le modalita’ operative per l’assolvimento dei suddetti obblighi sono
quelle gia’ sperimentale per l’anagrafe bovina limitatamente alle
parti applicabili e sono consultabili on line sul sito della BDN.
Si raccomanda la massima diffusione della presente nota.
Roma, 28 luglio 2005
Il direttore generale
della sanita’ veterinaria e degli alimenti
Marabelli

Allegato A
(mezzi di identificazione) – Parte I

Il primo mezzo di identificazione consiste in un marchio
auricolare autorizzato dal Ministero della salute e applicato
all’orecchio sinistro.
In particolare i marchi auricolari devono avere le seguenti
caratteristiche:
a) sono di materiale plastico flessibile, atossico e
resistente;
b) sono facilmente leggibili per tutta la durata di vita
dell’animale;
c) non sono riutilizzabili e devono essere realizzati in modo
che possano essere tolti solo mediante la rottura dei marchi stessi;
d) sono progettati in modo da essere applicati con il minor
stress possibile per l’animale e rimanere fissati senza nuocergli;
e) riportano solamente diciture indelebili effettuate mediante
stampa laser;
f) ogni marchio auricolare e’ composto di due parti, maschio e
femmina, di dimensioni e forme tali da assicurare la leggibilita’ dei
caratteri senza pregiudicare la tenuta all’orecchio dell’animale;
sono preferibili le forme che riducono la possibilita’ di
impigliarsi;
g) ciascuna parte ha un’altezza compresa tra un minimo di 17 e
un massimo di 40 mm;
h) ciascuna parte ha una larghezza compresa tra un minimo di 14
e un massimo di 40 mm;
i) nel caso di marchi di forma circolare il diametro dovra’
essere compreso tra 25 e 32 mm;
j) i caratteri hanno un’altezza minima di 4 mm;
k) sono di colore giallo;
l) il peso complessivo di ogni marchio deve essere compreso tra
2,0 e 7,5 grammi;
m) la distanza tra parte maschio e parte femmina, una volta
chiuse deve essere compresa tra i 7 e i 15 mm;
n) il perno della parte maschio deve essere flessibile,
elastico e resistente con un diametro compreso tra 4 e 8 mm ed in
ogni caso inferiore al diametro dello sperone;
o) lo sperone della parte maschio (cioe’ l’elemento che
consente di perforare i tessuti per applicare il marchio) deve essere
costruito, totalmente o in parte di un materiale piu’ duro rispetto
al resto del marchio (come plastiche dure, metallo) e se costituito
da piu’ parti queste devono essere assemblate in maniera tale da non
consentirne il distacco. E ‘ammessa la conformazione dello sperone in
maniera da consentire il prelievo di tessuto cutaneo;
p) le boccole (cioe’ l’elemento della parte femmina in cui si
alloggia lo sperone) devono essere parzialmente o totalmente chiuse,
fatti salvi i modelli predisposti per il prelievo di campioni
biologici che comunque devono essere dotati di un sistema che
impedisca il riutilizzo delle marche oppure evidenzi tentativi di
sostituzione o manipolazione, sia completi che parziali;
q) dopo 1 anno dall’applicazione, all’esame visivo, la
superficie deve essere esente da saldature, bolle, screpolature,
fessure e altri difetti; il colore deve restare omogeneo e la
marcatura visibile.
Allegato A – Parte II

