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MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI – DECRETO 18 dicembre 2009

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - DECRETO 18 dicembre 2009 - Utilizzo dei lavoratori percettori di sostegno al reddito nei progetti di formazione in azienda. (Decreto n. 49281). (10A02069) (GU n. 44 del 23-2-2010 )

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

DECRETO 18 dicembre 2009

Utilizzo dei lavoratori percettori di sostegno al reddito nei
progetti di formazione in azienda. (Decreto n. 49281). (10A02069)

IL MINISTRO DEL LAVORO
E DELLE POLITICHE SOCIALI

di concerto con

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Vista la legge 20 maggio 1975, n. 164;
Visto l’art. 1 del decreto-legge 30 ottobre 1984, n. 726,
convertito, con modificazioni, nella legge 19 dicembre 1984, n. 863;
Vista la legge 23 luglio 1991, n. 223;
Visto l’art. 3 della legge 14 gennaio 1994, n. 20;
Visti l’art. 18, comma 1, lettera a) e l’art. 19, comma 1, del
decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con
modificazioni, nella legge 28 gennaio 2009, n. 2 e successive
modificazioni ed integrazioni;
Visto l’art. 2, comma 36, della legge 22 dicembre 2008, n. 203 e
successive integrazioni e modificazioni;
Visto l’art. 7-ter del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5,
convertito, con modificazioni, nella legge 9 aprile 2009, n. 33, e
successive integrazioni;
Visto l’art. 1, commi 1, 2, 3 e 4, del decreto-legge 1° luglio
2009, n. 78, convertito, con modificazioni, nella legge 3 agosto
2009, n. 102;
Vista la delibera CIPE n. 2 del 6 marzo 2009;
Visto l’accordo del 12 febbraio 2009 tra il Governo, le regioni e
le province autonome «Interventi di sostegno al reddito e alle
competenze»;

Decreta:

Art. 1

Lavoratori utilizzabili nei progetti di formazione
o riqualificazione

1. Ai sensi dell’art. 1, comma 1, del decreto-legge n. 78/2009,
convertito, con modificazioni, nella legge n. 102/2009, in via
sperimentale per gli anni 2009 e 2010, i datori di lavoro che hanno
in atto sospensioni dal lavoro possono utilizzare i lavoratori
sospesi, percettori di sostegno al reddito, in progetti volti alla
formazione o alla riqualificazione professionale, che possono
includere attivita’ produttiva di beni o servizi connessa
all’apprendimento.
2. Possono essere utilizzati nei progetti di cui al comma
precedente i seguenti lavoratori:
a) lavoratori sospesi in cassa integrazione guadagni ordinaria
(CIGO) ai sensi della legge n. 164/1975;
b) lavoratori sospesi in cassa integrazione guadagni
straordinaria (CIGS) ai sensi della legge n. 223/1991;
c) lavoratori sospesi a seguito di stipula di contratti di
solidarieta’ ai sensi dell’art. 1 del decreto-legge n. 726/1984,
convertito, con modificazioni, nella legge n. 863/1984;
d) lavoratori sospesi destinatari della cassa integrazione
guadagni in deroga;
e) lavoratori sospesi ai sensi dell’art. 19, comma 1, del
decreto-legge n. 185/2008, convertito, con modificazioni, nella legge
n. 2/2009 e successive integrazioni e modificazioni.

