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MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI – DIRETTIVA 30 luglio 2010

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - DIRETTIVA 30 luglio 2010 - Presentazione di progetti sperimentali da parte delle associazioni di promozione sociale iscritte nei Registri di cui all'articolo 7, nonche' per assicurare il sostegno ad iniziative formative e di informatizzazione, di cui all'articolo 12, comma 3, lettera d) ed f), della legge 7 dicembre 2000, n. 383. (10A10234) - (GU n. 202 del 30-8-2010 )

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

DIRETTIVA 30 luglio 2010

Presentazione di progetti sperimentali da parte delle associazioni di
promozione sociale iscritte nei Registri di cui all’articolo 7,
nonche’ per assicurare il sostegno ad iniziative formative e di
informatizzazione, di cui all’articolo 12, comma 3, lettera d) ed f),
della legge 7 dicembre 2000, n. 383. (10A10234)

IL MINISTRO
DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

Emana
la seguente direttiva

per la presentazione di progetti sperimentali da parte delle
associazioni di promozione sociale iscritte nei registri di cui
all’art. 7, nonche’ per assicurare il sostegno ad iniziative
formative e di informatizzazione, di cui all’art. 12, comma 3,
lettera d) ed f), legge 7 dicembre 2000, n. 383.
Premessa.
L’Osservatorio nazionale dell’associazionismo, operante presso il
Ministero del lavoro e delle politiche sociali, ha tra i propri
compiti (legge 7 dicembre 2000, n. 383, art. 12):
il sostegno delle iniziative di formazione e di aggiornamento per
lo svolgimento delle attivita’ associative, nonche’ di progetti di
informatizzazione e di banche dati in materia di associazionismo
sociale (comma 3, lettera d);
l’approvazione di progetti sperimentali elaborati, anche in
collaborazione con gli enti locali, dalle associazioni iscritte negli
appositi registri di cui all’art. 7 della medesima legge n. 383/2000,
per far fronte a particolari emergenze sociali e per favorire
l’applicazione di metodologie di intervento particolarmente avanzate
(comma 3, lettera f).
Il presente provvedimento definisce le priorita’ e gli ambiti di
intervento ai fini dell’ammissibilita’ al contributo pubblico per lo
svolgimento delle iniziative e dei progetti sopra citati.
1. Priorita’ e ambiti di intervento.
1.1. Aree di intervento delle iniziative di cui alla lettera d), art.
12, comma 3.
Le iniziative per le quali viene presentata domanda di contributo,
devono riguardare la formazione ed aggiornamento dei membri delle
associazioni proponenti, oppure l’informatizzazione
dell’associazione, con particolare attenzione, nel secondo caso, al
legame fra questa e la formazione nonche’ alla produzione di banche
dati.
Per l’anno in corso sono valutate prioritariamente le iniziative
che prevedono l’istituzione di corsi di formazione e di aggiornamento
nelle seguenti materie:
a) disciplina istituzionale e fiscale dell’associazione di
promozione sociale a seguito dell’entrata in vigore dell’art. 30,
decreto-legge n. 185/2008 convertito in legge n. 2/2009 e relative
disposizioni applicative, anche in riferimento all’inquadramento
legislativo dei soggetti del terzo settore alla luce della normativa
regionale in materia di associazioni di promozione sociale;
b) attivita’ di gestione e rendicontazione riconducibili al c.d.
«bilancio sociale» che permettano alle associazioni l’adozione di
metodologie conformi con la dottrina e la normativa contabile ed
amministrativa vigente in materia.
1.2. Aree prioritarie di intervento per la realizzazione dei progetti
di cui alla lettera f), art. 12, comma 3.
In considerazione della proclamazione del 2010 quale «Anno europeo
della lotta alla poverta’ e all’esclusione sociale» – decisione del
parlamento e consiglio dell’Unione europea n. 1098/2008 del 22
ottobre 2008 – per l’anno in corso sono valutati prioritariamente i
progetti finalizzati alla rimozione delle condizioni di poverta’ e di
esclusione sociale con riferimento alle seguenti aree:
promozione dei diritti e delle opportunita’ per favorire la piena
inclusione sociale delle persone con disabilita’ tutela e promozione
dell’infanzia, dell’adolescenza e dei giovani interventi per favorire
la partecipazione delle persone anziane alla vita della comunita’ e
per garantire loro la dignita’ e la qualita’ della vita se in
condizione di non autosufficienza sostegno per favorire l’inclusione
sociale dei cittadini migranti di prima e seconda generazione
sostegno ad iniziative in materia di pari opportunita’ e non
discriminazione.
2. Soggetti proponenti.
Possono presentare richiesta di contributo per la realizzazione di
iniziative/progetti di cui alle lettera d) ed f) dell’art. 12 citato,
le associazioni di promozione sociale, singolarmente o in forma di
partenariato tra loro, che risultino iscritte nei registri di cui
all’art. 7 della legge n. 383/2000, all’atto della pubblicazione
della presente direttiva nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
3. Disponibilita’ finanziarie.
In continuita’ con le annualita’ precedenti si prevede di destinare
al finanziamento delle iniziative lettera d) e dei progetti lettera
f) sopra descritti l’importo di € 11.000.000,00 fatte salve le
eventuali variazioni dovute alla definizione del riparto del Fondo
nazionale delle politiche sociali.
Con successivo avviso pubblico del direttore generale per il
volontariato, l’associazionismo e le formazioni sociali sara’
attivata, in attuazione della presente direttiva, e sulla base delle
risorse finanziarie disponibili, la procedura finalizzata
all’individuazione dei beneficiari dei contributi per la
realizzazione delle iniziative e dei progetti sopra descritti.
La presente direttiva sara’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana e nel sito Internet del Ministero del
lavoro e delle politiche sociali.
Roma, 30 luglio 2010

Il Ministro: Sacconi

Registrato alla Corte dei conti il 5 agosto 2010
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 1, foglio n. 282

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