Il secondo mezzo di identificazione e’ costituito:
fino al 31 dicembre 2007 da un marchio auricolare avente le
medesime caratteristiche di cui all’allegato A – Parte I,
oppure
da un tatuaggio riportante lo stesso codice del primo mezzo di
identificazione esclusivamente per gli animali non destinati agli
scambi ne’ all’esportazione;
dal 1° gennaio 2008 da un identificatore elettronico che deve
rispettare le seguenti caratteristiche tecniche:
a) transponder passivi ad uso zootecnico per sola lettura che
applicano la tecnologia HDX o FDX-B, conformi alle norme ISO 11784 e
ISO 11785;
b) gli identificatori elettronici devono poter essere letti da
dispositivi di lettura, conformi alla norma ISO11785, in grado di
leggere i transponder HDX e FDX-B;
c) una volta identificato l’animale con il trasponder la
distanza di lettura deve essere, per i dispositivi di lettura
portatili, di almeno 12 cm per i marchi auricolari e di almeno 20 cm
per il bolo ruminale e, per i dispositivi fissi, di almeno 50 cm per
i marchi auricolari e per il bolo ruminale. Tali distanze minime
devono essere verificate successivamente all’impianto del
dispositivo;
d) l’applicazione dell’identificatore elettronico dovra’
avvenire ad opera di personale appositamente addestrato in maniera
tale da operare modalita’ di identificazione adeguate. Non e’
consentito l’impianto sottocutaneo degli identificatori elettronici
salvo specifica autorizzazione del Ministero della salute;
e) i dispositivi di identificazione elettronica al termine
della carriera produttiva degli animali (morte o macellazione) devono
essere sempre recuperati e resi inutilizzabili sotto il controllo dei
servizi veterinari competenti per territorio.
Allegato A – Parte III

I marchi auricolari utilizzabili per la modalita’ di
identificazione cosiddetta semplificata devono essere applicati
all’orecchio sinistro degli animali e hanno le seguenti
caratteristiche:
a) sono di materiale plastico, atossico e resistente;
b) sono facilmente leggibili per tutta la durata di vita
dell’animale;
c) non sono riutilizzabili e devono essere realizzati in modo
che possano essere tolti solo mediante la rottura dei marchi stessi;
d) sono progettati in modo da essere applicati con il minor
stress possibile per l’animale e rimanere fissati senza nuocergli;
e) riportano solamente diciture indelebili effettuate mediante
stampa laser;
f) ogni marchio auricolare e’ composto di due parti, maschio e
femmina, di dimensioni e forme tali da non oltrepassare i margini del
padiglione auricolare e comunque atti ad assicurare la leggibilita’
dei caratteri senza pregiudicare la tenuta all’orecchio dell’animale;
g) i caratteri hanno un’altezza minima di 4 mm;
h) sono di colore salmone.

