MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 28 marzo 2003: Primi interventi urgenti di protezione civile diretti a fronteggiare i danni conseguenti agli eventi atmosferici che hanno colpito, nei mesi di luglio e agosto 2002, i territori delle regioni Veneto e Friuli-Venezia Giulia, per gli eccezionali eventi atmosferici del mese di agosto 2002, nei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana ed Umbria, il 20 ottobre 2001 | Chimici.info

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI – ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 28 marzo 2003: Primi interventi urgenti di protezione civile diretti a fronteggiare i danni conseguenti agli eventi atmosferici che hanno colpito, nei mesi di luglio e agosto 2002, i territori delle regioni Veneto e Friuli-Venezia Giulia, per gli eccezionali eventi atmosferici del mese di agosto 2002, nei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana ed Umbria, il 20 ottobre 2001

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 28 marzo 2003: Primi interventi urgenti di protezione civile diretti a fronteggiare i danni conseguenti agli eventi atmosferici che hanno colpito, nei mesi di luglio e agosto 2002, i territori delle regioni Veneto e Friuli-Venezia Giulia, per gli eccezionali eventi atmosferici del mese di agosto 2002, nei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana ed Umbria, il 20 ottobre 2001 i comuni di Ottone e Cerignale in provincia di Piacenza; per fronteggiare l'eccezionale ondata di maltempo che il 4 settembre 2002 ha colpito il territorio dell'isola d'Elba; per fronteggiare gli eventi alluvionali che hanno colpito il territorio della citta' di Apricena, nei giorni dal 31 agosto al 2 settembre 2002, nonche' per fronteggiare l'eccezionale tromba d'aria che ha colpito, il territorio del comune di Modica (Ragusa) il giorno 15 settembre 2002, e altre disposizioni di protezione civile. (Ordinanza n. 3276). (GU n. 80 del 5-4-2003)

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 28 marzo 2003

Primi interventi urgenti di protezione civile diretti a fronteggiare
i danni conseguenti agli eventi atmosferici che hanno colpito, nei
mesi di luglio e agosto 2002, i territori delle regioni Veneto e
Friuli-Venezia Giulia, per gli eccezionali eventi atmosferici del
mese di agosto 2002, nei territori delle regioni Abruzzo, Lazio,
Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana ed Umbria, il 20 ottobre 2001 i
comuni di Ottone e Cerignale in provincia di Piacenza; per
fronteggiare l’eccezionale ondata di maltempo che il 4 settembre 2002
ha colpito il territorio dell’isola d’Elba; per fronteggiare gli
eventi alluvionali che hanno colpito il territorio della citta’ di
Apricena, nei giorni dal 31 agosto al 2 settembre 2002, nonche’ per
fronteggiare l’eccezionale tromba d’aria che ha colpito, il
territorio del comune di Modica (Ragusa) il giorno 15 settembre 2002,
e altre disposizioni di protezione civile. (Ordinanza n. 3276).

