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MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI – DECRETO 6 giugno 2011

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - DECRETO 6 giugno 2011 - Riserva alla concessione di cogaranzie e controgaranzie a favore dei consorzi dei confidi, nell'ambito delle risorse del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese. (11A11774) - (GU n. 208 del 7-9-2011 )

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

DECRETO 6 giugno 2011

Riserva alla concessione di cogaranzie e controgaranzie a favore dei
consorzi dei confidi, nell’ambito delle risorse del Fondo di garanzia
per le piccole e medie imprese. (11A11774)

IL MINISTRO DEL LAVORO
E DELLE POLITICHE SOCIALI

di concerto con

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE

e con

IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Vista la legge 23 dicembre 1996, n. 662, recante «Misure di
razionalizzazione della finanza pubblica» ed in particolare l’art.2,
comma 100, lettera a), che prevede la costituzione di un fondo di
garanzia presso il Mediocredito centrale S.p.a. allo scopo di
assicurare una parziale assicurazione ai crediti concessi dagli
istituti di credito a favore delle piccole e medie imprese:
Vista la legge 7 agosto 1997, n. 266, recante «Interventi urgenti
per l’economia», ed in particolare l’art. 15, comma 2, che prevede
che la garanzia del fondo di cui all’art. 2, comma 100, lettera a),
della legge 23 dicembre 1996. n. 662, possa essere concessa alle
banche, agli intermediari finanziari iscritti nell’elenco speciale di
cui all’art. 107 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, e
successive modificazioni, e alle societa’ finanziarie per
l’innovazione e lo sviluppo iscritte all’albo di cui all’art. 2,
comma 3, della legge 5 ottobre 1991, n. 317, a fronte di
finanziamenti a piccole e medie imprese, ivi compresa la locazione
finanziaria, e di partecipazioni, temporanee e di minoranza, al
capitale delle piccole e medie imprese e che la garanzia sia estesa
anche a quella prestata dai fondi di garanzia gestiti dai consorzi di
garanzia collettiva fidi di cui all’art. 155, comma 4, del citato
decreto legislativo n. 385 del 1993 e dagli intermediari finanziari
iscritti nell’elenco generale di cui all’art. 106 del medesimo
decreto legislativo;
Visto l’art. 15, comma 3, della medesima legge n. 266 del 1997, che
prevede che i criteri e le modalita’ per la concessione della
garanzia e per la gestione del fondo nonche’ le eventuali riserve di
fondi a favore di determinati settori o tipologie di operazioni siano
regolati con decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato di concerto con il Ministro del tesoro;
Visto il decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, di concerto con il Ministro del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica in data 31maggio 1999, n.
248, «Regolamento recante criteri e modalita’ per la concessione
della garanzia e per la gestione del Fondo di garanzia per le piccole
e medie imprese»;
Visto il decreto del Ministro delle attivita’ produttive del 23
settembre 2005 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 230 del 3
ottobre 2005 e recante «Approvazione delle condizioni di
ammissibilita’ e delle disposizioni di carattere generale per
l’amministrazione del Fondo di garanzia per le piccole e medie
imprese di cui all’art. 2, comma 100, lettera a), della legge 23
dicembre 1996, n. 662, a seguito di rideterminazione delle
caratteristiche degli interventi del Fondo stesso, ai sensi del
decreto ministeriale 20 giugno 2005»;
Visto il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 25
marzo 2009, recante criteri, condizioni e modalita’ di operativita’
della garanzia dello Stato di ultima istanza in relazione agli
interventi del Fondo di garanzia di cui all’art. 2, comma 100,
lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662;
Visto l’art. 2 comma 37, della legge n. 191 del 23 dicembre 2009,
la quale dispone che al fine di assicurare efficace sostegno alle
iniziative di rilancio produttivo e di tutela occupazionale nelle
aree a piu’ alto tasso di ricorso alla cassa integrazione, nonche’
per potenziare gli strumenti di tutela della stabilita’
dell’occupazione, nell’ambito delle risorse del fondo di garanzia di
cui all’ art. 15 della legge 7 agosto 1997, n. 266, una quota di 10
milioni di euro e’ destinata agli interventi in favore dei consorzi
dei confidi delle province con il piu’ alto tasso di utilizzazione
della cassa integrazione e che con decreto del Ministro del lavoro e
delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e
delle finanze e con il Ministro dello sviluppo economico sono
stabilite le modalita’ attuative del comma medesimo;
Ritenuto che per «consorzi dei confidi» debbano intendersi anche i
consorzi di garanzia collettiva fidi (confidi) di cui all’art. 13 del
decreto-legge n. 269 del 30 settembre 2003;
Considerato che ai fini dell’attuazione della predetta disposizione
legislativa occorre individuare le province con il piu’ alto tasso di
utilizzazione della cassa integrazione in un arco temporale definito;
Ritenuto opportuno individuare tale arco temporale a partire dal
mese di gennaio 2008, nel quale si sono avute le prime manifestazioni
della crisi economica in atto sotto il profilo dell’utilizzo della
cassa integrazione guadagni, fino al settembre 2010, data di
estrapolazione dei dati ufficiali INPS;
Ritenuto opportuno adottare, quale metodologia di individuazione
della soglia delle province beneficiarie della riserva, il valore
pari o superiore alla media aritmetica del numero di ore autorizzate
per provincia nel periodo considerato pari a 20.071.538 di ore come
evidenziato nell’allegato sub. A facente parte integrante del
presente decreto;

Decreta:

Art. 1

1. Nell’ambito delle risorse del Fondo di garanzia per le piccole e
medie imprese di cui all’art. 2, comma 100, lettera a) della legge 23
dicembre 1996, n. 662 una quota di 10 milioni di euro e’ riservata
alla concessione di cogaranzie e controgaranzie a favore dei consorzi
dei confidi, come identificati nelle premesse, aventi sede legale
nelle province con il piu’ alto tasso di utilizzazione della cassa
integrazione guadagni di cui all’allegato sub. B facente parte
integrante del presente decreto, in relazione ad operazioni
finanziarie a favore di imprese ubicate nelle medesime province.
2. La riserva di cui al comma 1 ha validita’ per un triennio a
decorrere dalla data di entrata in vigore dal presente decreto e
opera in caso di carenza di risorse disponibili per la concessione
di’ cogaranzie e controgaranzie.
3. Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 6 giugno 2011

Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali
Sacconi

Il Ministro dell’economia e delle finanze
Tremonti

Il Ministro dello sviluppo economico
Romani

Registrato alla Corte dei conti il 1º agosto 2011
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 10, foglio n. 251

Allegato A

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato B

Parte di provvedimento in formato grafico

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