Allegato B

Procedura per la richiesta, l’assegnazione e l’apposizione dei
mezzi di identificazione.
Marchi auricolari
1 Registrazione marche auricolari
Il detentore degli animali o suo delegato richiede, accedendo
alla BDN, un numero di marche pari, al massimo, al fabbisogno annuale
dell’allevamento di cui e’ responsabile; nella richiesta indica,
inoltre, il fornitore autorizzato dal quale intende approvvigionarsi.
Il fornitore deve essere autorizzato dal Ministero della salute e
registrato in BDN secondale modalita’ gia’ utilizzate per l’anagrafe
bovina.
Prima dell’ordine il detentore prendera’ visione di quanto
previsto dal decreto legislativo 185/99 relativo alla protezione dei
consumatori in materia di contratti a distanza; in particolare della
fattispecie che, trattandosi di beni chiaramente personalizzati, non
potra’ esercitare il diritto di recesso.
Inoltre il sistema BDN consentira’ al detentore di poter accedere
ad informazioni aggiuntive eventualmente presenti in rete per quanto
riguarda il fornitore prescelto.
Il Servizio Veterinario competente sull’allevamento verifica e
valida la richiesta e il sistema nazionale BDN, automaticamente,
genera l’elenco dei codici che dovranno essere stampati sulle marche
auricolari.
Il codice identificativo e’ costituito dal prefisso IT e, per i
restanti tredici caratteri, da un prefisso di tre cifre riportante il
codice Istat della provincia in cui e’ ubicato l’allevamento che ha
richiesto le marche, a cui segue un progressivo numerico univoco.
Per gli animali destinati alla macellazione entro 12 mesi di eta’
si puo’ ricorrere alla modalita’ di identificazione cosiddetta»
semplificata» che prevede l’apposizione di un unico marchio
auricolare riportante il codice aziendale dell’azienda di nascita
degli animali ( IT+ cod. istat comune+sigla provincia+progressivo
numerico: es. IT001RN001).
L’elenco dei codici cosi’ definiti viene inviato e reso
disponibile in modo automatico al fornitore autorizzato indicato dal
detentore degli animali nella sua richiesta.
Il fornitore di marche auricolari genera per il singolo detentore
il numero di marche richieste, riportando su di esse esclusivamente i
codici che e’ stato autorizzato a stampare.
Il fornitore di marche auricolari consegna le marche richieste e
contestualmente comunica alla BDN l’elenco e la data di spedizione
delle marche auricolari stampate per ciascun allevatore.
Il detentore dell’allevamento deve marcare i capi in azienda
utilizzando esclusivamente i codici prodotti per quello specifico
allevamento.
I Servizi Veterinari possono, in casi specifici e motivati,
attribuire l’uso dei marche auricolari anche in allevamenti diversi
da quello per cui sono stati prodotti. Tale autorizzazione comporta
da parte del Servizio Veterinario l’aggiornamento della BDN.
In caso di chiusura dell’allevamento le marche non utilizzate
devono essere consegnate al Servizio Veterinario competente che
provvede a distruggerle e ad inserire la relativa informazione in
BDN. In caso di trasferimento dell’allevamento nell’ambito della
stessa provincia, il Servizio veterinario puo’ autorizzare il
trasferimento delle marche residue non utilizzate mantenendo il
legame con l’indicazione precedente dell’allevamento stesso.
La Regione puo’ organizzare la distribuzione di marche auricolari
anche in modalita’ alternativa a quanto riportato in precedenza
purche’ sia garantita in ogni caso la libera concorrenza tra i
fornitori di marche auricolari; in ogni caso l’assegnazione dei
codici da utilizzare deve avvenire ricorrendo ad un progressivo su
base provinciale che viene attribuito automaticamente ed in forma
univoca dalla BDN.
L’assegnazione all’allevamento utilizzatore puo’ essere
posticipata all’atto della distribuzione delle marche, nel qual caso
deve essere cura della struttura di distribuzione comunicare alla BDN
l’indicazione dell’allevamento che, in modo esclusivo, dovra’
utilizzare tali marche per l’identificazione dei capi di competenza.
I fornitori autorizzati, nelle Regioni che intendono operare
secondo tale prassi, sono tenuti a notificare alla BDN i codici
prodotti, indicando come destinataria la struttura incaricata della
distribuzione.
1.1 Richiesta e fornitura di assegnazione nuovi codici identficativi