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
30 agosto 2002, con il quale e’ stato dichiarato lo stato di
emergenza nel territorio delle regioni Veneto e Friuli-Venezia Giulia
per gli eventi atmosferici dei mesi di luglio e agosto 2002, e nel
territorio delle regioni Abruzzo, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte,
Toscana ed Umbria interessato dagli eventi atmosferici del mese di
agosto 2002;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, in data
18 settembre 2002, con il quale e’ stato dichiarato o stato
d’emergenza nel territorio dell’isola d’Elba, colpito da una
eccezionale ondata di maltempo;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
18 settembre 2002 con il quale e’ stato dichiarato lo stato di
emergenza nel territorio del comune di Apricena investito da una
eccezionale ondata di maltempo;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
29 novembre 2002 con il quale e’ stato dichiarato lo stato di
emergenza nel territorio del comune di Modica (Ragusa) colpito da una
eccezionale tromba d’aria il 15 settembre 2002;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
1 febbraio 2002, concernente la dichiarazione dello stato di
emergenza, fino al 1 febbraio 2003, nel territorio dei comuni di
Ottone e Cerignale colpiti dall’eccezionale evento meteorologico del
20 ottobre 2001;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
31 gennaio 2003, concernente la proroga fino al 31 dicembre 2003,
della dichiarazione dello stato di emergenza nel territorio dei
comuni di Ottone e Cerignale colpiti dall’eccezionale evento
meteorologico del 20 ottobre2001;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
19 luglio 2002, concernente la dichiarazione dello stato di
emergenza, fino al 19 luglio 2003, nel territorio del comune di
Fiorenzuola, localita’ Monte Beni, in provincia di Firenze;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
31 gennaio 2003, con il quale e’ stato dichiarato lo stato di
emergenza a seguito degli eventi meteorologici verificatisi nei
giorni 23, 24 e 25 gennaio 2003, nel territorio delle regioni Abruzzo
e Molise, nei giorni 24, 25 e 26 gennaio 2003, nel territorio della
regione Campania, e, nei giorni 24, 25 e 26 gennaio 2003, nel
territorio della provincia di Foggia.
Vista la nota della regione Emilia-Romagna n. 23930/01/PGR del 2
novembre 2001 con la quale si rappresenta la necessita’ di attuare
provvedimenti urgenti sia al fine di fronteggiare gli effetti
derivanti dall’evento calamitoso del 20 ottobre 2001 sia per
consentire la ripresa delle normali condizioni di vita;
Ravvisata la necessita’ di provvedere alla realizzazione di
interventi urgenti per consentire il ritorno alle normali condizioni
di vita della popolazione colpita dagli eventi di cui e’ cenno in
premessa nonche’ per ripristinare lo stato dei luoghi mediante gli
indifferibili interventi di ripristino delle infrastrutture
danneggiate;
Considerato che la natura e la violenza degli eventi meteorologici
hanno causato gravi difficolta’ al tessuto economico e sociale delle
zone interessate e, pertanto, risulta necessario fronteggiare la
situazione determinatasi mediante l’utilizzo di mezzi e poteri
straordinari;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3237
del 12 agosto 2002,, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 194 del 20 agosto 2002;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3258
del 20 dicembre 2002, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 303 del 28 dicembre 2002;
Visto il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze n.
114561/2002 concernente gli eventi verificatisi nell’isola d’Elba;
Acquisita l’intesa delle regioni interessate;
Su proposta del capo del Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Dispone:
Art. 1.
1. I presidenti delle regioni Veneto, Friuli-Venezia Giulia,
Abruzzo, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria,
Emilia-Romagna e Sicilia, per gli ambiti territoriali di rispettiva
competenza, provvedono, anche avvalendosi di altri soggetti attuatori
che agiscono per quanto concerne l’attivita’ di gestione sulla base
di specifiche direttive ed indicazioni dei medesimi presidenti delle
regioni, alla realizzazione dei primi interventi urgenti diretti a
fronteggiare i danni conseguenti agli eventi alluvionali ed ai
dissesti idrogeologici, di cui ai decreti del Presidente del
Consiglio dei Ministri citati in premessa.
2. I presidenti delle regioni provvedono:
a) al ripristino, in condizioni di sicurezza, delle
infrastrutture pubbliche danneggiate, alla pulizia ed alla
manutenzione straordinaria degli alvei dei corsi d’acqua ed alla
stabilizzazione dei versanti, nonche’ alla realizzazione di adeguati
interventi ed opere di prevenzione dei rischi ed alla messa in
sicurezza relativa ai dissesti idrogeologici ed al controllo delle
piene;
b) all’erogazione di contributi per l’immediata ripresa delle
attivita’ produttive e per favorire il ritorno alle normali
condizioni di vita delle popolazioni, anche mediante l’erogazione di
provvidenze per il ristoro dei danni ai beni mobili, ai beni mobili
registrati ed ai beni immobili, secondo voci di contribuzione,
criteri di priorita’ e modalita’ attuative che saranno fissati dai
presidenti stessi con propri provvedimenti e che potranno costituire
anticipazione su eventuali future provvidenze.
3. Le regioni interessate assicurano il coordinamento della
gestione degli interventi di cui alla presente ordinanza con quelli
incidenti su ambiti territoriali interessati da altri eventi
alluvionali.

Art. 2.
1. Per l’attuazione degli interventi di cui all’art. 1, che sono
dichiarati indifferibili, urgenti e di pubblica utilita’, i
presidenti delle regioni, ove non sia possibile l’utilizzazione delle
strutture pubbliche, possono affidare la progettazione anche a liberi
professionisti, avvalendosi, ove occorrenti, delle deroghe di cui
all’art. 4.
2. I presidenti delle regioni, anche avvalendosi del-l’ausilio di
soggetti attuatori, per gli interventi di rispettiva competenza,
provvedono all’approvazione dei progetti, ricorrendo, ove necessario,
alla conferenza di servizi da indire entro sette giorni dalla
disponibilita’ dei progetti. Qualora alla conferenza di servizi il
rappresentante di un’amministrazione invitata sia risultato assente,
o, comunque, non dotato di adeguato potere di rappresentanza, la
conferenza delibera prescindendo dalla sua presenza e dalla
adeguatezza dei poteri di rappresentanza dei soggetti intervenuti. Il
dissenso manifestato in sede di conferenza di servizi deve essere
motivato e recare, a pena di inammissibilita’ le specifiche
indicazioni progettuali necessarie al fine dell’assenso. In caso di
motivato dissenso espresso da un’amministrazione preposta alla tutela
ambientale, paesaggistico-territoriale, del patrimonio
storico-artistico o alla tutela della salute dei cittadini, la
determinazione e’ subordinata, in deroga all’art. 14-quater, comma 3,
della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modifiche,
limitatamente agli interventi di competenza delle amministrazioni
statali, all’assenso del Ministro competente che si esprime entro
sette giorni dalla richiesta.
3. I pareri, visti e nulla-osta relativi agli interventi, che si
dovessero rendere necessari, anche successivamente alla conferenza di
servizi di cui al comma precedente, in deroga all’art. 17, comma 24,
della legge 15 maggio 1997, n. 127, devono essere resi dalle
amministrazioni competenti entro sette giorni dalla richiesta e,
qualora entro tale termine non siano resi, si intendono
inderogabilmente acquisiti con esito positivo. Il parere
dell’Autorita’ di bacino per interventi ed opere in materia idraulica
viene richiesto esclusivamente per quelli di importo superiore ad
Euro 500.00…

[Continua nel file zip allegato]

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