Art. 2

Accordo in sede istituzionale

1. Ai fini dell’inserimento dei lavoratori nei progetti di
formazione o riqualificazione ai sensi del precedente articolo, il
datore di lavoro deve sottoscrivere specifico accordo in sede di
Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali –
Direzione generale tutela condizioni di lavoro, e, la’ dove previsto,
con le medesime parti sociali che hanno sottoscritto l’accordo
relativo agli ammortizzatori sociali.
2. Sulla base di apposita delega del direttore generale, gli
accordi di cui al precedente comma 1 possono essere stipulati presso
le direzioni regionali o provinciali del Ministero del lavoro, nelle
quali ha sede l’unita’ produttiva interessata dal progetto di
formazione o riqualificazione.
3. Qualora i lavoratori interessati siano percettori della cassa
integrazione guadagni in deroga e rientrino nel programma di
interventi di sostegno al reddito e alle competenze di cui
all’accordo del 12 febbraio 2009 tra Stato, regioni e province
autonome, l’accordo deve essere sottoscritto anche dalla competente
regione o provincia autonoma e, al fine della coniugazione dei
progetti di formazione o riqualificazione con gli interventi di cui
al predetto accordo del 12 febbraio 2009, deve specificare le
modalita’ di coordinamento e di scambio di informazioni tra gli
uffici competenti delle regioni o province autonome e delle imprese
di appartenenza dei lavoratori.

Art. 3

Requisiti e caratteristiche del progetto di formazione
o riqualificazione

1. Il progetto di formazione o di riqualificazione professionale,
elaborato a cura del datore di lavoro, deve prevedere in modo
dettagliato il contenuto della formazione, la durata della stessa, le
modalita’ di svolgimento.
2. A conclusione del progetto formativo deve essere inviata ai
medesimi soggetti di cui al precedente art. 2, un’informativa
relativa all’avvenuta realizzazione del progetto formativo,
all’elenco dei lavoratori formati e agli esiti dell’apprendimento.

Art. 4

Incentivo

1. Al lavoratore utilizzato nei progetti di formazione o
riqualificazione e’ riconosciuto, a titolo retributivo e a carico del
datore di lavoro, la differenza tra il trattamento di sostegno al
reddito spettante e la retribuzione originaria.
2. L’INPS provvede, comunque, ad accantonare, per ogni lavoratore
coinvolto nei progetti di formazione o riqualificazione, la
contribuzione figurativa prevista dalla normativa per la tipologia di
sostegno al reddito di cui e’ titolare il lavoratore medesimo.
3. Per i lavoratori sospesi ad orario ridotto, utilizzati nei
progetti, si continua ad applicare, ai fini del calcolo dell’importo
del premio assicurativo INAIL, il tasso previsto dalla normativa
vigente per le ipotesi di riduzione dell’orario di lavoro.
4. Per i lavoratori sospesi a zero ore, utilizzati nei progetti,
l’importo del premio assicurativo INAIL e’ calcolato con riferimento
alla retribuzione di ragguaglio pari al minimale di rendita con
applicazione del tasso di tariffa pari al 5 per mille. A tal fine, il
datore di lavoro, a seguito della stipula dell’accordo, inoltra
apposita comunicazione all’INAIL, che provvede all’applicazione del
suddetto premio.

Art. 5

Oneri finanziari

1. All’onere derivante dall’attuazione del presente decreto,
valutato in 20 milioni di euro per l’anno 2009 e in 150 milioni di
euro per l’anno 2010, si provvede mediante corrispondente riduzione
delle risorse del Fondo sociale per l’occupazione e formazione di cui
all’art. 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge n. 185/2008,
convertito, con modificazioni, nella legge n. 2/2009, trasferite al
medesimo con delibera CIPE n. 2 del 6 marzo 2009.

Art. 6

Monitoraggio

1. L’INPS comunica trimestralmente al Ministero dell’economia e
delle finanze l’importo degli oneri finanziari sostenuti, al fine del
monitoraggio di cui all’art. 1, comma 4, del decreto-legge 1° luglio
2009, n. 78, convertito, con modificazioni, nella legge 3 agosto
2009, n. 102.
Il presente decreto sara’ trasmesso per il visto e la registrazione
alla Corte dei conti e sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.

Roma, 18 dicembre 2009

Il Ministro del lavoro
e delle politiche sociali
Sacconi
Il Ministro dell’economia
e delle finanze
Tremonti

Registrato alla Corte dei conti il 22 gennaio 2010
Ufficio controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla persona e
dei beni culturali, registro n. 1, foglio n. 146

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