per capi ovino e caprini
Aggiornamento in tempo reale
Richiesta dei codici da utilizzare
Responsabile della notifica: il detentore degli animali.
Soggetto deputato alla registrazione in BDN: il detentore degli
animali direttamente o tramite un suo delegato.
Pre condizioni per la positiva conclusione della notifica:
il codice identificativo dell’allevamento richiedente deve
essere valido e far riferimento allo specifico detentore richiedente;
il numero di marche richieste non deve superare il fabbisogno
annuale;
la richiesta di marche per animali iscritti a libro genealogico
puo’ avvenire solo per allevamenti iscritti a libro;
il fornitore di marche auricolari che dovra’ ricevere l’ordine
deve essere valido;
la tipologia di marche richieste deve essere scelta tra quelle
autorizzate allo specifico fornitore prescelto;
le informazioni relative agli estremi di fatturazione devono
essere valide;
le informazioni relative agli estremi della consegna devono
essere valide.
Post condizioni:
registrazione della richiesta di marche auricolari in BDN;
segnalazione positiva conclusione dell’operazione;
segnalazione al servizio veterinario competente della
necessita’ di procedere alla verifica ed attribuzione dei codici
identificativi.
Validazione dei codici richiesti dal detentore.
Responsabile della notifica: il servizio veterinario.
Soggetto deputato alla registrazione in BDN: il servizio
veterinario.
Pre condizioni per la positiva conclusione della notifica: la
richiesta di assegnazione di nuove marche auricolari deve essere
presente in BDN.
Post condizioni:
registrazione in BDN dell’autorizzazione a far produrre le marche
auricolari dal fornitore specificato dall’allevatore nella richiesta;
attribuzione dei singoli identificativi da riportare sulle marche
auricolari;
aggiornamento dell’ultimo progressivo attribuito nella provincia
di competenza dell’allevamento;
segnalazione positiva conclusione dell’operazione;
segnalazione al fornitore di marche della necessita’ di procedere
alla stampa dei codici identificativi per lo specifico allevamento.
Conferma dell’avvenuta produzione delle marche auricolari.
Responsabile della notifica: il fornitore delle marche auricolari.
Soggetto deputato alla registrazione in BDN: il fornitore delle
marche auricolari.
Pre condizioni per la positiva conclusione della notifica:
la richiesta di assegnazione di nuove marche auricolari,
approvata dal servizio veterinario, deve essere presente in BDN;
la data di produzione e spedizione delle marche e delle relative
cedole deve essere valida e non antecedente la data di approvazione
della richiesta da parte del servizio veterinario.
Post condizioni:
registrazione in BDN dell’avvenuta produzione delle marche
auricolari autorizzate e del loro invio all’allevatore richiedente;
attribuzione dei singoli identificativi prodotti al magazzino
virtuale dell’allevamento che dovra’ utilizzare tali marche;
segnalazione positiva conclusione dell’operazione.
1.2. Richiesta e fornitura di assegnazione nuovi codici
identificativi per capi ovini e caprini nelle Regioni che intendono
operare in modalita’ alternativa.
Il servizio veterinario regionale richiede alla BDN, per ogni
provincia di competenza, l’assegnazione di un determinato
quantitativo di codici da utilizzare nell’identificazione degli
animali nati in stalla ovvero importati da Paesi terzi e che debbono
percio’ essere rimarcati in Italia sulla base di una stima annuale.
La regione autorizza ciascun fornitore inserito nell’elenco del
Ministero della salute a produrre una serie di marche per ogni
provincia.
Il codice di ciascuna marca auricolare e’ costituito dalla sigla
IT, dal codice Istat della provincia e da un progressivo nell’ambito
della provincia stessa.
Il fornitore e’ tenuto a produrre esclusivamente il quantitativo
di marche auricolari autorizzate dal servizio veterinario ed a
consegnarle alla struttura di distribuzione indicata dal servizio
veterinario stesso e a provvedere alle relative registrazioni in
banca dati nazionale.
Il distributore, che deve essere autorizzato dal Ministero della
salute e registrato in BDN, alla consegna finale delle marche
all’allevatore deve comunicare alla BDN i codici forniti e
l’allevamento che li dovra’ utilizzare.
Aggiornamento in tempo reale.
Richiesta dei codici da stampare.
Responsabile della notifica: il servizio veterinario.
Soggetto deputato alla registrazione in BDN: il servizio
veterinario regionale.
Pre condizioni per la positiva conclusione della notifica:
la provincia il cui codice ISTAT deve essere riportato sulle
marche auricolari da produrre deve essere valida e di competenza di
uno dei servizi veterinari della regione;
il fornitore che deve produrre le marche deve essere noto al
sistema;
il distributore a cui devono essere consegnate le marche
prodotte deve essere noto al sistema.
Post condizioni:
registrazione in BDN dell’avvenuto ordine di produzione delle
marche auricolari;
aggiornamento dell’ultimo progressivo attribuito nella
provincia;
segnalazione positiva conclusione dell’operazione;
segnalazione al fornitore di marche della necessita’ di
procedere alla stampa dei codici identificativi per lo specifico
distributore.
Conferma dell’avvenuta produzione delle marche auricolari.
Responsabile della notifica: il fornitore delle marche
auricolari.
Soggetto deputato alla registrazione in BDN: il fornitore delle
marche auricolari.
Pre condizioni per la positiva conclusione della notifica:
l’ordinativo di produzione di nuove marche auricolari deve
essere presente in BDN;
la data di produzione e spedizione delle marche deve essere
valida e non antecedente la data dell’ordinativo.
Post condizioni:
registrazione in BDN dell’avvenuta produzione delle marche
auricolari autorizzate e del loro invio al distributore specificato;
attribuzione dei singoli identificativi prodotti al
distributore che dovra’ consegnare tali marche ai singoli allevatori;
segnalazione positiva conclusione dell’operazione;
segnalazione al distributore dell’avvenuta produzione delle
marche auricolari.
Distribuzione delle marche auricolari prodotte.
Responsabile della notifica: la struttura di distribuzione delle
marche auricolari.
Soggetto deputato alla registrazione in BDN: la struttura di
distribuzione delle marche auricolari.
Pre condizioni per la positiva conclusione della notifica:
l’avvenuta produzione di nuove marche auricolari richieste deve
essere presente in BDN;
l’allevamento a cui consegnare le marche auricolari deve
risultare aperto in BDN ed ubicato nella provincia il cui codice
Istat e’ riportato sulle marche auricolari da consegnare;
la data di distribuzione delle marche deve essere valida e non
antecedente la data di produzione dell’ordinativo.
Post condizioni:
registrazione in BDN dell’avvenuta consegna delle marche
auricolari autorizzate;
attribuzione dei singoli identificativi consegnati al magazzino
virtuale dell’allevamento che dovra’ utilizzare consegnare tali
marche;
segnalazione positiva conclusione dell’operazione.
1.3. Resi di marche auricolari prodotte.
Nel caso il cui si verifichi per particolari motivi la
restituzione di marche auricolari autorizzate e prodotte, fatto salvo
il diritto del fornitore di marche ad intraprendere le vie legali per
il recupero dei danni subiti, e’ fatto obbligo al
fornitore/distributore di consegnare le marche rese al servizio
veterinario competente nel territorio del fornitore/distributore.
Di tali operazioni dovra’ tenersi traccia in BDN a cura del
servizio veterinario che dovra’ provvedere alla distruzione ovvero
alla custodia delle marche auricolari restituite nel caso di
specifica richiesta da parte del fornitore/distributore.
Resa marche auricolari.
Responsabile della notifica: il fornitore o il distributore delle
marche auricolari.
Soggetto deputato alla registrazione in BDN: il servizio
veterinario competente.
Pre condizioni per la positiva conclusione della notifica:
l’avvenuta produzione di nuove marche auricolari rese deve
essere presente in BDN;
le marche auricolari rese devono risultare presenti nella serie
di marche assegnato all’allevamento che non ha inteso ritirare le
marche auricolari;
la data di reso delle marche deve essere valida e non
antecedente la data di produzione e spedizione delle marche.
Post condizioni:
registrazione in BDN dell’avvenuta resa delle marche auricolari
autorizzate;
attribuzione dei singoli identificativi resi alla serie di
marche del servizio veterinario che dovra’ provvedere alla loro
distruzione;
segnalazione positiva conclusione dell’operazione.

Fac-simile richiesta autorizzazione
per produttori, fornitori e distributori
Ministero della salute – Direzione
generale della sanita’ veterinaria e
degli alimenti – Piazzale Marconi, 25 –
00144 – Roma
Il sottoscritto
Cognome …. nome …. nato a…. il ……………………
rappresentante legale della ditta fornitrice…. sede legale….
prov. …. cod. fisc./p. IVA….
Chiede
che la ditta sopra indicata sia riconosciuta quale fornitrice di
marchi auricolari per l’identificazione degli animali della specie
bovina F suina F ovicaprina F ai sensi del decreto del Presidente
della Repubblica n. 317/1996, del decreto del Presidente della
Repubblica n. 437/2000 e successive modificazioni.
Il sottoscritto si impegna:
a comunicare se trattasi di produttore, fornitore o
distributore di marchi auricolari, se trattasi di fornitore fornira’
il nominativo della ditta produttrice dei marchi iscritta a sua volta
in elenco, nel caso in cui trattasi di distributore fornira’ il
nominativo della ditta fornitrice degli stessi iscritta in elenco;
a consegnare marchi auricolari unicamente agli allevatori (alla
regione e/o ASL, per quelle regioni e/o AASSLL che provvedano
all’approvvigionamento di marchi auricolari per l’allevatore e che
figurano nell’elenco fornitori redatto dal Ministero della salute)
che ne avranno fatto domanda on line tramite la BDN, nella richiesta
on line sara’ indicata la quantita’ di marchi auricolari necessaria e
il relativo numero di assegnazione (codice identificativo degli
animali da marchiare) determinato dalla Banca dati nazionale.
a consegnare unicamente marchi auricolari conformi alla
normativa vigente;
a comunicare all’autorita’ giudiziaria, al Ministero della
salute e alla regione di competenza, l’eventuale furto o smarrimento
di marchi auricolari e/o relative cedole identificative;
a non fornire marchi auricolari con codice identificativo
duplicato, se non su esplicita autorizzazione del servizio
veterinario della A.S.L. In tal caso si impegna ad effettuare la
fornitura nel piu’ breve tempo possibile e comunque entro cinque
giorni lavorativi;
a trasmettere alla BDN, alla regione, contestualmente alla
consegna, ciascun lotto di marchi prodotti e consegnati, come
definito dal manuale operativo di cui al decreto ministeriale 7
giugno 2002;
a depositare presso il Ministero della salute – Direzione
generale della sanita’ veterinaria e degli alimenti, un campione, per
ciascun tipo, di marchio auricolare per gli animali che la ditta ha
in commercio ed intende distribuire;
a non distribuire o commercializzare marchi auricolari diversi
dai campioni depositati;
nel caso di nuove produzioni, a depositare preventivamente un
campione degli stessi presso il Ministero della salute – Direzione
generale della sanita’ veterinaria e degli alimenti;
ad indicare il «codice di prodotto» per ogni campione di marchi
auricolari depositato;
a depositare presso Ministero della salute – Direzione generale
della sanita’ veterinaria e degli alimenti un fac-simile della cedola
identificativa in commercio e/o che intende distribuire;
ad allegare alla domanda di riconoscimento una copia
dell’iscrizione alla camera di commercio;
ad allegare alla domanda di riconoscimento la certificazione di
conformita’ dei marchi auricolari come previsto dal decreto
ministeriale del 28 maggio 2002.
Il sottoscritto dichiara che i marchi forniti sono conformi a
quanto stabilito dall’allegato I del presente decreto.
Il sottoscritto e’ a conoscenza del fatto che ad eccezione dei
marchi prodotti in sostituzione di marchi smarriti, che dovranno
riportare il medesimo codice precedentemente apposto sull’animale, in
tutti gli altri casi, la ditta che procede alla stampa dei codici,
deve possedere sistemi di controllo dei codici stampati, in modo da
evitare che lo stesso codice venga stampato piu’ di una volta, la
ditta dovra’ illustrare sinteticamente il sistema di controllo
posseduto.
Il sottoscritto e’ a conoscenza che i marchi forniti verranno
sottoposti a perizia e che il costo della stessa sara’ a proprio
carico.
Il sottoscritto e’ a conoscenza che, qualora vengano meno le
condizioni sopra riportate nonche’ le disposizioni legislative
vigenti, puo’ essere soggetto alla sospensione o al ritiro
dell’autorizzazione e di conseguenza all’esclusione della propria
ditta dall’elenco fornitori di marchi auricolari redatto dal
Ministero della salute.
Data
Firma

Allegato C

—-> Vedere allegato alle pagg. 38 – 39 – 40 in formato zip/pdf

Allegato D

—-> Vedere allegato alle pagg. 41 – 42 in formato zip/pdf

MINISTERO DELLA SALUTE – CIRCOLARE 28 luglio 2005: Indicazioni per l’applicazione del regolamento (CE) n. 21/2004

Chimici.info